Oppo Find X5 Pro Recensione: alla ricerca di una fotografia più naturale

Oppo Find X5 Pro è un top di gamma praticamente senza compromessi, con un hardware potente e un sistema di fotocamere di qualità.

Oppo Find X5 Pro Recensione: alla ricerca di una fotografia più naturale
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C'è fermento nel mondo Android in questo periodo, soprattutto nella fascia alta. Samsung ha già mostrato il suo smartphone di punta, che potete scoprire nella nostra recensione del Galaxy S22 Ultra, e ora è arrivato il momento di Oppo. Come sempre, il brand cinese non cerca compromessi e il nuovo Find X5 Pro è un top di gamma in tutto e per tutto. Dalla qualità costruttiva alle fotocamere, ovunque si punta al meglio.
Le novità non mancano, anche se la principale è nascosta all'interno della scocca e si chiama MariSilicon X, una NPU sviluppata interamente da Oppo per l'imaging e che avrà molto da dire in futuro. Non bastasse questo, la ricarica rapida SuperVooc è stata migliorata e la batteria è più grande rispetto allo scorso anno. Ciliegina sulla torta è poi il nuovo processore Snapdragon 8 Gen 1, che si è dimostrato parsimonioso nei consumi in stand-by oltre che molto potente. Insomma, Oppo Find X5 Pro anche quest'anno ha intenzione di stupire, un obbiettivo complesso, soprattutto per le ottime qualità viste nel suo predecessore.

Un design unico, ottimo audio

Lo scorso anno i produttori di smartphone hanno proposto soluzioni particolari per il design del modulo fotografico. Il motivo è semplice: a un certo punto molti telefoni hanno iniziato ad assomigliarsi sempre di più e non potendo essere personalizzati sul frontale, dove lo schermo ormai occupa tutta la superficie disponibile, si è deciso di rendere unica la zona dove sono installate le fotocamere.

Come sempre Oppo cerca soluzioni particolari, e così con il Find X3 Pro ha fatto il suo debutto una backcover dalle linee sinuose e che ingloba al suo interno le fotocamere. La realizzazione di questo vetro particolare richiede molto tempo, ma genera un effetto unico nel suo genere, che rende subito distinguibile un top di gamma Oppo.
Sul frontale, la cam è installata nella parte alta dello schermo, protetto a sua volta da un vetro Gorilla Glass Victus. La scocca è certificata IP68 per la resistenza a liquidi e polvere e il design di Oppo convince, ma il difetto che abbiamo visto lo scorso anno è rimasto: la ceramica posteriore, che riflette quasi come uno specchio, è molto ricettiva alle ditate e basta toccarla per vedere subito impressa l'impronta. La versione nera ne soffre particolarmente ed è un peccato, perché così il colpo d'occhio perde di efficacia. Meglio usarlo con una cover.

Quella bianca, invece, non ha questo problema, per cui se siete (tra i pochi) che non usano cover meglio andare su questa soluzione. In basso sono piazzati il vano per le due SIM, il connettore di ricarica USB Type C e uno dei due speaker stereo, mentre a destra troviamo il tasto di accensione e a sinistra il bilanciere del volume. Rispetto allo scorso anno non ci sono rivoluzioni nel design ma del resto non servivano, perché un Find X si riconosce subito.

Sul fronte audio siamo rimasti stupiti dalla potenza e della qualità del suono emessa dai due piccoli speaker, che riescono bene a destreggiarsi tra contenuti multimediali come musica e video, senza dimenticare il gaming. Anche alzando il volume al massimo è difficile sentire distorsioni e la spazialità dei suoni è ottima: se usate spesso le casse dello smartphone non rimarrete delusi da questo Find X5 Pro.

Tanta potenza, e consuma solo quando serve davvero

Anche quest'anno Oppo ha scelto il miglior processore su piazza, lo Snapdragon 8 Gen 1, realizzato a 4 nm. Al suo interno troviamo 8 core, uno di tipo Cortex-X2 che raggiunge i 3 GHz, tre Performance Core fino a 2.5 GHz e quattro Efficency Core da 1.8 GHz, mentre la GPU è una Adreno 730.

