Realme X50 Recensione: smartphone con 5G e 120 Hz a meno di 400 euro

Realme porta sul mercato uno smartphone pronto a "democratizzare il 5G". C'è anche un pannello con refresh rate di 120 Hz.

recensione Realme X50 Recensione: smartphone con 5G e 120 Hz a meno di 400 euro
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Un po' a sorpresa, Realme ci ha fornito in anteprima lo smartphone Realme X50, un medio gamma che cerca di portare in una fascia di prezzo più bassa l'ottima esperienza che abbiamo visto lo scorso mese con Realme X50 Pro 5G, ovviamente scendendo ad alcuni compromessi rispetto a quello che abbiamo definito "flagship killer". La "variante base" della gamma dell'azienda è stata annunciata oggi 8 luglio 2020 per il nostro Paese, come potete vedere sul sito ufficiale di Realme. Il prezzo di partenza è fissato a 349 euro a livello europeo. In Italia, la variante da 6/128GB costa 369,90 euro, mentre quella che abbiamo provato (8/128GB) viene venduta a 389,90 euro. Le vendite partiranno dalle ore 10:00 italiane del 17 luglio 2020. Insomma, abbiamo un altro smartphone che punta a "democratizzare il 5G". Come si sarà comportato durante i nostri test?

Design e unboxing

Sulla confezione di vendita c'è poco da dire: chi ha già acquistato in precedenza uno smartphone di Realme riconoscerà subito l'iconica scatola gialla, in questo caso contenente un cavo USB Type-C, una comoda cover trasparente e un caricabatterie da 30W. Non ci sono le cuffie, ma mancavano anche nella confezione del "fratello maggiore" Realme X50 Pro 5G, quindi non ci saremmo aspettati nulla di diverso. Un aspetto che non ci ha convinto molto è invece l'assenza di un adattatore da USB Type-C a jack per le cuffie, dato che lo smartphone non dispone di quest'ultimo (e questa è un'altra analogia con la variante più costosa).
A livello di design, a un primo sguardo Realme X50 può sembrare identico a Realme X50 Pro 5G. Frontalmente è presente uno schermo con pellicola protettiva pre-applicata e foro per la dual camera posto in alto a sinistra, mentre sul retro c'è il classico modulo fotocamere a "semaforo". Quest'ultimo sporge e fa un po' "ballare" lo smartphone quando quest'ultimo è appoggiato su una superficie piana, ma siamo ai livelli di altri dispositivi.

Analizzando in modo più approfondito il look del dispositivo, si nota che il flash LED posteriore è posizionato più in basso. Inoltre, il pulsante d'accensione che si trova sul lato destro funge anche da sensore di impronte digitali (che tra l'altro si è rivelato molto rapido durante la nostra prova; c'è poi anche il riconoscimento facciale). Per il resto, la posizione delle porte è la medesima del "fratello maggiore": USB Type-C (manca l'uscita video, ma c'è l'OTG), carrellino per la SIM, primo microfono e altoparlante nella parte inferiore, pulsanti per alzare/abbassare il volume sul lato sinistro e secondo microfono in alto. In linea generale, all'utente medio i due smartphone sembreranno praticamente uguali da questo punto di vista.

Le dimensioni del modello sono pari a 163,8 x 75,8 x 8.9 mm, per un peso di 202 grammi. Lo smartphone si lascia tenere bene in mano e i materiali "premium" utilizzati conferiscono una buona solidità costruttiva a Realme X50, che appare sin da subito un dispositivo ben costruito. La colorazione verde che abbiamo avuto modo di provare è particolarmente bella da vedere, dato che è in grado di creare ottimi effetti quando si espone la backcover a una fonte di luce.
Sembra dunque che Realme sia andata "sul sicuro" per quanto riguarda il design di questo X50, riprendendo quasi a pieni mani dal "fratello maggiore" ed effettuando delle modifiche per contenere i costi, come il sensore di impronte spostato sul lato.

