Plantronics RIG 500HX: cuffie modulari dal costo contenuto

Le RIG 500HX sono delle cuffie leggere e modulari, che possiedono varie parti intercambiabili, caratterizzate da un comfort davvero eccezionale e da un costo contenuto, anche se la qualità audio ne paga un po' le conseguenze.

recensione Plantronics RIG 500HX: cuffie modulari dal costo contenuto
Articolo a cura di
Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Gli elementi a cui guardare per scegliere una buona cuffia da gioco sono tanti. C'è da valutare la qualità audio generale, la risposta del microfono, il comfort, il peso ed anche l'estetica, perché anche l'occhio vuole la sua parte. Per questo ed altri motivi, trovare l'headset gaming adatto alle proprie necessità può essere talvolta difficile. Plantronics ha però pensato di risolvere il dilemma in un'altra maniera, e cioè mettendo a disposizione dell'utente delle cuffie modulari. Le RIG 500HX possiedono infatti varie parti intercambiabili, come i padiglioni con i driver, l'archetto, la fascia ed anche il microfono. Il giocatore può sostituire queste componenti con altre che più gli si addicono, oppure semplicemente per ottenere una qualità del suono superiore in futuro.

Packaging, bundle e specifiche tecniche

Plantronics RIG 500HX sono delle cuffie che l'azienda ha progettato specificatamente per Xbox One, e lo ha reso più che noto sulla confezione di vendita. Oltre ad avere una dominante tinta verde, sul lato alto c'è una striscia con il logo della console di Microsoft, che permette immediatamente di identificare l'utilizzo consigliato per questo prodotto. Sul frontale troviamo l'immagine delle cuffie già montate, con un bollino che ricorda la possibilità di collegarle direttamente al controller della One ed alcune delle caratteristiche delle 500HX. Sul lato sinistro scorgiamo le specifiche tecniche - sia per le cuffie che per il microfono - mentre sul retro la società statunitense ha voluto illustrare brevemente le capacità modulari del prodotto.
Dopo aver aperto la confezione abbiamo trovato tutti i componenti dell'headset alloggiati in uno stand di plastica trasparente, con i padiglioni legati ad esso con del velcro. Oltre a questi abbiamo trovato il microfono, l'archetto, la fascia per il capo e alcuni libretti. Fra questi c'è un foglietto che spiega chiaramente come assemblare le RIG 500HX, operazione semplice e veloce.
Le cuffie di Plantronics hanno una struttura on ear, con i padiglioni che poggiano sopra l'orecchio. La risposta in frequenza dichiarata dalla società è pari a 20Hz-20kHz, anche se dal grafico posto sulla confezione ci accorgiamo di come - soprattutto sulle alte frequenze - questo campo sia nella pratica più ristretto. I driver possiedono un diametro da 40 millimetri, mentre l'impedenza è di 32 Ohm, con la sensibilità fissata a 111 dB. Il microfono ha un range di frequenze riproducibili da 100 Hz a 10 kHz, a detta dell'azienda, ed è unidirezionale. Esso si può staccare all'occorrenza ed il suo rapporto segnale/rumore è di circa 42 dB. Le cuffie non possiedono inoltre alcun DAC/scheda audio integrata e si collegano alla sorgente direttamente tramite jack da 3,5 millimetri.

