Razer Naga Trinity, la recensione: un mouse da gaming di ottima fattura

Oggi vi presentiamo un mouse da gaming di ottima fattura, il Razer Naga Trinity, prodotto interamente modulare per i giocatori più incalliti

recensione Razer Naga Trinity, la recensione: un mouse da gaming di ottima fattura
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Quante volte, quando ci siamo trovati nella situazione di dover scegliere il nostro prossimo mouse da gioco, abbiamo dovuto affrontare il grande dilemma della configurazione dei tasti? Ne bastano due, oppure conviene puntare su qualcosa di più generoso, così da poterci programmare tutte le "centordici spell del mago"? O forse sarebbe meglio una via di mezzo, per non rischiare di far scivolare inavvertitamente il pollicione sui tasti sbagliati?
Con il nuovo Naga Trinity, Razer cerca di venire in nostro soccorso, offrendoci un mouse modulare capace di passare rapidamente dalla configurazione classica a 12 tasti a quella a 2 e a 7, così da adattarsi al meglio al tipo di gameplay affrontato. Il tutto mantenendo le caratteristiche estetiche ed ergonomiche che hanno sempre contraddistinto questa particolare (e apprezzata) linea di gaming mouse.

Pack di vendita ed ergonomia

La confezione di vendita del Naga Trinity non si discosta minimamente dal tradizionale packaging a cui Razer ci ha abituati negli anni: è nera sulla facciata frontale e su quella posteriore, verde sui lati laterali, e presenta delle fotografie ricercate del prodotto, che staccano rispetto al resto della confezione grazie alle loro finiture lucide. Sempre sul retro, ovviamente, troviamo l'elenco delle principali feature del mouse, anch'esse con un carattere molto minimale e facilmente leggibile.
Essenzialità è però anche la parola d'ordine per quanto riguarda il contenuto della confezione, con un bundle non particolarmente ricco ma sicuramente adeguato al suo scopo. Oltre al mouse e alle due particolari placche laterali intercambiabili (di cui vi parleremo poco più avanti), troviamo la tipica accoppiata libretto di istruzioni e messaggio di benvenuto, e due semplici adesivi con il logo Razer.
Per la realizzazione del Trinity, gli ingegneri dell'azienda californiana hanno voluto conservare buona parte delle caratteristiche di design delle precedente generazioni di Naga, ritoccando però alcuni accorgimenti estetici, che ora lo fanno rassomigliare maggiormente a un incrocio tra la versione del 2012 e quella del recente Hex V2. Il mouse è realizzato in policarbonato nero opaco, con un piccolo inserto gommato sul lato destro per aumentare il grip durante la presa. Gomma che è anche presente sulla rotellina, realizzata con una trama in rilievo che ne migliora il feeling al tatto. Il cavo di connessione è naturalmente telato, con il connettore USB che però non è stato placcato in oro. Rispetto alla versione del 2014 e al sopracitato Hex, tuttavia, sono sparite le piccole griglie metalliche presenti sotto i tasti sinistro e destro del mouse, che ora si presenta un po' più elegante e meno aggressivo. Il mouse supporta inoltre la feature Razer Chroma, con la quale è possibile sincronizzare la sua illuminazione LED con quella di altri eventuali prodotti Razer compatibili collegati al PC.

Come accennato nell'incipit, l'aspetto più caratterizzante del nuovo Naga è certamente la sua modularità. Unendo le caratteristiche di un classico mouse FPS a quelle del Naga Hex e del Naga Chroma, il Trinity è capace di trasformarsi in un batter d'occhio, passando dalla classica configurazione a 12 bottoni a quella a 7 e a 2. Per farlo, non si deve fare altro che sostituire al volo la pulsantiera laterale, che è stata realizzata con due magneti che ne rendono particolarmente rapida e funzionale la sostituzione. Una volta rimossa, infatti, basta inserire una delle altre due scocche fornite all'interno della confezione e il gioco è fatto. Grazie a questo stratagemma, insomma, in una manciata di secondi è possibile riadattare rapidamente il mouse in base al proprio stile di gioco e al tipo di gameplay affrontato, potendo godere sullo stesso device sia dell'essenzialità di una configurazione a 2 tasti (perfetta per gli FPS e per le attività desktop più generali) che della generosità di quella a 12 (che spinge il numero di bottoni programmabili complessivi a ben 19), senza ovviamente dimenticarci della configurazione intermedia a 7 bottoni, perfetta per i MOBA. Pur essendo modulare, tuttavia, il Trinity mantiene inalterata l'ergonomia tipica dei Naga, rimasta molto simile a quella del modello del 2014. Stiamo perciò parlando di un mouse particolarmente generoso dal punto di vista delle dimensioni, che sono di ben 119 mm di lunghezza, 74 mm di larghezza e di 43 mm in altezza, con un peso complessivo che si aggira intorno ai 120 grammi, cavo escluso. Dimensioni che lo rendono particolarmente adatto a coloro che prediligono afferrare il mouse con tutto il palmo della mano (palm-grip), mentre potrebbe rivelarsi "eccessivo" per chi è in cerca di mouse da afferrare con presa claw o fingertip.

