OPPO Reno2 Z Recensione: la fotocamera pop-up è un valore aggiunto

OPPO Reno2 Z è uno smartphone dalle ottime fotocamere e ben realizzato, a cui manca solo un processore più potente.

recensione OPPO Reno2 Z Recensione: la fotocamera pop-up è un valore aggiunto
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La fascia di prezzo attorno ai 300 euro è molto affollata. Pensiamo a smartphone come Xiaomi Mi 9T, Realme X2 e Redmi Note 8 Pro, giusto per fare qualche esempio. Sono tutti dispositivi validi, in grado di dare una buona possibilità di scelta all'utenza.
OPPO Reno2 Z va ad inserirsi in questo contesto, visto che viene venduto a un prezzo di 349 euro nelle maggiori catene di negozi di elettronica. Lo smartphone parte dalle ottime basi di OPPO Reno2, ma riuscirà a competere con i concorrenti?

Design e unboxing

All'interno della confezione di vendita troviamo una cover nera semi-rigida in simil-pelle (che non è trasparente), un caricabatterie VOOC da 5V/4A (20W), il cavo USB Type-C per la ricarica, la spilla per l'estrazione del vano SIM (triplo slot dual nanoSIM + microSD) e un paio di cuffie di discreta qualità. Insomma, essenzialmente la stessa dotazione del "fratello maggiore" OPPO Reno2.
OPPO Reno2 Z ha dimensioni pari a 161,8 x 75,8 x 8,7 mm, per un peso di 195 grammi. Gli smartphone dell'azienda cinese hanno spesso delle dimensioni e un peso superiori alla media, il dispositivo potrebbe risultare difficile da gestire con una sola mano.

In ogni caso, ricordiamo che questa scelta da parte di OPPO è dovuta ai materiali utilizzati (metallo e vetro), che permettono allo smartphone di disporre della stessa ottima qualità costruttiva che abbiamo già visto sul "fratello maggiore", e alla presenza della fotocamera pop-up.
A proposito di quest'ultima, qui troviamo un meccanismo simile a quello di Xiaomi Mi 9T (con tanto di LED blu all'attivazione) e non c'è più quindi la fotocamera a "pinna di squalo" implementata dalla variante base OPPO Reno2. Questa soluzione ha i suoi vantaggi, primo fra tutti quello di trattenere meno la polvere.

Per quanto riguarda la backcover, OPPO Reno2 Z non stravolge il design a cui l'azienda cinese ci ha abituato. Le fotocamere rimangono infatti integrate nella scocca e c'è ancora la piccola sporgenza verde in ceramica pensata per proteggere i sensori fotografici quando si appoggia lo smartphone su una superficie piana. Tuttavia, quest'ultima è stata spostata nella parte alta. Si tratta probabilmente di una scelta dovuta alla necessità di distinguere OPPO Reno2 e OPPO Reno2 Z tramite una semplice occhiata alla scocca posteriore.

Per il resto, il flash Dual LED rimane sulla destra e non manca anche l'iconica striscia centrale che riporta il logo dell'azienda e si "illumina" in modo naturale. La colorazione che abbiamo avuto modo di testare è la classica Luminous Black, che presenta degli ottimi giochi di luce. Come abbiamo già detto per OPPO Reno2, per noi questa è sicuramente una delle migliori backcover presenti sul mercato.

Nella parte anteriore dello smartphone, oltre alla già citata fotocamera pop-up, troviamo un pannello con design all-screen e uno screen-to-body ratio pari al 91,1%. I bordi sono contenuti, anche se non siamo dinanzi allo schermo più "borderless" sul mercato. Presente l'ormai immancabile sensore di impronte digitali in-display, che funziona bene ed è in grado di sbloccare lo smartphone in modo rapido. Lo abbiamo preferito al riconoscimento facciale, comunque presente su OPPO Reno2 Z, visto che chiaramente c'è di mezzo l'attivazione della fotocamera pop-up.

