Razer Kraken V3 HyperSense Recensione: comodissime e immersive

Razer va all-in con le cuffie Kraken V3 HyperSense, aggiungendo un motore aptico e perfezionando il modello base.

Razer Kraken V3 HyperSense Recensione: comodissime e immersive
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Assieme alle cuffie Razer Kraken V3, i tecnici dell'azienda di Min-Liang Tan hanno voluto rilasciare una versione ulteriormente premium del medesimo prodotto, denominata Razer Kraken V3 HyperSense. Il selling point di questa variante è uno, il motore aptico, strumento situazionale ma alquanto interessante. L'esperienza del brand si nota perfettamente nel funzionamento di questa tecnologia che, accoppiata alle altre caratteristiche del dispositivo, delinea chiaramente quella che potrebbe essere definita come la migliore versione possibile delle Razer Kraken a oggi.
Si tratta delle cuffie perfette per qualsiasi utente? Parlare di perfezione è difficile ma, in generale, si può dire che le Razer Kraken V3 HyperSense sono complete e, diciamolo chiaramente, eccellenti. Vediamo perché.

Design, packaging e dotazione

L'esperienza parte dal packaging, che mantiene la stessa qualità di sempre del produttore americano, condita da un piacevole minimalismo. Aperta la scatola tutto ciò che troveremo sarà un letto di gommapiuma dove si collocano le Razer Kraken V3 HyperSense assieme al loro microfono Razer HyperClear, separate dal lato superiore della scatola soltanto da uno spazio stretto ove si collocano il certificato di autenticità e la manualistica. A Razer non serve altro.

Rimosse le cuffie dalla morbida custodia, notiamo subito un peso non indifferente ma comunque non eccessivo (pari a 344 grammi), e la dotazione di un cavo USB-A rivestito dalla lunghezza di due metri. Piccola nota a questo proposito: forse sarebbe preferibile garantire all'utente la possibilità di staccare questo cavo che, invece, resta permanentemente installato nella cuffia. Il microfono è rimovibile e si incastra con estrema facilità nello slot dedicato del padiglione sinistro tramite il connettore jack. Sempre nella medesima cuffia, ma posteriormente, si collocano la scorrevolissima rotella per la gestione del volume (che lo modifica a salti di due) e un pratico pulsantino per mutare il microfono. Sulla cuffia destra, invece, nella porzione inferiore prende posto il pulsante per gestire il motore aptico Razer HyperSense, di cui parleremo in seguito.

Osservando le cuffie e la loro struttura è inevitabile notare l'eccellente qualità costruttiva: l'intero corpo del prodotto è realizzato in alluminio per garantire la massima solidità.

Per il comfort, invece, Razer ha optato per cuscinetti in memory foam ed ecopelle, scelta ormai tradizionale per le cuffie premium. Pur non adottando in toto il tessuto, questo trova comunque il suo spazio nelle Razer Kraken V3 HyperSense nell'arco superiore, per una maggiore traspirazione e un appoggio confortevole. Le dimensioni del padiglione (diametro 62 mm x 42 mm) sono ottime: per chi ha le orecchie medio-grandi sono perfette, mentre avvolgeranno completamente chi ha le orecchie più piccole. La cancellazione passiva del rumore è anch'essa ottima. Razer fornisce poi dei cuscinetti di ricambio sul sito ufficiale, nel caso in cui si rovinino quelli già in dotazione, ma in una soluzione compatibile con l'intera gamma Razer Kraken, perciò meno premium rispetto al paio in memory foam ed ecopelle.

L'estetica delle cuffie ha il suo stile grazie anche al suo cuore minimal: ai lati dei padiglioni, difatti, notiamo un pattern a fori e, al centro, il logo Razer illuminato dalla tecnologia Chroma RGB personalizzabile grazie al software Razer Synapse così da poterla sincronizzare con il resto della dotazioneo RGB della propria postazione. Ai lati notiamo poi la dicitura "HyperSense" alla base dell'arcata delle cuffie, assieme ai segnalini degli otto step di posizionamento delle cuffie, mentre superiormente c'è sempre l'iconico logo dell'azienda.

