Recensione NVIDIA GeForce GTX 1080

NVIDIA GeForce GTX 1080 è una GPU che integra le migliori tecnologie disponibili, realizzata con un processo produttivo a 16 nanometri e dotata di memorie GDDR5X, in grado di offrire prestazioni al vertice della categoria.

recensione NVIDIA GeForce GTX 1080
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Mai come negli ultimi mesi il nome Pascal è stato sulla bocca dagli appassionati di PC. No, non stiamo parlando del matematico francese, ma dell'ultima architettura di casa NVIDIA. Pascal segna un passo decisivo nella storia delle schede grafiche discrete, sbloccando una situazione che oramai era ferma da più di tre anni. I 28 nanometri hanno accompagnato più generazioni di processori grafici, da Kepler a Maxwell, che hanno spremuto il suddetto processo produttivo fino al midollo. L'esigenza di transistor più piccoli si è fatta sentire con troppa insistenza per rimandare ancora, e per fortuna i progettisti dell'azienda di Santa Clara si sono attrezzati. NVIDIA GeForce GTX 1080 è infatti la prima scheda grafica sul mercato ad essere costruita a 16 nanometri, con la tecnologia FinFET di TSMC. Pascal porta fra i giocatori anche una nuova tipologia di memorie, le GDDR5X, che in teoria possono raddoppiare il bandwidth delle oramai sorpassate GDDR5. Se a queste affianchiamo poi tutte le novità per la realtà virtuale, la grande mole di tecnologie dedicate alla compressione e al nuovo SLI Bridge, allora siamo perfettamente in grado di comprendere tutto il fervore generato attorno a questo prodotto.

Package, bundle e specifiche tecniche

La confezione di vendita della GeForce GTX 1080 ha subito un restyling grafico con Pascal, che ha reso l'estetica molto più moderna. La scatola rimane comunque generalmente pulita, con un'immagine stilizzata di una parte del dissipatore e la dicitura del nome della scheda sul frontale. Essa si apre tirando la copertura dal basso verso l'alto, operazione che rivela la scheda nel suo scompartimento, imbustata nel classico sacchetto antistatico. Il bundle è sostanzialmente inesistente, in quanto assieme alla scheda non abbiamo alcun accessorio o extra utile a corredo.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, NVIDIA GTX 1080 abbassa il numero di CUDA cores rispetto a GTX 980 Ti, portandoli a 2560. Base e boost clock sono rispettivamente a 1.607 MHz e 1.733 MHz, mentre la memoria a bordo è pari ad 8 GB. Questa è costruita con una nuova tecnologia realizzata da Micron, chiamata GDDR5X. La 1080 è la prima scheda in commercio a montarle, e attualmente possono muovere circa 10 Gbps. Le specifiche di Micron, però, parlano di una velocità sino a 14 Gbps, quindi la flagship NVIDIA non le sfrutta al massimo. La memoria comunica con il processore a mezzo di un bus da 256-bit che garantisce un bandwidth da 320 GB/s. NVIDIA GTX 1080 è anche la prima scheda grafica a supportare GPU Boost 3.0. Presente ovviamente la piena compatibilità con le DirectX 12, con Vulkan e con OpenGL 4.5. Il TDP è di 180 W, con la casa di Santa Clara che consiglia un alimentatore da minimo 500 W per un utilizzo ottimale.

Design e caratteristiche

Dopo alcune generazioni che hanno visto il design - eccetto marginali cambiamenti - rimanere sostanzialmente identico, NVIDIA ha deciso di procedere ad un rinnovamento anche sotto questo punto di vista. GTX 1080 conserva in pratica le dimensioni della sua antenata, con una lunghezza complessiva di circa 26 centimetri e mezzo. Il peso è ragionevole, pari a poco più di un chilogrammo. L'estetica è meno lineare rispetto al passato e si approccia ad uno stile sicuramente più articolato, ispirato ai poligoni che costituiscono i modelli tridimensionali. L'alternanza di colori grigio e nero è però sopravvissuta al restyling dell'azienda, così come la ventola assiale sulla parte destra del PCB. Essa presenta una cromatura sul motore al centro e sui bordi, mentre le alette sono in nero. Di fianco l'azienda ha inciso il suo logo, come nelle scorse edizioni. Abbiamo poi una finestra in plexiglass trasparente, che mostra il radiatore del sistema di dissipazione. Esso è stato dipinto in nero e sormonta il chip grafico, con dimensioni piuttosto generose. L'incisione del nome del prodotto è stata applicata, come di consueto, nella zona della copertura vicina alla connettività video, la quale mette a disposizione dell'utente una porta DVI, una HDMI 2.0 e ben tre DisplayPort 1.4, per un parco di output video (quasi) tutto nuovo. Fra queste la scheda presenta delle griglie ad esagono che facilitano l'espulsione del calore fuori dal case. Sull'area laterale, la scocca ospita la tipica iscrizione "GeForce GTX" in verde, che dà alloggio ad un LED dello stesso colore. Esso si accende quando la scheda è in funzione ma non possiede effetti particolari come quelli forniti dalla maggioranza delle versioni dei partner. Assolutamente da notare è l'esistenza di un solo connettore PCI-E ad 8-pin, che testimonia l'efficienza dell'architettura Pascal. Scorgiamo poi due connettori SLI, per collegare la scheda teoricamente ad altre tre GPU.