Sulla carta, il chip di Qualcomm dovrebbe portare fino al 20% di prestazioni in più e un'efficienza migliorata del 30% rispetto allo Snapdragon 888. Sul fronte GPU, invece, il guadagno è rispettivamente del 30/25% negli ambiti appena descritti. Abbiamo poi 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna UFS 3.1. Il SoC lavora in coppia con il chip MariSilicon X - ma di questo parleremo dopo - e integra al suo interno tutti i più moderni standard di comunicazione, dal 5G al Bluetooth 5.2, passando per Wi-Fi 6 ed NFC. Pieno supporto è poi dato alle eSIM e alla possibilità di usare due SIM fisiche. Per quanto riguarda la forza bruta c'è poco da dire, siamo semplicemente al top, sia nell'utilizzo quotidiano, tra navigazione web, gestione di mail e tutti i classici compiti svolti da uno smartphone, che nel gaming. Non abbiamo mai visto lag e anche le temperature rimangono nella norma, la cosa che stupisce sono i consumi in stand-by, i più bassi che abbiamo visto in uno smartphone di recente. Quando c'è da spingere la potenza si nota, ma quando c'è da consumare poco il Find X5 Pro si è rivelato particolarmente ottimizzato.

Da sottolineare è poi la capacità del modem Qualcomm e delle antenne del telefono di recepire il 5G: in aree in cui S22 Ultra non andava oltre il 4G siamo riusciti ad agganciare inaspettatamente il 5G con questo Find X5 Pro. La batteria da 5000 mAh regge anche alle giornate più difficili, con un utilizzo più moderato arrivare a due giorni è tutt'altro che impossibile. In realtà, parlare di autonomia con X5 Pro è limitante, perché la velocità della ricarica è talmente elevata che non si sente il bisogno di una batteria più grande.

Con i suoi 80 W è possibile portare lo smartphone dal 3-4% al 50% in poco più di 10 minuti, è praticamente impossibile rimanere a secco di energia. Non bastasse questo abbiamo anche la ricarica da 50 W wireless, numeri che nomi del calibro di Apple e Samsung non hanno voluto o saputo implementare nei loro top di gamma. Oppo si conferma dunque tra le aziende migliori nella realizzazione e nello sviluppo delle tecnologie di ricarica, rendendo il Find X5 Pro adatto anche alle giornate più impegnative.

Fotocamere dai colori naturali

La collaborazione con Hasselblad ha sortito subito il suo effetto. L'evoluzione si vede fin dai primi scatti, ma attenzione perché "lo stile" del Find X5 Pro deve essere compreso per essere apprezzato davvero. La fotocamera principale da 50 Megapixel con apertura f/1.7 e stabilizzazione OIS a 5 assi non sbaglia un colpo, in qualsiasi condizione di scatto tira fuori qualcosa di buono.

A differenza dello scorso modello, però, cambia completamente l'approccio e la mano di Hasselblad unita al chip MariSilicon X ha creato uno smartphone dai colori molto vicini alla realtà: niente saturazione spinta o modifiche sostanziali, sullo schermo il risultato è sempre molto simile a quello che si vede a occhio nudo.
Solo Sony negli ultimi anni ha scelto un approccio simile e noi non possiamo che apprezzarlo, ma le foto del resto parlano da sole. Che sia di giorno o di notte, o anche in controluce, il sensore IMX766 non delude mai. Probabilmente il più grande passo in avanti Oppo lo ha fatto nei video, sempre stabilissimi e con un'ottima definizione, anche di notte o nelle condizioni di luce più complesse da gestire, merito anche del chip MariSilicon X che tira fuori i muscoli in questo ambito.
Dello stesso livello è anche il sensore secondario, sempre un IMX766 ma con ottica grandangolare, probabilmente il migliore su pizza per scattare immagini di questo tipo.

MariSilicon X ha debuttato alla grande, ma va ancora limato a dovere per quanto riguarda lo zoom. Il terzo sensore disponibile, da 13 Megapixel con apertura f/2.4, fa il suo lavoro in modo ottimale fino al 2x, ma salendo al 5x abbiamo notato qualche difficoltà nella messa a fuoco in condizioni di luce precarie.