Caratteristiche tecniche, software ed esperienza d'uso

Il Naga Trinity è dotato dell'avanzatissimo sensore ottico Razer 5G, capace di spingere i DPI fino al valore reale di 16.000; l'IPS (inches per second) è invece di 450, con un'accelerazione massima fino a 50 G, mentre il polling rate raggiunge i consueti 1000 Hz. Per quanto riguarda gli switch dei tasti, questi sono naturalmente quelli meccanici prodotti internamente dall'azienda, già presenti sulla versione del 2014.
Lato software, il Naga Trinity può contare sulle molteplici opzioni di configurazione offerte da Razer Synapse 3, già utilizzato da molti altri device della società. Con questo è possibile naturalmente programmare tutti e 19 tasti (compresi i due "tilt" della rotellina) in base ai diversi profili d'utilizzo, assegnandogli semplici hotkey da tastiera, funzioni multimediali, shortcut di Windows e chi più ne ha più ne metta. È ovviamente possibile intervenire anche sulle performance, creando diversi "stage" per la sensibilità, modificando il polling rate e calibrando il sensore in base al tipo di tappetino utilizzato. Per quanto concerne l'illuminazione, grazie a Chroma Studio è possibile modificare separatamente tutti gli effetti visivi della pulsantiera laterale, del logo e della rotellina, potendo contare su ben 16,8 milioni di colori. Non manca naturalmente l'opportunità di creare delle macro da zero, inserendo manualmente le combinazioni di tasti, oppure registrandole on-the-fly attraverso una comodissima interfaccia. Insomma, a livello di personalizzazione vengono sicuramente rispettati tutti gli standard odierni.
Venendo all'uso quotidiano, il Naga Trinity si è rivelato un device versatile e di qualità. La possibilità di sostituire rapidamente la pulsantiera, cambiando completamente la configurazione dei tasti laterali, è una chicca non indifferente e potenzialmente risolutiva, specialmente per quei gamer che sono abituati a balzare continuamente da un genere videoludico all'altro. Anche il sensore si comporta ottimamente in tutte le situazioni, senza alcun tipo di esitazione anche con DPI elevatissimi.

Gli unici dubbi sono relativi al feedback dei clic sinistro e destro, forse un po' troppo "leggeri" rispetto alla media (il nostro Logitech G502 Proteus Spectrum è lievemente più responsivo da questo punto di vista) ma sicuramente molto meno rumorosi; e al feedback della rotellina, anch'esso un po' meno "solido" di quanto ci aspettassimo, per quanto la feature "tilt" (che permette, inclinandola leggermente a sinistra o a destra rispetto al suo asse, di avere due clic aggiuntivi) sia assolutamente apprezzata. Per il resto, come già accennato nel paragrafo precedente, la più grande discriminante all'acquisto resta certamente quello dell'ergonomia, che è ottima ma, vista la particolare "bombatura" laterale del Trinity, meno versatile rispetto a quanto sarebbe potuta essere con dimensioni più snelle. Insomma, il nostro consiglio, che è comunque una buona regola nell'acquisto di qualsivoglia periferica, è quello di testare con mano il mouse, così da capire in maniera più circostanziata se possa davvero fare al caso vostro.

Razer Naga Trinity Il Razer Trinity è un mouse da gaming di ottima fattura. Il suo più grande pregio, ovviamente, è la modularità che, grazie alla possibilità di intercambiare la pulsantiera laterale, permette un rapido passaggio di configurazione da 2 a 7 o 12 bottoni. Anche la qualità del sensore, in coppia con la generosa quantità di opzioni di configurazione permesse dal software Synapse, sono sicuramente dei selling point non indifferenti. L'unico scoglio all'acquisto, tuttavia, potrebbe essere rappresentato dall'ergonomia, che è sicuramente confortevole ma specificatamente indicata per i gamer che utilizzano una presa palm-grip, i quali potrebbero avere una maggior facilità nel raggiungere tutti i tasti della pulsantiera più grande. Anche il prezzo, che al momento si aggira sui 100/110 €, potrebbe rendere il Trinity meno appetibile rispetto ad altre soluzioni altrettanto valide vendute a prezzi leggermente più contenuti, anche se in quel caso si è costretti necessariamente scendere a compromessi per quanto riguarda la configurazione dei tasti.

7.8