Redmi Pad Recensione: il tablet economico tuttofare di Xiaomi

Xiaomi ha lanciato il suo nuovo Redmi Pad, un tablet che mira a coprire le principali attività quotidiane, compreso un po' di casual gaming.

Redmi Pad Recensione: il tablet economico tuttofare di Xiaomi
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Una famiglia al giorno d'oggi può avere bisogno di un dispositivo con cui gestire rapidamente un po' tutte le attività quotidiane e godersi al contempo un po' di sano intrattenimento.
Un tempo questo ruolo era affidato al computer portatile, ma negli ultimi dieci anni i dispositivi mobili come smartphone e tablet hanno gradualmente sovvertito quel concetto.
Tra gli osservati speciali di molte famiglie ci sono i cosiddetti tablet da battaglia, ovvero quei prodotti fatti per accompagnare sia la vita da studio e ufficio, come la stampa dei documenti, che il relax dei figli, tra giochi e cartoni animati.
L'occhio di riguardo in questi casi è spesso rivolto al budget, motivo per cui un modello come Redmi Pad, che abbiamo avuto modo di mettere sotto stress nel corso delle ultime settimane, può rivelarsi molto interessante. Il biglietto d'ingresso per il modello da 4/128GB è di 349,90 euro sul portale ufficiale, ma esiste anche una variante da 3/64GB, a sua volta proposta a 299,90 euro (al momento in cui scriviamo in sconto a 229,90 euro).

Materiali Premium e tre colorazioni

Il nuovo tablet targato Redmi arriva sul mercato con un'ampia offerta in termini di personalizzazione, dato che si va dalla classica colorazione Graphite Gray (che potrete osservare nelle nostre foto) alla sgargiante Mint Green, con una sorta di via di mezzo costituita dal modello Moonlight Silver.

Al netto della possibilità di scelta, ciò che convince sin dal primo impatto è la solidità costruttiva, garantita dall'uso di materiali Premium, tutt'altro che scontato in questa fascia di prezzo.
Il telaio monoscocca è in metallo e va a interfacciarsi con cornici simmetriche e bordi piatti, per un dispositivo dalle dimensioni di 250,38 x 157,98 x 7,05mm e un peso di 445 grammi.
Tenendo bene a mente che si fa riferimento a un tablet dall'ampio display da 10,61 pollici, il prodotto si fa tenere in mano senza troppi problemi anche per lunghe sessioni, come le serate in famiglia a scorrere tra i titoli di Netflix o Disney+.
A livello di sicurezza, troviamo il classico Blocco a schermo (PIN, password o sequenza) e il riconoscimento facciale.

Anteriormente, in alto, fa capolino il piccolo sensore fotografico frontale, mentre sul retro si fa notare maggiormente per dimensioni la singola fotocamera, che risulta anche leggermente sporgente, pur senza comportare problemi di instabilità quando si poggia il tablet su una superficie piana.
Spostandoci sui lati, sulla destra sono posizionati il bilanciere del volume, un doppio microfono e il carrellino per l'espansione di memoria. In alto, invece, sono collocati gli altoparlanti Dolby Atmos, accompagnati dal pulsante d'accensione. Altoparlanti che trovano posto anche in basso, simmetricamente e al fianco della porta USB Type-C.
Nella confezione di vendita, oltre al dispositivo, sono inclusi la spilla per l'estrazione del vano SD, la consueta manualistica, un cavo USB Type-C/USB Type-A e un caricabatterie da 22,5W (anche se l'effettiva ricarica supportata dal tablet arriva a 18W).

Scheda tecnica e test di Redmi Pad

Sotto la scocca, ad animare il tablet ci pensa il processore MediaTek Helio G99, affiancato nel nostro sample da 4GB di memoria LPDDR4X (che si può aumentare virtualmente con ulteriori 2GB) e 128GB di memoria UFS 2.2, espandibile tramite microSD.
Le prestazioni offerte sono in grado di sorreggere senza grosse limitazioni le classiche attività quotidiane, incluse quelle legate allo svago e all'intrattenimento (anche se, come vedremo più avanti, lato gaming bisognerà scendere a qualche compromesso).

Un quadro generale sulla collocazione di questo tablet ce lo forniscono sicuramente i dati dei benchmark sintetici: durante la nostra prova, Redmi Pad ha fatto registrare 551 punti in single-core e 1.896 punti in multi-core su GeekBench.
A supportare tutto ciò, in termini di durata, c'è una batteria da 8.000 mAh. La velocità di ricarica (a 18W) non è propriamente tra le più rapide sul mercato, ma l'autonomia è ottima e risulta possibile portare a casa senza problemi la classica giornata lavorativa, andando anche oltre, nel senso che con un utilizzo medio non è difficile superare le due giornate.

Nel caso dei tablet può risultare un po' complesso fornirvi dati precisi, dato che un buon numero di utenti è solito usare questi dispositivi solamente tornato a casa la sera e magari nel weekend, per l'appunto come tablet di famiglia, tipologia d'uso con cui potreste potenzialmente anche raggiungere un'intera settimana.