Caratteristiche tecniche

In apertura abbiamo parlato di "medio gamma" e infatti queste sono le parole che descrivono al meglio la scheda tecnica di Realme X50. La componentistica è dunque quella che ci si aspetta da uno smartphone che punta a "democratizzare il 5G": processore octa-core Qualcomm Snapdragon 765G operante alla frequenza massima di 2,4 GHz (1 x 2,4 GHz + 1 x 2,2 GHz + 6 x 1,8 GHz), affiancato da una GPU Adreno 620, 8GB di RAM LPDDR4X Dual-channel e 128GB di memoria interna UFS 2.1 (non espandibile). Tirando le somme, stiamo parlando di una configurazione in grado di competere come si deve con gli altri smartphone 5G venduti sotto i 400 euro, da Xiaomi Mi 10 Lite 5G a Huawei P40 Lite 5G.

Lo schermo è un IPS da 6,57 pollici con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel), screen-to-body ratio del 90,4%, protezione Corning Gorilla Glass 5 e refresh rate di 120 Hz. Quest'ultimo aspetto è particolarmente interessante, dato che Realme X50 Pro 5G si fermava a 90 Hz. La luminosità massima dello schermo è discreta, ma abbiamo visto di meglio. Per il resto, i colori sono ben bilanciati e, come spesso accade, si possono cambiare la modalità colore (Vivace o Delicata) e gestire la temperatura, in modo da personalizzare un po' l'esperienza visiva. Nel caso ve lo stiate chiedendo, sono presenti i DRM Widevine L1, quindi è possibile riprodurre i contenuti in HD su piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video.

Il refresh rate di 120 Hz è veramente ottimo in termini di fluidità ed è un punto di forza non di poco conto in questa fascia di prezzo, dato che molta concorrenza non può vantare questa caratteristica. Alcune applicazioni non riescono ancora ad andare a coprire la parte antistante il foro per la fotocamera, ma in linea generale questo non è un grande problema e durante la visione di contenuti multimediali sulle maggiori piattaforme le due fotocamere quasi "spariscono". Insomma, Realme X50 dispone di un buon pannello, anche se qualcuno probabilmente avrebbe preferito un AMOLED al posto del refresh elevato, ma noi apprezziamo maggiormente quest'ultimo (che sia 90 o 120 Hz).

Il reparto dove si scende più a compromessi è quello fotografico. Frontalmente troviamo una dual camera anteriore da 16MP (f/2.0, Sony IMX471) + 2MP (f/2.4, per la modalità Ritratto). Viste le lenti, si va, dunque, a perdere la caratteristica peculiare del modello più costoso, ovvero i selfie grandangolari. Qui la seconda lente da 2MP appare più un elemento messo lì per design che per una reale utilità. I selfie non escono male, ma la qualità è nella media. Sul retro troviamo una quadrupla fotocamera da 48MP (f/1.8, principale) + 8MP (f/2.3, ultra-wide, 119 gradi) + 2MP (f/2.4, macro) + 2MP (f/2.4, per la modalità Ritratto). I quattro sensori posteriori possono registrare video in 4K/30fps, mentre quello anteriore si ferma a 1080p/30fps (a 30 fps c'è una discreta stabilizzazione). L'app Fotocamera è quella che ormai conosciamo a menadito, dalla modalità Notte allo Slow motion (fino a 240 fps).

Gli scatti dei sensori posteriori sono nella media di giorno, grazie a dei colori ben bilanciati e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Tutte le limitazioni del comparto fotografico emergono invece in contesti scuri, in cui il rumore digitale si fa marcato. La modalità Notte non è male, ma è difficile che riesca a sistemare la situazione in determinati contesti. Un elemento emblematico dei limiti del comparto fotografico di Realme X50 è il massimo zoom raggiungibile in digitale, ovvero 5x (lato social meglio non andare oltre al 2x). Le foto grandangolari infine sono nella media. Tirando le fila del discorso, le fotocamere non ci hanno convinto del tutto e si nota come l'azienda abbia "tagliato" su questo fronte, questo aspetto però potrebbe non interessare a buona parte dell'utenza. Per comprendere al meglio di cosa si sta parlando, vi consigliamo di dare un'occhiata alle foto non compresse presenti nella nostra cartella Drive dedicata a Realme X50.


