OnePlus 7 Pro Recensione: il più veloce di tutti

OnePlus 7 Pro è uno smartphone che fa della reattività la sua più grande caratteristica, merito di uno schermo che ha davvero qualcosa in più.

recensione OnePlus 7 Pro Recensione: il più veloce di tutti
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Creare uno smartphone più reattivo di OnePlus 6T non era affatto semplice. Ci sono dei limiti alla velocità raggiungibile, vuoi a causa del sistema operativo o per l'hardware utilizzato. L'azienda cinese però è riuscita, ancora una volta, a superare questi limiti con OnePlus 7 Pro, un dispositivo che innova in un ambito che sembrava confinato agli smartphone da gaming, grazie a uno schermo a 90 Hz senza praticamente punti deboli.
Un telefono però non è solo reattività, ci sono tanti elementi che devono essere collocati al giusto posto per formare un insieme di successo. OnePlus 7 Pro li ha tutti? La risposta a questa domanda è no, nonostante questo il telefono della casa cinese ha trovato un giusto compromesso, anche con il prezzo, che per quanto salito molto negli ultimi anni rimane inferiore a quello dei top di gamma concorrenti.

Design ed ergonomia

Nei nostri primi giorni con il telefono avevamo evidenziato fin da subito un'ergonomia e una maneggevolezza non ottimali, a causa di dimensioni più grandi delle media. Dopo circa tre settimane di utilizzo non possiamo che confermalo, OnePlus 7 Pro, nonostante le cornici davvero ridotte del display, è più grande di un iPhone Xs Max, l'utilizzo con una sola mano è quindi difficoltoso. Bisogna impugnare sempre il telefono con due mani per avere una presa ottimale, attenzione quindi se non amate gli smartphone dalle dimensioni generose. Utile la finitura opaca della backcover, che aumenta il grip e resiste bene alle ditate.
A fare da contraltare a un'ergonomia non perfetta troviamo però un'ottima qualità costruttiva, con l'utilizzo del vetro Gorilla Glass 5 all'anteriore e al posteriore e di un frame in metallo. Qualche parola va spesa in merito alla mancata certificazione IP68 per la resistenza all'acqua e alla polvere. OnePlus non l'ha inserita per limitare i costi, tuttavia basta aprire lo sportellino della SIM per capire che questo telefono offre una buona resistenza ai liquidi.
All'interno si può infatti osservare una guaina in gomma che impedisce all'acqua di entrare: insomma, il telefono non è certificato IP ma difficilmente avrà problemi se viene a contatto con l'acqua.

La parte frontale è quasi per intero occupata dal display da 6.67 pollici, molta attenzione è riposta nella riduzione delle cornici, tanto che la fotocamera frontale è stata inserita nel bordo superiore, all'interno di uno slider che fuoriesce solo quando serve. Questo è stato testato per oltre 300.000 aperture ed è dotato di un efficace sistema anti impatto: se il telefono scivola mentre la cam è aperta questa viene chiusa automaticamente per prevenire eventuali danni.
Sul lato destro trova spazio il tasto di accensione e il classico slider per selezionare la modalità della suoneria (attiva, silenzioso, vibrazione), presente da sempre sui telefoni della casa cinese. Sul lato sinistro è collocato il bilanciare del volume mentre in basso si nota lo sportellino delle SIM card, la porta USB Type C 3.1 e il secondo speaker di sistema.
Il primo è quasi invisibile ed è sistemato nella parte alta dello schermo, tra il vetro e il bordo in metallo. La backcover è minimale e presenta solo il triplo sensore fotografico, con la colorazione Nebula Blu a dare un pizzico di personalità in più al terminale.

Lo schermo fa la differenza

Perchè non pensarci prima? Finora gli schermi con refresh rate superiore ai 60 Hz sono stati impiegati solo sugli smartphone da gaming, ma i benefici di questa tecnologia sono avvertibili anche nell'esperienza d'uso quotidiana, dall'interfaccia di Android alla navigazione internet. Il pannello AMOLED da 6.67 pollici con risoluzione QHD+ genera 556 PPI ed è una vero spettacolo da guardare. Le dimensioni generose limitano l'ergonomia ma rendono tutto il resto migliore, dal gaming al semplice utilizzo del telefono. Il senso di fluidità dato dai 90 Hz è impossibile da non notare, e unito alla potenza dell'hardware trasforma OnePlus 7 Pro nel telefono più scattante che si possa acquistare oggi.

