RedMagic 6 Recensione: uno smartphone da gaming valido a 599 euro

RedMagic 6 è uno smartphone da gaming completo, dal costo contenuto e con tanti pregi, ma anche qualche difetto.

RedMagic 6 Recensione: uno smartphone da gaming valido a 599 euro
Articolo a cura di

Dopo le prime impressioni di qualche settimana fa, è arrivato il momento di tirare le somme sullo smartphone da gaming RedMagic 6, che ci ha accompagnato nel corso dell'ultimo periodo. Dopo un dispositivo non esattamente dei più riusciti, ovvero RedMagic 5S, che non ci aveva convinto quanto RedMagic 5G, il brand aveva bisogno di rinnovare la sua proposta e cercare di sistemare le principali falle nel software.
La "prova del nove" è dunque arrivata con questo smartphone, che verrà venduto a 599 euro in Europa sul portale ufficiale di RedMagic a partire dal 15 aprile 2021 nella variante da 12/128GB in colorazione Eclipse Black. I preordini aprono oggi 9 aprile 2021.

LED, anche sulle ventole

Per chi non conoscesse il brand RedMagic, va fatta una dovuta premessa. Si tratta infatti di un'azienda che ha sempre puntato su soluzioni un po' "stravaganti", come abbiamo visto in passato con l'Ice Dock. Per intenderci, quest'anno alla stampa è stato fornito anche un accessorio da posizionare sul retro che dispone di una doppia ventola con LED RGB. Per utilizzarlo bisogna collegare la sua porta USB Type-C a una fonte di alimentazione, quindi bisogna pensare bene a come posizionarsi per giocare in questo modo. Un'idea apparentemente "folle", che però consente di mantenere le temperature sempre basse e giocare in modo particolarmente comodo: basta, ad esempio, avere una presa di corrente vicino al letto.
Certo, non si tratta di un accessorio adatto a tutti, anche perché il sistema di raffreddamento dello smartphone, che dispone già di una ventola interna, fa il suo dovere in diversi contesti e risulta meglio realizzato rispetto al suo predecessore. Nonostante questo, siamo sicuri del fatto che Dual-core Ice Dock, che viene venduto a parte, saprà farsi apprezzare da alcuni utenti.

Data la premessa, capite bene che da RedMagic è possibile aspettarsi di tutto. Infatti, il modello che ci è stato fornito è quello cinese con ROM Global e ci sono dunque alcune differenze con quello che potrete acquistare una volta aperte le vendite. Tranquilli, non si tratta di nulla che può realmente intaccare la valutazione: semplicemente il nostro modello non dispone dell'NFC, che troverete invece nella versione europea.
In compenso, abbiamo ricevuto un caricabatterie da 66W, mentre il modello in vendita da noi disporrà di uno da 30W. Infine, la scritta Tencent Games che potete vedere nella foto è esclusiva della variante cinese, quindi non c'è nella variante europea.

In questo guazzabuglio di follia mista a genialità, il retro dello smartphone da gaming dispone, oltre che del logo RedMagic retroilluminato, anche di due linee con LED. Si possono selezionare vari colori e scegliere quando farle attivare, ad esempio in presenza di una notifica a schermo spento oppure quando c'è una chiamata in arrivo, nonché in modalità Competizione. Quel che è certo è che non rimarrete mai senza LED. Per il resto, i materiali utilizzati sono vetro per la backcover e metallo per il frame, quindi la solidità costruttiva non manca.

Sul retro fanno capolino tre moduli fotocamere e il flash LED, accompagnati dalla scritta RedMagic. Viene messo dunque da parte l'argento visto su RedMagic 5S, un'altra delle idee "folli" del brand, in modo da rendere il design più gradevole e mantenere i LED di notifica. L'azienda ha ascoltato i feedback e questo è importante. Quando si prende in mano lo smartphone, le dimensioni di 169,86 x 77,19 x 9,8 mm e il peso di 220 grammi si fanno notare. Non fraintendeteci: il dispositivo si lascia utilizzare tranquillamente nel quotidiano, ma non è sicuramente lo smartphone più "leggero" in circolazione. Nel caso ve lo stiate chiedendo, la sporgenza delle fotocamere è minima, dunque non avrete troppi problemi nel poggiare lo smartphone su una superficie piana.

