OnePlus 5T: tanta potenza e schermo borderless per il flagship killer

OnePlus rinnova la sua offerta portando lo schermo borderless e una nuova cam sul suo top di gamma, per uno smartphone senza compromessi nella forza bruta.

recensione OnePlus 5T: tanta potenza e schermo borderless per il flagship killer
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

L'approccio di OnePlus al mercato tecnologico è molto semplice ma per certi versi spiazzante. L'azienda cinese è votata alle massime prestazioni e per raggiungerle non va tanto per il sottile con i suoi smartphone. Lo scorso anno ha mandato in pensione OnePlus 3 dopo pochi mesi dal suo arrivo sul mercato, quest'anno lo stesso è accaduto con OnePlus 5, appena sostituito dalla nuova variante 5T. Una scelta ben precisa quella dell'azienda diretta e fondata da Carl Pei, che testimonia come questa realtà ormai affermata del panorama della telefonia sia costantemente proiettata al futuro. Futuro che tuttavia non taglia di netto i ponti con il passato, e la testimonianza è l'arrivo di Android Oreo su OnePlus 3/3T. Non deve stupire quindi che a sei mesi dall'arrivo della quinta iterazione del flagship killer questo sia già stato messo da parte, in favore di un successore che convince sotto praticamente ogni punto di vista. Visto che l'esperienza d'uso è molto simile a quella del precedente modello, vi invitiamo a leggere anche la precedente recensione, disponibile a questo link.

Un design tutto nuovo

OnePlus 5T riprende tutti gli elementi stilistici più in voga nell'ultimo periodo. Abbiamo una cover in metallo nero opaca, uno schermo 18:9 borderless e l'assenza del lettore di impronte frontale. Tutti i top di gamma Android attuali offrono caratteristiche simili, se si esclude l'utilizzo del vetro al posto del metallo per la scocca, dal Galaxy S8 fino al Mate 10 Pro, motivo per cui la scelta dell'azienda di aggiornare già ora il proprio top di gamma la reputiamo corretta. Ma andiamo con ordine e partiamo dalle linee scelte, che riprendono quelle del precedente modello. Display e scocca in metallo si fondono molto bene, per un colpo d'occhio che non stupisce ma che offre un senso di sobrietà marcato, oltre che un'ottima qualità costruttiva. OnePlus 5T non è appariscente ma fa della semplicità un punto di forza, che ritroviamo poi anche nel suo software senza personalizzazioni, di cui parleremo dopo. Nella parte frontale il grande assente è il lettore di impronte digitali, sacrificato in favore dello schermo senza cornici, che occupa quasi tutta quest'area. Sul lato destro abbiamo lo slot per le due Nano SIM e il tasto di accensione, mentre in quello sinistro il bilanciere del volume e il classico slider con tre posizioni, che permette di attivare la modalità silenziosa o quella "non disturbare", un po' come avviene con il tasto laterale di iPhone. Sul retro spicca la dual cam, leggermente più sporgente rispetto al precedente modello, il flash e il lettore di impronte a filo della scocca. Non è proprio immediato trovarlo, ma la posizione centrale consente comunque di prendere velocemente la mano con il sistema di sblocco, che per altro prevede anche il riconoscimento facciale. Nel bordo basso si notano la porta USB Type C per la ricarica (purtroppo ancora 2.0), lo speaker di sistema e il jack audio, elemento questo che farà certamente la felicità di molti, visto che sta pian piano scomparendo dai top di gamma.

Il design scelto da OnePlus riprende molto dal precedente modello, modificandone però l'ergonomia. OnePlus 5 misura 154.2x74.1 mm, con uno spessore di 7.25 mm e un peso di 153 g, mentre la variante 5T arriva a 156.1x75, con uno spessore di 7.3 mm e un peso di 162 g. Più che il peso è la forma a modificare maggiormente l'ergonomia rispetto al passato. L'aspect ratio allungato consente una presa ottima sui lati, ma allo stesso tempo la scocca in alluminio risulta piuttosto scivolosa, meglio quindi utilizzare una delle ottime cover offerte da OnePlus (la nostra preferita è quella in simil carbonio).

Caratteristiche tecniche

Se si escludono lo schermo e la fotocamera posteriore, le caratteristiche di OnePlus 5T sono le stesse del precedente modello, e si tratta di un bene, perché siamo di fronte a uno degli smartphone più potenti attualmente sul mercato. Partiamo dal processore, unoSnapdragon 835, SoC che comprende 8 core Kryo con architettura big.LITTLE: ne troviamo infatti 4 a 1.9 GHz e quattro a 2.45 Ghz, con una GPU Adreno 540. Novità importante di questa variante è il display AMOLED da 6 pollici, con aspect ratio 18:9 e una risoluzione di 2160x1080, Full HD+ quindi. La densità è di 401 PPI e troviamo anche il supporto allo spazio di colore DCI-P3, mentre il vetro a protezione è un Gorilla Glass 5. Pieno supporto è dato al doppio tap per attivare il device e all'ambient display, che consente di visualizzare notifiche e altre informazioni a schermo spento. Al top il comparto memorie, con due versioni una più carrozzata dell'altra, una con 6 GB di RAM e 64 GB di storage e una con 8 GB di RAM e 128 GB di storage, entrambe con memorie di tipo UFS 2.1 e non espandibili. L'assenza della Micro SD potrebbe pesare nella variante da 64 GB, ma quella da 128 non avrà problemi ad andare incontro alle esigenze della stragrande maggioranza degli utenti.
Eccoci alla seconda novità più importante di questo modello, ovvero la fotocamera. Qui OnePlus ha cambiato decisamente approccio, mettendo da parte il sensore secondario, che funzionava da teleobbiettivo, in favore di una nuova cam pensata per migliorare gli scatti in scarse condizioni di luminosità. La fotocamera principale rimane quindi da 16 Megapixel con sensore Sony IMX 398 e apertura f/1.7, mentre quella secondaria è ora una Sony IMX376K, da 20 Megapixel e con apertura sempre f/1.7, che interviene appunto quando la luce non basta a catturare un'immagine dettagliata. Manca purtroppo ancora lo stabilizzatore ottico, sacrificato probabilmente per contenere i costi. Pieno supporto è dato alla registrazione di video in 4K a 30 fps e in 1080p fino ai 60 fps. Invariate le restanti specifiche, tra cui LTE Cat. 12, Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0 e batteria da 3300 mAh, compatibile con la velocissima ricarica Dash Charge.

