OnePlus 12R Recensione: il vero 'flagship killer' di inizio 2024

OnePlus ha lanciato uno smartphone da 699 euro che cerca di puntare al top sfruttando il processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2.

OnePlus 12R Recensione: il vero 'flagship killer' di inizio 2024
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Se nella recensione di OnePlus 12 abbiamo tirato le somme sulla proposta principale del brand per il 2024, ad affiancarlo nell'attuale lineup c'è anche OnePlus 12R, smartphone che si piazza in una fascia di prezzo inferiore e, più precisamente, si parla di 699 euro sul portale ufficiale OnePlus.
In questo caso, possiamo tornare a scomodare il termine flagship killer, vista la presenza di un processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2, ma andiamo con ordine.

Design sgargiante e ricarica ultra-rapida

La colorazione Cool Blue che abbiamo avuto modo di provare è sicuramente tra i primi elementi che si fanno notare di OnePlus 12R, visto che riesce a far risaltare le curve della backcover e del dispositivo in generale.

Sul mercato c'è anche una variante Iron Gray, per chi è alla ricerca di qualcosa che tenda più al classico. Peccato solamente che i materiali, un mix di vetro e alluminio, non risultino del tutto Premium per lavorazione, considerando anche la tendenza del retro a trattenere un po' troppo le impronte.
C'è la certificazione IP65 per acqua e polvere, quindi non completa ma non sorprende, dato che OnePlus ha intrapreso questa strada già da tempo.
La sporgenza dell'imponente modulo con tre sensori fotografici non va a incidere troppo sulla stabilità dello smartphone quando posto su una superficie piana, mentre il peso è di 207 grammi, per 163,3 x 75,3 x 8,8 mm. Dimensioni generose, ma ormai i formati più compatti sono più un'eccezione che una regola.

Guardando OnePlus 12R anteriormente, troviamo un pannello con foro per la fotocamera di piccole dimensioni posto in alto al centro. Sotto il display c'è inoltre un sensore per le impronte digitali, affiancato in termini di sicurezza dal solito riconoscimento facciale.

Sulla destra sono collocati il pulsante d'accensione e il bilanciere del volume, mentre in alto fanno capolino microfono, sensore IR e altoparlante. Il lato sinistro ospita il classico alert slider, immancabile in casa OnePlus. In basso, invece, ci sono il carrellino per la SIM (dual nanoSIM), un microfono, la porta USB Type-C 2.0 e l'altoparlante. A convincere è il contenuto della confezione di vendita, che include un caricabatterie SUPERVOOC da 100W associato a un cavo USB Type-C/USB Type-A. Completano la dotazione la spilla per l'estrazione del vano SIM e i manuali d'uso. Manca una cover, ma già trovare un caricabatterie di questi tempi risulta una mossa apprezzabile.

Un processore che guarda ai top di gamma

Sotto la scocca c'è lo Snapdragon 8 Gen 2, annunciato a fine 2022 e legato ai top di gamma del 2023. Come avrete già capito, OnePlus sta cercando ancora una volta di rispolverare la filosofia "flagship killer" contenendo i costi con un processore ai vertici del mercato ma non proprio in cima, affiancandogli 16GB di RAM LPDDR5X (espandibili in via virtuale fino a ulteriori 12GB, ma di default è di 4GB) e 256GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile).

Le prestazioni sono buone e riescono a sostenere tutte le classiche attività del caso. Questo viene confermato anche dai benchmark: durante la nostra prova, OnePlus 12R ha fatto segnare 1.304.765 punti su AnTuTu Benchmark v10.2.1, così come 1.555 punti in single-core e 4.504 punti in multi-core su GeekBench 6.2.2.
Le performance sono sostenute da un'ampia batteria da 5.500 mAh, che è sempre riuscita a portarci a fine giornata, nonostante il nostro utilizzo intenso non ci consenta di raggiungere le fatidiche due giornate. Difficilmente OnePlus 12R vi lascerà a piedi, anche considerando la ricarica rapida a 100W che è in grado di garantire ore di utilizzo a fronte di pochi minuti di collegamento alla presa di corrente.
Manca del tutto la ricarica wireless, ma in molti non ne sentiranno la mancanza.

A livello di display, troviamo un pannello AMOLED ProXDR LTPO 4.0 da 6,78 pollici con risoluzione 2.780 x 1.264 pixel, refresh rate di 1-120Hz, PWM a 2.160Hz, protezione Corning Gorilla Glass Victus 2 e supporto all'HDR10+.
Si tratta di un ottimo schermo, ben bilanciato a livello di colori, curvo ai lati e con una luminosità elevata.

In questo contesto, però, occorre fare una precisazione: il brand dichiara un valore di luminosità di picco di 4.500 nit (valore che spes), ma la luminosità massima raggiungibile a pieno schermo è di 1.600 nit (HBM), comunque estremamente elevato.

