RedMagic 5G Recensione: Snapdragon 865 e schermo da 144 Hz a buon prezzo

Le caratteristiche tecniche di RedMagic 5G sembrano descrivere, sulla carta, lo smartphone da gaming perfetto, ma è davvero così?

recensione RedMagic 5G Recensione: Snapdragon 865 e schermo da 144 Hz a buon prezzo
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Ci sono degli smartphone in grado di far riflettere, dei dispositivi che arrivano sul mercato come un fulmine a ciel sereno e cambiano punti di vista e prospettive degli appassionati. Tra questi rientra sicuramente RedMagic 5G, che abbiamo avuto modo di testare a dovere nel corso delle ultime settimane.
Venduto a un prezzo di partenza di 579 euro sul sito ufficiale (variante 8/128GB, noi abbiamo provato la 12/256GB, che costa 649 euro), il dispositivo monta un processore Qualcomm Snapdragon 865, ovvero il SoC dei top di gamma di quest'anno, e porta con sé diverse caratteristiche peculiari molto interessanti, dallo schermo con refresh rate di 144 Hz ai trigger dorsali che cercano di emulare quelli dei classici controller. Insomma, il prezzo è quello che hanno ormai raggiunto alcuni smartphone di fascia media, ma la scheda tecnica è quella di un top di gamma. Apparentemente, dunque, RedMagic potrebbe aver messo a segno un colpo magistrale. Tuttavia, non tutto è perfetto.

Design e unboxing

Già solamente il design della confezione fa intuire che non siamo dinanzi a un tipico prodotto occidentale. Infatti, la scatola è più grande del solito e presenta frontalmente un'immagine di una donna-cyborg che ha sulla testa la scritta 5G. Aprendo la confezione, oltre a qualche scritta in cinese (tradotta per il mercato europeo con "Hasta la victoria siempre!") e allo smartphone troviamo un cavo USB Type-C per la ricarica e per il trasferimento dei dati, un caricabatterie da 18W e la Quick Start Guide anche in italiano.
Peccato per l'assenza di una qualsivoglia cover (può essere acquistata a 15 euro sul sito ufficiale) e delle cuffie (anche in questo caso altri 15 euro). Va inoltre segnalato il fatto che in realtà lo smartphone supporta la ricarica rapida fino a 55W, ma bisogna acquistare un caricabatterie a parte. Insomma, nonostante la confezione abbia dimensioni più generose del solito, la dotazione è molto classica.

Tuttavia, RedMagic 5G si fa perdonare non appena lo si prende in mano. Infatti, la prima cosa che si nota in alto è la presenza del jack audio da 3,5 mm per le cuffie, un aspetto non scontato di questi tempi. Al suo fianco fa capolino il primo microfono (che dispone della riduzione del rumore), mentre sulla destra troviamo i due trigger (che simulano i tasti dorsali dei classici controller), il pulsante d'accensione, il bilanciere del volume e il primo sfiato d'aria per la ventola.

Il secondo si trova sul lato diametralmente opposto, dove ci sono anche un secondo microfono pensato per il gaming, i PIN per il collegamento degli accessori esterni e lo slider fisico per attivare la modalità gaming. In basso, invece, troviamo il carrellino per la SIM (dual nanoSIM, niente espansione memoria), il terzo microfono, la porta USB Type-C e l'altoparlante.

Vale la pena aprire una breve parentesi per quanto riguarda gli accessori che si possono collegare tramite i PIN presenti sul lato sinistro dello smartphone. In realtà, esiste solamente un prodotto in grado di sfruttare questa soluzione, ovvero la dock chiamata Magic Adapter, venduta a 47 euro sul sito ufficiale.

Quest'ultima aggiunge un ulteriore jack audio da 3,5 mm, una porta Ethernet 100M e un'altra porta USB Type-C. Insomma, gli utenti più esigenti possono utilizzare questa dock per evitare lag e migliorare l'esperienza di gioco.

