Panasonic JZ1000: l'entry level OLED che punta sulla qualità d'immagine

Il JZ1000 è il televisore OLED entry level di Panasonic, adatto a chi è alla ricerca di uno schermo di alta qualità senza eccedere nei costi

Panasonic JZ1000: l'entry level OLED che punta sulla qualità d'immagine
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Da sempre, Panasonic ha perseguito livelli tecnici difficilmente raggiungibili da altri a parità di tecnologia alla base. Il colosso giapponese ha abituato la sua utenza a prodotti molto focalizzati sulla resa delle immagini senza necessariamente dover inseguire le mode del momento. Il 55 pollici che abbiamo provato conferma questa tendenza, benché non sia mancato un occhio di riguardo in termini di design e flessibilità dello schermo.
Sono proprio i prodotti come il nuovo JZ1000 che ci permettono di percepire appieno l'essenza del brand. Scopriamo cosa è emerso nel corso della nostra prova.

Lo spessore gli rende poco merito

Il JZ1000 è prodotto interessante a partire dalla scatola che lo contiene, concepita in misura diversa: al posto di suggerire l'estrazione superiore o il sollevamento dell'involucro liberando la base, prevede la parziale apertura laterale.

Ciò rende molto più pratico e stabile l'accesso al pannello così come ad accessori e piedistallo, collocato lateralmente. Su quest'ultimo, una volta posizionato, è sufficiente agganciare in verticale lo schermo fissandolo con le viti posteriori.
Anche se siamo di fronte a un prodotto con diagonale da 55 pollici, per chi ha un minimo di dimestichezza resta un'operazione fattibile anche in solitaria. Le dimensioni sono di 711 x 1227 x 69 mm (A x L x P) e il peso invece si attesta sui 14,5 Kg che, con la solida base d'appoggio, diventano 19,5 Kg. Anche se il design resta interessante, si tratta di un televisore che si presta meno di altri a venire appeso a muro, nonostante l'attacco VESA 300 x 300 mm sia comunque presente, proprio per quei 69 mm di profondità imposti dal posizionamento dell'elettronica interna.

Terminali e pannello non deludono

Lo Schermo è di tipo WRGB 4K a 10 bit nativi e la dotazione tipica, con Master HDR, processore HCX Pro AI da 4 core e copertura assoluta per HDR con HLG, HDR10, HDR10+ e Dolby Vision con preset Vivid, Dark, IQ adattivo. La sezione terminali è disposta su un unico lato e include due USB 2.0, una USB 3.0, ingresso di rete RJ45, due HDMI 2.0 e due HDMI 2.1. Questi ultimi entrano finalmente in scena e offrono la compatibilità 4K/120 Hz, in attesa che un aggiornamento firmware annunciato entro fine 2021 consenta la gestione a risoluzione verticale piena 2160p contro l'attuale 1080p, in combinata con il Variable Refresh Rate.

Presenti poi il doppio ingresso satellite compatibile DVB-S2 e digitale terrestre DVB-T2, Component per audio stereo, presa ottica digitale, uscita audio da 3,5 mm per cuffia (o pre-amp per un subwoofer) e due slot CI+ (1.4).
Tra le caratteristiche immancabili, segnaliamo anche il supporto audio eARC ad alta risoluzione, il VRR e l'ALLM per venire incontro alle esigenze dei videogiocatori che in Game Mode vedono scendere l'input lag a circa 15 ms. Wi-Fi dual band e Bluetooth si occupano delle funzioni wireless.

Navigazione OK, ma Xumo?

Il setup iniziale tra impostazioni di base, memorizzazione canali e aggancio della rete Wi-Fi è veloce e intuitivo e consente di arrivare alla piena operatività nel giro di una manciata di minuti.

Ciò su cui sicuramente cede il fianco, però, sono proprio le app. Il catalogo, a confronto con altre piattaforme, rimane in difetto rispetto all'offerta di un ecosistema più ampio come Android TV. L'interfaccia proprietaria è la my Home Screen in versione 6.0, fluida e di facile navigazione e che di recente ha visto l'integrazione di Disney+. Per il resto, ci sono quasi tutte le piattaforme streaming pronte all'uso, ma è assente Mediaset Infinity+. Rispetto alla concorrenza, la resa grafica potrà anche sembrare meno entusiasmante ma non meno efficace.
In caso di intensità di segnale medio basso per i canali del digitale terrestre, la navigazione diventa un po' meno rapida, ma nel complesso il passaggio tra i banchi di memoria resta quello tipico, con quel breve lasso di tempo che potrebbe infastidire gli amanti dello zapping.
Per scorrere più velocemente l'offerta DVB-T/DVB-T2 è presente l'app Xumo, migliorabile, che peraltro costringe a decidere se impiegarla per il digitale terrestre o il satellite, dato che non può funzionare con entrambe.