Un aspetto che ci ha fatto storcere il naso è invece l'assenza in confezione di una qualsivoglia custodia. Quest'ultima dovrebbe tuttavia esserci nella versione europea, quindi abbiamo chiuso un occhio in merito. Immancabili, invece, la spilla per l'estrazione del vano SIM, manualistica varia, cavo USB Type-C/USB Type-e un caricabatterie da 30W (nella versione europea). Non manca insomma nulla e gli amanti del jack audio da 3,5 mm possono gioire, dato che quest'ultimo è presente nella parte alta dello smartphone, a fianco di un microfono, di uno sfiato per la ventola e dei due trigger dorsali "soft touch" da utilizzare per mirare e sparare.

Troviamo poi il pulsante d'accensione e un secondo microfono sul lato destro, mentre sulla sinistra ci sono lo slider fisico per attivare la modalità Competizione, un secondo sfiato per la ventola e il bilanciere del volume. Infine, sono piazzati il carrellino per la SIM, un microfono, la porta USB Type-C 3.0 e l'altoparlante. Per quel che riguarda i sensori di sblocco, non manca un rapido lettore di impronte digitali posto sotto allo schermo, così come è possibile attivare il riconoscimento facciale. Mai nessun problema con entrambi.

Si raggiungono i 165 Hz

Uno smartphone da gaming ha bisogno di un comparto hardware all'altezza. Proprio per questo motivo RedMagic 6 dispone di un processore Qualcomm Snapdragon 888, affiancato da una GPU Adreno 660, 12GB di RAM LPDDR5 e 128GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile). Potete immaginarvi le prestazioni, che risultano al top del mercato e non danno mai particolari problemi né durante l'uso quotidiano né per quel che riguarda il gaming, come vedremo nel dettaglio più avanti.
A tal proposito, i benchmark lasciano spazio a pochi dubbi: 1123 punti in single-core e 3732 punti in multi-core su GeekBench, nonché 728331 punti su AnTuTu Benchmark. Pensate che ROG Phone 5 è arrivato a poco di più su AnTuTu, facendo registrare 735430 punti. Per supportare tale forza bruta c'è una batteria da 5050 mAh. Si riesce praticamente sempre ad arrivare a fine giornata anche con refresh rate aumentato abilitato. Tuttavia, soprattutto utilizzando lo smartphone per ciò per cui è pensato, quindi per il gaming, sicuramente non arriverete alla fatidica seconda giornata. Ottimo il supporto alla ricarica rapida fino a 66W (30W con il caricabatterie incluso in confezione, un'ora circa per una carica completa).

In ogni caso, già in fase di presentazione l'aspetto su cui tutti avevano puntato gli occhi è lo schermo. RedMagic 6 implementa infatti un pannello AMOLED da 6,8 pollici con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel) e soprattutto refresh rate di 165 Hz, affiancato da un touch sampling rate di 500 Hz. In termini di fluidità, si punta dunque dove nessuno si era spinto finora. Questo si nota durante l'utilizzo quotidiano: lo smartphone è uno dei dispositivi più fluidi che abbiamo provato. Tuttavia, mettendo fianco a fianco RedMagic 6 e RedMagic 5S, che disponeva già di un pannello a 144 Hz, la differenza è tutt'altro che marcata. D'altronde, c'era da aspettarselo: i 165 Hz sono ancora limitati sotto vari punti di vista e strizzano l'occhio principalmente agli utenti che tengono molto alla scheda tecnica.

Al netto di questo, il display è una buona unità: luminosità e buon bilanciamento dei colori sono di casa. Non manca inoltre la classica modalità Always On, personalizzabile mediante vari temi. Tutto perfetto dunque? No, dato che i DRM Widevine sono solamente L3 e dunque i contenuti multimediali su piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video si possono vedere solamente in SD. In ogni caso, l'assenza di fori e notch (la fotocamera anteriore è collocata in alto a destra) farà sicuramente piacere a qualcuno. Concludendo l'analisi del reparto multimediale, il comparto audio stereo è convincente, sia in termini di volume massimo che di qualità generale.