Funzionalità e Razer Synapse

Passiamo dunque alle caratteristiche tecniche. Le Razer Kraken V3 HyperSense sono dotate di driver audio TriForce Titanium da 50 mm, già viste in altre cuffie della gamma Razer come le Razer BlackShark V2.

La risposta in frequenza è di 20-20.000 Hz con sensibilità di 96 dBSPL / mW a 1 KHz e impedenza di 32 Ohm, mentre il microfono ha una risposta di 100 Hz - 10 kHz e sensibilità di 42 ± 3 dB a 1 KHz. Interessante e piacevole il supporto alla tecnologia THX Spatial Audio per il virtual surround, di cui parleremo analizzando l'esperienza d'uso del dispositivo.
Come spiegato in precedenza, in dotazione troviamo un cavo USB-A, che rende le cuffie compatibili con PC, PS5 e Nintendo Switch al dock. Se volete dunque ottenere maggiore supporto, sarà necessario acquistare qualche adattatore. Da questo punto di vista, forse la dotazione di un jack da 3,5mm sarebbe stata preferibile.

Sia il microfono cardioide Razer HyperClear che l'output audio possono essere gestiti dal software Razer Synapse. Avviandolo troviamo cinque sezioni distinte: Sound, Mixer, Enhancement, Mic e Lightning.

Nella scheda di gestione del suono troveremo tutte le opzioni per la gestione del volume e anche del feedback aptico di HyperSense, assieme alle proprietà sonore, con possibilità di selezionare il dispositivo di riproduzione predefinito sostitutivo quando si scollegano le Kraken V3 HyperSense. Nella scheda Mixer si trova la gestione della tecnologia THX Spatial Audio, con annesso test delle varie modalità selezionabili (Gioco, Musica, Film). Enhancement permette di gestire i bassi potenziati, la normalizzazione del suono e la chiarezza della voce, e contiene poi l'equalizzatore con tre modalità predefinite (Gioco, Musica, Film) e una personalizzabile. La scheda Mic è analoga, soltanto dedicata al microfono: da qui è possibile gestire il volume dell'input, la soglia di attivazione del microfono, l'eventuale side tone per ottenere un feedback in cuffia, potenziamenti come normalizzazione del volume, chiarezza voce e riduzione del rumore circostante e il classico equalizzatore con tre preset a disposizione (Mic Boost, Broadcast, Conferenza) e uno slot personalizzabile. Infine, nella sezione Lightning c'è la possibilità di configurare la luminosità del cerchio RGB laterale ed eventuali effetti, con sincronizzazione ad altri dispositivi Chroma o software dedicati.

Come avrete capito, si tratta di una suite veramente completa che ci garantisce la possibilità di personalizzare ogni singolo aspetto delle cuffie. Non è necessaria la sua installazione, trattandosi di cuffie plug-and-play, me resta estremamente consigliata per una resa migliore. Del resto, per abilitare THX Spatial Audio e modificare la qualità audio sia in input che in output è obbligatorio l'utilizzo di Synapse. Se siete in possesso di altre periferiche Razer, avete una ragione ulteriore per effettuare l'installazione.

Detto ciò, Synapse lavora in modo ottimale: anticipando qualche dettaglio dell'esperienza d'uso, attivando THX Spatial Audio si nota chiaramente la preponderanza di bassi o un suono quasi ovattato dato dall'effetto surround. Applicando le opportune modifiche tramite equalizzatore si otterrà immediatamente l'effetto voluto, con una minima, quasi impercettibile latenza tra il cambio lato software e sull'output effettivo.

Eccellenti nel gaming, estremamente comfortevoli

Arriviamo perciò ai dettagli sull'esperienza d'uso. Prima nota positiva sulla comodità: anche in caso di utilizzo prolungato, che sia per lavoro o attività ludica, le Razer Kraken V3 HyperSense non si fanno sentire grazie al comfort eccellente garantito dai padiglioni in dotazione. La cancellazione passiva del rumore è ottima e anche con volume al 20-25% ci sentiamo quasi completamente isolati dal mondo esterno. Seconda nota di merito va alla nuova tecnologia HyperSense: dotato di tre impostazioni ben distinte (Basso feedback, medio, alto), il motore aptico implementato da Razer è sorprendente, soprattutto durante il gaming.

