RedMagic 7S Pro Recensione: un'ottima conferma tra gli smartphone da gaming

A pochi mesi di distanza da RedMagic 7 Pro, arriva il nuovo RedMagic 7S Pro con SoC Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1.

RedMagic 7S Pro Recensione: un'ottima conferma tra gli smartphone da gaming
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Qualche mese fa vi abbiamo raccontato su queste pagine la nostra esperienza con il flagship di casa RedMagic nella nostra recensione di RedMagic 7 Pro, un gaming phone che puntava al top del mercato, perlomeno per la prima parte dell'anno.
Al giro di boa di questo 2022, l'azienda ha deciso di puntellare ulteriormente la sua offerta con il lancio del nuovo RedMagic 7S Pro, un ulteriore salto in avanti in termini di performance senza alzare il prezzo di partenza, anzi abbassandolo. Infatti, la variante Obsidian da 12/256GB, ovvero quella che abbiamo avuto modo di provare, viene proposta a un costo pari a 779 euro sul portale ufficiale di RedMagic. I modelli Mercury e Supernova (18/512GB) costeranno, invece, 949 euro.
Il prezzo è aggressivo, soprattutto per un periodo come quello che stiamo vivendo, in cui i top di gamma sforano senza problemi i 1.000 euro, nonostante anche questo sia in salita rispetto ai tempi di RedMagic 6S Pro (che partiva da 599 euro). Ma alla fine, questo secondo flagship del 2022 convince?

Va bene, è uno smartphone RedMagic

Il nuovo RedMagic 7S Pro ricorda molto da vicino RedMagic 7 Pro: posizionando fianco a fianco le varianti Obsidian dei due smartphone, ovvero quelle che abbiamo avuto modo di provare, un utente poco attento potrebbe pensare addirittura che si tratti dello stesso device.

Linee, posizionamento delle fotocamere e design in linea generale sono molto simili, eccezion fatta per la parte centrale della backcover, dove RedMagic 7S Pro mostra una trama camo, quasi a simboleggiare che si tratti di uno smartphone "da battaglia" (lato gaming).
La sensazione di déjà vu rimane e oltre al design il dispositivo eredita anche i materiali, ovvero alluminio e vetro. Peso e dimensioni sono proprio gli stessi di RedMagic 7 Pro: 166,27 x 77,1 x 9,98 mm, per 235 grammi, che si traducono in una buona la solidità costruttiva, mentre la maneggevolezza non è propriamente al top.
La sporgenza del modulo fotocamere fa un po' ballare lo smartphone quando posto su una superficie piana, mentre sul frontale prende posto un pannello con fotocamera in-display, che garantisce un'esperienza dall'elevato screen-to-body ratio eliminando la necessità di notch o fori.

Tornando sul retro, invece, non mancano le luci LED ai lati che segnalano notifiche, chiamate, ricarica, sveglia e gaming. Insomma, chi conosce il brand RedMagic si troverà sicuramente a casa. Un peccato però il fatto che la variante dello smartphone che abbiamo avuto in prova sia quella Obsidian, in quanto le altre presenti sul mercato, ovvero Supernova e Mercury, dispongono di un dettaglio in più: il design che permette di vedere la ventola RGB interna.

In ogni caso, non mancano sensore di impronte digitali integrato nello schermo con possibilità di monitorare la frequenza cardiaca, riconoscimento facciale e trigger dorsali a 520 Hz, collocati sul lato destro. Questi ultimi sono affiancati da un microfono, dal pulsante d'accensione, dal bilanciere del volume e dallo sfiato per la ventola. In alto si fa notare il jack audio da 3,5mm per le cuffie, ma sono presenti anche un altro microfono e l'altoparlante.

Sulla sinistra, invece, è immancabile l'ormai ben noto slider rosso per attivare la modalità gaming. Infine, in basso fanno capolino l'altoparlante, un terzo microfono, il carrellino per la SIM (Dual nanoSIM) e la porta USB Type-C (non manca l'uscita video).