Il scelto da OnePlus convince praticamente sotto ogni aspetto e non mancano i DRM Widevine L1, che consentono di prendere visione dei contenuti di piattaforme come Netflix in Full HD, così come una modalità Always On personalizzabile.
A livello multimediale, è il reparto audio stereo a non convincere del tutto. Il suono, infatti, non risulta bilanciato al meglio, nel senso che l'altoparlante superiore ha un volume più basso rispetto a quello inferiore, cosa che diventa ancora più evidente se il volume di sistema non è troppo elevato. Come su OnePlus 12, anche qui c'è il cosiddetto 3D Spatial Sound dedicato all'ascolto con cuffie e che può sfruttare anche il rilevamento della testa per migliorare il risultato. Interessante anche la funzione Holo Audio, sempre per l'audio spaziale, che consente di ascoltare contemporaneamente da più sorgenti.
Nonostante si scenda a qualche compromesso, OnePlus 12R rappresenta una buona soluzione per godersi i propri contenuti multimediali preferiti.
Un altro reparto su cui non c'è nulla da recriminare è quello legato alla connettività, visto il supporto a 5G, Wi-Fi 7, NFC e Bluetooth 5.3.

Sul retro troviamo un sistema a tripla fotocamera da 50MP (f/1.8, principale, EIS, OIS, Sony IMX890) + 8MP (f/2.2, ultra-wide, 112 gradi, Sony IMX355) + 2MP (macro 4cm). L'obiettivo principale è in grado di convincere per quel che riguarda le foto in condizioni di buona luminosità ambientale. Molto bene anche nei contesti notturni, dove l'apposita modalità consente di ottenere risultati interessanti.

L'aspetto che si fa notare maggiormente in negativo, considerando anche la fascia di prezzo, è il fatto che grandangolari e macro non riescano a convincere del tutto sia per qualità che per risoluzione, moduli che per più di qualcuno potrebbero risultare nient'altro che dei semplici extra.
Un'altra limitazione rispetto al "fratello maggiore" OnePlus 12 riguarda lo zoom massimo, che qui in digitale arriva fino a 20x.
Guardando ai video, si può arrivare anche fino al 4K/60fps, ma per una buona stabilizzazione è meglio scendere con la risoluzione.

Anteriormente troviamo un sensore da 16MP (f/2.4, EIS), che riesce a garantire selfie convincenti in contesti di buona luce, tranquillamente sfruttabili lato social. Detto questo, se siete interessati a farvi un'idea più precisa in merito alle qualità fotografiche del dispositivo, potreste voler dare un'occhiata alla nostra cartella Drive dedicata al device, dove potrete trovare i soliti scatti non compressi.

Un software in aggiornamento

Il sistema operativo è Android 14 con personalizzazione OxygenOS 14 che, al momento in cui scriviamo, dispone delle patch di sicurezza di dicembre 2023.

Inizialmente il dispositivo presentava qualche bug software, tra cui un avvio senza widget che non consentiva nemmeno di spegnere il dispositivo se non in maniera forzata. Fortunatamente, ci sono stati diversi aggiornamenti prima del lancio e uno in particolare, legato alla stabilità del software, ha migliorato proprio tali aspetti oltre a risolvere dei piccoli lag che si presentavano durante l'uso quotidiano.

Insomma, nonostante qualche incertezza iniziale la OxygenOS allo stato attuale funziona correttamente e con la fluidità che ci si aspetterebbe da un processore come lo Snapdragon 8 Gen 2.
Per il resto, non mancano le feature esclusive di OnePlus come Shelf, Trinity Engine e l'app IR Remote.
Rispetto ai top di gamma, qui la promessa di OnePlus scende a 3 major update e 4 anni di patch di sicurezza (lo ha ribadito Kinder Liu, Presidente e COO dell'azienda, ai microfoni di Tom's Guide). Il supporto risulta nella media, ma c'è chi riesce a fare meglio.

Dove il software riesce a fare la differenza è nel gaming, vista la presenza dell'apprezzato pannello in-game Hyper Boost, che permette sia di ottimizzare le performance mediante appositi preset che di utilizzare funzioni come quella legata all'apertura di app come WhatsApp in Picture in Picture.
Interessante anche l'opzione Hyper HDR, che cerca di migliorare l'illuminazione durante i contesti di gioco.

Quello che conta, però, sono le performance e OnePlus 12R non delude: un titolo casual come Call of Duty Mobile gira senza problemi con Qualità su Molto Alta e FPS su Max. Ben più esoso in termini di risorse, anche Diablo Immortal non delude, girando correttamente con Risoluzione Alta, Qualità Molto Alta e 60FPS.
Insomma, per quanto non si tratti di un dispositivo focalizzato interamente sul gaming, OnePlus 12R è in grado di garantire buone soddisfazioni in questo senso.
Il sistema di raffreddamento Dual Cryo-velocity VC, basato su vapor chamber, è sempre riuscito a mantenere le temperature nella norma durante i nostri test.

OnePlus 12R OnePlus 12R è una valida proposta per i 699 euro richiesti: si tratta di uno smartphone che offre buone prestazioni grazie alla presenza del processore Snapdragon 8 Gen 2, nonché un'ottima autonomia. Convincono anche lo schermo AMOLED LTPO 4.0 con refresh rate dinamico fino a 120Hz e la ricarica rapida a 100W, ma non convince del tutto il comparto fotografico (soprattutto le lenti secondarie). A far storcere il naso possono anche essere il peso non propriamente dei più contenuti e l'assenza della ricarica wireless, oltre all'impossibilità di espandere la memoria interna. Completo, invece, il comparto connettività, dotato di 5G e Wi-Fi 7. Sulla bilancia troviamo certamente più lati positivi che compromessi, motivo per cui questo smartphone potrebbe fare gola a più di qualcuno. Dal nostro punto di vista, si tratta del flagship killer di inizio 2024.

8.5