NVIDIA RTX 2060 e 2070 Super Recensione: Turing 2.0 alla prova

A pochi giorni dal lancio delle GPU Navi di AMD, NVIDIA propone due nuove schede video Turing, potenziando gli attuali modelli.

recensione NVIDIA RTX 2060 e 2070 Super Recensione: Turing 2.0 alla prova
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Mentre AMD è alle prese con il lancio delle nuove GPU Navi NVIDIA è già pronta a rilanciare. La strategia della casa verde è chiara: non vuole lasciare nemmeno le briciole ad AMD. Per controbattere all'arrivo delle Radeon RX 5700 e RX 5700 XT NVIDIA ha quindi deciso di portare più in alto l'asticella delle prestazioni nelle fascia medio-alta della sua gamma GPU, aggiornando le RTX 2060 e 2070 con i nuovi modelli della linea Super.
Li abbiamo messi alla prova con diversi titoli scoprendo che il miglioramento rispetto alle attuali varianti è palpabile. Basterà per superare le nuove Radeon? Per ora non possiamo saperlo, servono benchmark comparativi diretti per capirlo, nel frattempo però scopriamo come NVIDIA ha cambiato il volto delle sue RTX più popolari e come si comportano nei giochi.

Turing in tutta la sua bellezza

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo provato diverse schede video Turing custom, ma le più belle rimangono sempre le Founders Edition: per qualità costruttiva e design le GPU prodotte direttamente da NVIDIA non hanno rivali. Le schede sono realizzate interamente in metallo, è praticamente impossibile trovare della plastica nella parte esterna. Le RTX 2060 e 2070 Super sono due blocchi argentati che trasmettono potenza fin dal primo sguardo, rispetto ai modelli precedenti l'estetica è cambiata con l'aggiunta della scritta "Super" su sfondo verde e con una parte centrale non più opaca ma riflettente.
La RTX 2060 Super è più corta e presenta un singolo connettore per l'alimentazione a 8 pin posizionato sul bordo posteriore della scheda. Una collocazione che non crea particolari problemi ma aumenta l'ingombro, avremmo preferito vederlo nel bordo alto come in tutte le altre GPU Turnig. La scheda misura 228 mm di lunghezza e si trova a suo agio anche in case non particolarmente grandi, agevolando l'installazione.

Altra differenza rispetto alla RTX 2070 è l'assenza del connettore SLI, considerato inutile in questa fascia di prezzo (ma ormai è praticamente inutile anche in quelle più elevate).
La RTX 2070 Super misura invece 268 mm, anche con questa tuttavia non abbiamo avuto problemi a installarla in tutti i case di prova.
Il design è molto simile a quello della RTX 2060, ma in questo caso troviamo il connettore SLI con standard NVLink, assente nel precedente modello e utilizzabile prima solo dalla RTX 2080 in su. Serve più energia per alimentare la scheda, che utilizza due connettori, uno da sei l'altro da otto pin. Il design delle due GPU convince in pieno e per una volta i led non vengono utilizzati come luci di un albero di Natale: ne è presente solo uno in alto, che illumina di verde il logo "GeForce RTX".

