OPPO Reno6 5G Recensione: uno smartphone elegante, connesso e affidabile

OPPO Reno6 5G è un dispositivo che farà piacere agli amanti del design, ma non solo. Abbiamo messo alla prova il modello nelle ultime settimane.

OPPO Reno6 5G Recensione: uno smartphone elegante, connesso e affidabile
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Una delle maggiori critiche mosse al mercato degli smartphone è il continuo lancio di prodotti che sembrano un po' tutti simili a livello estetico. In realtà un occhio attento è in grado di capire che non è esattamente così, ma è chiaro che non tutti bazzicano quotidianamente il mondo dei dispositivi mobili e che la sensazione generale sia evidentemente quella.
Far distinguere i propri prodotti è molto importante per le aziende e uno dei produttori che sembra averlo compreso maggiormente è OPPO. Proprio in questo contesto si inserisce OPPO Reno6 5G, smartphone venduto a 499,99 euro su Amazon Italia, una generosa ventata d'aria fresca in termini di look.

OPPO Glow, quando lo smartphone è scintillante

Era da tempo che uno smartphone Android che non fosse un pieghevole non ci colpiva sin da subito per via del suo design. Un segmento in cui si tende a sperimentare da questo punto di vista è quello dei Gaming Phone, ma è anche vero che, al netto del quasi generalizzato apprezzamento per i LED, nerd, geek e videogiocatori generalmente puntano più sulle performance che sull'estetica, com'è giusto che sia.

Eppure, alcune emozioni intrinseche nel nostro essere ci portano a dare la sua importanza anche all'eleganza, allo stile dei prodotti e a come si presentano (suvvia, ammettiamolo, anche il design è un aspetto fondamentale). OPPO Reno6 5G è uno smartphone dal retro scintillante, che esprime al massimo la sua raffinatezza nella colorazione Arctic Blue che abbiamo messo alla prova. Sul mercato è in ogni caso disponibile anche la più anonima variante Stellar Black. Il modulo fotocamere sembra per certi versi un simpatico cubetto di ghiaccio, così come il resto della backcover sembra quasi presentare "fiocchi di neve". Lo ammettiamo, Natale è il nostro momento dell'anno preferito, quindi il design non poteva che farci piacere.

In ogni caso, la sensazione generale è quella di avere tra le mani un prodotto ben studiato e dal look decisamente Premium, studiato nei minimi dettagli. Abbiamo già approfondito la questione nel nostro approfondimento dedicato a OPPO Glow, nome dato dal produttore a questo tipo di soluzione. Il rinnovato aspetto della gamma Reno6 affonda le sue radici in quella che potrebbe sembrare una combinazione atipica: colori sgargianti uniti a texture opache. L'unione di questi elementi ha reso possibile la realizzazione di un retro che non trattiene in alcun modo le ditate, nonché di un vetro posteriore più resistente rispetto a molte altre soluzioni disponibili sul mercato. Il frame, poi, è in metallo. Solidità e qualità costruttiva sono le parole d'ordine alla base del design OPPO Glow.

Anteriormente fa capolino uno schermo con foro per la fotocamera di piccole dimensioni posto in alto a sinistra. Sempre sul display troviamo un sensore di impronte digitali integrato con velocità di sblocco nella media, ma non manca il classico Face Unlock. Nel caso ve lo stiate chiedendo, sì: dimensioni e peso sono relativamente ridotte e la maneggevolezza è ottima. Per intenderci, si fa riferimento a 156,8 x 72,1 x 7,59 mm, per 182 grammi.
La sporgenza delle fotocamere c'è anche su questo dispositivo, ma non si tratta di nulla di trascendentale. Insomma, in termini di design non si può veramente dire nulla a OPPO, che ha lavorato egregiamente da questo punto di vista. Non male la presenza della certificazione IP54, per la resistenza ad acqua e polvere.

Esplorando i lati, troviamo sulla destra il pulsante d'accensione, mentre sulla sinistra si fanno notare i due pulsanti separati per il volume. In alto fa capolino unicamente un microfono, mentre è in basso che si trova un po' tutto il resto, dall'altoparlante al secondo microfono, passando per il carrellino per la SIM in configurazione Dual nanoSIM e per la porta USB Type-C. A questo proposito, manca all'appello l'uscita video, che OPPO in genere la implementa solamente in alcuni top di gamma.