Chi sono gli sfidanti di Realme X50Realme X50 è uno smartphone pensato per chi vuole puntare già ora a un dispositivo a prova di futuro. Non a caso nell'ultimo periodo stiamo vedendo arrivare sul mercato diversi smartphone 5G sotto i 400 euro. In particolare, ci riferiamo a Xiaomi Mi 10 Lite 5G, Huawei P40 Lite 5G, Motorola Moto G 5G Plus e TCL 10 5G. Abbiamo già avuto modo di testare a dovere i primi due, mentre per gli altri due bisognerà aspettare ancora un po'. In ogni caso, Realme X50 implementa un display con refresh rate elevato (120Hz), aspetto che i modelli delle altre aziende non hanno (Motorola Moto G 5G Plus ha uno schermo a 90 Hz, mentre gli altri due si fermano a un refresh rate standard di 60 Hz) e per questo si distingue. Se siete interessati ad approfondire i dispositivi citati, vi consigliamo di consultare la recensione di Xiaomi Mi 10 Lite 5G e quella di Huawei P40 Lite 5G.

Lo smartphone monta una batteria da 4200 mAh. Lasciando sempre abilitati i 120 Hz, l'autonomia potrebbe non riuscire a portarvi a fine giornata in alcuni contesti. Qui si potrebbe discutere sul fatto che forse i 90 Hz sarebbero stati un miglior compromesso e avrebbero magari permesso di contenere ulteriormente i costi, ma la presenza dei 120 Hz di certo non guasta e tutto dipende da come si usa lo smartphone. In ogni caso, se si lascia impostata l'opzione di default (che varia il refresh rate passando a quello standard quando l'utente non ha bisogno di chissà quale fluidità), si riesce tranquillamente ad arrivare a sera. Non è lo smartphone con l'autonomia migliore del mercato, ma si può arrivare a fine giornata con il 20%. La presenza in confezione di un caricabatterie da 30W è ottima, dato che permette ore di utilizzo a fronte di pochi minuti di collegamento alla presa di corrente.
Per il resto, il comparto connettività è completo ed è quello che ci si aspetta da un dispositivo di questo tipo: sono presenti 5G, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.1. Al contrario del Realme X50 Pro 5G, qui c'è il Dual SIM (ma anche in questo caso manca l'espansione di memoria). Buono il comparto audio, che supporta il Dolby Atmos e presenta un buon volume massimo (durante i nostri test abbiamo rilevato 78,2 dBA).

Software

Non c'è molto da dire lato software, dato che l'esperienza utente è quella che abbiamo imparato a conoscere con gli ultimi smartphone di Realme. Il sistema operativo è infatti Android 10 con personalizzazione Realme UI 1.0. Al momento in cui scriviamo, le patch di sicurezza sono aggiornate a maggio 2020. Vi ricordiamo che abbiamo testato lo smartphone in anteprima, prima ancora che fosse annunciato per l'Italia, quindi si tratta di una build pre-release.
In ogni caso, le possibilità offerte dalla Realme UI sono le classiche, si va dal pannello rapido all'effetto visivo OSIE, passando per la schermata Benessere digitale e per il tema scuro (c'è anche la possibilità, in Beta, di impostare la Dark Mode su app di terze parti come Facebook). L'unica cosa da segnalare è la presenza di qualche app preinstallata, come Agoda e Lazada. Per tutte le informazioni del caso, vi invitiamo a consultare il nostro approfondimento sulla Realme UI, dove abbiamo anche trattato le principali differenze con la ColorOS 7. L'azienda ha fatto un ottimo lavoro e la fluidità del sistema è particolarmente buona.