Frequenze più alte e più Core, anche per il Ray Tracing

NVIDIA ha aumentato la potenza delle sue RTX 2060 e 2070 Super puntando su diversi elementi, dalle frequenze ai CUDA Core. Processo produttivo (a 12 nm) e architettura rimangono gli stessi visti in passato, non ci sono novità in questo senso. La RTX 2060 Super ha 34 Streaming Multiprocessor (SM), per un totale di 2176 CUDA Core. Il precedente modello aveva invece 30 SM e 1920 CUDA Core. Salgono anche le frequenze, ora di 1470 MHz per il Base Clock e di 1650 MHz per il Boost Clock, contro i 1365/1680 MHz della RTX 2060 standard.
Abbiamo verificato le frequenze operative reali della scheda durante i test e questa, grazie alla tecnologia GPU Boost, opera in realtà a 1935 MHz durante il gioco, mentre le memorie viaggiano a 7000 MHz, alla pari della RTX 2060. In overclock abbiamo toccato i 1980 MHz sulla GPU e i 7400 MHZ sulle memorie, valori non molto elevati e che confermano la bassa propensione all'overclock delle schede video Turing. Importante l'aumento di memoria video, che passa da 6 a 8 GB di GDDR6, su bus a 256 bit, contro i 192 bit del modello precedente, per un bandwidth totale di 448 GB/s
NVIDIA ha voluto dare una spinta in più anche al Ray Tracing portando gli RT Core a 34 (da 30) e i Tensor Core a 272 (da 240). Più CUDA Core, più Tensor ed RT Core, bus di memoria più ampio e più RAM, ma anche un TDP più alto, che passa da 160 W a 175 W. NVIDIA ha reso la RTX 2060 Super decisamente più corazzata rispetto al primo modello, sarà interessante capire come si posizionerà rispetto alle Radeon RX 5700 in uscita a breve.

Anche la RTX 2070 ha visto un aumento delle specifiche, concentrato però tutto su frequenze e numero di Core. Troviamo infatti 40 SM per un totale di 2560 CUDA Core (prima erano 2304), mentre le frequenze salgono a 1605 MHz di Base Clock e 1770 MHz in Boost Clock (1410/1620 per la RTX 2070 standard). Le frequenze operative reali sono però più alte, arrivando, come nel caso della 2060, a 1935-7000 MHz per GPU e memorie. In overclock abbiamo notato un margine leggermente maggiore, siamo arrivati a 2010 MHz per la GPU, ma rimane tuttavia molto limitato e non apporta grandi cambiamenti rispetto alle frequenze standard.
Gli 8 GB di RAM GDDR6 e il bus a 256 bit sono rimasti invariati, così come il bandwidth a 448 GB/s, crescono però le prestazioni con il Ray Tracing e con il DLSS, grazie a 40 RT Core e a 320 Tensor Core (nel modello precedente erano 36/288). Cresce il TDP, che passa da 175 W della RTX 2070 base ai 215 W di questa Super.

Prestazioni maggiorate

Tutto quello che si è detto negli ultimi mesi sulle schede video Turing rimane valido anche per questi nuovi modelli. Troviamo quindi il pieno supporto al Ray Tracing (qui il nostro speciale dedicato) e al DLSS (a questo link la nostra prova), a cambiare è quindi solo la forza bruta delle schede, che aumenta in modo rilevante, portando la RTX 2060 Super molto vicina alle prestazioni della "vecchia" RTX 2070 e superando anche la GTX 1080. Per i test abbiamo utilizzato una configurazione di prova composta da una CPU Intel i9-9900K su scheda madre ROG Strix Z390-E, insieme a 16 GB di RAM a 3400 MHz e a un monitor ROG PG27UQ.
Come potete vedere nei grafici dei nostri benchmark la RTX 2060 Super garantisce prestazioni ben superiori ai 60 fps in 1080p e al massimo del dettaglio, ma è pensata anche per il gaming in 1440p, dove molto spesso si superano i 60 fps. Addirittura il 4K, ovviamente con qualche compromesso nel frame rate, non è mai sceso sotto i 30 fps con questa scheda, per una risoluzione che rimane comunque alla portata della RTX 2060, soprattutto se si abbassano i settaggi.

L'aumento della memoria RAM fa vedere i suoi effetti alle risoluzioni elevate e ha portato, oltre che prestazioni migliori, anche una longevità maggiore a questa GPU.
Esempio perfetto per capire i benefici prestazionali offerti dalla nuova scheda è Shadow of the Tomb Raider. Nella nostra recensione di qualche mese fa, la RTX 2060 fa aveva fatto segnare 88, 57 e 30 fps durante i test (in 1080p, 1440p e 2160p), saliti ora a 103, 70 e 36 fps. In Batman: Arkham Knight invece i frame sono aumentati da 105, 77, 46 a 115, 87 e 54 (con effetti NVIDIA GameWorks attivi).