Cosa vi aspettare da uno smartphone da gaming a livello di fotocamere? Perfetto, RedMagic 6 offre esattamente quel comparto fotografico più da medio gamma che da flagship, che può accontentare l'utente medio poco attento a questo reparto, ma che fa storcere un po' il naso se rapportato alla fascia di prezzo. Sul retro troviamo una tripla fotocamera da 64MP (f/1.79) + 8MP (f/2.2, ultra-wide, 120 gradi) + 2MP (f/2.4, per il bokeh). Anteriormente c'è invece un sensore da 8MP (f/2.0). L'app Fotocamera è ancora un po' "confusionaria", anche se cerca di offrire più opzioni possibili.
In ogni caso, le foto sono buone durante il giorno, ma tutti i limiti del comparto vengono a galla di notte, in cui il rumore digitale è dietro l'angolo in molti contesti. La grandangolare si può utilizzare solamente in modalità Pro, mentre non manca un apposito toggle per accedere alle macro. A livello di video, si arriva addirittura all'8K, ma meglio fermarsi al 1080p/30fps per una discreta stabilizzazione. Insomma, RedMagic 6 non è di certo uno smartphone che si compra per fare foto, ma quantomeno offre la classica "qualità base" che ci si aspetta da un dispositivo di questo tipo. Se volete dare un'occhiata a qualche scatto non compresso, potete trovarlo nella nostra cartella Drive dedicata a RedMagic 6.

Non si può invece dire nulla al dispositivo per quel che riguarda la connettività. Sono infatti presenti 5G, Wi-Fi 6E, NFC e Bluetooth 5.1. Mancano impermeabilità e ricarica wireless, ma non rappresentano una grande "perdita" per molti utenti.

Software

Il sistema operativo è Android 11 con personalizzazione RedMagic OS 4.12. Al momento in cui scriviamo, le patch di sicurezza sono quelle di marzo 2021. Si potrebbero scrivere fiumi di parole su quanto offerto dal software di RedMagic 6, visto che il brand tiene molto a personalizzare il dispositivo. Andando oltre all'aspetto grafico, nelle impostazioni sono disponibili miriadi varie funzionalità aggiuntive interessanti, dalla possibilità di gestire i LED all'utilizzo all'attivazione della ventola, passando delle indicazioni in merito alle funzionalità neo AI, ovvero a ciò che si può fare per ottimizzare l'esperienza di gioco. Alcune importanti schede dei menu sono finalmente tradotte come si deve in italiano, ma siamo ben lontani da un software curato, dato che permangono voci in inglese, qualche bug qua e là e in alcuni contesti "bisogna interpretare" quanto scritto a schermo.
Sappiamo che l'azienda sta lavorando, piano piano, per migliorare questo aspetto, ma al momento attuale il software rimane, ancora una volta, il maggior punto debole della proposta di RedMagic. Non fraintendeteci: i bug principali sono stati risolti, tanto che finalmente non si è verificato nulla in grado di compromettere l'esperienza, ma c'è ancora parecchio lavoro da fare per raggiungere una qualità adeguata al mercato internazionale.

In cosa si distingue (gaming)

RedMagic 6 dà il meglio di sé durante il gaming. Infatti, attivando l'apposito slider presente sul lato sinistro, lo smartphone si "trasforma" e presenta un ambiente che simula le interfacce del mondo console, consentendo all'utente di aggiungere e gestire i propri giochi preferiti, nonché gli accessori esterni. Abbiamo già imparato a conoscere le principali funzionalità con i precedenti modelli: non manca essenzialmente nulla.
Si va infatti dalla possibilità di registrare i momenti salienti alle statistiche relative a quanto tempo si è giocato, passando per opzioni avanzate come quelle relative all'utilizzo della rete. Immancabili inoltre le impostazioni legate a ventola e LED RGB.

