Razer Iskur, una poltrona da gaming unica nel suo genere

Scopriamo insieme la nuova poltrona da gaming proposta da Razer, fortemente votata all'ergonomia e alle sessioni più intense di gioco

Razer Iskur, una poltrona da gaming unica nel suo genere
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Quello delle poltrone da gaming è un mercato sicuramente saturo, ma quando parliamo di qualità ed ergonomia il cerchio si restringe a poche valide alternative. In questo segmento si tuffa anche Razer con la sua Iskur, sedia certamente non delle più economiche ma che sulla qualità e sulla correttezza posturale si gioca la sua mano migliore.
For gamers, by gamers. Questo il mantra di Razer nella progettazione della sua poltrona da gaming Iskur.

Unboxing e prime impressioni

La procedura di assemblaggio è probabilmente una delle più semplici che abbiamo avuto modo di sperimentare. Come Secretlab, anche Razer ha optato per un "libretto" di istruzioni particolarmente generoso, un poster di quasi un metro quadrato perfettamente leggibile anche a distanza, corredato da immagini estremamente chiare. I passaggi da eseguire in ogni caso sono pochissimi, in quanto la sedia arriva già parzialmente assemblata.
Abbiamo avuto la possibilità di provare la variante total black, elegantissima e molto accattivante pur rimanendo relativamente sobria una volta collocata in un contesto living. Tutto di questa sedia trasuda qualità, a partire dalle rotelle, estremamente fluide e silenziose, applicate su una base di metallo rinforzato molto solida e robusta.

Esperienza d'uso

Questa sedia è votata al supporto, perciò non aspettatevi di affondare. La principale particolarità rispetto ai competitor risede però nel sistema di regolazione pneumatico del supporto lombare. Nessuno scatto preimpostato o cuscini in memory foam: tramite un pulsante posto sul fondo della seduta sarà possibile regolare finemente l'ampiezza di questo particolare supporto in modo da rispondere al meglio alle esigenze di ogni utente, con un'escursione particolarmente generosa. Una bellissima implementazione che però nascone qualche aspetto negativo. Primo fra tutti, il bottone è posto in una posizione che non ci consente di regolarlo "da seduti". Bisogna dunque inclinarsi, perdendo parte dell'immediatezza di regolazione e procedere quindi per tentativi.

In secondo luogo, l'imbottitura del pannello è leggermente più rigida di quanto ci si possa aspettare, ma nulla che ne comprometta l'utilizzo. A livello estetico niente da eccepire e la trama a squame si inserisce perfettamente nel contesto della sedia, altrimenti molto regolare. Bellissimo anche il gioco di ombre che si viene a creare con il resto della sedia.

I braccioli sono nella norma. Regolabili in profondità, diagonale, altezza e larghezza, ci permettono di personalizzare la postura in maniera precisa e, se necessario, anche asimmetrica. L'inclinazione è regolabile sia sullo schienale che sulla seduta. Lo schienale in particolare permette una regolazione fine tramite la manopola laterale, molto simile a quanto già visto su altre poltrone della stessa fascia.

La regolazione della seduta avviene tramite un sistema di inclinazione dotato di sospensione, regolabile nella sua rigidità per un'escursione più precisa, bloccabile al livello desiderato oppure può essere utilizzata in maniera libera, con un "dondolio" particolarmente rilassante.
Razer sconsiglia di utilizzarla in orizzontale, ma nelle prove di rito abbiamo potuto sperimentare che si tratta di una poltrona molto robusta in tutte le condizioni e anche ad angolazioni particolarmente e con un baricentro molto spostato riesce comunque a rimanere piantata a terra, restituendo una sensazione di sicurezza senza molti eguali.
Il piccolo cuscino in memory foam è studiato per garantire comodità a lungo termine. Abbiamo potuto constatare che non tende ad accumulare calore e a far sudare il collo neanche dopo intense sessioni di gioco, mantenendo al contempo un buon livello di comodità generale.

La seduta è, come già accennato, particolarmente rigida, ma rimane comunque comoda. Anche dopo diverse ore infatti, la sedia risulta comunque molto confortevole e lo schienale dalla forma avvolgente è studiato per aumentare il comfort, costituendo un vero valore aggiunto. Infine, un accenno sui materiali. Per quanto la scelta della pelle sintetica possa far storcere il naso a qualcuno, il rivestimento adottato da Razer è molto resistente, grazie a un sistema a più livelli che dovrebbe permettergli di durare nel tempo. Le plastiche invece, in alcune parti, potrebbero essere migliorate e soprattutto le coperture laterali dello schienale non ci sono sembrate troppo in linea con la qualità dei materiali circostanti. In generale però il valore intrinseco di questa sedia è perfetto per il suo costo. Razer Iskur è disponibile in due colorazioni, la più tradizionale accoppiata nero/verde e un look total black particolarmente aggressivo.

Razer Quando parliamo di Iskur, il risultato finale è un prodotto di ottima fattura, ben collocato nella fascia di prezzo in cui viene proposto e che di certo non sfigura rispetto ai competitor. Esteticamente mostra tutto il suo carattere con dettagli finemente studiati e ben inseriti nel contesto di una poltrona molto elegante e sicuramente unica nel suo genere. Il salto da una poltrona entry level a questa fascia potrebbe spiazzare qualcuno per via della rigidità della seduta, ma la poltrona studiata da Razer ci metterà pochissimo tempo a farsi apprezzare. La schiena, nel complesso, ringrazia per il favore.

8.5