L'azienda ha fatto una scelta intelligente per quanto riguarda la parte anteriore di RedMagic 5G, dato che ha posizionato la fotocamera sul bordo in alto e mantenuto un display "classico". In questo modo, nessun gioco ha problemi a livello di visualizzazione e tutto viene riprodotto a schermo intero. Il piatto forte del design lo si trova però nella backcover.
La variante Pulse che abbiamo avuto modo di provare è molto particolare da vedere ed è divisa nei colori rosso e azzurro. Esistono anche le colorazioni Eclipse Black e Hot Rod Red, nel caso quella Pulse non vi piacesse. I giochi di luce sono ottimi, ma il vero tocco di classe, oltre alla scritta 5G, è la presenza di una striscia che include la tripla fotocamera (un po' più alto c'è il flash LED), la scritta REDMAGIC e il logo dell'azienda. Queste ultime due sono illuminate da un LED.

In particolare, la scritta REDMAGIC può essere impostata con vari colori ed effetti dall'utente e funge anche da LED di notifica. Inizialmente eravamo scettici in merito a questa possibilità, ma in realtà in alcuni contesti è comodo posizionare lo smartphone con lo schermo rivolto verso il basso e sapere quando arrivano notifiche. Nel caso ve lo stiate chiedendo, nella parte anteriore è presente anche il classico LED di notifica, posizionato vicino alla fotocamera per i selfie, alla capsula auricolare e al sensore di prossimità (che ogni tanto ci ha dato qualche grattacapo durante le chiamate).
A livello di sistemi di sblocco troviamo un sensore di impronte digitali in-display, che si è sempre rivelato preciso ma forse è posto un po' troppo verso il basso, e il classico PIN. Manca purtroppo lo sblocco facciale, scelta che fatichiamo a comprendere. In ogni caso, non è nulla di trascendentale: ci siamo abituati praticamente subito a utilizzare l'impronta.

La solidità costruttiva è ottima, grazie ai materiali premium (backcover in vetro, frame in metallo). In linea generale, lo smartphone ha delle dimensioni e un peso importanti: 168,56 x 78 x 9,75 mm, per 218 grammi. Numeri che si fanno sentire quando si prende in mano RedMagic 5G e che possono sicuramente far storcere il naso a chi preferisce avere uno smartphone più maneggevole.
C'è inoltre da dire che il dispositivo "scivola" un po'. Per il resto, la backcover non trattiene troppo le ditate e in linea generale ci siamo ormai abituati a dispositivi di questo tipo, visto il trend del mercato. Ci sentiamo di giustificare le dimensioni e il peso, data la presenza di un sistema di raffreddamento avanzato basato su vapor chamber. Tirando le somme, il design di RedMagic 5G è originale e riesce a convincere. C'è qualche pecca qua e là, ma in linea generale ci è piaciuto.

Caratteristiche tecniche

Uno smartphone da gaming deve disporre di un comparto hardware particolarmente prestante, visto che si rivolge alla categoria di utenti più esigente che ci sia. RedMagic 5G non delude: troviamo un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 865 operante alla frequenza massima di 2,84 GHz (1 x 2,84 GHz + 3 x 2,42 GHz + 4 x 1,8 GHz), affiancato da una GPU Adreno 650 e 12GB di RAM LPDDR5. Ci sono anche 256GB di memoria interna UFS 3.0 (non espandibile).
In parole povere, siamo dinanzi alla configurazione che gli utenti si aspettano da un top di gamma, ma vi ricordiamo che qui si parla di uno smartphone che ha un prezzo di partenza inferiore ai 600 euro.

Un altro aspetto di fondamentale importanza per un dispositivo destinato ai videogiocatori è indubbiamente lo schermo. Qui troviamo un AMOLED da 6,65 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), aspect ratio 19,5:9, protezione 2.5D Corning Gorilla Glass 5 e refresh rate di 144 Hz (touch sampling rate di 240 Hz). Presenti anche il supporto all'HDR10 e una modalità always-on (che però non è completa, dato che mostra semplicemente l'orario, la data, la carica residua e un'animazione a scelta). Non mancano inoltre protezioni per la vista, come quella relativa alla luce blu.

