Panasonic GZ1500 Recensione: alla ricerca della perfezione

Il televisore OLED 4K di Panasonic conferma quanto visto con il fratello minore GZ950, aggiungendo però un audio di qualità superiore.

recensione Panasonic GZ1500 Recensione: alla ricerca della perfezione
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Se si è in cerca della massima fedeltà di visione permessa oggi da un televisore, senza bisogno di calibrazione, allora Panasonic è la scelta giusta da fare. La casa giapponese ha curato in modo particolare la calibrazione dei modelli 2019, già durante la prova del GZ950 avevamo ottenuto rilevazioni molto vicine ai parametri di riferimento, ora con GZ1500 ne abbiamo avuto un'ulteriore conferma.
Del resto questi due televisori sono molto simili, la principale differenza è data dalla sezione audio del GZ1500, più avanzata rispetto all'entry-level. Attualmente il GZ950 si trova online a circa 1350 euro nella versione da 55 pollici, mentre il GZ1500 si può portare via a poco meno di 1600 euro. Inutile dire che se avete già un buon impianto audio è il GZ950 la soluzione da preferire, in caso contrario il GZ1500 offre un pacchetto tutto incluso di elevata qualità.

Non è cambiato praticamente nulla

Prendete il GZ950, aggiungeteci una piccola soundbar nella parte bassa del pannello e otterrete così il GZ950. Panasonic non è certo famosa per adottare design particolari nei suoi televisori, è dai tempi del DX800 che non si vedono soluzioni uniche nel loro genere. Poco male comunque, il brand giapponese punta alla sostanza e quella non manca di certo al GZ1500.
Le cornici intorno al display sono sottili e la scocca che lo avvolge è realizzata interamente in metallo; sul retro invece l'elettronica è racchiusa tutta nella parte bassa, protetta da un pannello in plastica di discreta qualità. Il piedistallo è in metallo ed è collocato in posizione centrale. Il design è lo stesso visto nel GZ950, ma anche nel più recente HZ2000 appena presentato al CES, sotto questo aspetto Panasonic dovrebbe differenziare meglio i suoi televisori, che rischiano di diventare tutti uguali agli occhi dei meno esperti. Ottima la collocazione della soundbar, che si vede ma offre un buon continuum visivo con la scocca.

Tutte le connessioni sono sul lato sinistro del televisore, dove troviamo 4 HDMI 2.0, porta di rete, uscita ottica, tra USB, ingressi per il digitale terrestre e per il satellite e slot per cam. Niente HDMI 2.1, a giudicare dai recenti annunci fatti al CES tuttavia iniziamo a dubitare che verranno integrate in tutti i TV 4K. Del resto molte delle loro funzioni sono veicolabili anche attraverso le HDMI 2.0, se si escludono le risoluzioni più elevate.

In questo caso è presente la sola Auto Low Latency Mode, ovvero la modalità gaming automatica, che si attiva una volta connessa e accesa una console. Il telecomando non è cambiato rispetto al passato, la finitura in metallo dona un pizzico di qualità in più, ma mancano ancora i tasti retroilluminati, che su modelli di questa fascia di prezzo (il costo di listino del GZ1500 è di 2.499,99€) dovrebbero essere presenti.

Caratteristiche tecniche, audio e sistema operativo

Squadra che vince non si cambia, il GZ1500 utilizza le medesime tecnologie, e lo stesso pannello, visto nel GZ950. Questo non può che essere un bene, perché le prestazioni erano eccellenti già nel modello base. Come per quasi tutti i televisori OLED sono disponibili due versioni, da 55 e 65 pollici, 4K e con supporto a tutti gli standard HDR oggi disponibili, dall'HDR10 all'HDR10+, passando per HLG e Dolby Vision. Che guardiate un Ultra HD Blu-Ray o un film in streaming, con un GZ1500 avrete sempre a disposizione l'HDR migliore, senza preoccupazioni.
Questa tecnologia è molto importante per sfruttare al meglio le potenzialità dei moderni televisori ed è un bene che Panasonic abbia deciso di rendere la vita più semplice agli utenti, dando la massima possibilità di scelta. Anche in questo caso ritroviamo l'ottimo processore di immagine l'HCX Pro Intelligent, alla base di tutti i televisori OLED della gamma 2019.

