Panasonic HZ1500 Recensione: il TV per gli amanti del cinema

Panasonic ha creato un televisore dalla calibrazione di fabbrica praticamente perfetta, per un prodotto pensato soprattutto per gli appassionati di cinema.

recensione Panasonic HZ1500 Recensione: il TV per gli amanti del cinema
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Presentare ogni anno novità tecnologiche che incidano sull'esperienza di visione è molto difficile. Se poi si parla di prodotti di assoluta eccellenza, come la gamma TV OLED di Panasonic, allora il compito diventa ancora più complesso, ma non impossibile. La casa giapponese deve oggi fare i conti con dei pannelli maturi e che ha saputo migliorare ulteriormente nella visione grazie alla qualità della sua elettronica, da sempre punto di riferimento del settore.
Eppure qualcosa di più poteva essere fatta, dalle connessioni al software, passando per il design, alla ricerca di un'evoluzione rispetto ai precedenti modelli che purtroppo manca in questo Panasonic HZ1500, che rimane comunque un televisore dalla qualità di immagine incredibile.

Serve un nuovo design, bene l'audio

Se prendessimo un TV OLED prodotto dal 2018 in poi da Panasonic ed eliminassimo il piedistallo, notare le differenze sarebbe molto difficile. Il design di questo HZ1500 ricalca in pieno quello visto nel recente passato, a parte qualche differenza sul retro, non certo un punto del televisore in bella vista. Non si tratta di un problema in verità, a parte qualche raro caso è ormai difficile distinguere TV differenti osservandoli frontalmente, ma per vendere un televisore è importante anche differenziarlo dai modelli precedenti.
Quest'anno poi Panasonic ha puntato su un piedistallo con base dalla forma circolare, capace di ruotare il televisore, una funzione comoda in alcuni contesti ma da sviluppare meglio sul fronte del design.

Il piedistallo infatti non rende giustizia alla qualità di immagine e alla fascia di prezzo a cui appartiene l'HZ1500, il risultato è che televisori decisamente meno qualitativi sembrano di fascia superiore, almeno al colpo d'occhio. Un appassionato di cinema e di home video in cerca del miglior televisore con cui guardare un film probabilmente non ci farà caso, ma in un punto vendita e con un pubblico meno esperto il design può fare la differenza. La qualità costruttiva rimane eccellente nei bordi in metallo, sul retro abbiamo visto plastiche migliori ma nel complesso non ci sono particolari criticità. Proprio nella zona posteriore si può osservare l'unica grande differenza rispetto al GZ1500, ovvero la presenza di casse aggiuntive nella parte superiore.
Il sistema di diffusori è formato da una soundbar frontale, vista anche lo scorso anno, che punta i suoni verso lo spettatore, unita alle casse posteriori, rivolte verso l'alto, per sfruttare al meglio il Dolby Atmos.

La resa di questa soluzione è molto buona sul fronte della spazialità dei suoni, mancano in po' i bassi, come sempre in soluzioni di questo tipo, ma si tratta comunque di un sistema audio nettamente superiore a quello di un classico TV OLED e che saprà regalare un'esperienza d'ascolto eccellente per tutti coloro che non possono installare un impianto 5.1.

Connessioni e software

Come abbiamo detto in apertura di questo articolo, migliorare la qualità video rispetto allo scorso anno era un compito praticamente impossibile, visti anche i limiti imposti dal pannello, sempre lo stesso. Tuttavia Panasonic poteva sfruttare questa occasione per aggiornare l'HZ1500 sotto altri aspetti, primo fra tutti le connessioni. Purtroppo questo non è stato fatto e siamo quindi di fronte a un TV con pochissime funzioni delle HDMI 2.1. Sul retro troviamo infatti 4 HDMI che del nuovo standard sfruttano solamente l'eARC a l'Auto Game Mode, niente refresh rate elevati in 4K e soprattutto niente VRR.
Su queste pagine abbiamo discusso più volte di questo tema, soprattutto nella nostra guida all'acquisto del TV da gioco, e ribadiamo che il 4K a 120 Hz non è un dogma imprescindibile per godersi le console next gen, il VRR però avrebbe fatto comodo, visto che è una funzione utilizzabile in ogni gioco. Come nel caso del design, anche l'assenza di queste funzioni potrebbe avere un peso nelle vendite, soprattutto in un anno come questo, segnato dall'arrivo delle nuove console. Panasonic avrebbe potuto proporsi al pubblico dei gamer forte di una qualità visiva riconosciuta da tutti e con un'offerta completa anche per i giocatori, ma così non è.
A oggi Panasonic è l'unico brand tra quelli più popolari a non avere nemmeno un televisore con supporto al VRR e a refresh rate elevati in 4K, un errore strategico non di poco conto e che potrebbe penalizzarla rispetto ai concorrenti. Per il resto le connessioni sono quelle che si trovano normalmente, con 3 USB, uscita ottica, presa di rete, jack per le cuffie e doppio sintonizzatore per il digitale e per il satellite, senza dimenticare il Wi-Fi ac e il Bluetooth 4.2.