L'offerta prestazionale della RTX 2060 Super appare oggi più solida e potenzialmente longeva, ma anche la RTX 2070 Super ha visto un guadagno rilevante nei benchmark. In questo caso non abbiamo come riferimento dati una Founders Edition, utilizzeremo quindi i benchmark fatti con la ROG Strix RTX 2070 O8G di Asus, sempre utilizzando l'i9-9900K e le stesse RAM.

Shadow of the Tomb Raider raggiunge i 99, 69 e 37 fps, contro i 118, 80 e 42 della RTX 2070 Super. Il guadagno si concentra maggiormente alle risoluzioni Full HD e QHD, che sono proprio quelle per cui sono state pensate queste GPU. La 2060 Super riesce a gestire bene il QHD ma la 2070 garantisce un frame rate più elevato e più spazio di manovra per gestire settaggi grafici elevati e filtri di alta qualità.

Grazie al maggior numero di RT e Tensor Core sono aumentate anche le prestazioni con Ray Tracing attivo, perfettamente fruibile in 1080p con settaggi Ultra e senza DLSS su entrambe. NVIDIA ha tarato le due schede rendendo la RTX 2060 Super adatta al Ray tracing in 1080p, mentre la RTX 2070 è più pronta per il 1440p.

Se si attiva il DLSS allora anche la RTX 2060 Super riesce a gestire bene il 1440p con Ray Tracing attivo, peccato solo che i giochi compatibili sono ancora pochi. Va detto però che al recente E3 sono stati mostrati pezzi da novanta come Control e l'attesissimo Cyberpunk 2077, inoltre l'annunciata compatibilità delle console di nuova generazione con questa tecnologia porterà a una diffusione massiccia di questo standard nel corso del tempo, per un futuro che sembra ormai aver preso definitivamente questa direzione.

NVIDIA RTX 2070 Super Le nuove schede video Super di NVIDIA portano un aumento rilevante nelle prestazioni rispetto al passato, aumento che possiamo indicare genericamente in circa il 15%, ma questo valore cambia in base al titolo utilizzato per le prove e alla risoluzione. 2060 e 2070 Super sono le GPU che le schede video RTX avrebbero dovuto essere fin dall'inizio. Le prestazioni sono divenute più consistenti soprattutto in Full HD e in QHD, ma anche il 4K ha trovato giovamento dalla maggiore potenza, pur rimanendo una risoluzione adatta soprattutto alle RTX 2080 ed RTX 2080 Ti. Buone notizie arrivano anche sul fronte Ray Tracing, dove il maggior numero di unità di calcolo ha portato benefici soprattutto alla RTX 2060, che riesce ora a gestirlo meglio e, con DLSS attivo, può cercare di spingersi anche sopra al Full HD. Il prezzo delle nuove proposte di NVIDIA è di 399$ per la RTX 2060 Super (355€, senza IVA, in Europa) e di 499$ per la RTX 2070 Super (443 senza IVA), con disponibilità a partire dal 9 luglio, cifre che andranno poi rapportate al mercato italiano e alla disponibilità di schede. In arrivo il 23 luglio c'è anche la RTX 2080 Super, prezzata a 699$ (622€ senza IVA), mentre la RTX 2080 Ti non subirà alcun upgrade. Interessante il bundle compreso nelle schede: per un periodo limitato gli acquirenti troveranno in regalo i codici per Control e Wolfenstein: Youngblood. I vecchi modelli invece rimarranno sul mercato fino ad esaurimento scorte. Fermo restando l’aumento delle prestazioni delle nuove GPU e il gaming di ottimo livello che sanno offrire, in questo momento è praticamente impossibile dare un giudizio. Il motivo ha un nome e si chiama Navi. Mancano pochi giorni all’arrivo delle concorrenti di casa AMD, solo con un confronto diretto, da fare sulle prestazioni ma anche sul prezzo, si potrà capire davvero il potenziale delle schede video Super.