Razer Huntsman Recensione: switch opto-meccanici e reattività

La tastiera Razer Huntsman punta tutto sugli switch opto-meccanici, che garantiscono una reattività superiore alla media.

recensione Razer Huntsman Recensione: switch opto-meccanici e reattività
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Il prossimo trend in campo di tastiere da gaming è sicuramente quello degli switch opto-meccanici. Questi ultimi offrono infatti una maggiore reattività durante le sessioni di gioco e sembrano quindi "il futuro" da questo punto di vista. Abbiamo già analizzato alcune soluzioni di questo tipo da parte di ASUS, ma adesso è arrivato il momento di mettere le mani su Razer Huntsman, la variante base della tastiera con tasti opto-meccanici della società californiana.
Il prodotto viene venduto a un prezzo di 159,99 euro sul sito ufficiale di Razer, non esattamente un costo alla portata di tutti, però giustificato dalla qualità della tastiera, anche se comprendiamo che una certa tipologia d'utenza possa storcere un po' il naso su questo fronte.

Caratteristiche, design e compatibilità

Razer Huntsman ha delle dimensioni di 444 x 140 x 35 mm per un peso di 860 grammi. Il cavo incorporato in fibra intrecciata è lungo circa 2 metri e dispone di un'uscita USB. Oltre ai classici sistemi operativi, Razer Huntsman è compatibile anche con Xbox One. Il polling rate, ovvero la frequenza con cui il computer esegue il check delle informazioni ricevute dalla tastiera, è di 1.000 Hz, un valore tipico dei prodotti da gaming di fascia alta che consente un'esperienza molto più fluida rispetto a una keyboard tradizionale. Per farvi un esempio concreto, la più classica delle tastiere economiche solitamente ha un polling rate di 125 Hz. Non manca poi una funzionalità anti-ghosting con rollover a 10 tasti. Questa consente di premere fino a 10 pulsanti della keyboard in contemporanea senza perdere nessun "comando".

Vi facciamo un esempio pratico: dovete premere nello stesso istante tre pulsanti che si trovano nella stessa colonna/riga, ma possedete una tastiera a membrana ed essa non riesce a rilevare la pressione dell'ultimo tasto. Capite bene che, applicato ai pulsanti WASD, potrebbe essere un problema non di poco conto. Questo inconveniente viene chiamato ghosting e grazie alla funzionalità anti-ghosting con rollover a 10 tasti difficilmente lo incontrerete con Razer Huntsman.

Nonostante questo, ormai lo standard delle tastiere di questa fascia di prezzo è l'N-Key rollover, che permette virtualmente di premere tutti i pulsanti della tastiera in contemporanea. L'assenza di quest'ultimo standard in una tastiera come Razer Huntsman ci ha fatto storcere un po' il naso, ma dobbiamo dire che si tratta solamente di un "capriccio tecnico", visto che all'atto pratico cambia ben poco.

Passiamo ora all'aspetto che probabilmente più interessa ai videogiocatori PC: gli switch Razer opto-meccanici. Per chi non lo sapesse, questi ultimi sfruttano la tecnologia infrarossi per ottimizzare i tempi di risposta, che nel caso di Razer Huntsman sono di appena 1 ms. I pulsanti risultano infatti più "leggeri" rispetto ai soliti switch meccanici, cosa che si riesce ad apprezzare particolarmente nei titoli più frenetici come Battle Royale e FPS. Tuttavia, il feedback dei tasti è assai "rumoroso" e si fa sentire anche più dei classici switch Cherry MX Blue, conosciuti per il loro clic ben udibile.
Non stiamo quindi certamente parlando di una tastiera da utilizzare di notte mentre la propria dolce metà sta dormendo. In ogni caso questi switch sono perfetti per chi vuole puntare tutto sui tempi di risposta, fattore piuttosto importante nel gaming. Bisogna abituarsi agli switch opto-meccanici, su questo ci sono pochi dubbi, ma, una volta padroneggiata a dovere la tastiera, vi assicuriamo che il risultato finale si farà sentire durante le sessioni di gioco.

Parlando di caratteristiche tecniche, la forza di attuazione è pari a 45 grammi, mentre la corsa di attuazione è invece di 1,5 mm. Per farvi un esempio concreto, un tasto meccanico standard arriva anche a 60 grammi di forza di attuazione e 2,2 mm di corsa di attuazione. I tasti opto-meccanici sono garantiti da Razer per 100 milioni di battute.
Per quanto riguarda il design della tastiera, Razer ha deciso di evitare i tasti dedicati alle funzionalità multimediali. Queste ultime vengono infatti gestite mediante la pressione del tasto Fn e dei pulsanti che vanno da F1 a F3 e da F5 a F7. Non manca poi la possibilità di gestire l'illuminazione RGB (F11-F12) e di registrare macro (F9) tramite scorciatoie da tastiera. Per il resto la Razer Huntsman si presenta con un plate superiore in alluminio con finitura opaca. Ovviamente presenti anche i classici piedini che sorreggono la tastiera, che si sono rivelati resistenti.
In linea generale, il design della tastiera è essenzialmente quello già visto con molte altre soluzioni di Razer in questa fascia di prezzo. La solidità costruttiva è quindi buona, anche se il look non sperimenta troppo, cosa che invece avviene nel modello Elite.

Software, personalizzazione ed esperienza d'uso

La tastiera Razer Huntsman offre la piena compatibilità con lo standard Razer Chroma, che permette di sincronizzare l'illuminazione di più periferiche. In particolare, la società californiana mette a disposizione dell'utente un apposito software denominato Razer Synapse 3. Per usufruire dell'esperienza completa, dunque, dovrete collegarvi al sito ufficiale di Razer e scaricare questo programma, che vi consentirà di scegliere il colore dei LED. Funzionalità chiaramente pensata per i gamer più attenti all'estetica, mentre chi non vorrà personalizzare la tastiera potrà comunque godere della "configurazione base".

Razer Huntsman dispone anche di una memoria integrata in grado di salvare fino a 5 profili (1 predefinito + 4 personalizzati). Questi ultimi possono anche essere salvati nel cloud. Presente anche la funzione HyperShift, che consente di raddoppiare il numero di combinazioni possibili su singolo tasto. Non manca neppure il classico menu dedicato alle macro.
Per quanto riguarda l'ergonomia, Razer Huntsman risulta molto comoda, abbiamo impiegato poco tempo per abituarci e raggiungere la nostra abituale velocità di utilizzo della tastiera. Siamo riusciti a scrivere più velocemente rispetto a una normale tastiera meccanica e, come descritto in precedenza, la reattività durante il gaming si è rivelata ottima. Inoltre, durante le nostre prolungate sessioni di gioco, siamo riusciti ad apprezzare la qualità dei LED RGB, che riescono a far risaltare come si deve il design della tastiera.

Razer Huntsman La versione base della tastiera Razer Huntsman è un prodotto solido e concreto, che punta molto sulla reattività garantita dagli switch opto-meccanici, sia in termini di gaming che per quanto riguarda la scrittura. Per il resto, la solidità costruttiva è buona, il software è il classico messo a disposizione dalla società californiana e il design è nella media. Peccato però per un feedback dei tasti fin troppo "rumoroso" e per un prezzo non proprio alla portata di tutti, che potrebbe far storcere il naso a una certa tipologia d'utenza.

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