Altro aspetto su cui Panasonic avrebbe dovuto lavorare di più è il sistema operativo, primo della classe per quanto riguarda i menù di configurazione delle impostazioni video, ma visivamente ormai rimasto indietro rispetto ai concorrenti. L'interfaccia è semplice da gestire per quanto riguarda le app ma se si cerca di sfruttare funzioni più specifiche e utili viene fuori tutta la macchinosità di un OS che, almeno dal punto di vista visivo, dimostra tutti i suoi anni. Rispetto ai concorrenti poi ci sono assenze di peso, prima fra tutte l'applicazione di Disney+, ma sono assenti anche Apple TV e lo standard AirPlay, molto comodo per gli utenti Apple e ormai arrivato in diversi modelli della concorrenza.
L'OS di Panasonic è paradossale perché da un lato offre un menù dei settaggi completissimo e accessibile per chi è pratico di questi aspetti, dall'altro però va a perdersi nelle cose più semplici, rendendo alcune funzioni più complesse da gestire di quanto dovrebbero essere, almeno guardando il pubblico più generalista. L'utilizzo in coppia con una Apple TV o con un NVIDIA Shield è quindi caldamente consigliato.

Uno spettacolo per gli occhi

Fino a questo momento abbiamo descritto un prodotto con diversi punti negativi, si tratta di un fallimento per Panasonic? La verità è che una volta acceso e impostato sulla Filmmaker Mode, una delle novità di questo modello, l'HZ1500 è già pronto ad offrire una qualità di visione sopraffina. Avviato un film in 4K e HDR, campo di utilizzo prediletto di questo TV, si rimane impressionati dalla naturalezza e dal dettaglio delle immagini. Il claim di Panasonic, "Hollywood a casa tua", è rispettato anche quest'anno, portando un'esperienza di visione tarata sui desideri di chi i contenuti li ha creati. La Filmmaker Mode può utilizzare il sensore di luminosità per adattare la resa all'ambiente di visione.
Se guardate un film sempre nelle stesse condizioni di illuminazioni questa modalità diventa inutile, ma se queste variano allora può fare la differenza, regolando al meglio la luminosità del pannello in base all'ambiente, senza bisogno di intervenire manualmente.

La calibrazione è in linea con i valori di riferimento, senza toccare nulla, basta attivare la Filmmaker Mode e si è pronti a partire: di tutti i televisori che abbiamo provato, solo i Panasonic garantiscono settaggi perfetti fin dalla prima accensione e senza bisogno di competenze specifiche. Vista la qualità della visione abbiamo dato più spazio agli Ultra HD Blu-Ray, con un lettore Panasonic UB820, altro prodotto molto valido realizzato dalla casa giapponese.

Da Dunkirk ad Avengers: Endgame, in 4K e con HDR attivo la resa è eccezionale, durante la visione il banding è assente e il moto viene gestito alla perfezione. Panasonic è maestra nel gestire le zone tra luce e ombra, dove il livello di dettaglio è notevole, mentre nelle zone più luminose, a seconda del contenuto, l'HZ1500 raggiunge il classico range degli OLED per quanto riguarda i picchi luminosi, solo l'HZ2000 riesce a fare di più.
Con sorgenti di qualità inferiore la resa rimane comunque di alto livello, resta il fatto che l'HDR da una marcia in più, senza contare che qui la compatibilità è totale con tutti gli standard, dal Dolby Vision all'HDR10+. Il lavoro di upscaling del processore HCX Pro rimane ottimo, anche con segnali in bassa risoluzione, ma è un vero peccato usare questo TV con questi contenuti.
Sul fronte gaming l'esperienza di gioco è eccellente, l'input lag con game mode attiva è di circa 22 ms, al netto delle rinunce da fare per l'assenza del VRR con l'HZ1500 si gioca e si giocherà bene per molti anni.

Panasonic HZ1500 Arrivati alla fine di questa recensione è davvero difficile dare un giudizio a questo televisore. Da un lato Panasonic avrebbe dovuto fare di più per renderlo appetibile a un pubblico più ampio, magari guardando anche all’utenza gaming e rinnovando design e software. Dall’altro però l’HZ1500 è un TV che offre una qualità di immagine e una precisione nella calibrazione più accurata di quella disponibile altrove, e questo a nostro giudizio è più importante delle problematiche che abbiamo elencato. Speriamo che Panasonic, il prossimo anno, si decida a dare una bella rinnovata alla sua gamma TV, guardando non solo ai puristi dell’immagine, che sono una nicchia, ma anche a un pubblico più ampio. Nel frattempo l’HZ1500 rimane un’ottima alternativa per chi è in cerca di una qualità di visione sopraffina ed è disposto a spendere i 2299€ di prezzo di listino per la variante da 55 pollici. Prezzo destinato a scendere al di sotto dei 2000€ nei prossimi mesi, per cui meglio attendere ancora un po’ per trovarlo a un costo inferiore.

8.5