Oppo Find X2 Pro Recensione: potenza da vendere, ricarica e schermo al top

Oppo ha creato un top di gamma completo di tutto, potente e con una ricarica rapida eccezionale, per uno smartphone senza praticamente punti deboli.

recensione Oppo Find X2 Pro Recensione: potenza da vendere, ricarica e schermo al top
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Lo smartphone giusto al momento sbagliato. Il 2020 di Oppo avrebbe dovuto essere all'insegna della crescita in Europa e in generale al di fuori dalla Cina. Il mercato della telefonia, con Huawei in calo in occidente a causa del ban di Trump, sembrava lasciare campo libero per una rapida risalita e Oppo Find X2 Pro avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello della gamma 2020.
Purtroppo il lock downglobale causato dal Coronavirus si è messo di traverso, tanto che il Find X2 Pro è stato prima annunciato in arrivo in Italia per l'8 maggio, poi rimandato ulteriormente a data da destinarsi. Un vero peccato, perché Oppo ha creato un telefono senza quasi compromessi; speriamo quindi di vederlo il prima possibile in Italia, magari in un contesto diverso da quello attuale e più adatto a supportare il lancio di un prodotto di questa caratura.

Design: semplicità e dettaglio

Rendere unico uno smartphone è molto difficile. Sul frontale lo schermo occupa ormai quasi tutta la superficie disponibile, sul retro invece i sensori fotografici stanno assumendo sempre più importanza. Per differenziare Oppo Find X2 Pro la casa cinese ha scelto una via molto semplice ma efficace, ovvero offrire due colorazioni che si differenziano anche per i materiali che vanno a comporre la backcover. Quella che potete vedere nelle immagini è la versione nera, creata utilizzando la ceramica al posto del classico vetro. Molto gradevole al tatto la particolare micro texture che la caratterizza, non aumenta il grip ma la sensazione che da sulla pelle durante l'uso è davvero unica. In alternativa c'è la variante arancione, con backcover in pelle vegana.

Due modelli molto diversi e unici nel loro genere, quasi come se fossimo di fronte a due telefoni distinti. A differenza di altri marchi Oppo ha impiegato un modulo fotografico a sviluppo verticale, quando la moda del momento prevede di installare le fotocamere in un modulo quadrato.

Insomma, la casa cinese è riuscita a dare dei segni distintivi a questo Find X2 Pro, compito tutt'altro che semplice, come si nota dal frontale. I bordi dello schermo sono sottili e il piccolo foro per la fotocamera è in alto a sinistra, scelte che vanno dirette verso quelli che sono i dettami stilistici del momento. Il design va di pari passo con una qualità costruttiva di alto livello, che prevede anche la certificazione IP68 per la resistenza a liquidi e alla polvere.

Sul bordo destro è disponibile il tasto di accensione mentre su quello sinistro è installato il bilanciere del volume. Lo slot per la singola SIM card è in basso, al fianco del connettore USB Type C e dello speaker principale. Il suono stereo è offerto da una seconda cassa installata nella parte alta dello schermo, che funziona anche da capsula auricolare. Niente Dual SIM e niente espansione per la memoria, ma i 512 GB installati a bordo del telefono vanno ben oltre la reale necessità di spazio.
L'ergonomia è piuttosto buona, grazie alle dimensioni generose ma nemmeno poi così tanto, considerati alcuni dei top di gamma arrivati nell'ultimo periodo. Il peso di 207 grammi per questa versione nera (200 per quella in pelle) si fa sentire ma è tutta questione di abitudine. Ovviamente l'utilizzo con una sola mano è scomodo, soprattutto per la lunghezza del display, ma è una considerazione che vale per la quasi totalità degli smartphone prodotti di recente.

Un display che stupisce

Abbiamo già approfondito le peculiarità del display di Oppo Find X2 Pro, e oggi dopo quasi due mesi di utilizzo non possiamo che confermare l'ottimo lavoro svolto dalla casa cinese. Lo schermo è di tipo AMOLED e ha una diagonale da 6.7, risoluzione QHD+, refresh rate di 120 Hz e aspect ratio di 19.9:9. Elevata la luminosità di picco, che tocca i 500 nit in condizioni di utilizzo normali e sale a 800 Nit in esterna e con il sole. In presenza di contenuti HDR si può arrivare a 1200 Nit, un valore davvero elevato. I tocchi vengono rilevati rapidamente grazie alla frequenza di campionamento di 240 Hz.

