Realme C67 4G Recensione: uno smartphone bilanciato a meno di 250 Euro

Realme torna nella fascia entry-level del mercato con Realme C67 4G, uno smartphone dai tanti aspetti positivi ma con qualche compromesso.

Realme C67 4G Recensione: uno smartphone bilanciato a meno di 250 Euro
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Realme è una delle aziende più competitive al mondo nella fascia bassa e medio-bassa del mercato smartphone: l'elevato rapporto qualità-prezzo dei dispositivi della compagnia ne ha permesso il successo planetario, portandola al traguardo delle 200 milioni di unità piazzate sul mercato - ovviamente considerando l'intero parco mobile del produttore.
Al contempo, la fascia bassa è anche la più rischiosa, quella dove gli errori sono più frequenti e, spesso, dove i compromessi dettati dalla necessità di ridurre i prezzi rischiano di portare a prodotti sub-ottimali: la nostra recensione di Realme 11 5G, per esempio, racconta proprio di uno smartphone Realme non del tutto riuscito proprio a causa di un calcolo sbagliato su cosa sacrificare e cosa no.
Dopo il suo ultimo scivolone, però, la costola di OPPO si è subito ripresa con un altro smartphone pensato per l'utenza che non vuole spendere troppo: stiamo parlando di Realme C67 4G, che si impone come un'alternativa molto interessante nella fascia di prezzo al di sotto dei 250 euro.

Uno smartphone "tuttofare" a prezzo budget

Prima di iniziare con la recensione vera e propria, vi anticipiamo che Realme C67 costa 239,99 Euro nella versione da 8/256 GB, per giunta in promozione fino al 12 febbraio al prezzo di 199,99 Euro, e viene venduto anche in una variante da 6/128 GB a 219,99 Euro (in sconto a 159,99 Euro su Amazon Italia, sempre dal 6 al 12 febbraio).

Abbiamo voluto anticiparvi il prezzo del dispositivo perché siamo convinti che sia la lente attraverso cui guardare il dispositivo nella sua interezza: l'analisi non è quella di un top di gamma, ma di uno smartphone che si colloca nella fascia più bassa del mercato.
In questo caso, insomma, diventa tutta una questione di rapporto qualità-prezzo. E sotto questo punto di vista Realme C67 ha davvero qualcosa da dire. Per quanto riguarda l'unboxing del telefono, ci troviamo di fronte alla solita esperienza Realme: una volta aperto il box giallo-nero, ci troviamo di fronte a un pacchetto completo, composto dallo smartphone, da una custodia in TPU trasparente, dalla combo di alimentatore e cavo di ricarica e trasferimento dati da USB-A a USB-C e, infine, dalla solita manualistica.
Smartphone e caricatore sono compatibili con la ricarica SuperVOOC a 33W, che permette di dire addio ai lunghi cicli notturni. Secondo i dati di Realme, lo smartphone si ricarica fino al 50% in poco meno di mezz'ora: nelle nostre prove non siamo riusciti a raggiungere una carica così rapida, ma potete stare certi che, anche con un'ora o poco meno di collegamento alla corrente, Realme C67 vi durerà per tutta la giornata.

Ciò dipende essenzialmente dal fatto che lo smartphone ha un'ottima batteria da 5.000 mAh e lo Snapdragon 685, un SoC decisamente poco energivoro sul quale torneremo più avanti. Insomma, la batteria è capiente e le specifiche tecniche non certo da top di gamma risultano paradossalmente di aiuto nel prolungarne la durata. Com'era lecito aspettarsi, il device non ha la ricarica wireless e neanche una cover posteriore in vetro, ma Realme ha implementato l'algoritmo VFC trickle charging, che centellina la ricarica tra il 90% e il 100% seguendo le nostre abitudini in modo da preservare la salute della batteria.

I test che abbiamo effettuato sullo smartphone non sono durati abbastanza per farci un'idea del funzionamento di questo sistema, ma la sua inclusione in un dispositivo di fascia bassa non era scontata e potrebbe aumentare in maniera non indifferente la durata del suo ciclo vitale.
Meno bene, sotto questo stesso punto di vista, la mancanza di una politica di aggiornamenti chiara, sulla quale per ora non c'è ancora alcuna informazione che possiamo condividere con voi. Per una pecca lato software, però, dobbiamo sottolineare un pregio in termini di design del prodotto: lo smartphone, infatti, vanta la certificazione IP54, che lo rende il primo della Serie C di Realme resistente alla polvere e agli spruzzi d'acqua. Si poteva fare qualcosa di più, ma per un device di fascia bassa basta e avanza, viste le alternative presenti sul mercato.