All'interno della confezione di vendita con i classici artwork di RedMagic, troviamo una comoda cover trasparente, la spilla per l'estrazione del vano SIM, un cavo USB Type-C/USB Type-C, un caricatore da 65W e la consueta manualistica. Precisiamo che, come spesso avviene coi sample stampa di RedMagic, il caricabatterie che abbiamo trovato in confezione era una variante destinata ad altri mercati, pertanto potrebbero esserci divergenze con quanto effettivamente venduto in Europa.
Quanto agli accessori, il brand ha già ufficializzato il fatto che ci saranno in vendita vetro temperato (14,90 euro), Gray Turbo Cooler (43,90 euro), Transparent Turbo Cooler (46,90 euro) e una custodia protettiva (19,90 euro), ma non abbiamo avuto modo di provarli e dunque non possiamo fornirvi ulteriori informazioni in merito.

Un gaming phone di categoria

Sotto la scocca c'è, come potete ben immaginare, un processore Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1, affiancato nel nostro sample da 12GB di RAM LPDDR5 e 256GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile). Si fa riferimento, quindi, a una configurazione al top del mercato, che dovrebbe garantire ottime prestazioni sia in ambito quotidiano che nelle operazioni più avanzate o impegnative, come il gaming.

Interessante, poi, l'accoppiata col chip proprietario Red Core 1, già visto con RedMagic 7 e che serve per alleggerire il carico al processore, togliendo a quest'ultimo operazioni come la gestione dei LED, per fare in modo che le performance siano dedicate il più possibile al gaming.
Le performance nei benchmark sintetici ci parlano di 1.046.289 punti su AnTutu Benchmark v.9.4.2, nonché 1.346 punti in single-core e 4.231 punti in multi-core su Geekbench. Insomma, non si può dire nulla a RedMagic 7S Pro da questo punto di vista: è un vero flagship. A supporto c'è un'ampia batteria da 5.000 mAh, che riesce tranquillamente a portare a sera anche con un po' di gaming incluso, ma naturalmente tutto è variabile e dipende pure da quanto si gioca. A ogni modo, difficilmente riuscirete a raggiungere le due giornate ma l'autonomia risulta comunque buona. Non manca la ricarica rapida a 65W.

La soluzione di RedMagic non delude neanche per quel che riguarda il display, un pannello AMOLED da 6,8 pollici con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel), protezione Corning Gorilla Glass 5, refresh rate fino a 120Hz, touch sampling rate fino a 960Hz, screen-to-body ratio del 92,7%, picchi di luminosità di 600 nit, DC dimming e fotocamera anteriore integrata.

Buoni bilanciamento dei colori e luminosità massima, così come non delude la presenza dell'Always On ("Visualizza Sempre"). Insomma, c'è tutto ciò che un utente possa desiderare in uno schermo di questa fascia, mentre il comparto multimediale risulta buono in generale sia per la presenza dei DRM Widevine L1 (per lo streaming in alta definizione dei contenuti da piattaforme streaming come Netflix), ma anche per via dell'audio: troviamo, infatti, un sistema stereo che offre buone soddisfazioni per volume massimo e in termini di qualità sonora. Qualità che si confermano anche in mobilità, considerando che anche il reparto connettività non delude: 5G SA+NSA, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.2 e NFC sono al loro posto.
Tornando allo schermo, la fotocamera in-display è stata gestita ancora una volta molto bene, tanto da risultare impercettibile alla vista nella maggioranza dei contesti.

Certo, durante la visione di Film e Serie TV l'area della fotocamera potrebbe far notare una divergenza nei colori, risultando ad esempio più chiara, ma l'esperienza finale risulta godibile pressoché in tutti i contesti. Segnaliamo solamente una luminosità automatica che a volte risulta fin troppo parsimoniosa, ma nell'eventualità basta mettere rapidamente mano all'apposita opzione.

Passando alla qualità degli scatti, purtroppo, il sensore anteriore in-display da 16MP (f/2.0) fa un po' storcere il naso, poiché ancora una volta dobbiamo segnalare la sensazione del telo bianco. Il dispositivo fa del suo meglio per riuscire a estrarre il risultato migliore possibile e siamo sicuri che all'utente meno esigente lato selfie il risultato potrebbe anche andare bene in determinati contesti, ma il risultato finale non convince del tutto.

La tripla fotocamera posteriore da 64MP (f/1.79, principale) + 8MP (f/2.2, ultra-wide, 120 gradi) + 2MP (f/2.4, per le macro), invece, scatta esattamente come ci si aspetterebbe: buone le foto in ambienti luminosi, ma il rumore digitale si fa notare di notte e l'apposita funzionalità non può fare miracoli.