Le specifiche tecniche riportano la capacità di riprodurre fino a 1.07 miliardi di colori e la copertura del 100% dello spazio colore P3. Presente anche una tecnologia simile al True Tone di Apple, in grado di regolare la temperatura colore e la luminosità sulla base dell'ambiente di visione, affaticando così meno la vista.

Altra particolarità di questo schermo è il processore d'immagine 01 Ultra Vision Engine, che durante la visione di contenuti video (sono supportati Netflix, YouTube e Amazon Prime) applica degli effetti di compensazione del moto per aumentare la fluidità, ottimizzando anche l'HDR, dove presente, oppure convertendo in tempo reale un filmato da SDR ad HDR. L'Ultra Vision Engine può essere ovviamente disattivato, ma si tratta di un plus non da poco per chi utilizza la compensazione del moto sul proprio televisore.
In linea generale, lo schermo di Oppo Find X2 Pro è uno dei migliori che abbiamo visto su smartphone e rivaleggia direttamente con concorrenti del calibro di S20 Ultra di Samsung.

Tanta potenza, buon lettore di impronte e ottimo audio

Oppo Find X2 Pro ha un hardware con ben pochi rivali. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 865, un Octa Core capace di raggiungere i 2,84 GHz, con GPU Adreno 650. Ci sono poi 12GB di RAM e 512GB di memoria interna, di tipo UFS 3.0. Una configurazione che, in coppia con il display a 120 Hz, rende l'utilizzo dello smartphone molto piacevole e reattivo. Completa anche la connettività, che comprende 5G, LTE, NFC, Bluetooth 5.1 e Wi-Fi 6.

Non c'è un lo sblocco tramite riconoscimento del volto 3D visto in Oppo Find X ma è presente quello 2D, sempre comodo ma meno sicuro, e il lettore di impronte sotto al display. Questo si è rivelato più rapido e preciso della media, tanto da portarci a utilizzarlo di più rispetto al riconoscimento facciale.
Ottimo il lavoro svolto sull'audio, i due speaker sono compatibili con Dolby Atmos e hanno un elevato volume massimo. Anche il posizionamento dei suoni, al netto dei limiti intrinseci degli speaker, è ben realizzato, difficile trovare di meglio, sotto questo aspetto siamo a livello di Galaxy S20 Ultra e di iPhone 11 Pro Max.

Buona autonomia e software finalmente all'altezza

Uno dei limiti che abbiamo riscontrato nei primi top di gamma Android del 2020 è l'autonomia. Gli schermi a 120 Hz sono sempre più diffusi ma il loro impatto sulla batteria è rilevante, a fronte di una fluidità d'uso nettamente superiore. Oppo ha optato per una batteria da 4260 mAh per alimentare il Find X2 Pro, con ricarica rapida SuperVooc 2.0. Nella confezione di vendita è presente un caricabatterie da ben 65 W, che riesce a completare il pieno al telefono in circa 35 minuti. Un risultato incredibile, soprattutto se viene rapportato all'autonomia. Abbiamo utilizzato il refresh rate dinamico durante la prova, che adatta la frequenza di aggiornamento ai contenuti visualizzati sullo schermo. Se questi sono statici la frequenza scende, in presenza di contenuti dinamici, come giochi o il semplice browser web, sale a 120 Hz.
L'ottimizzazione del display e del sistema operativo ha permesso a Oppo di creare un telefono che riesce ad arrivare a sera anche nelle giornate più impegnative, salendo anche a un giorno e mezzo di utilizzo se impiegato con più parsimonia. Quando la batteria finisce bastano una ventina di minuti per arrivare a oltre il 60% di carica.

In un momento in cui la tecnologia non è ancora riuscita a creare batterie ad alta capacità, sottili e leggere, Oppo ha semplicemente preso una strada alternativa per la risoluzione del problema. La buona autonomia, unita alla ricarica rapida, permette di non rimanere mai senza energia. Unico neo è l'assenza della ricarica wireless, che non è supportata dal telefono.