Per il resto, il pannello attivabile in-game è uno dei più completi presenti sul mercato. Da qui si possono impostare i trigger dorsali a 400 Hz (utilizzati ad esempio per mirare e sparare) e selezionare la modalità prestazioni (scegliendo persino se puntare su GPU o CPU). Non manca la possibilità di aprire in Picture in Picture WhatsApp, Discord, Telegram, Facebook, Messenger e Google Chrome. Possibile poi gestire il refresh rate, aggiungere un mirino virtuale, attivare la registrazione del gameplay, creare macro (per ripetere automaticamente azioni in-game), è addirittura presente una vibrazione avanzata 4D (supportata da PUBG Mobile e pochi altri giochi).
Per intenderci, ci sono persino una modalità che inverte i colori per riuscire a mirare meglio i nemici e un contatore degli FPS. Insomma, tralasciando la traduzione molto approssimativa delle opzioni, non si può che fare un plauso a RedMagic per le miriadi di opzioni dedicate a videogiocatori, tutte a loro modo interessanti. Non manca davvero nulla da questo punto di vista.

Vista l'analisi delle prestazioni effettuata in precedenza, probabilmente vi aspettate già i risultati. Call of Duty Mobile gira come si deve con dettagli su "Molto alto" e FPS su "Max". Pensate che si tratta di uno dei pochi smartphone che permette di impostare gli FPS su "Ultra", scendendo però a "Medio" con i dettagli. ARK: Survival Evolved funziona bene persino con preset a "Epico", mentre come potete immaginare non ci sono problemi di sorta con titoli meno esosi come Crash On The Run e simili.
Per effettuare la "prova del nove", abbiamo scaricato anche TauCeti Vulkan Technology Benchmark, ora purtroppo non più disponibile sul Play Store, che non è altro che una demo in grado di mettere particolarmente sotto stress anche il comparto hardware di uno smartphone da gaming.

RedMagic 6 non ha mai dato un segno di reale cedimento nemmeno con quest'ultimo, segno che può padroneggiare tranquillamente essenzialmente tutti i titoli presenti sul Play Store. Per farvi degli esempi concreti, le nostre sessioni di gioco hanno spaziato da Shadowgun Legends a Pascal's Wager, senza dimenticare PUBG Mobile e Asphalt 9. L'azienda afferma inoltre che ci sono "centinaia di giochi compatibili con i 165 Hz", tra cui Bad Piggies, Real Racing 3 e Trials Frontier.

Come abbiamo già detto in precedenza, se non siete dei giocatori eSport, a cui questo dispositivo strizza l'occhio, difficilmente noterete una differenza sostanziale con i 144 Hz. In ogni caso, lo smartphone si è sempre comportato in modo eccellente durante il gaming, tra l'altro mantenendo spesso le temperature nella norma anche solamente mediante il sistema di raffreddamento interno, che fa uso di ventola, grafite e vapor chamber. Abbiamo infatti sentito poche volte l'esigenza di utilizzare l'accessorio a doppia ventola.

RedMagic 6 RedMagic 6 è in tutto per tutto uno smartphone per nerd. Accessorio a doppia ventola, immancabili LED, miriadi di opzioni disponibili in-game, buon display con refresh rate di 165 Hz, autonomia che non delude le aspettative, trigger dorsali ed eccellenti prestazioni strizzano particolarmente l'occhio ai videogiocatori più esigenti. Per qualcuno determinate scelte potranno sembrare quasi "folli", ma è proprio questo il tratto distintivo del brand, che mira a un target ben preciso. Questo rende tuttavia poco appetibile il dispositivo a coloro che non ne vogliono fare un uso spiccatamente gaming. Infatti, i contenuti di piattaforme come Netflix si possono vedere solamente in SD (i DRM Widevine sono L3), il software è poco curato in generale, non è possibile espandere la memoria, mancano ricarica wireless e impermeabilità e il reparto fotografico è solamente sufficiente. Insomma, si tratta di un dispositivo sbilanciato verso un determinato tipo di pubblico, che conosce bene quello che acquista e sa anche utilizzare come si deve lo smartphone. A rendere il dispositivo particolarmente intrigante è il prezzo: 599 euro. In un periodo in cui ormai gli smartphone da gaming arrivano con facilità a costare il doppio, RedMagic 6 trova sicuramente il suo collocamento sul mercato, soprattutto ora che i principali bug lato software sono stati risolti. Qualcuno potrebbe trovarlo un valido alleato anche solamente come dispositivo adibito unicamente al gaming, da affiancare al proprio dispositivo principale.

8