Panasonic HZ2000 Recensione: il miglior TV OLED per il cinema

Il Panasonic TX-55HZ2000 è il top nella qualità video per un TV OLED e affina ulteriormente il già pregevole risultato tecnico del passato.

recensione Panasonic HZ2000 Recensione: il miglior TV OLED per il cinema
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Successore del GZ2000 dell'anno scorso, il Panasonic HZ2000, qui nel taglio 55" pollici (TX-55HZ200), ne riceve il testimone andando a migliorare ulteriormente la resa tecnica sotto vari aspetti. La solidissima e pesante base d'appoggio centrale non lo discosta dal precedente design che da tempo contraddistingue questa pregevole linea di televisori.
La cornice da 1 mm non è affatto invasiva, lo spessore posteriore del nuovo flagship del gigante giapponese è invece importante, tra elementi di aerazione e la collocazione dei diffusori up firing per aumentare il soundstage e favorire codec complessi come l'ATMOS. Tale forma, declinata in 122,5 cm x 76,1 cm x 7,8 cm e peso di circa 26,5 Kg (33 Kg con la base), lascia comunque la possibilità di poterlo appendere a muro tramite attacco VESA 300 x 300.

Offerta tecnica ricca ma senza HDMI 2.1

L'installazione della base d'appoggio, al solito priva di perno su cui ruotare, non

dovrebbe richiedere la presenza di più di due persone, almeno nel caso di questo 55" pollici (l'altro taglio disponibile per l'HZ2000 è il 65" pollici). Le connessioni sono interamente sul lato destro, tra parte posteriore e laterale. La porzione laterale ospita due terminali HDMI 2.0b, ingresso antenna RF e doppio satellite (F-type, main / sub), rendendo agevole l'accesso in caso di ancoraggio a muro. Nella medesima posizione un ingresso USB 3.0 da 5V / 900 mA che non impone la presenza di alimentazione separata in caso di hard disk, connessione 3,5 mm, per eventuale subwoofer attivo o da sfruttarsi per ascolto wired in cuffia, e infine doppio slot per schede CI+ versione 1.4.
Il resto dei connettori vede due ulteriori HDMI 2.0, di cui uno eARC con audio di ritorno, due porte USB 2.0, terminali AV / Component e ingresso Ethernet RJ45. Da questo punto di vista nulla è cambiato quanto a offerta di connessioni, se non il relativo avanzamento tecnologico delle porte stesse. Presente la modalità a bassa latenza automatica (ALLM) per tutte le porte HDMI, assente invece il Variable Refresh Rate e la gestione di flussi dati UHD a 120 Hz, appannaggio della superiore interfaccia HDMI 2.1, non ancora implementata da Panasonic.

Il telecomando si fa sentire e vedere

Il telecomando è completo e discretamente pesante per via dell'alluminio spazzolato, fortunatamente retroilluminato, con il solito ordinamento dei pulsanti intuitivo e facile da sfruttare, non mancano nemmeno i comandi vocali per Google Assistant e Amazon Alexa. La configurazione è rapida, con invito a inserire i dati necessari a connettersi alla rete locale (Wi-Fi o wired) e ricerca programmi DGTV, dove qui sono presenti con la massima compatibilità consentita da DVB-T, DVB-T2, DVB-C, DVB-S2 e il doppio tuner.

A tutto High Dynamic Range

La forma sarà anche la stessa dell'anno scorso, ma dentro questo nuovo OLED batte un cuore tecnologico che fa la differenza, pur conservando le caratteristiche del GZ2000, 10 bit reali e UHD nativo 3840 x 2160. Il pannello (di produzione LG) in questione è però lo specifico Master HDR OLED Professional Edition, è inoltre presente la nuova modalità Filmmaker con Intelligent Sensing, il Dolby Vision IQ e una sezione di calibrazione semi automatica Calman ulteriormente affinata. Al solito Panasonic abbraccia l'intera offerta wide color gamut per cui totale compatibilità HDR-10, HDR-10+, Dolby Vision e HLG, il tutto gestito tramite il processore HCX Pro Intelligent.
Più nello specifico il pannello Master HDR OLED Professional Edition offre un livello di luminosità superiore del 20% rispetto alla concorrenza, con miglioramento anche sui livelli intermedi di luminosità così come il contrasto, tenendo comunque basso il rischio di "stampaggio".

La luce ambiente non è più un ostacolo

Quest'anno alla Filmaker Mode è stata aggiunta la funzione di rilevamento intelligente della luce ambientale tramite appositi sensori, eseguendo un tuning dinamico dell'immagine. Il risultato è la possibilità di visualizzare il contenuto con rilievo dei dettagli indipendentemente dalle condizioni della luce ambiente. Da tale opportunità restano fuori i segnali Dolby Vision, per cui esiste una diversa opzione, ovvero il Dolby Vision IQ. In tal caso l'ottimizzazione mette assieme i metadati dinamici e il sensore di luce bilanciando le condizioni ambientali col materiale visualizzato.
Riguardo le opzioni di calibrazione, il loro ampliamento permette ulteriore precisione del bilanciamento del bianco alle basse luci, con l'aggiunta dei punti d'ingresso a 0,5% e 1,3%, mentre il software Calman offre la calibrazione semiautomatica anche per flussi video con Dolby Vision. I test dell'HZ2000 sono stati realizzati in compagnia del player Panasonic DP-UB450EG-K.