Una caratteristica peculiare importanteUltimamente in campo smartphone i produttori si stanno dando "battaglia" per implementare il refresh rate più elevato. Al contrario di altre "guerre", puntare a un valore più alto in questi termini ha senso, in quanto garantisce una maggiore fluidità, dato che stiamo parlando della frequenza di aggiornamento dello schermo, ovvero di quante volte viene "ricreata" l'immagine in un secondo. Lo standard è 60 Hz, ma recentemente sono arrivati sul mercato smartphone con schermi a 90 Hz (il salto dai 60 Hz è marcato) e 120 Hz (tra 90 e 120 Hz non c'è una differenza abissale). Qui arriviamo al top: 144 Hz, che si fanno sentire tutti, soprattutto per un occhio attento. Già solamente tirando giù la tendina delle notifiche si nota che siamo a un livello superiore. Il touch sampling rate è invece la frequenza di campionamento, ovvero quante volte in un secondo il pannello riesce a rilevare l'input del dito dell'utente. Anche qui siamo al top: 240 Hz.

La luminosità massima del pannello è buona: nei nostri test non ha raggiunto quella dei top di gamma, ma siamo dinanzi a uno schermo di alta caratura. I colori sono ben bilanciati e gli utenti più esperti possono mettere mano alla modalità colore (ci sono tre preset) e alla temperatura. Il refresh rate è il più elevato presente sul mercato e vi possiamo assicurare che si fa sentire molto durante l'utilizzo quotidiano. Insomma, il pannello è splendido e non ha nemmeno problemi di visualizzazione delle app, visto il suo aspect ratio "classico".
Il comparto dove spesso gli smartphone da gaming si vanno a perdere è quello fotografico. In realtà, sono stati fatti dei passi in avanti rispetto alle precedenti generazioni. Troviamo infatti una fotocamera anteriore da 8MP (f/2.0) e una tripla fotocamera posteriore da 64MP (f/1.8, Sony IMX686, principale) + 8MP (f/2.0, ultra-wide, 120 gradi) + 2MP (per le macro). I tre sensori posteriori possono registrare video addirittura in 8K, ma il risultato non è dei più fluidi e la stessa azienda consigliata l'uso solamente all'esterno. Come spesso accade, per una buona stabilizzazione è meglio fermarsi a 1080p/30fps. Tra l'altro, quest'ultima risoluzione è anche quella a cui arriva il sensore anteriore.

RedMagic ha personalizzato molto il software e questo si ripercuote anche sull'app Camera preinstallata, che è diversa da quella che si trova solitamente sugli altri dispositivi. Le scritte sono in inglese, ma le possibilità sono tante: non mancano Pro, Night (Notte), Portrait (Ritratto), Macro, Time-lapse e Slow motion (addirittura fino a 1920 fps).
Queste sono solamente alcune delle funzionalità offerte e sicuramente la presenza di così tante possibilità è ottima, ma il software non è dei più curati. Per farvi un esempio concreto, la lente grandangolare può essere attivata solamente in modalità Pro. Inoltre, oltre alla mancanza di traduzioni, alcune funzionalità sono di dubbia utilità (come i video in 8K, lo slow motion a 1920 fps che scende troppo a compromessi in termini di qualità e le macro a bassa risoluzione).

In questi casi, quel che conta è la qualità generale. In tal senso, siamo rimasti piacevolmente colpiti dal comparto fotografico di RedMagic 5G. Infatti, sono stati fatti dei consistenti passi in avanti rispetto ai precedenti modelli. I sensori posteriori riescono a scattare foto soddisfacenti in buone condizioni di luce, mentre il rumore digitale è piuttosto marcato in notturna. La modalità Notte riesce a rendere le foto adatte allo schermo del telefono ma niente di più. L'intelligenza artificiale tende a snaturare un po' troppo i colori originali, ma in realtà è spesso in grado di migliorare considerevolmente il risultato nei contesti con buona luminosità.