La posizione di tasti e porte rimane essenzialmente invariata rispetto al "fratello maggiore". Nella parte inferiore troviamo quindi gli altoparlanti, il microfono, la porta USB Type-C e il jack audio da 3,5 mm per le cuffie, mentre nella parte superiore fanno capolino il meccanismo per la fotocamera pop-up e il secondo microfono. Sul lato destro si trovano invece il tasto d'accensione con un piccolo "segno" verde e il carrellino della SIM, mentre i due pulsanti per alzare/abbassare sono sul lato sinistro.

In definitiva, OPPO Reno2 Z riprende molto quanto già visto con il "fratello maggiore" e ha ben poco da invidiare a quest'ultimo anche in termini di qualità costruttiva. Non possiamo che fare un plauso all'azienda cinese da questo punto di vista.

Caratteristiche tecniche

Se a livello di design le differenze con OPPO Reno2 non sono poi così marcate, la differenza di fascia di prezzo si fa sentire tutta quando entriamo nel campo delle specifiche. Infatti, OPPO Reno2 Z è spinto da un processore octa-core MediaTek Helio P90 operante alla frequenza massima di 2,2 GHz (2 x 2,2 GHz + 6 x 2,0 GHz), affiancato da una GPU PowerVR GM 9446 e 8GB di RAM. Una configurazione che non ha particolari problemi in ambito quotidiano, ma che risulta sicuramente inferiore a quelle dei diretti rivali e crea qualche problema in ambito gaming, come vedremo più dettagliatamente in seguito.
Tutto nella norma invece per quanto riguarda la memoria interna: 128GB espandibili tramite microSD fino a 256GB.

Per quanto riguarda il display, troviamo un pannello AMOLED da 6,5 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), aspect ratio 19,5:9, protezione Corning Gorilla Glass 5 e screen-to-body ratio del 91,1%. OPPO ultimamente sta facendo un ottimo lavoro per quanto riguarda gli schermi dei suoi smartphone e anche qui il display non delude. Infatti, il pannello montato da OPPO Reno2 Z offre dei colori ben bilanciati e un'ottima luminosità.

Abbiamo riscontrato la classica tendenza verso il basso in merito alla regolazione automatica della luminosità, ma si tratta veramente di dettagli. Presenti il solito always-on (che non visualizza però delle notifiche di terze parti) e tutte le classiche funzionalità a cui l'azienda cinese ci ha ormai abituati da tempo (ad esempio, la regolazione della temperatura del colore). Nessun problema per quanto riguarda l'ottimizzazione dell'aspect ratio: OPPO ha imparato a padroneggiarlo come si deve.

Tra gli elementi più validi di OPPO Reno2 Z ci sono sicuramente le fotocamere, dove troviamo una camera pop-up frontale da 16MP (f/2.0) e una quadrupla fotocamera posteriore da 48MP (f/1.7) + 8MP (f/2.2, grandangolare) + 2MP (f/2.4, per il bokeh) + 2MP (f/2.4, mono). I quattro sensori posteriori possono registrare video in 4K a 30fps, mentre quello anteriore arriva al Full HD/30fps.
Le funzionalità sono quelle classiche che ci si aspetta da uno smartphone dell'azienda cinese: Ritratto, Notte, Panoramica, Esperto, Time-Lapse, HDR e Slow Motion. Presente anche Google Lens, che permette di riconoscere gli oggetti tramite la fotocamera. Come al solito, la modalità Macro si attiva automaticamente e risulta buona solamente per qualche foto da pubblicare sui social network.

La qualità delle foto offerta dalla quadrupla fotocamera posteriore è ottima per la fascia di prezzo. Si va chiaramente a perdere in termini di resa finale rispetto al "fratello maggiore" OPPO Reno2, ma gli scatti risultano particolarmente ben bilanciati per quanto riguarda i colori. Abbiamo apprezzato soprattutto le foto scattate con buone condizioni di luminosità, mentre con poca luce si vanno a perdere un po' di dettagli.