Tuttavia, a livello generale Redmi Pad si presenta come una soluzione solida da questo punto di vista.
Come display è stato scelto un pannello LCD da 10,61 pollici con risoluzione 2K (2000 x 1200 pixel), frequenza di aggiornamento di 90 Hz e luminosità massima di 400 nit.
Un aspetto che può saltare subito all'occhio agli appassionati è la mancanza di uno schermo AMOLED, ma in realtà nel mercato dei tablet ancora oggi si punta spesso su display LCD in determinate fasce, nonostante produttori come Samsung stiano abituando un buon numero di utenti a pannelli Super AMOLED.
In questa fascia di prezzo, in particolare, sarebbe stato complesso oltre che controproducente e, infatti, il display di Redmi Pad si difende bene sia in termini di bilanciamento dei colori che a livello di luminosità.

Non mancano i DRM Widevine L1, che permettono la riproduzione in Full HD dei contenuti presenti sulle piattaforme come Netflix, così come le certificazioni TÜV Rheinland e SGS per il basso affaticamento visivo.
Sempre rimanendo in ambito multimediale, spicca piacevolmente anche il comparto audio, composto da quattro altoparlanti Dolby Atmos in grado di offrire un'esperienza sonora surround difficile da trovare attorno ai 300 euro.

Non delude, tra l'altro, anche il reparto connettività, in quanto sono presenti Wi-Fi dual-band e Bluetooth 5.3.
Vale la pena soffermarsi anche sul comparto fotografico che, nel caso di un tablet di questo tipo, serve principalmente per le videochiamate e poco altro.

In questo contesto, troviamo un sensore anteriore da 8MP a 105 gradi con tecnologia FocusFrame, che consente di mantenere il soggetto sempre al centro dell'inquadratura quando si effettuano delle videochiamate: il risultato è discreto, perlomeno in termini di funzionalità.
Sufficiente la fotocamera posteriore da 8MP, che non consigliamo di utilizzare troppo per le foto ricordo. Insomma, il comparto fotografico Redmi Pad è quello che vi potreste aspettare da un tablet economico: può andare bene in totale mancanza d'altro, ma è meglio sfruttare altri dispositivi per gli scatti di famiglia. I video si registrano in tutti i contesti a 1080p/30fps.

Software e utilizzo avanzato durante la recensione

Per quanto riguarda il software, durante la prova abbiamo avuto modo di utilizzare Android 12 con personalizzazione MIUI for Pad 13.1.2 (le patch di sicurezza sono quelle di settembre 2022, al momento in cui scriviamo).

Se avete utilizzato un dispositivo Xiaomi in passato, vi ritroverete sicuramente a casa, con bloatware inesistenti e una fluidità di sistema decisamente buona.
Le principali funzionalità della MIUI sono ormai note ai più, ma vale la pena notare che in ambito tablet l'utilizzo dello Schermo diviso può consentire di sfruttare al meglio il multitasking, dando al contempo un'occhiata, ad esempio, al Play Store e a un sito Web per informarsi relativamente a una specifica app. Questo senza contare la possibilità di sfruttare le finestre flottanti: insomma, la personalizzazione di Xiaomi si fa notare soprattutto per questi aspetti, quando implementata su un tablet.
Un contesto in cui un tablet come Redmi Pad deve necessariamente scendere a patti con il suo potenziale massimo è proprio il gaming.

Si tratta, infatti, di un dispositivo che per natura mira a offrire solamente un'esperienza casual, ponendosi come soluzione interessante per usufruire di esperienze mobile come quella di Call of Duty Mobile, che può essere tranquillamente giocato con dettagli su "Medio" e FPS su "Alto", divertendosi con le più disparate modalità, dalla Battle Royale al multigiocatore classico, passando per Zombie.
Zero problemi anche con le classiche esperienze casual scaricabili dal Play Store che un po' tutti conoscono, mentre scordatevi di puntare in alto con titoli come Diablo Immortal. In questo caso specifico, infatti, bisogna scendere al preset "Basso" per riuscire effettivamente a giocare, anche se i cali di framerate nelle situazioni più concitate non mancano. Insomma, non la migliore delle esperienze ma di certo qualche gradevole sessione di gioco si potrà portare a casa.

Redmi Pad A fronte di un prezzo di 349,90 euro per il modello da 4/128GB (o 229,90 euro per quello da 3/64GB), che peraltro è già soggetto a interessanti sconti, Redmi Pad si presenta come un tablet solido e tuttofare. Si tratta di quel dispositivo che può essere utilizzato sia per svolgere serenamente le classiche attività quotidiane che per godere di qualche momento di svago casual, che si tratti di guardare un film in Full HD su Netflix o di giocare una rapida partita a Call of Duty Mobile. Certo, non aspettatevi di puntare in alto in termini di gaming, ma non sono gli hardcore gamer il target del dispositivo. Pur presentando un pannello LCD, cosa che può far storcere un po' il naso a qualcuno, lo schermo ha una buona definizione e convince anche per via della frequenza di aggiornamento a 90 Hz. Lascia un po' a desiderare, invece, la ricarica a 18W, non esattamente al top, così come il reparto fotografico risulta discreto solamente per l'uso nelle videochiamate e poco altro. Si tratta, però, di limitazioni quasi obbligate, in virtù della natura stessa di un tablet low cost, e che vengono spesso messe in secondo piano dalle buone prestazioni, dall'ottima autonomia, dai materiali Premium e dal comparto audio Dolby Atmos con quattro altoparlanti: questi sono i principali punti di forza del prodotto, che si contestualizza sul mercato come una soluzione adatta a chi cerca un tablet tuttofare e che non costi troppo, o vuole approcciarsi per la prima volta a questa tipologia di dispositivo.

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