Sul fronte audio Panasonic ha installato una soundbar stereo con una potenza complessiva di 50 W, che sfrutta lo standard Dolby Atmos per migliorare la resa finale. Il risultato è un suono decisamente più potente rispetto al GZ950, che si comportava già bene sotto questo aspetto, e più spaziale.
L'effetto surround è simulato discretamente, è lontano dall'essere avvolgente come quello di una soundbar di fascia alta o meglio ancora di un vero impianto 5.1, ma si difende comunque bene e permette una fruizione dei contenuti video decisamente migliore rispetto a un televisore tradizionale. Il modello superiore, il GZ2000, può contare su una soundbar sviluppata e tarata a puntino da Technics, che offre una resa ancora migliore, ma già così i palati meno fini non rimarranno delusi.

A nostro avviso il pregio più grande del GZ1500 è quello di offrire buone prestazioni audio (e come vedremo anche un'ottima qualità video) senza alcun intervento. Una soluzione che si adatta perfettamente alla maggior parte del pubblico, che può così avere un'esperienza di visione, e di ascolto, eccellente senza dover impostare praticamente nulla.
Il software è sempre il MyHomeScreen 4, graficamente meno curato rispetto ad altri OS ma a cui non manca quasi nulla. Le applicazioni dei principali servizi di streaming sono presenti, così come Plex. La fluidità è discreta, non manca qualche lag qua e là ma niente di grave. Unico difetto che abbiamo riscontrato è l'assenza di compatibilità con l'ecosistema Apple. Niente Apple TV e niente AirPlay 2 purtroppo, una mancanza che può sembrare una piccola cosa ma che ci ha costretto a migrare su un set-top-box esterno per poterli utilizzare.

Come si vede il GZ1500

Ogni televisore fa storia a sé. Se prendessimo dieci TV identici e misurassimo la qualità della loro calibrazione otterremo dieci risultati differenti. Questa premessa è d'obbligo prima di approfondire il discorso su questo GZ1500 che, come il GZ950 che abbiamo provato poco tempo fa, offre una calibrazione di fabbrica eccellente, almeno nel modello che abbiamo provato.
Panasonic mette a disposizione molti preset per personalizzare l'esperienza di visione, i migliori sono Professionale 1, Professionale 2, THX Cinema e THX Cinema Bright. Professionale 1 e THX Cinema Bright sono pensati per gli ambienti luminosi, gli altri due invece per la visione al buio.
Il nostro preset preferito per la visione in stanza semi-buia è Prefessionale 1, dove in modalità SDR abbiamo rilevato dE medio inferiore a 2 per la scala dei grigi, stessa cosa per la resa cromatica, anche questa vicina ai valori di riferimento senza toccare alcuna impostazione. Dopo una rapida calibrazione abbiamo porta il dE al di sotto dell'1% in entrambi i test, a conferma della qualità eccezionale raggiunta con questa linea di televisori da Panasonic.

Nella pratica, questi valori si traducono in una resa ottima dei contenuti video, i picchi luminosi non sono elevatissimi, per quello serve un televisore LCD, ma e uniti al contrasto elevato della tecnologia OLED regalano immagini dai colori naturali, privi di color banding e ricche di dettagli, difficile chiedere di più alle attuali tecnologie.
Non manca nemmeno la Netflix Calibrated Mode, anche se un televisore di questa qualità ne può fare tranquillamente a meno. Durante il gioco l'input lag arriva a circa 24 ms dalle nostre misurazioni, con Game Mode attiva. Peccato per l'assenza del VRR, implementabile anche su HDMI 2.0, che avrebbe data ancora più valore all'offerta tecnologica del GZ1500.

Panasonic GZ1500 Panasonic centra ancora l’obbiettivo con questo GZ1500. Tutte le cose buone viste nel GZ950 rimangono e in più viene offerto un audio di qualità superiore. A conti fatti, l’unico problema è proprio il GZ950, visto che offre la stessa qualità ma a un prezzo inferiore. Se avete già una soundbar o un impianto audio 5.1 è al GZ950 che dovete guardare, in caso contrario il GZ1500 diventa interessante se cercate un ottimo televisore che offre una resa eccellente senza praticamente toccare le impostazioni. Quest’anno sarà davvero difficile migliorare quanto fatto nel 2019 con la gamma GZ, che si configura come una delle migliori attualmente disponibili.

8.7