Offerta smart sui generis

Passetto in avanti anche per il sistema operativo My Home Screen 5.0, per la gestione smart del televisore, che comprende nuove funzionalità come la presentazione formato thumbnail dei contenuti, rendendo più immediata e intuitiva la scelta del programma. L'HZ2000 dispone anche di Freeview Play, che si rivolge a coloro a cui piace districarsi agilmente tra programmi tv in diretta, contenuti on-demand e TV catch-up. Il tutto ovviamente accompagnato dalle connessioni rapide alle piattaforme VOD come Amazon Prime Video e Netflix. Sempre assente il supporto ad Apple.

Praticamente pronto all'uso

Il risultato out of the box è eccellente, a patto di scegliere il giusto preset per le immagini. In REC.709 (immagine qui a sx, sotto DCI-P3) andando su "Normale" c'è il solito eccesso di blu e una minima carenza di rosso, risultato che cambia radicalmente passando semplicemente al preset "True Cinema", dove la resa è nettamente superiore per fedeltà cromatica rispetto ai riferimenti e lo scostamento DeltaE è sopra 3 solo dal 70% a salire verso le alte luci.
Restando in tale ambito si può usare il preset "Professional 1" per la visione diurna e "Professional 2" o "Filmmaker" per ambienti bui. Lo stesso vale per l'HDR, con copertura DCI-P3 circa il 98% (XY) e REC.2020 al 70% (XY), punta massima di luminosità attorno ai 1000 nit nelle finestre più piccole non oltre il 5% e di circa 830 nit al 10% e per questo simile al GZ2000 del 2019.

Il Dolby Vision vuol fare da solo

Anche con contenuti a target 4000 nit si presenta una attenuazione lenta, a

dimostrazione del lavoro svolto per mantenere i dettagli alla alte luci. Riguardo il gaming le prestazioni sono buone con input lag che con Game Mode attiva scende a circa 22 ms. Ne beneficiano anche i giochi HDR senza cali evidenti in termini di luminosità.

Su alcune impostazioni base non è possibile intervenire: selezionando il Dolby Vision IQ per esempio l'Intelligent Frame Creation resta attivo, anche se solo al minimo, e non è disattivabile proprio come Resolution Remaster, Noise Reduction ed MPEG Remaster. Si tratta di imposizioni che necessiterebbero una revisione, per concedere maggiore flessibilità all'utilizzatore, immaginando si tratti più di una scelta da parte di Dolby che non di Panasonic. Del resto si può sempre optare per "Dolby Vision Scuro" e trovarsi liberi da vincoli e preset bloccati da terzi.

Il processore d'immagine andava aggiornato

Migliorata anche la gestione del movimento, dove in presenza di materiale 23,97 / 24p si raggiungono livelli di eccellenza a patto di stare lontani da "Black Frame Insertion" e "Intelligent Frame Creation", ma restano seppur contenutissime transizioni dove si potrebbe percepire un lievissimo rallentamento nella fase di picco dell'impegno da parte del processore d'immagine. Fermo restando l'impossibilità di visionare con zapping i canali tv, la rielaborazione di segnali video standard resta interessante con flessibilità d'intervento del filtro riduzione rumore.

Panasonic TX-55HZ2000 Il Panasonic TX-55HZ2000 raccoglie degnamente il testimone dal precedente GZ2000 e al momento resta uno dei migliori OLED su piazza, flagship dell'azienda giapponese e il consiglio assoluto di acquisto per coloro che desiderano gustarsi un film o una serie televisiva al massimo delle possibilità offerte da 4K e wide color gamut. A tal proposito tornano utili la Modalità Filmaker con il nuovo Intelligent Sensing alla stregua del Dolby Vision IQ, con affinamento della resa in funzione della luce esterna e del materiale in visione. Non sono differenze da poco per chi le sa apprezzare, segnando un passo avanti rispetto al passato, così come l'HDMI ora eARC e un ulteriore occhio di riguardo per la flessibilità nella gestione dei contenuti liquidi. E' proprio l'interfaccia MyHomeScreen 5.0 a restare indietro rispetto alla concorrenza, dove inizia a diventare pesante l'assenza di piattaforme come Disney+ e latita un maggiore appoggio al mondo Apple. Una certa apertura al mondo gaming, con un buon risultato nei tempi di risposa, non riesce però a far dimenticare l'assenza delle porte HDMI 2.1, del VRR e dei 120 Hz, con l'arrivo delle nuove console resta un handicap. Tuttavia l'HZ2000 resta a oggi un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti del Cinema, che non desiderano scendere ad alcun compromesso quando si tratta di qualità dell'immagine. La sezione audio si mantiene molto interessante per l'offerta quanto a potenza e direzionalità dei diffusori, favorendo un ascolto anche privo di impianto dedicato o soundbar, mentre un subwoofer attivo aiuterebbe a rendere il soundstage ancora più concreto.

8.8