OnePlus Watch 2 Recensione: Wear OS mostra il suo lato migliore

OnePlus torna alla carica con un nuovo indossabile: ecco OnePlus Watch 2, uno smartwatch solido che fa di Wear OS il suo punto di forza.

OnePlus Watch 2 Recensione: Wear OS mostra il suo lato migliore
Articolo a cura di

Sono passati tre anni da quando OnePlus decise di lanciarsi nel mondo dei wearable col suo primo smartwatch, OnePlus Watch.
Da un dispositivo che non convinse proprio del tutto, arriviamo all'edizione 2024 del Mobile World Congress (MWC) in cui è stato presentato un nuovo indossabile. Con il lancio di OnePlus Watch 2 il brand ha intenzione di riscattarsi: lo abbiamo provato proprio prima che calcasse lo showfloor di Barcellona, ha un prezzo di 329 euro e i preordini sono già iniziati.
Fino al 4 marzo 2024 sarà possibile usufruire di uno sconto di 30 euro e ottenere in omaggio gli auricolari OnePlus Buds 3. Dal 4 al 31 marzo, invece, l'acquisto consentirà di ottenere, oltre ai 30 euro di sconto, gli auricolari OnePlus Nord Buds 2 in omaggio.

Uno smartwatch completo

Nonostante si tratti formalmente del secondo indossabile di OnePlus, questo Watch 2 è il primo a utilizzare il sistema operativo Wear OS. Una svolta non di poco conto, dato che uno degli aspetti più criticati della prima iterazione riguardava proprio le limitazioni software. Il cambio di rotta in questo senso rende molto più interessante il prodotto ed è evidente sin dal primo utilizzo. Ma prima, com'è fatto.

OnePlus Watch 2, che abbiamo avuto modo di provare nella variante Black Steel (sul mercato c'è anche il modello Radiant Steel), risulta comodo da indossare e presenta un design tutto sommato classico ma Premium.
Niente male anche sul versante della resistenza, a partire dalla certificazione IP68 con impermeabilità fino a 5ATM, ma lo smartwatch soddisfa anche lo standard MIL-STD-810H.

Per quel che riguarda i materiali, la cassa è in acciaio inossidabile e sposa un quadrante in vetro zaffiro 2.5D, mentre le dimensioni sono di 47 x 46,6 x 12,1mm. Il peso è di 49 grammi senza cinturino, mentre con il cinturino si arriva a 80 grammi. Ottimo il display AMOLED circolare da 1,43 pollici, con risoluzione 466 x 466 pixel e che raggiunge picchi di luminosità di 1.000 nit, per un pannello che risulta ben visibile in tutti i contesti.

Anche in termini di prestazioni siamo su ottimi livelli, grazie alla presenza di un chipset "Dual Engine Architecture" con Snapdragon W5 e BES2700. Quest'ultimo supporta lo Snapdragon nelle attività in background e nel quotidiano, risvegliandolo al bisogno e andando in questo modo a ottimizzare l'autonomia. La RAM è da 2GB, mentre la memoria interna è pari a 32GB.
La compatibilità del dispositivo comprende gli smartphone da Android 8.0 in poi e GMS 23.45.23 o superiori. Immancabili accelerometro, giroscopio, pulsossimetro, barometro, sensore geomagnetico, sensore di luce e sensore per la frequenza cardiaca. La localizzazione standalone sfrutta un sistema Dual Frequency GPS per ricevere sia dalla banda L1 che dalla banda L5.
L'esperienza risulta fluida e più interessante che in passato, grazie anche a una batteria da 500 mAh che durante la nostra prova è riuscita a farci completare senza problemi quantomeno 5 giorni di utilizzo. Un uso più intenso, invece, probabilmente può portare anche a 2/3 giorni, mentre OnePlus promette fino a 100 ore di autonomia in Modalità intelligente e fino a 12 giorni in Modalità risparmio energetico: per quanto molto dipenda dal modo in cui si utilizza il dispositivo, ci sentiamo di confermare questi risultati.
L'autonomia è supportata dalla ricarica VOOC a 7.5W, in grado di portare dallo 0 al 100% in appena 60 minuti tramite il cavo in dotazione con pin magnetici.

Wear OS è la svolta

Al momento in cui scriviamo, il dispositivo indica Android 13 (WearOS 4) come versione dell'OS, nonché patch di sicurezza aggiornate a dicembre 2023. Come accennato in apertura, il vero punto di forza di questo Watch 2 è proprio Wear OS: basta premere il pulsante fisico laterale per accedere alla schermata delle app, che mette in primo piano il Play Store con tutto il suo parco applicazioni. Non si tratta, dunque, solo di personalizzazioni, temi e quadranti, ma proprio dell'accesso ad app come Strava, Gmail, Outlook, FotMob, Sleep as Android, Wrist Tool with GPT e persino giochi come Wrist Chess.

Per farvi degli esempi pratici di come questo possa essere utile nel quotidiano, finalmente è possibile svolgere operazioni come consultare una mail e rispondere tramite tastiera o riconoscimento vocale, così come basta un tocco per proseguire la relativa conversazione su uno smartphone Android. Allo stesso modo, con pochi tap sul display touch è possibile, ad esempio, giocare a scacchi, eventualmente anche online e direttamente dal proprio polso.

Wear OS è una svolta importante per chi è solito fare uso di uno smartphone Android e consente di sfruttare, di conseguenza, i principali servizi associati all'account Google e non, tra cui anche la possibilità di rispondere ai messaggi WhatsApp.