La questione sullo SLI è però ancora poco chiara e NVIDIA ha spesso cambiato idea in merito. Per adesso sappiamo che l'unico a funzionare con certezza è il 2-way SLI: per le versioni più spinte, purtroppo, non c'è garanzia, seppur il prodotto ipoteticamente le consente. Rispetto alla GTX 980 un'altra delle novità è rappresentata dal backplate, che fornisce alla scheda più robustezza e, probabilmente, anche temperature un pochino più basse. L'estetica del backplate montato da NVIDIA è piuttosto semplice, con una tonalità full black inframmezzata da un disegno raffigurato da alcune "piste" che attraversano la superficie.
I materiali della Founders Edition sono di qualità ottima: se escludiamo la finestra trasparente in materiale plastico, infatti, la scocca è completamente in metallo. Oltre che per l'estetica e per il feeling tattile, l'acciaio contribuisce sensibilmente a trattenere meno il calore.

Prestazioni e benchmark

Il sistema di test comprende una CPU Intel Core i7-4770K overcloccata a 4,5 GHz, montata su una motherboard ASUS ROG Maximus VI Hero, insieme a un SSD Samsung 840 Pro e a 16 GB di RAM Corsair Vengance Pro, cloccati a 1866 MHz. Il cabinet è un Corsair Obsidian 750D Airflow Edition. Il sistema operativo utilizzato è Windows 10 Pro e i driver NVIDIA sono aggiornati all'ultima versione, la 368.39. Lo schermo è un ASUS PG279Q con G-Sync, rimasto attivo sotto i 165 Hz e disattivato sopra tale valore, eliminando così ogni limite agli FPS.
Il primo benchmark lo abbiamo effettuato con Unigine Heaven, oramai diventata una suite classica per i test delle GPU. Il preset utilizzato è quello Extreme, quindi a risoluzione Full HD, che Heaven usa come standard. Si è preferito però impostare l'anti-aliasing ad 8x, così da conferire alla 1080 un carico un po' più impegnativo. Il risultato finale è stato di 2978 punti, che staccano nettamente la nostra GTX 980 Ti, ferma a 2302. Grand Theft Auto V è stato invece il primo titolo provato, in cui è stato impostato in sostanza tutto al massimo, compresi i settaggi avanzati, come quello per le ombre ad alta risoluzione e la distanza di scaling estesa. In 4K la scheda ha tirato fuori mediamente 66 FPS, mentre in 2K ed in Full HD il frame rate si è assestato rispettivamente su 89 e 108 FPS. Siamo poi passati a The Witcher 3: Blood & Wine, l'espansione che chiude il cerchio dell'apprezzato titolo di CD Projekt Red. In Full HD la media è stata di circa 80 FPS nei luoghi più affollati, che saliva fino a più di 100 negli ambienti più isolati e quindi meno gravosi da processare. Abbiamo comunque tenuto conto del primo valore per stabilirne le performance, in quanto preferiamo sempre prendere in considerazione il caso peggiore. In 2K ed in 4K siamo arrivati a 59 e 32 FPS. Il livello di dettaglio era impostato al massimo disponibile, con anti-aliasing e NVIDIA HairWorks attivi. Disabilitando questi due settaggi si guadagna parecchio, per cui procedete su questa strada se desiderate avere un frame rate più solido.