Non manca nemmeno l'HDR, la casa cinese ha addirittura certificato il telefono per lo standard HDR10+, interessante sulla carta ma senza applicazioni in grado di utilizzarlo, almeno per ora. Nelle opzioni è possibile calibrare il pannello in base alle proprie preferenze. La modalità Naturale è quella che offre la migliore fedeltà di immagine, ma grazie a quella Vivida si può ottenere una resa ancora più spettacolare anche se meno corretta nella rappresentazione del colore.

Lo spostamento della cam anteriore all'interno della scocca rende inoltre il display privo di qualsiasi interruzione nella visione: niente notch, niente fori, solo schermo, un bel vantaggio nella visione di video e nel gaming. Peccato per un sensore della luminosità alle volte un po' pigro, che impiega qualche istante per adattarsi all'ambiente.
Ad ogni modo, guardare questo schermo è uno spettacolo, su questo fronte c'è poco da dire, speriamo che nel corso dall'anno anche altri produttori riusciranno ad arrivare allo stesso livello di OnePlus, che per ora gode di un evidente vantaggio tecnologico.

Hardware al top, prestazioni pure

Per fornire l'esperienza d'uso più rapida possibile OnePlus si è affidata da un lato al suo ottimo schermo, dall'altro all'hardware migliore in circolazione. All'interno troviamo infatti il processore Qualcomm Snapdragon 855, il più potente oggi a disposizione, corredato da una GPU Adreno 640. La memoria interna è disponibile in diverse configurazioni di RAM-Storage (6-128 GB, 8-256 e 12-256, tutte UFS 3.0), quella che abbiamo provato è la migliore con ben 12 GB di RAM. Mancano invece la porta di espansione per la memoria e il jack da 3.5, ormai sempre più raro. La connettività è completa e comprende Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0 con supporto anche al codec audio aptX HD, NFC e tutti i tipi di tracciamento satellitare (GPS, GLONASS, Beidou, SBAS e Galileo).
Questa configurazione, unita allo schermo a 90 Hz, genera l'esperienza d'uso più fluida che abbiamo visto in uno smartphone, iPhone compresi. Scorrere una schermata su Chrome, navigare nei menù, gestire un documento di testo: per OnePlus 7 Pro non c'è alcuna differenza, qualsiasi compito è svolto alla massima velocità, gaming compreso.

Lo Snapdragon 855 del resto ha potenza da vendere, si può giocare a tutto il parco titoli Android senza compromessi, peccato solo che il supporto ai refresh rate superiori ai 60 Hz sia relegato a un numero ristretto di giochi. OnePlus ha inserito anche una modalità dedicata al gaming, in collaborazione con il team FNATIC. Diciamolo chiaramente, questo hardware non ha bisogno di alcuna ottimizzazione per far funzionare i giochi Android, al massimo sono questi che dovrebbero sfruttarlo meglio, ma attivando questa opzione si disattivano le notifiche e lo schermo viene tarato per offrire una visione più spettacolare e coinvolgente.

Fotocamere

In apertura di questo articolo parlavamo di compromessi per mantenere il prezzo al di sotto della media dei top di gamma. Il comparto fotografico è ottimo sulla carta, con un triplo sensore posteriore composto da quello principale da 48 Megapixel, un Sony IMX586 con apertura f/1.6 e stabilizzazione ottica, uno da 16 Megapixel grandangolare con apertura f/2.2 e angolo di visione di ben 117 gradi, e infine un tele 3x da 8 Megapixel con apertura f/2.4.
Il sistema si comporta molto bene, con foto di grandi dimensioni e dettagliate, ma la qualità non raggiunge quella dei top di gamma della concorrenza. Le immagini scattate sono ottime in buone condizioni di luce, zoomando però un certa granulosità viene fuori.

La sera la qualità degrada in modo rilevante, l'ottima modalità notte da però una mano e non cattura più luce di quella che deve. Lo zoom 3x funziona ma i dettagli vengono sacrificati, le immagini sul telefono si vedono bene, meno se scaricate su PC e viste su grande schermo.

Funzionale invece la cam grandangolare, per realizzare scatti con un'inquadratura molto ampia, di sicuro impatto ma di qualità solo discreta, con colori piuttosto piatti. Dettagliati e stabili i video, che arrivano fino al 4K a 60 fps, peccato però che non si possano registrare sfruttando il sensore grandangolare. Manca un po' di bilanciamento tra le tre fotocamere, ognuna ha i suoi pro e i suoi contro e vanno compresi bene per fare scatti di qualità, penalizzando così la semplicità di utilizzo.
Promossa infine la cam frontale a scomparsa da 16 Megapixel, il meccanismo trasmette una netta sensazione di solidità e gli autoscatti sono ben illuminati e con un eccellente effetto bokeh.