Le notifiche rimangono accessibili nella parte bassa del quadrante iniziale di OnePlus Watch 2, mentre uno scorrimento dall'alto permette di accedere al Centro di controllo e di interagire con i comandi rapidi.
Inoltre, aspetto da non trascurare, c'è Google Pay per effettuare pagamenti contactless direttamente dallo smartwatch.
Le altre schede principali, accessibili con scorrimenti laterali, riguardano innanzitutto il riassunto delle attività della giornata (passi, calorie attive, allenamento e sessioni di attività). A tal proposito, un piccolo cenno di gamification consente di far comparire a schermo una simpatica animazione affiancata da una notifica di complimenti quando si raggiunge un obiettivo. A fine settimana, poi, viene inviato un report che ricorda in quanti giorni sono stati raggiunti gli obiettivi.
Nel carosello sono molto utili anche le schede relative a sonno, monitoraggio continuo della frequenza cardiaca, stress, allenamenti, Google Calendar, timer e meteo, con possibilità di espandere la singola scheda per ottenere più informazioni con un semplice tap.

Tra l'altro, anche a livello di aggiornamenti software si fa tutto dallo smartwatch e la disponibilità viene notificata tramite push (ma occorre un'autonomia residua superiore al 50% con dispositivo in carica).
A completare l'esperienza software c'è l'applicazione per smartphone OHealth, che durante la nostra prova si è comportata molto bene.

L'accoppiamento del dispositivo avviene in modo semplice e la gestione è altrettanto intuitiva: la schermata principale offre una scheda Salute con un riassunto dei principali risultati ottenuti durante il monitoraggio, a partire dal recap dell'attività quotidiana, della frequenza cardiaca, del monitoraggio del sonno, dello stress e della SpO2, senza dimenticare i registri degli allenamenti.

I relativi grafici consentono di esplorare più a fondo questi aspetti. Ad esempio, la qualità del sonno viene espressa tramite un punteggio con tanto di consigli per migliorarlo, ma vengono raccolti e mostrati anche i dati relativi alla durata di sonno profondo, sonno leggero, REM e veglia. C'è il monitoraggio dei segni vitali e non mancano delle funzioni per rilevare eventuali rischi di problemi respiratori (concedendo all'app l'autorizzazione per l'uso del microfono, si può registrare anche il russamento).

Purtroppo, proprio in questo contesto abbiamo riscontrato la presenza di alcune opzioni non tradotte in italiano, ma si tratta di una questione di poco conto e che comunque si potrà sistemare in futuro.
L'app è semplice da usare, permette di personalizzare i quadranti (ce ne sono oltre 20 di default, ma altri 80 si possono scaricare), di aggiungere riquadri e gestire le notifiche, così come di accedere a una scheda Fitness per tenere traccia, tramite Google Maps, della propria corsa o camminata.

Trattandosi di un dispositivo in grado di effettuare pagamenti, è dotato anche di un sistema di sicurezza che richiede l'inserimento di un metodo di sblocco, ad esempio un PIN, per poterlo tornare a utilizzare ogni volta che viene rimosso dal polso.
Insomma, per quanto qualche aspetto da sistemare ci sia ancora, in linea generale Wear OS e la nuova direzione software riescono a convincere molto più di quanto offerto dal precedente modello.

Il vero cavallo di battaglia riguarda sicuramente l'usabilità e il monitoraggio: ad esempio, lo smartwatch è riuscito a rilevare correttamente dei picchi di stress, mentre per quanto riguarda le attività sportive, il tasto dedicato consente di accedervi con rapidità per il tracciamento di discipline come ciclismo, camminata, nuoto, sci e allenamento freestyle.
L'utente può aggiungere tutte le modalità preferite, per un totale di oltre 100. Durante la nostra prova non abbiamo avuto problemi neanche per quel che riguarda questo tipo di monitoraggio. Ad esempio, soffermandosi sulla corsa, OnePlus Watch 2 può monitorare parametri avanzati come l'equilibrio e la lunghezza del passo, fornendo all'utente le statistiche per poter continuare a mantenere la frequenza cardiaca target. Inoltre, l'esperienza è tarata in modo da cercare di prevenire il rischio di lesioni, aiutando l'atleta a ottimizzare i suoi movimenti. Per farvi un altro esempio pratico in merito a quanto siano avanzate le statistiche, nel tennis si tiene conto del numero di colpi e persino del tipo di tiro (ad esempio, dritto, rovescio o topspin). Insomma, di certo un amante degli sport troverà pane per i suoi denti.

OnePlus Watch 2 Dopo una pausa di riflessione lunga tre anni, OnePlus torna sul mercato wearable con OnePlus Watch 2, uno smartwatch che riesce a riscattarsi soprattutto grazie al software. Wear OS rappresenta una soluzione ideale per chi si trova nell'ecosistema Android, offrendo possibilità avanzate grazie al Play Store, come rispondere ai messaggi su WhatsApp o alle mail su Gmail tramite trascrizione vocale. Quel che conta, però, è che in termini di interfaccia, funzionalità e fluidità siamo su un altro livello rispetto alla prima iterazione. In tutto questo, si inseriscono un buon display AMOLED e soprattutto un'ottima autonomia, per un device che saprà convincere molti appassionati. Forse è solamente il prezzo di 329 euro a far storcere il naso, al netto di una traduzione non proprio completa nell'app OHealth, ma per il resto siamo a livelli davvero elevati.

8.5