Il test con Project CARS ha portato una media di circa 75 FPS a risoluzione Ultra HD, con le impostazioni grafiche ad Ultra e anti-aliasing MSAA attivo. Essendo un titolo corsistico impatta meno sull'hardware, per cui abbiamo deciso di attivare l'AA, sapendo che avevamo margine per le prestazioni. I frames per secondo sono saliti a 94 in 2K ed a più di 110 in Full HD. Siamo poi passati a DOOM, ultimo e attesissimo videogame di id Software. Abbiamo settato i dettagli al massimo disponibile, compreso il TSSAA ad 8x. Nessun problema in Full HD, con uno stabilissimo frame rate di ben 189 FPS, i quali sono scesi a 124 in 2K e 92 in 4K. Le prestazioni hanno permesso un'esperienza di gioco davvero fluida, segno che le API Vulkan lavorano in maniera egregia. Infine siamo andati sul MOBA di Blizzard, Heroes of the Storm, che si è rivelato più ostico del previsto a dettaglio Ultra. 81 e 63 sono gli FPS medi a risoluzione 2K e 4K, superando i 100 in Full HD. Poco più su potete osservare il frame time catturato proprio durante una partita all'appena menzionato titolo. Come potete notare, il frame rate è stato piuttosto lineare durante tutto il nostro match. C'è un solo picco positivo a circa un quarto del tempo esaminato, fatto che denota una certa stabilità nell'esperienza.
Dai risultati delle nostre prove possiamo desumere che la GTX 1080 è una scheda nata per l'Ultra HD. E' probabilmente l'unica che garantisce i 60 FPS nella maggior parte dei titoli, anche se con alcuni fa ancora fatica. In TW3: Blood & Wine, per esempio, non siamo riusciti ad andare oltre i 40 frames per secondo, ma il titolo è comunque rimasto perfettamente giocabile.

Temperature ed overclocking

Sul fronte temperature ci saremmo aspettati qualcosa di meglio. Sia perché NVIDIA ha spinto sulla qualità del dissipatore, sia per il miglioramento del processo produttivo. Il caldo di questi giorni comunque non garantisce le migliori condizioni di esercizio, con il nostro termometro che segnava una temperatura di 27 gradi in stanza. Ad ogni modo, con il profilo della ventola stock i gradi centigradi della nostra GTX 1080 oscillavano fra 35 e 36 in idle. Sotto carico le temperature sono invece state più alte della media, con circa 84 °C misurati. Il sistema di raffreddamento è però rimasto molto silenzioso, per cui supponiamo ci sia spazio per ampi miglioramenti con un profilo della ventola leggermente più aggressivo. Dopo aver visto i risultati, crediamo però che il restyling di NVIDIA al suo dissipatore sia stato più estetico che funzionale.

Nonstante questo, la GeForce GTX 1080 fa molto meglio sul fronte overclocking, rivelandosi probabilmente come una delle migliori schede mai provate sotto questo punto di vista. I clock di base sono già elevati, ma senza toccare i voltaggi si può arrivare a frequenze davvero interessanti. Portando al massimo il power limit ed il temp limit siamo stati in grado di arrivare ad un +206 MHz sul core clock e ad un +485 MHz sul memory clock. Questi offset hanno ovviamente garantito nuove frequenze, che per la GPU si sono tradotte in un massimo di 2.072 MHz tramite GPU Boost 3.0 e di 10.980 MHz effettivi per le GDDR5X.

NVIDIA GeForce GTX 1080 Dalla nuova architettura di NVIDIA ci aspettavamo un salto prestazionale compreso fra il 20 ed il 30 per cento rispetto alla soluzione più veloce con architettura Maxwell, la GTX 980 Ti. Possiamo confermare che il miglioramento c’è e si nota, soprattutto a risoluzioni elevate. Abbiamo apprezzato il restyling estetico del sistema di raffreddamento, che oramai era rimasto identico da troppi anni, rendendolo visivamente obsoleto. Le prestazioni non sembrano però essere cambiate molto, nonostante il design composto da vapor chamber, radiatore e ventola assiale. Come abbiamo visto, le temperature si sono rivelate un po’ altine, seppure la scheda abbia garantito un'ottima silenziosità in qualsiasi condizione. Chiaramente, il problema può risolversi acquistando una soluzione personalizzata da uno dei partner di NVIDIA. L’overclocking non è davvero niente male, e se le frequenze raggiunte sono così elevate con la Founders Edition, allora ci aspettiamo davvero molto dalle schede custom. Se giocate già sufficientemente bene con una GTX 980 Ti in 2K, allora investire nell’ultima flagship non è conveniente. Se invece possedete un monitor 4K, siamo sicuri che non ve ne pentirete, perché la 1080 è probabilmente l’unica GPU in commercio ad afferrare - in molti titoli - i 60 FPS con livello di dettaglio elevato. Il prodotto è già disponibile negli store autorizzati NVIDIA, ad un prezzo di 799 euro.

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