Il massimo zoom che si può raggiungere in digitale è 10x, ma meglio non andare oltre al 3x. I selfie sono tutto sommato discreti, mentre l'utilizzo della grandangolare solamente tramite la modalità Pro non è certo comodo. Tirando le somme, abbiamo visto di meglio in questa fascia di prezzo a livello di comparto fotografico, ma RedMagic 5G ci ha stupito in positivo. Se volete comprendere meglio di cosa si sta parlando, vi consigliamo di dare un'occhiata alle foto non compresse presenti nella nostra cartella Drive dedicata a RedMagic 5G.

Il dispositivo monta una batteria da 4500 mAh. Dalle impostazioni è possibile impostare il refresh rate a 60 Hz, 90 Hz o 144 Hz. In realtà, come indicato dal sistema, impostando una di queste ultime due opzioni, c'è una sorta di scelta intelligente. Infatti, i 90/144 Hz prevedono un cambio dinamico del refresh rate a seconda della scena e delle esigenze delle applicazioni. Questo ci ha consentito di raggiungere sempre la fine della giornata, anche con l'opzione a 144 Hz attiva.

Purtroppo la personalizzazione software non permette di avere statistiche dettagliate sull'uso della batteria, ma più o meno siamo sempre arrivati a sera con il 20%. Non prendete questo dato alla lettera, ci sono troppe variabili in gioco (se si usa particolarmente il gaming il risultato scende molto), ma vi assicuriamo che l'autonomia è buona.
In ogni caso, la ricarica a 18W non è male e il supporto a quella da 55W (caricabatterie venduto separatamente) può consentirvi di ottenere ore di utilizzo a fronte di pochi minuti di collegamento alla presa di corrente.

Come spesso accade, mancano certificazione IP68 e ricarica wireless. Per il resto tutto è al suo posto, dal jack per le cuffie al supporto al 5G Dual-mode SA+NSA fino al Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax (Wi-Fi 6), passando per l'NFC e per il Bluetooth 5.1. Non manca nemmeno il Dual SIM, aspetto spesso difficile da trovare sugli smartphone 5G. Insomma, veramente niente male. Tra l'altro, c'è anche un comparto audio ben realizzato, che è stereo e ha un ottimo volume massimo (i nostri test hanno fatto segnare 83.8 dBA, un valore particolarmente buono).

Software

Arrivati a questo punto, alcuni di voi si staranno probabilmente chiedendo se RedMagic ha tirato fuori dal cilindro lo smartphone perfetto, visto che finora non abbiamo incontrato punti deboli di una certa importanza. Purtroppo non è così, dato che trova la vera pecca è il software. Infatti, lo smartphone monta Android 10 con patch di sicurezza di marzo 2020 e personalizzazione RedMagic OS 3.0. Già alla prima accensione dello smartphone si notano scritte metà in inglese e metà in italiano (anche nelle Impostazioni).

Questo non è di certo un problema per gli utenti più esperti, ma può rappresentare una barriera importante per gli altri e racchiude il principale problema di RedMagic 5G. L'azienda ha dovuto effettuare una personalizzazione per far funzionare a dovere le varie possibilità aggiuntive, dai trigger alla modalità gaming, ma per il momento non ha effettuato una traduzione di queste funzionalità in italiano e in linea generale qualche menu crea un po' di confusione, come già accennato per l'app Camera preinstallata. Trovarsi le indicazioni su come utilizzare una funzionalità in inglese con screenshot esemplificativi in cinese non è esattamente il massimo.

Questo senza contare i vari bug che abbiamo spesso riscontrato durante la nostra prova. Per farvi degli esempi concreti, una volta l'app Camera ha scattato una foto con lo zoom anche se nell'anteprima era diversa e non era stata attivata quella funzionalità. Un'altra volta lo smartphone non ci lasciava premere su alcuni pulsanti. Sia chiaro, abbiamo risolto tutti questi inconvenienti con un riavvio dell'app coinvolta o del dispositivo, ma è chiaro che la RedMagic OS abbia bisogno di miglioramenti.
In ogni caso, le funzionalità aggiuntive sono molto interessanti, dalla possibilità di gestire i LED (sia del logo che della scritta posteriori) allo switch intelligente del 5G, passando per la registrazione dello schermo e per tutte le funzionalità gaming di cui parleremo più approfonditamente in seguito. Impossibile sapere come andrà a finire con gli aggiornamenti, ma non aspettatevi un supporto di lungo periodo.