Batteria e sistemi di sblocco

OnePlus 7 Pro è dotato di una batteria di dimensioni generose, da ben 4000 mAh. Non siamo di fronte a un record, altri produttori hanno integrato batterie da 4200 mAh in telefoni anche più piccoli di questo. Nonostante l'ottimo dato sulla carta la durata è discreta ma non eccellente, riuscirete a coprire una giornata di utilizzo senza problemi, ma la notte il telefono va ricaricato.
Il consumo generato dal display ha il suo peso, disattivando i 90 Hz e passando a 60 Hz si assiste a un leggero miglioramento, ma anche in questo caso ci saremmo aspettati qualcosa di più.

Assente anche la ricarica wireless, altra caratteristica sacrificata sull'altare del contenimento dei costi.
Molto positivo invece il riscontro sul lettore di impronte sotto al display, decisamente rapido e reattivo nella rilevazione. Bene anche il riconoscimento del viso, la pop up camera non fa in tempo a uscire che il telefono è già praticamente sbloccato, attenzione però alla sicurezza, visto che la rilevazione bidimensionale è molto lontana dall'infallibilità di quella tridimensionale.

Audio, ricezione, vibrazione e software

La parte audio ha visto un netto miglioramento rispetto al passato grazie all'adozione degli speaker stereo con supporto al Dolby Atmos. Il volume massimo è molto elevato e il suono è piuttosto corposo nella dinamica, mancano ovviamente i bassi come in tutti i telefoni, ma il risultato finale è tra i migliori che abbiamo sentito. Stessa cosa per l'audio durante le chiamate, sempre chiaro e dal volume adeguato. Ottima anche la ricezione, non abbiamo avuto alcun problema in queste settimane con l'utilizzo sotto rete Vodafone.
Altro elemento che ha subito una piccola rivoluzione è il sistema di vibrazione, con l'introduzione di un motore aptico all'interno della scocca, che dona una sensazione molto piacevole sulle dita quando chiamato in causa. Anche durante la digitazione sulla tastiera il feedback è ottimo, stessa cosa in ambito gaming, dove la vibrazione rafforza i suoni provenienti dagli altoparlanti.

Il software installato è Android 9 Pie con sistema operativo Oxygen OS. La personalizzazione apportata da OnePlus si nota ma rimane comunque minimale, niente bloatware o funzionalità in grande quantità, solo un OS semplice e scattante. L'assenza di opzioni è un pregio non un difetto. Interessante la tecnologia RAM Boost, che sfrutta al massimo il grande quantitativo di RAM a disposizione lasciando sempre aperte in background tutte le applicazioni più utilizzate. Novità introdotta con il nuovo telefono è anche la modalità Zen, che disattiva per 20 minuti tutte le notifiche e da accesso limitato al telefono, da utilizzare per staccare dalla routine quotidiana. OnePlus ha utilizzato il solito approccio minimalista per il suo Oxygen OS e non possiamo che essere d'accordo con le scelte fatte.

OnePlus 7 OnePlus 7 Pro fa della velocità un mantra che attirerà tutti gli utenti più attenti alle prestazioni. Lo schermo è il suo punto di forza principale, i 90 Hz si fanno sentire nell'utilizzo quotidiano, come anche l'assenza del notch, che non va a interrompere la visione di contenuti video e dei giochi. Qualche rinuncia è stata fatta qua e la per limitare il prezzo, che parte da 709€, più alto che in passato ma comunque inferiore a quello degli altri top di gamma. Anche se in molti hanno criticato il costo di questo OnePlus 7 Pro la crescita tecnologica avvenuta con questo nuovo modello lo giustifica in pieno, per tutti gli altri c'è la variante base, rimasta più in linea con la filosofia iniziale del progetto dell'azienda cinese. Il comporto fotografico, seppur completo e ben realizzato, non spicca dalla massa, P30 Pro di Huawei è irraggiungibile sotto questo aspetto, ma si riesce comunque a tirare fuori dei buoni scatti, stessa cosa per l'autonomia, da cui ci aspettavamo qualcosa in più. In definitiva, OnePlus 7 Pro è il telefono che i maniaci delle prestazioni devono comprare, senza se e senza ma, ma anche per tutti gli altri i vantaggi di questo incredibile schermo saranno subito evidenti, per un dispositivo che convince su quasi tutta la linea, dimensioni a parte.

8.7