Abbiamo prevalentemente testato il dispositivo impostato con feedback medio, la soluzione decisamente più equilibrata tra le tre - seppur lievemente carente in certi contesti - con titoli come Tom Clancy's Rainbow Six: Siege, Squad ed Elite Dangerous per mettere alla prova la tecnologia in ambienti più o meno immersivi. Nel primo caso, titolo noto per la sua natura competitiva, non si notano chiare vibrazioni se non nel caso di granate estremamente vicine al nostro operatore. Cambiando l'impostazione ad "alto", invece, in alcuni casi le vibrazioni sono eccessive e quasi casuali. Ciò ci consente di chiarire che HyperSense non è propriamente ideale o utile in un contesto esport/competitivo.

Lato immersione, però, è sensazionale. Dove il sound design eccelle e di suo opera per offrire un'immersione maggiore, come nel caso di Squad ed Elite Dangerous, il feedback aptico in medio-alto ci fa sentire completamente dentro al gioco. Tra i rombi delle astronavi nel titolo di casa Frontier e il caos della guerra, HyperSense ci delizia con vibrazioni di differente intensità a seconda della posizione e della potenza dell'origine delle frequenze interessate.
Il feedback offerto è accurato anche nel caso di ascolto di musica, anche se potrebbe risultare necessario un lavoro certosino lato equalizzazione per trovare l'impostazione giusta. Inoltre, è consigliato l'utilizzo del preset alto se si vuole ottenere una vibrazione più evidente.

Oltre a HyperSense troviamo poi THX Spatial Audio, da attivare e ottimizzare prima con Synapse, per poi selezionare da sistema operativo il dispositivo di output "THX Spatial Audio" e non "Razer Kraken V3 HyperSense". La tecnologia di virtual surround è anch'essa ottima e con le giuste impostazioni può contribuire efficacemente alla sensazione di immersione e alla resa sonora complessiva.

Con o senza HyperSense e THX Spatial Audio attivi, le cuffie si dimostrano davvero ottime per qualsiasi utilizzo: lato gaming si conferma l'impressione iniziale di qualità del dispositivo, mentre nell'ascolto di brani musicali abbiamo condotto i nostri classici test con Roundabout degli Yes, Sea of Voices di Porter Robinson, Opr di Gesaffelstein e #41 di Dave Matthews Band riscontrando dei bassi leggermente dominanti e degli alti da regolare un minimo tramite equalizzatore. Ciò non lede comunque alla qualità assolutamente eccellente della riproduzione.
Nota conclusiva sul microfono unidirezionale: una volta posizionato correttamente, con una certa distanza dalla bocca, la resa resta ottima e, in caso di qualche lamentela da amici su Discord o colleghi di lavoro su Skype, Zoom o Microsoft Teams, sarà sufficiente selezionare il preset ideale tramite Synapse o personalizzare l'equalizzatore per trovare la soluzione più equilibrata.

Razer Kraken V3 HyperSense Le Razer Kraken V3 HyperSense sono a mani basse tra le migliori cuffie rilasciate dal brand. La qualità costruttiva è eccellente, il comfort è sorprendente e l’audio necessita solo di qualche piccolo accorgimento con Synapse prima di offrire le prestazioni più equilibrate in ogni contesto. La tecnologia di feedback aptico è un plus davvero interessante ma non strettamente necessario, che costa al cliente 30 Euro in più e che porta il prezzo di listino da 110 a 140 Euro. Agli amanti del risparmio consigliamo le Razer Kraken V3 standard, data la dotazione del medesimo comparto audio. A chi, invece, volesse provare un'esperienza più immersiva levandosi uno sfizio, consigliamo senza dubbi alcuni la variante HyperSense.

8.7