ROG Azoth Recensione: un grande passo verso le tastiere meccaniche DIY

Con la ROG Azoth, Asus ha centrato l'obiettivo proponendo una via di mezzo tra una tastiera consumer e un prodotto DIY, con tanto di kit di manutenzione.

ROG Azoth Recensione: un grande passo verso le tastiere meccaniche DIY
Articolo a cura di

Asus è saltata sul treno delle tastiere custom con un set Premium sia a livello tecnologico che di materiali: la Asus ROG Azoth è una tastiera meccanica al 75% con switch proprietari, un kit di manutenzione sorprendentemente completo e... un display OLED!
Si tratta di un prodotto unico nel suo genere, una proposta sfacciatamente aggressiva per essere la prima di questo tipo per la "repubblica" dei giocatori. Accattivante e insolita, arriva sul mercato a 299 euro come un'alternativa alle DIY ma anche alle tastiere meccaniche tradizionali, più rigide sotto tutti i punti di vista.
Abbiamo fatto qualche partita e scritto diversi approfondimenti proprio in sua compagnia nelle ultime settimane e siamo finalmente pronti a raccontarvi cosa ci è piaciuto e cosa, invece, ci ha convinto un po' meno.

Attenzione a ogni dettaglio

A stupire, a prima vista e soprattutto al tatto, è la sua straordinaria solidità costruttiva. La ROG Azoth è una tastiera che non punta troppo sul design, cercando di adeguarsi a quanti più contesti possibili grazie a linee non troppo bizzarre e ad una filosofia estetica tutto sommato adatta anche a situazioni professionali.

Il formato, come già accennato, è 75% senza numpad. Sull'angolo superiore destro spicca un piccolo display OLED personalizzabile, utile sia per ottenere informazioni di sistema che come finestra di dialogo per gestire tastiera e PC direttamente tramite la manopola a tre vie posta sul fianco destro: funziona come una levetta, con un sopra e un sotto che servono a regolare volume del sistema, scorrere tra i menu e regolare la luminosità del pannellino o, ancora, per gestire i tre canali Bluetooth a disposizione. Al centro, invece, c'è un tasto circolare di conferma.
Lato connettività troviamo tutto ciò che ci si aspetterebbe da un kit wireless del 2023, che conta anche un'imprescindibile opzione cablata tramite USB Type-C, la quale può avvenire direttamente tramite un cavo rivestito in nylon in dotazione oppure tramite soluzioni di propria preferenza poiché totalmente rimovibile.

Al suo fianco, troviamo la possibilità di utilizzare una connessione wireless a 2,4 GHz con tecnologia proprietaria SpeedNova. La chiavetta inclusa è molto piccola ed è nascosta nello chassis, agganciata tramite un appagante meccanismo magnetico che ne impedisce la fuoriuscita accidentale. Infine, il Bluetooth 5.1: abbiamo tre canali e la possibilità di spostarci tra questi comodamente tramite display.

Il frontale è metallico, mentre il fondo è in plastica di buona qualità, lavorata con un design misto tra opaco e lucido che dimostra la cura nel dettaglio infusa da Asus in questo prodotto.
All'interno, invece, sono stati inseriti una base in silicone per ridurre l'eco e, a salire, uno strato di schiuma PORON per assorbire le vibrazioni. Gli switch sono abbracciati da un ulteriore cuscinetto in silicone da 3,5 millimetri, mentre i bordi che entrano a contatto con il top metallico sono rivestiti con delle guarnizioni aggiuntive per aumentarne la morbidezza di digitazione.
La tastiera è già leggermente inclinata, ma può essere alzata ulteriormente tramite due coppie di piedini che consentono di regolarla a due ulteriori livelli di inclinazione, andando incontro alle esigenze di una platea piuttosto ampia di persone.
Il set di tasti disegnato da ROG è in due colori, per facilitare l'identificazione dei tasti funzione rispetto alle lettere e ai numeri. Molto comoda l'alternanza dei tasti F, alternati tra grigio e nero in blocchi di quattro.

Un monolite dal cuore morbido

Ma arriviamo al dunque: il cuore pulsante sono gli switch ROG NX, nel nostro caso nella variante lineare Red, ma possono essere scelti anche in versione Blue, la cosiddetta variante "clicky", oppure i tattili Brown.
Sulla Azoth c'è la possibilità di eseguire l'hot-swap degli switch e c'è un supporto pressoché totale a quelli di terze parti, Cherry inclusi.

I Red in dotazione prevedono una forza di attuazione di 40g con attivazione a 1,8mm, perfetti per compiere azioni rapide senza rinunciare alla precisione.
Il feedback è molto morbido e gradevole, le vibrazioni pressoché annullate e il suono attutito al punto giusto, restituendo complessivamente una buona esperienza, migliorabile per i più esigenti tramite switch di terze parti, ma che già nella configurazione di base sapranno convincere gran parte del pubblico.