Cambio di guardia per il telecomando, piuttosto pesante e di grandi dimensioni ma che al contempo consente l'ottimizzazione dei tasti con accesso diretto a Netflix, Rakuten, Amazon Prime Video e YouTube, oltre alla possibile personalizzazione di un tasto e il collegamento per l'accesso all'intero parco app. Robusto, con elementi in plastica, gomma e metallo, ma purtroppo non retroilluminato.

Ottimo pannello, audio da rivedere

I menù di configurazione e setup non sono cambiati, arricchendosi nel tempo e offrendo un sempre più elevato livello di flessibilità per ottenere piuttosto rapidamente il massimo dalle immagini, benché sia necessaria una conoscenza di base dei parametri su cui si vuole intervenire per non ritrovarsi a penalizzare il quadro visivo.

Con una buona sorgente video in ingresso, almeno Full HD, si ha la conferma di avere di fronte un pannello con ben pochi compromessi, il consueto nero infinito, un alto grado di brillantezza e saturazione dei colori, elevati contrasti e dettagli, nonché dei bianchi molto luminosi. Ad aiutare il neofita c'è l'Auto AI Picture che, in base alle condizioni di luce del locale, imposta i parametri al meglio senza dover intervenire manualmente. Completezza, chiarezza e rapidità nell'impostazione dell'immagine, ma attenzione ai preset. Selezionando "Cinema", infatti, il rilevamento REC.709 presenta un Delta E di 20 al 100%, ma è sufficiente una minima taratura per abbattere fino al 50% scendendo a 10 con un maggior equilibrio cromatico.

Dove non c'è più di tanto da preoccuparsi del bilanciamento del bianco è nell'ambito DCI-P3, con copertura quasi al 100%. Riponendo ulteriore attenzione per una taratura superiore con ben pochi pensieri, è presente il sistema CalMAN semi-automatico. Il consiglio è quello di passare al preset "Professionale", dove l'intervento manuale sui parametri sarà ulteriormente significativo rendendo ancora più concreta la differenza. Da provare anche la "Filmmaker Mode".

REC.709

DCI-P3

Assente la modalità "Luminance Booster", inclusa nei modelli di fascia superiore, che avrebbe aiutato dal momento che la luminosità del pannello si ferma a 800 nit. In questa modalità è possibile aumentarla ulteriormente con picchi forse anche oltre i 1000 nit in determinati frangenti. Il prezzo più contenuto (di circa 1349€) ha evidentemente impedito di implementare un miglior sistema di dissipazione del calore, rendendo impossibile aggiungere tale tecnologia.

La visione di materiale cinema da dischi fisici piuttosto che in streaming ha rivelato un'eccellente gestione dei segnali, benché rimangano alcune riserve in presenza di segnali video SD con un rescaling non del tutto esaltante. Interessante, infine, il Dolby Vision IQ che interviene in misura intelligente in base alla quantità di luce nel locale.

La fascia entry level nel segmento OLED di questo televisore si riconosce in particolare nella sezione audio, che in questo caso offre in dotazione un paio di driver full-range da 30 W di potenza, dove un pregiato segnale come il Dolby ATMOS viene riconosciuto ma lo si ascolta solo in stereo. Resta comunque notevole il livello di intelligibilità dei materiali audiovisivi, anche da digitale terrestre, senza mai arrivare a evidenti gradi di distorsione.
Se però il desiderio fosse quello di accompagnare le immagini a un suono con altrettanto spessore si può considerare l'aggiunta di kit con soundbar e subwoofer. Poca scelta per i preset pronti all'uso: Standard, Musica, Parlato, Stadio e Utente, mentre ci sarebbe piaciuta l'inclusione di una modalità "Cinema".

Panasonic TX-55JZ1000 Il Panasonic JZ1000 è un televisore OLED pronto a soddisfare la voglia di una qualità video superiore, anche se privo delle recenti feature viste nei modelli di fascia più alta che permettono di salire con la luminosità. Audio dignitoso per una visione di programmi televisivi, con limitata presenza scenica e dinamica. Nel complesso, con questo modello Panasonic ci offre uno schermo di alta qualità, che porta in dote tutte le caratteristiche tipiche dei pixel auto illuminanti, sempre in virtù dell'elettronica proprietaria. Un risultato ottimo, seppur senza la possibilità di spingere al massimo il quadro visivo come con gli attuali flagship della stessa azienda, i quali solo in presenza di materiali video di pari livello tecnico hanno maggiori chance di far percepire concrete queste differenze.

8.5