Fotocamera in-displayQuesta tecnologia, nonostante i sensibili miglioramenti effettuati rispetto al passato, non è ancora in grado di arrivare a competere coi sensori classici. Chissà se in futuro RedMagic riuscirà a effettuare realmente un salto di quel tipo

Lo zoom massimo, a sua volta, è limitato al 10x.
Lato video, RedMagic insiste sulla prova di forza dell'8K, ma il consiglio è sempre quello di non allontanarsi dal 1080p per la migliore stabilizzazione. Insomma, come al solito uno smartphone da gaming non si compra per le fotocamere, nonostante siano stati compiuti da tempo dei sensibili passi in avanti e si tratti ormai di un reparto che può tutto sommato dire la sua. Per approfondire ulteriormente, potete trovare alcune foto non compresse nella nostra cartella Drive relativa a RedMagic 7S Pro.

Il solito software RedMagic

In termini di software, a bordo di RedMagic 7S Pro si trova Android 12 con personalizzazione RedMagic OS 5.5 (nonché patch di sicurezza di giugno 2022, al momento in cui scriviamo).

Il software di RedMagic non è mai stato dei più curati o affidabili, ma per trasparenza vi facciamo sapere che all'inizio della prova del prodotto abbiamo riscontrato un grave bug, poi risolto in modo fulmineo tramite aggiornamento software, che comportava lo spegnimento del dispositivo dopo pochi minuti dall'accensione. Abbiamo segnalato la questione agli sviluppatori e in tempo record, addirittura due giorni, è arrivato l'update. Non daremo dunque peso alla questione, in quanto spesso le versioni preliminari del software presentano criticità e arrivano tempo prima dell'effettivo approdo del prodotto sul mercato.
Dall'update in poi, non abbiamo più riscontrato alcun tipo di problematica e va fatto un plauso al team di RedMagic per la tempestività con cui è intervenuto. Ricordiamo che la giornata di apertura delle vendite è quella del 9 agosto 2022, dunque solamente la stampa ha effettivamente messo le mani su quella versione del software.

Questo ci riporta però sempre alla solita questione, ovvero che la vera pecca dei dispositivi RedMagic è sempre il software non dei più curati.
Certo, molti utenti consapevoli e abituati a scavare tra le impostazioni di Android non avranno problemi, ma la presenza di una localizzazione in italiano tutt'altro che perfetta può far storcere il naso (sono stati fatti passi in avanti rispetto al passato, ma RedMagic continua ad aggiungere opzioni e dunque si trovano sempre traduzioni parziali).

Dobbiamo ammettere, però, che il team di RedMagic si sta dando da fare quantomeno per risolvere i principali grattacapi, anche se permane la questione del Debug USB attivo di default, cosa che non permette, ad esempio, di avviare una partita su Fortnite senza prima entrare nelle Opzioni sviluppatore. Non sappiamo se si tratti di una questione legata solamente ai sample stampa e un utente esperto saprà bene come muoversi in questi casi, ma potrebbe non essere l'ideale per chi è meno avvezzo a risolvere questo genere di problematiche. Insomma, si può migliorare lato software e questo anche per via della presenza di una schermata di blocco che usa come sfondo le immagini legate alle notizie del momento: un'idea interessante, anche se l'applicazione non è poi delle migliori, in quanto alcune scritte non compaio in modo completo, giusto per fare un esempio.

Arriviamo quindi al nodo centrale dell'offerta, vale a dire le prestazioni in-game offerte da RedMagic 7S Pro. I trigger dorsali soft-touch sono sempre molto utili in questo contesto, consentendo di mirare e sparare rapidamente. Purtroppo manca quel feeling che dei trigger fisici pop-up come quelli visti con altri brand possono restituire, ma sicuramente non saranno in pochi ad apprezzare ancora una volta questa caratteristica che il brand RedMagic si porta avanti ormai da tempo (questa volta i trigger sono a 520Hz anziché a 500Hz come in RedMagic 7 Pro).

I trigger si possono associare ai pulsanti in-game tramite l'apposito pannello, che come al solito offre miriadi di altre possibilità come l'apertura di WhatsApp o Discord in Picture in picture, l'impostazione dei preset prestazionali, la gestione del refresh rate, l'attivazione della ventola del sistema di raffreddamento e così via.