Attivando la modalità Notte la situazione migliora, anche se chiaramente non vengono fatti miracoli. Tuttavia, difficilmente altri concorrenti di questa fascia di prezzo raggiungono questi risultati. Certo, la mancanza di un teleobiettivo si fa un po' sentire in determinati contesti, ma d'altronde sono compromessi a cui OPPO è dovuta scendere per via del costo dello smartphone.
Ci hanno sorpreso in positivo le foto scattate dalla camera pop-up anteriore, che risultano di qualità superiore rispetto alla media. Per quanto riguarda i video, la stabilizzazione è ottima in Full HD/60fps, mentre il risultato finale è un po' "tremolante" in 4K/30fps. Tirando le somme, il comparto fotografico di OPPO Reno2 Z è ottimo e ci sono pochi concorrenti in grado di tenere testa allo smartphone da questo punto di vista. Potete vedere alcune foto non compresse consultando la nostra cartella Drive dedicata a OPPO Reno2 Z.

Per quanto riguarda l'autonomia, OPPO Reno2 Z implementa una batteria da 4000 mAh. Siamo spesso arrivati a sera con il 25/30% di carica residua. Sicuramente con un utilizzo più "blando" del nostro si può arrivare anche a due giornate. Insomma, l'autonomia è ottima e lo smartphone ha poco da invidiare rispetto ai diretti concorrenti.
Lo standard VOOC permette inoltre diverse ore di utilizzo a fronte di pochi minuti di carica. Passando al comparto connettività, troviamo il supporto a 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.0. Le mancanze sono invece quelle classiche di questa fascia di prezzo: impermeabilità (o perlomeno, manca una qualsivoglia certificazione IP) e ricarica wireless. Discreto il comparto audio, che dispone di un buon volume massimo ma rimane mono. Per quanto riguarda la ricezione, non abbiamo riscontrato alcun problema durante i nostri test.

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie con personalizzazione ColorOS 6.1 e patch di sicurezza aggiornate a settembre 2019. Il software è quindi essenzialmente lo stesso che abbiamo già visto su OPPO Reno2. A nostro modo di vedere la società cinese sta facendo un ottimo lavoro. Le funzionalità offerte sono molte, dalla possibilità di accedere a Google Assistant tramite una pressione del pulsante d'accensione, alla presenza di ottime gesture, passando per la comoda scheda attivabile con uno swipe da destra verso sinistra.

Da sottolineare però il fatto che il sample che abbiamo testato era brandizzato TIM e quindi erano presenti tutte le varie applicazioni dell'operatore preinstallate. In ogni caso, sono tutte app tranquillamente disinstallibili e dunque non ci sono particolari problemi da questo punto di vista.
Per il resto, il software ha sempre i soliti punti deboli, dai menu un po' confusionari alle icone che a volte non appaiono come dovrebbero, passando per un'interfaccia grafica che potrebbe non piacere. Insomma, sempre la solita ColorOS.

Prestazioni e benchmark

Le prestazioni di OPPO Reno2 Z sono buone in ambito quotidiano, anche se ogni tanto c'è qualche impuntamento qua e là. Ad esempio, abbiamo riscontrato dei lag durante la visualizzazione di alcune Storie Instagram particolarmente "pesanti". Succede di rado, durante le settimane in cui abbiamo usato lo smartphone è successo 2/3 volte, ma sicuramente questo potrebbe far storcere il naso.
In ogni caso, OPPO Reno2 Z si comporta bene durante la giornata per quanto riguarda le classiche attività quotidiane. Non siamo di certo dinanzi a uno smartphone che punta sulle prestazioni, ma non possiamo nemmeno dire di essere rimasti delusi da questo punto di vista.

Per coloro che amano i benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un totale di 212129 punti su AnTuTu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 394 punti in single-core e 1467 punti in multi-core. Numeri nella media della fascia di prezzo, che però non riescono a competere con gli "smartphone da battere" di questa categoria.
Per farvi un esempio concreto, Realme X2, smartphone venduto a un prezzo di circa 300 euro, fa segnare un totale di 257545 punti su AnTuTu.
Insomma, il processore MediaTek lavora bene, ma i risultati parlano chiaro e i SoC Snapdragon sono su altri livelli. Anche smartphone alla mano, vi possiamo assicurare che abbiamo sentito una certa differenza di prestazioni nel passaggio da Realme X2 a OPPO Reno2 Z.