Software ed esperienza d'uso

OnePlus 5T, se si esclude il differente aspect ratio del display, offre un'esperienza speculare a quella del precedente modello, confermando ancora una volta di essere lo smartphone Android più veloce su piazza. Certo l'OS è ancora fermo alla versione 7.1.1, ma Oreo arriverà a breve, tanto che è già disponibile la beta. Il merito della reattività del terminale va, oltre all'hardware spinto, all'estrema leggerezza di OxygenOS, che offre una personalizzazione ridotta al minimo, quasi stock, ma funzioni comunque interessanti. Ad esempio, con un tap prolungato su un'icona di un'app è possibile usare delle scorciatoie che consentono di risparmiare tempo, una funzione simile al 3D Touch di Apple ma gestita interamente via software. Slider laterale e Nav Bar di Android sono configurabili a piacere. Presente anche un tema scuro per risparmiare batteria grazie allo schermo AMOLED, come anche la modalità lettura, che regola lo schermo in automatico aprendo, ad esempio, Google Libri. Tramite il lettore di impronte si può impedire l'avvio di determinate app, mentre con la funzione che permette la duplicazione delle impostazioni si possono utilizzare due numeri di WhatsApp, oppure due account Facebook.

Rispetto al precedente modello cambia davvero poco, ed è un bene, perché proprio la leggerezza del software e la sua reattività sono due dei suoi punti di forza più importanti. Interessante l'implementazione del riconoscimento facciale. Questo viene gestito interamente via software, al contrario di iPhone X, che con il suo Face ID ha scelto una via più complessa ma che garantisce maggior sicurezza. Tornado al 5T, bisogna dire che il sistema funziona bene, meglio di quanto avessimo pensato in sede di presentazione. L'autenticazione è molto rapida, anche al buio se si piazza lo schermo acceso abbastanza vicino al viso, per una funzione certamente utile ma soprattutto utilizzabile anche nella pratica, anche se la sicurezza non è certo quella ottenibile con il Face ID di Apple.

Il display, la più grande novità di questo modello, si è dimostrato valido, luminoso quanto basta per poterlo utilizzare anche sotto al sole e dai colori accesi, probabilmente non i più fedeli che abbiamo visto ma fanno il loro effetto. L'altra novità, ovvero la cam, conferma quanto di buono visto in passato, migliorando gli scatti in scarse condizioni di luminosità ma non raggiungendo le vette toccate dai top di gamma più costosi. Quando la luce è presente sulla scena, OnePlus 5T riesce a scattare ottime immagini, e anche gli scatti bokeh restano su livelli di eccellenza. Quando però questa viene meno, le immagini immortalate dal telefono diventano più sporche e meno dettagliate rispetto agli altri top di gamma, per un risultato buono ma non eccezionale. Per quanto riguarda la ricezione siamo agli stessi livelli del precedente modello e anche l'audio in capsula è eccellente, come anche quello proveniente dal singolo speaker di sistema, posizionato in basso, potente e definito. Ottima infine la batteria, che complice l'alta efficienza dell'OS non viene penalizzata dalle dimensioni del display, garantendo di arrivare a fine giornata senza problemi con uso intenso.

OnePlus 5T OnePlus 5T va a colmare la lacuna principale del precedente modello, ovvero l’assenza dello schermo borderless, che lo rendeva un po’ “retrò” rispetto agli standard attuali. Lacuna che per molti è vista come un pregio però, visto che lo spostamento del lettore di impronte e l’assenza dei tasti capacitivi sul frontale potrebbe non piacere a tutti. Ad ogni modo, l’offerta della casa cinese appare più solida che mai, e arriva per altro senza stravolgimenti nei prezzi, che rimangono di 499€ per la variante con 64 GB di ROM e 6 GB di RAM e di 559€ per quella con 128 GB di ROM e 8 GB di RAM. Osservando specifiche e prezzo, il confronto con il costo del Galaxy S8, molto simile online, viene facile, ma in realtà è concettualmente sbagliato. OnePlus 5T e Samsung Galaxy S8 sono dispositivi molto diversi, il primo votato alla semplicità e alle massime prestazioni in rapporto al prezzo, l’altro invece più ricco di opzioni, con un design più elegante e ancora oggi, a diversi mesi dall’uscita, sulla cresta dell’onda. Sta agli acquirenti scegliere quale interpretazione di Android sia più adatta a loro, per un mercato che offre oggi alternative adatte a ogni esigenza.

8.8