Interessante anche che il brand abbia messo mano alla schermata principale della modalità gaming, che dispone ora di uno scorrimento verticale e fornisce rapidamente informazioni sul titolo in riproduzione. Purtroppo ancora una volta la localizzazione non è perfetta, anche se tutto è un po' intuibile.
Ci ha fatto piacere, in linea generale, il tentativo di RedMagic di rendere più pulita l'interfaccia, in quanto effettivamente prima era più confusionaria. Apprezziamo questo nuovo stile e speriamo che in futuro ci sia anche la volontà di sistemare del tutto il software per il mercato italiano, anche se in quel contesto emergono questioni di budget e diffusione del prodotto sul territorio, come accade in molti altri settori.

La cosa più importante per uno smartphone da gaming, però, sono le prestazioni in-game e la risposta è scontata: il dispositivo si piazza semplicemente al top del mercato. Diablo Immortal si lascia piacevolmente giocare con preset Alto e 60FPS, mentre per Call of Duty Mobile le combinazioni consigliate vedono dettagli su Molto Alto e FPS su Max o dettagli su Medio e FPS su Ultra (quest'ultima opzione è selezionabile solamente su dispositivi che puntano realmente in alto in termini di performance, giusto per intenderci).

Fa poi particolarmente piacere la possibilità di impostare Apex Legends Mobile sul preset Originale, lasciando gli FPS su Normale (30FPS). Se si vuole, invece, una fluidità maggiore, basta impostare il preset HD estremo, così da poter scegliere Ultra per gli FPS.

Infine, per quel che riguarda Fortnite, il titolo di Epic Games scorre gradevolmente a schermo con preset Epico a 60FPSscendendo a ben pochi compromessi.
Tra l'altro, RedMagic 7S Pro integra un sistema di raffreddamento degno di nota, basato su grafite, vapor chamber e ventola interna ed è realmente in grado di fare la differenza se utilizzato con cognizione di causa (si può impostare la ventola lato software): nonostante la nostra prova si sia svolta nel bel mezzo di un'ondata di caldo record, il dispositivo non ha mai raggiunto temperature in grado di comportare riduzioni delle performance sensibili (facciamo riferimento alla fase post-aggiornamento). Certo, un minimo di possibile riduzione delle performance c'è sempre, ma siamo su ottimi livelli da questo punto di vista.

RedMagic 7S Pro RedMagic 7S Pro è un'ottima conferma per il brand. Lo smartphone da gaming non stravolge quanto proposto nel corso del 2022 ma si limita ad andare all-in sulle prestazioni, grazie all'adozione del processore Qualcomm Snapdragon 8+ Gen1. Per il resto, invece, la scheda tecnica è infatti molto simile a RedMagic 7 Pro, al netto dei trigger dorsali (ora a 520 Hz, anziché 500 Hz), dei tagli di memoria, di un rinnovato sistema di raffreddamento e di alcune ottimizzazioni lato software. La questione che rende RedMagic 7S Pro più interessante rispetto a RedMagic 7 Pro, che a questo punto perde un po' di senso, è il prezzo di partenza inferiore. RedMagic 7S Pro è uno smartphone che prende quanto già visto in passato e cerca di portarlo a un livello successivo. Se volete puntare a un dispositivo del brand nel 2022 e non vi interessa la meno costosa variante base RedMagic 7 (che parte da 629 euro con Snapdragon 8 Gen1), RedMagic 7S Pro è il modello su cui dovreste puntare, anche per via del buon pannello AMOLED con frequenza di aggiornamento di 120Hz, dell'ottimo sistema di raffreddamento e del comparto connettività completo di Wi-Fi 6 e 5G. Inoltre, non mancano i classici trigger dorsali soft touch, le miriadi di funzionalità software legate al gaming e la ricarica a 65W. Fa un po' storcere il naso il prezzo in salita rispetto allo scorso anno, così come la permanenza di pecche come un software non dei più curati, un comparto fotografico non al top e peso e dimensioni non propriamente contenuti, ma il modello si difende comunque molto bene. Un aspetto che ci ha fatto contenere la valutazione è la concorrenza presente sul mercato, dato che di recente è uscito Asus Zenfone 9, che a un prezzo simile propone una soluzione compatta sempre con processore Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1. Insomma, l'incremento dei prezzi sta facendo posizionare i dispositivi di RedMagic in fasce in cui la concorrenza è agguerrita. Nonostante questo, se siete degli utenti consapevoli e cercate uno smartphone focalizzato sul gaming, RedMagic 7S Pro potrebbe fare al caso vostro.

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