Per quel che riguarda la confezione di vendita, all'interno della scatola abbiamo trovato un caricabatterie da 65W, ottimo in un periodo in cui alcuni produttori stanno togliendo i caricatori, un cavo USB Type-C/USB Type-A, la consueta manualistica, la spilla per l'estrazione del vano SIM, delle discrete cuffie USB Type-C e una comoda cover trasparente, che però è per certi versi un peccato usare, visto il design OPPO Glow. Il produttore si conferma dunque ancora una volta attento alle esigenze dell'utente, inserendo direttamente in confezione tutto ciò di cui quest'ultimo può avere bisogno.

Un dispositivo affidabile

Sotto la scocca troviamo un processore MediaTek Dimensity 900, affiancato da 8GB di RAM LPDDR4X e da 128GB di memoria interna non espandibile. La situazione è esattamente quella che vi aspettate: le prestazioni vanno più che bene per le classiche operazioni quotidiane, ma qualche difficoltà viene a galla quando si tenta di spingersi un po' più in là, come vedremo poi in ambito gaming.
La sensazione è quella che OPPO abbia puntato ad accontentare le esigenze di coloro che cercano un dispositivo affidabile e pronto per il futuro in virtù anche della presenza del supporto al 5G, senza necessariamente relegare tali potenzialità al top del mercato a livello di performance. I benchmark descrivono in modo ancora più netto la questione, con il Reno6 5G che ha raggiunto 420.658 punti su AntuTu Benchmark v9, nonché 731 punti in single-core e 2.141 punti in multi-core su Geekbench.

Insomma, sicuramente ci sono modelli più performanti e che costano anche meno, basti pensare a un POCO F3 con Snapdragon 870, ma non è la forza bruta il focus principale del prodotto.
Quanto all'autonomia, troviamo una batteria da 4.300 mAh con risultati niente male: l'utente medio sicuramente riuscirà a portare a casa la classica giornata lavorativa senza troppi problemi. Tuttavia, ci saremmo aspettati di più. Infatti, attivando il refresh rate aumentato e con un uso multimediale più intenso, la carica residua a sera non sarà poi molta. Sicuramente giocando con le impostazioni di risparmio energetico si riuscirà a fare anche qualcosa di più e c'è anche un'ottima ricarica rapida a 65W, ma possiamo definire l'autonomia come nella media e in ogni caso nulla di realmente problematico.

C'è invece ben poco da recriminare per quel che riguarda lo schermo AMOLED da 6,4 pollici con risoluzione Full HD+ da 2400 x 1080 pixel, foro per la fotocamera posto in alto a sinistra, frequenza di aggiornamento fino a 90Hz, touch sampling rate di 180Hz e picchi di luminosità di 750 nit. Lo screen-to-body ratio arriva al 91,70% e il pannello risulta luminoso e ben tarato in termini di colori.

I DRM Widevine L1 consentono di visualizzare film e serie TV, ad esempio su Neflix, in Full HD, sfruttando al meglio lo schermo. Presente, inoltre, la modalità Schermo sempre attivo, che è anche personalizzabile mediante vari temi.
Il comparto audio è soltanto mono e risulta nella media, sia in termini di qualità generale che per quel che concerne il volume massimo. Ottima invece la presenza di 5G, Wi-Fi 6, NFC e Bluetooth 5.2, ovvero essenzialmente tutto ciò che in molti cercano in un dispositivo del 2021 a livello di connettività.

Approdando nel mondo della fotografia, OPPO Reno6 5G punta su una tripla fotocamera con sensore principale da 64MP (f/1.7), affiancato da un modulo grandangolare da 120 gradi da 8MP (f/2.2) e da una camera di supporto da 2MP (f/2.4). Partiamo subito con quest'ultima lente: al solito, il sensore per le macro risulta ben poco utile vista la risoluzione limitata. Carino per qualche scatto qua e là, ma niente di più.

Decisamente più interessanti, come d'altronde sempre accade, i risultati ottenuti in termini di punta e scatta. Di giorno le foto escono bene, complice anche un buon utilizzo dell'intelligenza artificiale. Il comparto fotografico soffre però nei contesti notturni, dove il rumore è sempre in agguato. La modalità Notte è certamente in grado di migliorare il risultato, ma difficilmente riesce a ribaltare la situazione. Lo zoom massimo raggiungibile in digitale è 20x, ma come ben potete immaginare è meglio fermarsi molto prima per un uso social dove probabilmente in molti arriveranno al massimo al 2x.
Non male le foto grandangolari che, al netto di qualche scontata imperfezione, escono tutto sommato bene.