In termini di design, Realme C67 è uno smartphone pulito ed elegante, che tende a passare inosservato (e non è affatto un male, anzi) e che si concede come unico guizzo di creatività il doppio anello color oro attorno alle due fotocamere posteriori - che, per la verità, non è piaciuto affatto a chi vi scrive.
Il camera bump non è particolarmente spesso e si trova nell'angolo in alto a sinistra dello smartphone, che peraltro adotta un materiale diverso dal resto del pannello posteriore: mentre quest'ultimo è opaco e presenta una finitura leggermente ruvida, che non raccoglie le impronte digitali e aumenta la stabilità della presa sullo smartphone, la zona del blocco fotocamere è lucida e tende a "ingrandire" un alloggio di dimensioni tutto sommato ridotte.

Questa finitura vale per entrambe le colorazioni di Realme C67: quella che ci è stata fornita in prova è chiamata "Black Rock" e gioca sui toni del nero; l'altra, invece, si chiama "Sunny Oasis" ed è una tinta verde acqua più vivace. Lo spessore dello smartphone è pari a 7,59 millimetri, mentre il suo peso è di circa 185 grammi: in virtù di queste dimensioni, il device di Realme sparisce facilmente in tasca.

Sul lato destro abbiamo, come sempre, il pulsante di accensione e sblocco del telefono tramite impronta digitale, che abbiamo trovato piuttosto reattivo, anche se ancora al di sotto dello standard per questa categoria (come avevamo già rivelato sul ben peggiore Realme 11 5G).

Sulla sinistra, in una posizione piuttosto inusuale e vicina all'angolo superiore, c'è l'alloggiamento per la doppia scheda SIM e per la scheda SD, che permette l'espansione della memoria fino a 2 TB.
Sul lato inferiore, invece, troviamo il connettore USB-C, affiancato da un microfono, dal jack audio e da un altoparlante di grandi dimensioni. Un secondo altoparlante si trova sul lato superiore, ma è veramente poca cosa: bene che ci sia l'audio stereo, ma con uno speaker secondario così misero la qualità non è troppo dissimile dagli altri smartphone della stessa fascia. Un peccato, anche perché la riproduzione di contenuti multimediali ne risente, al punto da farci sconsigliare il consumo di film e serie TV senza dei buoni auricolari (quantomeno gli audiofili potranno usare le loro cuffie "buone" grazie alla presenza del jack audio).
In termini di connettività abbiamo il supporto per il Wi-Fi 5 e il Bluetooth 5.0, non proprio lo stato dell'arte per il mondo smartphone, ma comunque più che sufficienti per l'utenza a cui è indirizzato il dispositivo e per il suo pricetag. Infine, la connettività multifunzione NFC a 360°, che dovrebbe semplificare i pagamenti contactless e altre azioni della vita quotidiana, ma che nella maggior parte dei casi si farà notare ben poco.

L'assenza del 5G si fa sentire

Una volta ruotato lo smartphone, ci troviamo di fronte ad un pannello LCD da 6,72" in FullHD+ (1800x2400 pixel) con refresh rate pari a 90 Hz. Senza girarci troppo intorno, non si tratta di specifiche ottime, dal momento che sulla stessa fascia di prezzo esistono prodotti con schermi AMOLED o che arrivano ai 120 Hz, che andrebbero quasi considerati uno standard per il settore, ormai.

Ciononostante, la buona luminosità di picco a 950 nits rende godibile l'esperienza utente, pur riscontrando qualche prevedibile problema sotto la luce solare diretta. Nonostante sulla carta il display del Realme C67 non sia dei migliori, non possiamo dirci insoddisfatti della nostra esperienza di utilizzo del device sotto questo punto di vista. Merito anche di un design dello schermo con dei bordi piuttosto sottili: la riduzione delle cornici è stata ottenuta - spiega Realme - con la rimozione sotto la scocca dei sostegni in plastica attorno al pannello, che ha permesso di aumentare il rapporto schermo/corpo fino al 91,4%. Non certo una percentuale da top di gamma, ma si tratta di un valore aggiunto per questa fascia di prezzo, che contribuisce al feeling elegante di Realme C67, il quale non tradisce, almeno ad un primo sguardo, il suo carattere entry-level.
L'unica pecca del design dello smartphone nel suo complesso è che forse si sarebbe potuto osare di più: se la serie C è davvero destinata a un pubblico di giovani, un po' di sperimentazione non avrebbe guastato e avrebbe forse potuto catturare una fetta più cospicua di pubblico, anche perché più ci addentriamo sotto la scocca dello smartphone e più i motivi per apprezzarlo sembrano diminuire.