Design, ergonomia e caratteristiche

L'estetica delle Plantronics 500HX in esame è piuttosto affine al resto delle periferiche della famiglia RIG 500. A parte qualche piccolo dettaglio, le cuffie sono total black e non c'è alcun LED a bordo. I padiglioni non sono ingombranti - anche per la struttura on ear - e mostrano una texture composta da strisce oblique, molto marcate al tocco. Al centro però c'è un pattern diverso e costituito da tanti esagoni uno di fianco all'altro, e più in basso c'è il logo della serie RIG. I padiglioni sono rivestiti in tessuto imbottito con abbondante gomma, e sono realizzati per mantenere la forma dell'orecchio. I driver sono coperti dalla polvere ed altri fattori esterni a mezzo di una ulteriore trama in stoffa, e su uno dei due c'è una grossa R che sta ad indicare il driver che va sull'orecchio destro. Gli ear cup hanno un grande gancio giusto nel mezzo: questo è necessario per unirli con l'archetto. L'utente può scegliere fra tre posizioni differenti a seconda delle dimensioni del proprio capo, e una volta fissata non c'è la possibilità di regolare i padiglioni ulteriormente in altezza (bisogna staccare di nuovo l'archetto e ricollegarlo in un foro diverso). L'archetto presenta un attacco per la fascetta, in tessuto morbido. Essa non può essere posizionata diversamente e, una volta assemblata, appare piuttosto bassa rispetto agli ear cup. Grazie a delle molle alle estremità si adatta facilmente al viso, ed infatti non c'è alcun problema quando le RIG 500HX vengono indossate. Sia sui padiglioni che sull'archetto c'è abbondante impiego di materiale plastico: se sul primo è qualitativamente sufficiente, sul secondo abbiamo notato un policarbonato un po' troppo economico.
Il microfono si aggancia in un foro da 3,5 millimetri piazzato sull'ear cup sinistro. All'estremità è in gomma pieghevole, mentre alla base è composta da una plastica dura sulla quale è stampato il numero del modello - "500", in questo caso. Le fattezze del microfono appaiono migliori di quelle del resto dell'headset. Dato l'impiego di sola plastica formata da strati non troppo spessi, le cuffie sono molto leggere e le dimensioni sono medie.

Esperienza d'uso e performance audio

La qualità audio è la pecca più importante di queste cuffie. L'audio in generale è sotto la media, con nessuna zona dello spettro delle frequenze che eccelle. Gli alti sono in molte circostanze un po' impastati e poco cristallini, i medi non sono invece male così come i bassi, che riescono a garantire la maggior parte delle volte una buona risposta. Essi tendono però ad essere sproporzionati rispetto agli alti, in quanto sono inclini a coprire questi ultimi. Il problema non è però delle frequenze basse ma, come abbiamo detto, degli alti, che non riescono ad emergere dalla scena. Non possiamo però lamentarci se rapportiamo la qualità del suono al prezzo di vendita. L'headset si comporta mediamente bene nell'ambito gaming. L'effetto surround virtuale è reso bene e riesce bene ad immergere l'ascoltatore nel mondo di gioco. Restano però delle cuffie non adatte all'ascolto musicale, visti i limiti della risposta in frequenza. Nell'ambito cinematografico, invece, non sono l'ideale ma potrebbero andare se siete disposti a dei compromessi. Il microfono si comporta un po' meglio dei driver ed ha una qualità piuttosto buona. Su PC, Plantronics non fornisce alcun software a corredo delle sue 500HX e si affida totalmente alla scheda audio in possesso dell'utente.
I punti forti di questo prodotto rimangono la comodità e la leggerezza. L'headset non si sente minimamente, nemmeno dopo tante ore di gioco, e i cuscinetti danno un elevato comfort, seppur non abbiano i materiali premium di periferiche di fascia più alta. L'isolamento acustico è leggermente più basso della media, ma tale fattore dipende essenzialmente dal design on ear dei padiglioni auricolari. Le cuffie sono aperte e quindi chi è intorno a noi può sentire ciò che stiamo ascoltando, soprattutto ai volumi più elevati.

Plantronics RIG 500HX Le Plantronics RIG 500HX sono delle cuffie che fanno della leggerezza e del comfort il proprio punto di forza. I materiali, pur non essendo di qualità eccelsa, pesano poco e fanno sì che le cuffie non si sentano troppo, nemmeno passate le due ore di utilizzo. Il design modulare è teoricamente una buona idea, ma sarà necessario analizzare come sarà gestito dall’azienda americana e quanta scelta saprà fornire agli utenti. Per adesso l’unico punto che rende interessante il concetto di modularità è il poter scegliere fra padiglioni isolanti o più ventilati; questi ultimi potrebbero essere utili a chi gioca tanto senza mai togliersi l’headset dal capo, o semplicemente se avete la predisposizione a sudare molto. La qualità audio generale delle cuffie è sottotono, ma migliora se associata all’ambito da gioco. Se le vostre intenzioni sono quelle di impiegarle solo nei videogame senza avere troppe pretese a livello di suono, e se avete bisogno di cuffie leggere a poco prezzo, allora vale la pena prenderle in considerazione. Il costo, infatti, si aggira attorno ai 50 euro.

7.3