Oppo si è impegnata molto anche sul fronte software, andando a correggere molti dei difetti di ColorOS, giunto alla versione 7.1, che va a personalizzare Android 10. L'interfaccia è semplice e pulita, ricorda vagamente quella di Android stock ma ha molte più opzioni da offrire. Una varietà che non va ad appesantirla e a renderla caotica, ma che offre molto di più rispetto alle versioni più basilari di Android. Sul fronte grafico la personalizzazione è massima, è possibile scegliere tre differenti design per le icone, da quello rettangolare a quello stondato, passando per il più tradizionale Material Design. Ottima la dark mode, sempre più utilizzata anche di giorno, ancora in versione beta ma perfettamente funzionante. Presente anche l'always on display, con cui visualizzare un orologio e le notifiche a schermo spento.
Visto l'hardware a disposizione non abbiamo rilevato alcun problema di fluidità o lag, lo schermo a 120 Hz rende l'esperienza d'uso appagante e molto rapida. Non ci sono limiti con Oppo Find X2 Pro nel gaming, lo Snapdragon 865 è il processore più potente oggi disponibile, anche troppo per i giochi presenti oggi sul Play Store.

Una vera garanzia insomma: qualsiasi gioco esca, potete essere certi che con questo telefono potrete godervelo al meglio. Lo confermano anche i nostri benchmark, che hanno visto Oppo Find X2 Pro staccare nei punteggi sia Galaxy S20 Ultra che Huawei P40 Pro.

Fotocamera

Siamo fortunatamente riusciti a provare le fotocamere di Oppo Find X2 Pro prima della quarantena, sfruttando così tutti sensori messi a disposizione dal telefono. Il modulo fotografico ospita una tripla fotocamera con sensore principale Sony IMX689 da 48 Megapixel, stabilizzato otticamente e con apertura f/1.7, che fa il suo debutto proprio sul Find X2 Pro. La resa di questo sensore è ottima in ogni condizione, è davvero difficile metterlo in difficoltà, anche di notte. Grazie alla tecnologia Omni-Directional Phase Detection Autofocus tutti i pixel presenti sul sensore, divisi in gruppi da 4, sono in grado di mettere a fuoco il soggetto, questo permette al Find X2 Pro di compiere questa operazione con precisione e molto rapidamente.
Altro punto forte del telefono è la cam grandangolare, gestita tramite una fotocamera da 48 Megapixel con sensore IMX586, apertura f/2.2 e stabilizzazione ottica.

Si tratta di un sensore usato fino allo scorso anno come fotocamera principale da molti smartphone e qui capace di scattare con un campo visivo di 120 gradi. Infine il terzo sensore, con ottica a periscopio, è da 13 Megapixel, ha un'apertura di f/3.0 e permette uno zoom fino a 10x ibrido.

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Zoom 2X

Zoom 5X

Zoom 10X

Come abbiamo anticipato, il sensore principale è una vera sicurezza, è difficile sbagliare quando si punta l'obbiettivo verso il soggetto, che sia di giorno o di notte. Lo zoom si rivela un'arma in più per scattare a distanza, superati i 10x però la perdita di qualità inizia a diventare importante, la resa dello zoom digitale non è il massimo.

La grandangolare è perfetta per scatti diurni ma un po' meno di notte, in questo caso sempre meglio puntare sulla cam principale, che cattura più luce e ha un maggiore livello di dettaglio. Per quanto riguarda i video, la stabilizzazione è ottima fino al 1080p a 60 fps, è possibile attivare anche una modalità ancora più stabile ma sacrificando però il livello di dettaglio e la luce catturata. In 4K a 30 fps la stabilizzazione è discreta ma perde qualcosina, con un livello di dettaglio all'altezza delle aspettative. Buone le prestazioni anche della fotocamera frontale da 32 Megapixel, che fa il suo lavoro senza distinguersi troppo dalla massa.

Oppo Find X2 Oppo Find X2 Pro è un top di gamma completo e tecnologico. Il prezzo di 1199€ è alto, per spingere le vendite Oppo avrebbe potuto abbassarlo leggermente, ma visto l’hardware al suo interno è davvero difficile: se sulla confezione di vendita ci fosse scritto Apple o Samsung, probabilmente avrebbe stupito di meno. La casa cinese ha realizzato uno smartphone ricco di funzioni e di tecnologie all’avanguardia, in cui ci sono davvero pochi punti deboli, come la mancanza di ricarica wireless, e tantissimi pregi. Dallo schermo al comparto fotografico, passando per la batteria e soprattutto per la ricarica ultra rapida, Oppo Find X2 Pro non delude le aspettative. È davvero un peccato che il lancio dell’8 maggio sia stato rimandato a data da destinarsi, ma la situazione attuale purtroppo è complessa e di difficile interpretazione: meglio attendere un periodo differente per giocarsi il pezzo forte della line-up 2020.

8.7