Il SoC è uno Snapdragon 685 di Qualcomm, lanciato sul mercato poco meno di un anno fa e che per questa fascia di prezzo va benissimo, ma ha comunque dei limiti. Il chip è un Octa-Core a 6 nm con quattro P-Core Kryo 265 Gold (un'architettura derivata dai Cortex-A73 di Arm) a 2,80 GHz e quattro E-Core Kryo 265 Silver (derivati dai Cortex-A53) a 1,90 GHz. La GPU, invece, è una Adreno 610. Non il massimo delle performance, insomma, ma quello che per molti potrebbe essere un limite è che lo Snapdragon 685 non supporta la connettività 5G.

Quindi sì, comprando un Realme C67 vi limiterete al 4G: si tratta di un compromesso molto importante a cui Realme è voluta scendere, uno dei pochi su questo smartphone con i quali non ci sentiamo di concordare. Se lo schermo al di sotto della media è qualcosa su cui è possibile soprassedere, la mancanza di connettività 5G potrebbe (giustamente) tenere diversi potenziali acquirenti lontani dal dispositivo. La RAM LPDDR4X è da 6 oppure 8 GB, che può essere espansa con la funzione Dynamic RAM fino a 16 GB. La tecnologia di base dello storage non è stata meglio precisata, anche se si arriva al massimo a 256 GB ed è espandibile tramite microSD fino a 2 TB.

Come potete vedere dagli screenshot a corredo di questa pagina, i benchmark del Realme C67 non sono niente di che, mantenendosi in linea con il resto della medesima fascia di prezzo e con i competitor più diretti, ovvero gli entry-level delle linee Redmi 12 e Redmi 13.

Per gli amanti dei numeri, il CPU Test di GeekBench 6 fornisce un risultato pari a 474 punti in Single-Core e 1.548 punti in Multi-Core, mentre il GPU Score in OpenCL è pari a 375 punti. Sul test Work 3.0 di PCMark, un aggregato di benchmark legati ad azioni di tutti i giorni, arriviamo a 7.812 punti. Infine, su 3DMark Wild Life il punteggio è di 642 punti, con una media di 3,85 fps. Si tratta in generale di risultati ben peggiori di quelli di Realme 11 5G, che però è stato lanciato sul mercato diversi mesi fa a un prezzo consigliato di 299 Euro: nell'utilizzo di tutti i giorni, comunque, le differenze reali tra i due device non sono enormi, anzi. Dal momento che si tratta di un device destinato ad un pubblico giovane, vogliamo rassicurarvi: Realme C67 permette qualche sessione di gaming leggero a titoli come PUBG Mobile, Honkai: Star Rail e persino Genshin Impact, a patto di tenere le aspettative basse sulla grafica. Con le giuste impostazioni, però, il framerate risulta piuttosto stabile e le temperature non si alzano troppo: anche qui sembra che l'esperienza generale sia migliore della pura summa teorica delle specifiche tecniche dello smartphone. Meglio del previsto, ma comunque non benissimo.

Due fotocamere che diventano una

Sulla carta, anche le fotocamere di Realme C67 rappresentano un compromesso. Ci troviamo infatti di fronte ad un comparto posteriore a due lenti, solo una delle quali viene utilizzata direttamente per lo scatto. Il sensore principale è buono, dal momento che si tratta di un Samsung S5KHM6 (ovvero di un ISOCELL HM6) a 108 MP da 1/1.67", pixel da 0,64 µm e apertura f/1.75. Il device permette anche lo zoom in-sensor fino a 3x sulla fotocamera principale: come già avviene su svariati altri smartphone, lo zoom è ottenuto digitalmente aumentando la risoluzione di scatto della fotocamera e "tagliando" solo la parte dell'immagine a seconda delle richieste dell'utente, raggiungendo un risultato migliore rispetto a uno zoom digitale standard.