Prestazioni

Questa volta non possiamo farvi conoscere i risultati dei benchmark, in quanto, come spesso accade quando uno smartphone deve ancora uscire, non si possono utilizzare applicazioni di questo tipo, limitazione pensata per evitare leak di sorta. Tuttavia, vi ricordiamo che quel tipo di test serve semplicemente per avere dei dati oggettivi, certamente utili per confermare le impressioni durante la fase di prova, ma non fondamentali per comprendere il reale risultato. Tra l'altro, proprio in questi giorni Google ha deciso di segnalare AnTuTu Benchmark con un messaggio non dei più confortanti. In ogni caso, Realme X50 ha un comparto hardware molto simile a quello di Xiaomi Mi 10 Lite 5G. Durante l'utilizzo quotidiano le prestazioni sono infatti circa allo stesso livello, ma la caratteristica che fa realmente spiccare lo smartphone dalla massa è il display a 120 Hz, che garantisce una fluidità maggiore rispetto a tutti gli altri modelli concorrenti. Insomma, a livello di prestazioni Realme ha decisamente fatto centro in questa fascia di prezzo.

Gaming

Gli utenti più esigenti a livello di prestazioni in campo smartphone sono sicuramente i videogiocatori. Infatti, questi ultimi spesso non vogliono scendere a compromessi nemmeno per scherzo. Abbiamo, dunque, impugnato Realme X50 e testato dei titoli con comparti tecnici di spessore: Call of Duty Mobile, ARK: Survival Evolved e Dead by Daylight Mobile.

Call of Duty Mobile funziona molto bene con dettagli e FPS impostati su "Molto alto". Per quanto riguarda ARK: Survival Evolved, titolo particolarmente esoso in termini di risorse, Realme X50 riesce a farlo girare come si deve ad "Alto", se ci si accontenta dei 30 fps e di qualche calo nelle situazioni più concitate - altrimenti si può sempre scendere a "Medio". Si tratta di un risultato importante, che difficilmente abbiamo visto raggiungere in questa fascia di prezzo. Dead by Daylight Mobile, invece, funziona bene con dettagli su "Alto" e frame rate a 60 fps.

Ovviamente, come al solito, abbiamo utilizzato la modalità Competizione di Spazio Gioco, in grado di ottimizzare le prestazioni. Ricordiamo che tra le funzionalità gaming offerte dalla personalizzazione di Realme c'è anche la possibilità di aprire app come WhatsApp in Picture-in-picture mentre si gioca. Tra l'altro, l'azienda ha effettuato una piccola modifica all'interfaccia del pannello gaming. Ora non compaiono più orario, batteria e stabilità connessione al centro, ma al loro posto ci sono un contatore degli FPS e le statistiche di utilizzo di CPU e GPU. Effettivamente, queste informazioni possono essere molto più utili al giocatore, dato che per le altre c'è già la barra di stato. Questi possono sembrare piccoli dettagli, ma fanno capire quanto l'azienda ci tenga a migliorarsi nel corso del tempo. Realme X50 è quindi in grado di dare ottime soddisfazioni lato gaming, considerando anche la fluidità garantita dal display a 120 Hz.

Realme X50 Realme X50 arriva sul mercato come un fulmine a ciel sereno. Si tratta di un modello che compete seriamente nella "battaglia per portare il 5G sotto ai 400 euro" grazie a un buon display IPS con refresh rate di 120 Hz, alle prestazioni che non deludono le aspettative, al completo comparto software, alla buona solidità costruttiva e alla ricarica rapida a 30W. L'autonomia non è male. A fronte di questi punti di forza, passano quasi in secondo piano l'assenza del jack audio per le cuffie, l'impossibilità di espandere la memoria interna e il comparto fotografico solamente nella media. Il prezzo di lancio è piuttosto "aggressivo": 369,90 euro. Realme sta veramente lavorando bene, speriamo che anche i prossimi modelli siano su questi livelli. L'unico aspetto che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a questo smartphone è il consistente calo di prezzo che stiamo vedendo in questi giorni per quanto riguarda alcuni modelli 5G di recente uscita.

8.7