Prestazioni e benchmark

Visto il comparto hardware da top di gamma, RedMagic 5G non poteva che funzionare perfettamente. Tuttavia, qui si va oltre: il display a 144 Hz è una manna dal cielo per gli amanti della fluidità e raggiunge picchi mai visti.
Per chi apprezza i benchmark, lo smartphone ha raggiunto un totale di 610968 punti su AnTuTu Benchmark. Su Geekbench, invece, è arrivato a 912 punti in single-core e 2987 punti in multi-core. Dato che si tratta di uno smartphone da gaming, abbiamo deciso di testarlo anche con il test Sling Shot Extreme di 3DMark: ha fatto registrare 7311 punti con le Open GL ES 3.1 e 6673 punti con le Vulkan. Insomma, le prestazioni di elevata caratura di RedMagic 5G non si possono assolutamente mettere in dubbio.
Per darvi un quadro più completo, il top di gamma Xiaomi Mi 10 Pro, venduto a un prezzo di 990,90 euro in Italia, durante i nostri test ha fatto registrare un totale di 599259 punti su AnTuTu Benchmark, un risultato inferiore a quello di RedMagic 5G.
Le prestazioni sono dunque eccellenti e vi assicuriamo che ci sono ben pochi altri smartphone sul mercato in grado di raggiungere questo livello, soprattutto a livello di fluidità del sistema.

Gaming

L'analisi focale relativa a RedMagic 5G è chiaramente quella relativa al gaming, dove lo smartphone trova il suo maggior punto di forza e riesce sfruttare come si deve il suo comparto hardware. Ovviamente, vanno scelti titoli opportuni. Per questo motivo, abbiamo testato Call of Duty: Mobile, ARK: Survival Evolved, Dead by Daylight Mobile, Asphalt 9, Fortnite e PUBG Mobile. Si tratta di alcuni dei giochi più famosi, nonché esosi di risorse.
Call of Duty Mobile gira senza alcun tipo di problema e con una fluidità impeccabile. Oltre al preset "Max" a livello di FPS e a quello "Molto alto" per quanto riguarda i dettagli, si possono tranquillamente attivare anche tutte le opzioni secondarie, dalla profondità di campo alle ombre in tempo reale.

ARK: Survival Evolved è il test della verità: quel gioco in grado di spingere al massimo il comparto hardware che spesso ha fatto crollare anche dispositivi top di gamma durante le nostre prove. RedMagic 5S è uno dei primi smartphone con cui siamo riusciti a far girare il titolo a "Epico" a una buona fluidità. Credeteci, è un traguardo importante. Visto il risultato fatto registrare da ARK, è facile immaginarsi come girano gli altri titoli: sia Dead by Daylight Mobile che Asphalt 9 che Fortnite (preset Epico / 30 fps) che PUBG Mobile (preset HDR / Extreme) funzionano al massimo delle loro possibilità.

Abbiamo scelto Asphalt 9 e PUBG Mobile per un motivo ben preciso: sono tra i pochi giochi a supportare il 4D Shock, la modalità di vibrazione più precisa implementata da RedMagic. Vi consigliamo di impostarla su "Unlimited" in modo da coprire tutta l'area e ottenere un buon feedback. Una buona aggiunta, ma il supporto è troppo limitato e non è quella funzionalità che sconvolge l'esperienza di gioco.

Molto meglio invece le restanti possibilità offerte dalla modalità gaming, che fa anche da hub per i giochi installati ed è attivabile tramite lo slider fisico presente sul lato sinistro dello smartphone.