I video si possono registrare fino alla risoluzione 4K/30fps posteriormente e fino a 1080p/30fps anteriormente. La stabilizzazione non è male in Full HD, anche se i più esperti potrebbero voler mettere mano a qualche opzione per cercare di migliorare la situazione. Buona la fotocamera anteriore da 32MP (f/2.4), che sarà in grado di convincere un gran numero di amanti dei selfie. Per il resto, al solito, se volete approfondire le qualità fotografiche dello smartphone potete fare riferimento alla nostra cartella Drive dedicata a OPPO Reno6 5G, contenente alcuni scatti non compressi.

La ColorOS è ottima e un po' di casual gaming si può fare

La personalizzazione software di OPPO convince. La pulizia generale è di casa e ormai i bug riscontrati nel quotidiano saranno praticamente nulli per un buon numero di persone. In attesa dell'arrivo della ColorOS 12, su OPPO Reno6 5G troviamo la ColorOS 11.3 basata su Android 11 che, mentre scriviamo, presenta le patch di sicurezza di settembre 2021. Ormai un po' tutti conoscono bene il lavoro svolto dal produttore, quindi eviteremo di entrare nei soliti dettagli in questa sede.

In ogni caso, se siete interessati, potete fare riferimento al nostro approfondimento sulla ColorOS 11, nonché allo speciale dedicato alle feature da non sottovalutare della ColorOS 11. Da segnalare inoltre l'incremento della RAM tramite software. In questo caso, si possono impostare 2GB, 3GB o 5GB di RAM aggiuntivi sfruttando lo storage disponibile.

Abbiamo già analizzato a più riprese la questione: non si tratta di una rivoluzione in termini prestazionali, ma in determinati contesti può tornare utile. La fluidità di sistema, tra l'altro migliorata dal sistema di ottimizzazione introdotto dall'ultimo update ColorOS 11.3, debuttato proprio con la gamma OPPO Reno6, è buona e non abbiamo riscontrato particolari problemi in tal senso.

A livello gaming, non manca la classica app Spazio giochi, che fa da hub ai titoli installati, così come è presente il pannello in-game che permette di aprire in modalità Picture in picture software come WhatsApp. Facilmente immaginabili le altre possibilità, dai preset in per le prestazioni alla modalità Concentrazione, passando per la registrazione rapida del gameplay e per un comodo pannello che implementa il contatore degli FPS, nonché l'uso di GPU e CPU.

OPPO dal punto di vista software ha sempre lavorato bene. Tuttavia, come già accennato in precedenza, questo OPPO Reno6 5G non è esattamente il miglior dispositivo per il gaming. Basta avviare ARK: Survival Evolved per rendersene conto.
L'esperienza di gioco presenta qualche grattacapo con preset Medio, arrivando in alcuni contesti a un uso massimo della CPU e presentando una fluidità non propriamente perfetta. Lascia spazio a pochi dubbi anche il test relativo a Call of Duty: Mobile, titolo ben ottimizzato, che risulta godibile con dettagli su Medio e FPS su Molto alto, ma non arriva ai preset selezionabili da altri dispositivi venduti attorno ai 500 euro. Lo stesso vale per Fortnite, che risulta discretamente giocabile solamente a Ridotto a 30FPS. Insomma, non siamo davanti allo smartphone più performance del mercato ma un po' di casual gaming rimane comunque possibile.

Oppo Reno6 OPPO Reno6 5G è uno smartphone concreto ed elegante. Il design Glow è semplicemente una goduria per gli occhi e apporta benefici tangibili come l'assenza di impronte sul retro. Inoltre, la maneggevolezza del dispositivo è ottima, così come solidità e qualità costruttiva sono al loro posto. Le prestazioni sono solamente nella media, ma in ambito quotidiano tutto fila liscio e un po' di casual gaming si può fare senza problemi. Ottimo il display AMOLED con refresh rate da 90 Hz e in molti apprezzeranno anche la presenza di un comparto connettività completo di 5G e Wi-Fi 6. Non delude le aspettative il reparto fotografico, mentre l'autonomia è nella media e supporta la ricarica rapida a 65W con caricabatterie in confezione. Insomma, al netto di quei comparti in cui il dispositivo non eccelle, dall'assenza della ricarica wireless e alla memoria interna non espandibile, risulta difficile trovare delle reali pecca alla proposta di OPPO, che risulta completa sotto molti punti di vista. Probabilmente qualcuno potrebbe essere frenato dal prezzo di quasi 500 euro, un po' fuori fuoco se ci concentriamo sulle performance, ma per un certo tipo di utente Reno6 5G potrebbe sicuramente risultare interessante. In definitiva, OPPO non ha sbagliato il colpo.

8.3