Gaming

Il gaming è l'ambito dove OPPO Reno2 Z pecca più di tutti. D'altronde lo sappiamo, le CPU MediaTek e le GPU PowerVR non sono mai state "amiche" dei videogiochi e in particolare delle API Vulkan (chi si ricorda dell'avvertimento di ARK: Survival Evolved su Wiko View 3?). Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di librerie grafiche che permettono la corretta visualizzazione delle grafica 3D che viene utilizzata in molti titoli moderni. Per maggiori dettagli, vi invitiamo a consultare la nostra notizia sulle OpenGL e sulle Vulkan.
Call of Duty Mobile gira fluidamente con dettagli e FPS impostati su "Medio", ma portando i dettagli ad "Alto" si iniziamo ad avvertire diversi lag e cali di frame rate nelle situazioni più concitate. L'opzione "Molto alto" viene disattivata direttamente dal gioco, visto che vengono riconosciuti i limiti tecnici del dispositivo.

Nessun problema invece per Mario Kart Tour ed eFootball PES 2020, due titoli meno esigenti in termini di risorse che funzionano al massimo delle loro possibilità su OPPO Reno2 Z.
I veri problemi si riscontrano quando si testano dei giochi che sfruttano le API Vulkan. Per farvi un esempio concreto, ARK: Survival Evolved è costellato di bug grafici (montagne che compaiono dal nulla, ombre che passano davanti al personaggio, rocce che si estendono oltre la mappa e molto altro). Inoltre, dovete sapere che la versione 8 di AnTuTu Benchmark ha aggiunto un nuovo test, chiamato "Terracotta", che verifica proprio le performance grafiche con un ambiente costruito nativamente con le API Vulkan.

Ebbene, come potete vedere dall'immagine, su OPPO Reno2 Z non si riescono quasi a distinguere le sagome per via dei problemi grafici. Probabilmente il test va a mettere troppo sotto stress la GPU, visto che comunque la scena "Coastline", che è recentemente passata dalle OpenGL alle Vulkan ma richiede meno risorse, viene visualizzata correttamente.
Per il resto, è comunque presente la classica modalità gaming chiamata Spazio Gioco, che non risolve il problema ma va a ottimizzare le prestazioni dei vari giochi e implementa le classiche funzionalità aggiuntive, dalla stima della durata della batteria alla possibilità di bloccare notifiche e chiamate durante le sessioni di gioco. Ci sono inoltre i soliti tre preset (Basso consumo, Bilanciato e Competizione) che vanno ad agire sulle performance.

Tutti i test che abbiamo effettuato sono ovviamente stati fatti in modalità Competizione. Non manca anche la possibilità di aprire applicazioni come WhatsApp in Picture-in-picture durante le sessioni di gioco.
Tuttavia, per i motivi descritti in precedenza, OPPO Reno2 Z non convince in ambito gaming e vi consigliamo quindi di guardare da altre parti se siete soliti utilizzare il vostro smartphone per giocare.

OPPO Reno2 Z OPPO Reno2 Z è uno smartphone che dà sensazioni contrastanti. Da un certo punto di vista è un dispositivo eccezionale: buona autonomia, ottimo schermo, comparto fotografico superiore alla media, reparto connettività completo (con tanto di triplo slot) e qualità costruttiva fuori scala per uno smartphone che costa circa 350 euro. OPPO Reno2 Z riprende le buone qualità che abbiamo già visto con OPPO Reno2 e le porta in una fascia inferiore per quanto riguarda i succitati aspetti. I problemi arrivano quando entriamo nel campo delle prestazioni e del software. Infatti, il SoC MediaTek e la GPU PowerVR riescono a funzionare bene durante l'utilizzo quotidiano (sebbene con qualche impuntamento qua e là), ma hanno più di qualche pecca lato gaming e in generale restituiscono delle prestazioni che non possono competere con gli smartphone più prestanti di questa fascia di prezzo. Parlando del software, invece, la ColorOS è sempre la stessa e continua ad avere le solite sbavature e un'interfaccia grafica che può non piacere. In definitiva, OPPO Reno2 Z è uno smartphone ottimo per quella tipologia d'utenza che vuole puntare principalmente sulla qualità costruttiva e sull'autonomia, ma se siete dei videogiocatori oppure avete bisogno di prestazioni superiori alla media vi consigliamo di guardare altrove. Le alternative attorno ai 300 euro non mancano di certo.

7.8