Focus sul gamingLa modalità gaming di molti smartphone si limita spesso a ottimizzare con funzionalità, a volte dalla dubbia utilità, le prestazioni durante le sessioni di gioco. La Game Space di RedMagic 5G riesce invece a dare dei vantaggi concreti, fornendo anche delle informazioni interessanti. Ad esempio, è possibile tenere sotto controllo il tempo di gioco con report giornalieri e settimanali. Inoltre, la possibilità di utilizzare funzionalità come i trigger, le macro e le modalità che permettono di dare priorità alla GPU o alla CPU è molto interessante per gli utenti più smanettoni. Difficile trovare una tale quantità di possibilità su altri dispositivi, specialmente di questa fascia di prezzo. Peccato solamente per qualche bug qua e là e per la mancanza di traduzioni (le scritte della modalità gaming sono in inglese).

C'è un po' di tutto, dall'ottimizzazione delle prestazioni (si può anche puntare su CPU o GPU a seconda del gioco) alla mappatura dei trigger, che possono essere utilizzati, ad esempio, per mirare e sparare (ma possono sostituire qualsiasi pulsante touch a schermo), passando per le impostazioni del controller (venduto separatamente), per le macro (è possibile registrare azioni di gioco e farle ripetere automaticamente), per il blocco di messaggi e chiamate, per l'apertura di WhatsApp in Picture-in-picture, per la possibilità di posizionare un mirino fisso e molto altro. Non manca RedMagic Time, una funzionalità che può registrare in automatico i gameplay. Peccato per la scarsa compatibilità di quest'ultima, dato che funziona solo con PUBG Mobile e pochi altri giochi. Immancabili invece i dettagli sull'uso di CPU, GPU e rete. Per quanto riguarda il sistema di raffreddamento, esso è in grado di mantenere sempre basse le temperatura: la scocca non scalda mai troppo. La ventola fa un po' di rumore, ma non abbiamo mai avuto problemi in tal senso.

I 144 Hz del display si fanno sentire molto durante il gaming e garantiscono un'ottima fluidità. La maggior parte dei titoli che abbiamo testato è compatibile e il pannello veloce attivabile con uno swipe da destra verso sinistra durante le sessioni di gioco consente sempre di tenere sotto controllo l'impostazione relativa al refresh rate.
Per quanto riguarda i trigger fisici, ci siamo trovati molto bene. Abbiamo condotto i nostri test principalmente con Call of Duty: Mobile e siamo riusciti a mirare molto più velocemente rispetto ai pulsanti touch presenti a schermo. Continuiamo a preferire l'utilizzo di un controller esterno per comodità, ma è indubbio il fatto che la latenza dei trigger sia minore rispetto a un pad Bluetooth (pensate che qui parliamo di 2ms e 300 Hz di touch sampling rate) e che la soluzione trovata da RedMagic sia molto interessante.

Red Magic 5G RedMagic 5G è uno smartphone che suscita sensazioni contrastanti. Infatti, da una parte è uno dei dispositivi con il miglior rapporto qualità/prezzo del mercato, specialmente per i videogiocatori. Le prestazioni sono quelle di un top di gamma 2020, il display a 144 Hz è eccezionale, le fotocamere hanno fatto un salto in avanti marcato rispetto alle precedenti generazioni, l'autonomia è tutto sommato buona, il comparto audio è superiore alla media, il reparto connettività è completo, le funzionalità aggiuntive danno quel tocco in più e il prezzo di partenza è intrigante. Tuttavia, il software non è interamente tradotto in italiano, è in generale poco curato, ci sono diversi bug e il supporto è un'incognita. Questa è la grande pecca di RedMagic 5G. Ci sono poi diverse altre sbavature, come la memoria non espandibile e le dimensioni e il peso non dei più contenuti, ma in questo caso non è nulla di trascendentale. In definitiva, RedMagic 5G può essere acquistato ad occhi chiusi dagli utenti più esperti che vogliono puntare sul gaming, ma la poca cura nel software è una barriera che può causare inconvenienti agli altri utenti. È uno smartphone che ci ricorda che è possibile realizzare un ottimo dispositivo al giusto prezzo, ma che mette anche in luce gli enormi sforzi compiuti dalle grandi aziende per ottimizzare i propri sistemi operativi. Abbiamo apprezzato particolarmente RedMagic 5G: se in futuro l'azienda riuscirà a sistemare anche la RedMagic OS, potremmo trovarci dinanzi a uno smartphone da gaming pressoché perfetto.

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