Immagine originale

Fotocamera Grandangolare

Zoom 2x

Zoom 5x

Si tratta chiaramente di un difetto software e nei 10 giorni di prova abbiamo notato miglioramenti a ogni update, segno che Oppo è a conoscenza di questo limite e sta lavorando per risolverlo prima dell'arrivo sul mercato. Nessun problema, invece, con la cam frontale da 32 Megapixel, in grado di regalare ottimi autoscatti. Menzione particolare merita la modalità XPan, che simula il formato da 35 mm dell'omonima fotocamera ed è in grado di scattare immagini panoramiche davvero eccezionali, ricche di dettaglio e con un campo visivo ampio.

Forse non verrà utilizzata molto, anche perché è una modalità un po' nascosta nel software della fotocamera, ma è di sicuro impatto, e permette anche di scattare foto in bianco e nero davvero interessanti.

Un workflow completo a 10 bit, dall'hardware al software

Per un top di gamma, offrire uno schermo di qualità è d'obbligo e il Find X5 Pro si conferma tra i migliori in questo ambito. Il merito va sicuramente alle specifiche del display, un AMOLED da 6.7 pollici LTPO con risoluzione QHD+ e refresh variabile fino a 120 Hz.

Ottima la leggibilità in esterna e pur non raggiungendo i 1750 Nit di S22 Ultra non ci sono problemi, ma il vero vantaggio è il workflow a 10-bit, eredità di quanto visto lo scorso anno sul precedente modello. Partendo dagli scatti per passare alla codifica dell'immagine e per l'applicazione Foto, lo spazio colore DCI-P3 viene sfruttato in ogni ambito, permettendo la visualizzazione di immagini dai colori naturali e molto d'impatto alla vista. Purtroppo, a distanza di un anno dall'implementazione di questa tecnologia, non ci sono stati passi avanti nell'ecosistema Android, questo significa che se si esce al di fuori delle applicazioni di Oppo si perde molta della qualità visibile attraverso di esse. Sempre a proposito dello schermo, nella parte bassa è installato il lettore di impronte, rapido e reattivo.

Passando al sistema operativo, conosciamo ormai bene la personalizzazione di Oppo, che potete approfondire nel nostro speciale dedicato alla Color OS. Non ci sono stati stravolgimenti e a livello visivo non cambia praticamente nulla ma sono state aggiunte tutte le novità arrivate con Android 12. Troviamo un focus maggiore sulla privacy, ad esempio attraverso indicatori che segnalano l'utilizzo del microfono e della cam. Inoltre, quest'anno sono arrivate diverse certificazioni da enti indipendenti che confermano in modo ancora più accurato la sicurezza di questo terminale. Altra novità della ColorOS 12 è il Multi-Screen, che permette di condividere lo schermo con un PC, per il resto l'esperienza d'uso è paragonabile a quella vista nella recensione del Find X3 Pro.

Oppo Find X5 Pro Oppo ha centrato il bersaglio anche quest’anno. Le specifiche tecniche sono al top della categoria in tutti gli ambiti, manca la fotocamera periscopica rispetto ad altri top di gamma ma la qualità c’è tutta e si vede. A differenza di altri smartphone la casa cinese ha scelto la strada della fotografia e del colore naturale, una decisione che ci piace e che differenzia il Find X5 Pro da tutti gli altri modelli, ad esclusione dei Sony che però ormai hanno uno scarso appeal nel pubblico. Prestazioni e autonomia sono altri punti forti, mentre la velocità della ricarica permette di mettere da parte i problemi legati all’autonomia. Il prezzo di 1299€ ovviamente può essere un ostacolo, ma chi conosce il brand sa che la qualità della gamma Find X non ha nulla da invidiare agli altri smartphone in questa fascia di mercato. In definitiva, pur senza rivoluzioni, Oppo ha creato un altro flagship che non deluderà gli appassionati in cerca di qualcosa di diverso dai soliti nomi che si trovano in questa fascia di prezzo.

8.7