La fotocamera secondaria, invece, è pressoché inesistente, poiché si tratta di una lente B&W da due soli Megapixel, assolutamente inutile se non in pochissimi frangenti. La fotocamera frontale, invece, è una lente da 8 MP con EIS, che permette di registrare video in 1080p a 30 fps (esattamente come la lente principale). A questo comparto hardware si accompagna una app Fotocamera senza fronzoli ma di facile utilizzo, che permette di accedere con pochi tap a tutte le impostazioni per gli scatti e i video e che presenta anche una modalità professionale, una modalità notturna, lo scatto in Hi-Res (solo con un'ottima illuminazione diretta) e un'inedita modalità Street Photography.

A differenza di quanto solitamente avviene sulla fascia bassa del mercato, inoltre, Realme ha implementato un'IA tutto sommato non troppo invasiva, perciò gli scatti risultano piuttosto naturali, al netto di una resa poco vivace e un po' sbiadita dei colori. Ciononostante, l'esperienza generale di scatto è buona, benché con tutte le limitazioni del caso. Visto che di fatto avrete a che fare con una sola fotocamera, Realme sembra aver lavorato piuttosto bene alla sua ottimizzazione: i risultati che troverete nella vostra galleria sono superiori alla media per la fascia di prezzo in cui Realme C67 si colloca.

Ovviamente a patto di scattare nelle giuste condizioni di luce: le foto in diurna a soggetti stabili sono ottime, mentre molta della qualità si perde in notturna o in caso di illuminazione scarsa. Lo stesso discorso vale per la modalità Hi-Res, per la quale una buona illuminazione è di vitale importanza per ottenere dei buoni risultati. Senza infamia e senza lode la modalità Ritratto e la modalità Strada, mentre sullo zoom 3x si sarebbe potuto fare di più, considerato che si tratta pur sempre di una delle funzioni su cui il produttore sta spingendo per la promozione del device.

Infine, Realme C67 arriva con Android 14 preinstallato e con la skin proprietaria del produttore, Realme UI. Il software è stabile, reattivo e fluido: nella nostra prova non abbiamo mai riscontrato problemi nell'uso di tutti i giorni dello smartphone, se non per qualche micro-lag nello scrolling su alcuni social network. Nulla di troppo grave, comunque, specie considerata la fascia di prezzo.

In generale, la versione di Realme UI basata su Android 14 sarà molto familiare per chi arriva da altri smartphone Realme o da prodotti provenienti dal "cappello" BBK, che comprende anche marchi come OnePlus, OPPO e Vivo.
In generale, comunque, la ROM implementata dal produttore cinese apporta cambiamenti minimali all'esperienza di Android, pur garantendo delle adeguate possibilità di personalizzazione. Notiamo positivamente l'assenza di Bloatware e di app indesiderate preinstallate sullo smartphone (fatta eccezione per un paio di software, che però si possono facilmente rimuovere): si tratta di un passo in avanti verso un tipo di utenza che non sempre si vede negli smartphone entry-level. Lo slancio di creatività lato software (se così lo si può chiamare, visto che in realtà la feature è da tempo disponibile su altri smartphone Realme e della concorrenza) è da ricercare nella funzione Mini Capsule 2.0, che di fatto punta a replicare la Dynamic Island di iPhone 15. Si tratta di un'aggiunta piuttosto piacevole e che conferisce un sapore più premium al dispositivo, anche se la visualizzazione della "capsula" potrebbe essere migliorata, magari ingrandendo le sue dimensioni o rendendo leggermente più fluide le sue animazioni. Su Realme C67, comunque, Mini Capsule 2.0 riceve tre nuovi widget integrati: uno è per la riproduzione musicale, un altro mostrerà il tempo atmosferico al risveglio dell'utente e il terzo invierà un promemoria in prossimità degli eventi inseriti nel calendario di Google.

Realme C67 Realme C67 è uno smartphone che, sulla carta, ha ben poco da dire. Il SoC non è il migliore in circolazione, specie a causa della mancanza del supporto per la connettività 5G. Il display è al di sotto della media per la sua fascia di prezzo. La fotocamera è di fatto una sola: l’assenza di un secondo sensore degno di questo nome pesa, anche al netto di una lente principale abbastanza buona. Ciononostante, la somma delle parti è maggiore di queste ultime prese singolarmente: l’esperienza generale è piuttosto solida e fluida, il design è elegante, la batteria è buona e lo smartphone non risulta né troppo ingombrante né troppo fragile. Insomma, si tratta di un dispositivo adatto alla sua fascia di prezzo e al pubblico a cui si rivolge: quello che non vuole spendere troppo e che è disposto a qualche (importante) compromesso per portarsi a casa uno smartphone con un buon design e capace di scattare fotografie di qualità.

7.5