I copritasti potevano forse essere migliorati utilizzando anzitutto materiali che suonassero meno "cheap", ma anche il rivestimento non è dei migliori, con una leggera tendenza a trattenere impronte e polvere.
Non si tratta affatto di pessimi keycap, ma per il punto prezzo e per la straripante qualità costruttiva della tastiera risultano forse il punto meno coerente dell'intera offerta.

A sorprendere e convincere gli appassionati delle DIY ci pensa il kit di manutenzione proposto nella confezione retail, un piatto ricco di strumenti per renderci più facile la vita e allo stesso tempo eliminare la necessità di materiale esterno.
Asus accompagna la sua Azoth con due pinzette, rispettivamente per estrarre keycap e switch. A questo si aggiunge una piccola base a doppio fit per aprire gli NX e gli MX, oltre a uno stand in policarbonato trasparente per disporre gli switch appena estratti e aperti per la successiva pulizia e lubrificazione, che potranno avvenire con pennello e lubrificante sempre inclusi nella ricca dotazione iniziale.
Per i meno avvezzi a queste pratiche, Asus ha anche prodotto un tutorial per la manutenzione, che trovate su YouTube e nel video in basso.

Durante le nostre prove abbiamo apprezzato gli switch Red per la loro precisione e soprattutto per la loro capacità di prevenire i misclick, rendendo l'esperienza molto più fluida soprattutto nella digitazione rapida.
Molto bene anche nell'attuazione durante il gioco, ma a stupire è la modalità wireless, dal momento che il dongle proprietario garantisce una connessione granitica e soprattutto rapida, adatta al gioco e alla scrittura veloce.
Molto bene anche il Bluetooth e soprattutto lo slider presente sul dorso, che permette di passare da un metodo di connessione all'altro all'istante.

Ciliegina sulla torta, la presenza della retroilluminazione RGB con tecnologia Aura Sync, completamente configurabile tramite Armoury Crate ma che può essere gestita parzialmente anche tramite il display OLED, sia in termini di intensità dell'illuminazione che di preset colore.

A proposito di display, non si tratta certamente di una novità nel segmento consumer. Nel corso degli anni, molti produttori hanno provato a proporre soluzioni di questo tipo per controllo e monitoraggio, riuscendoci solo in parte. L'offerta di Asus non è quindi inedita, ma rappresenta forse una delle migliori realizzazioni di questa idea, riducendo all'osso la dimensione dello schermo e collocandolo in un punto particolarmente congeniale, a ridosso del suo stesso knob di navigazione e, soprattutto, completo solo di funzionalità che trovano ragion d'essere in questa posizione. Dal monitoraggio delle risorse (non troppo preciso e limitato ad alcune CPU e GPU) alla gestione del flusso multimediale, passando per la retroilluminazione, questo piccolo display riesce nell'intento di arricchire l'esperienza d'uso con semplicità ed efficacia.

Per la gestione completa della tastiera, aggiornamenti firmware inclusi, sarà necessario passare per Armoury Crate, suite proprietaria di Asus apprezzata da molti ma non proprio da tutti.

La scelta era inevitabile, esattamente come accade con proposte di altri brand più o meno blasonati; perciò, l'acquisto o meno in questo frangente dipenderà da preferenze strettamente personali. In generale, chi possiede più periferiche e componenti Asus troverà un vantaggio strategico nella scelta di questa tastiera per avere tutto in un unico centro di controllo e ridurre al minimo la presenza di software di questo tipo sulla propria macchina.

Asus ROG Azoth La Asus ROG Azoth è una tastiera meccanica che guarda al mondo DIY senza tuffarcisi del tutto, proponendo un’esperienza di livello elevato e soprattutto in linea con il prezzo a cui viene venduta per qualità dei materiali e semplicità d'uso, ma tendenzialmente più cara di prodotti completamente custom di pari livello. Gli switch NX Red sono buoni ma non il meglio che troverete sul mercato. Superiori a quelli che trovereste su qualunque tastiera di livello consumer ma certamente non all’altezza delle opzioni Enthusiast, offrono un’esperienza di digitazione precisa e confortevole. Peccato per i keycap, che potevano essere curati meglio sia in termini di materiali che di rivestimento. Ottimi, per il resto, i materiali, con un top metallico che dona un aspetto premium alla tastiera insieme al piccolo display OLED che la rende unica e riconoscibile. Il fondo è in plastica, mentre all’interno è presente un multistrato di schiuma e silicone che riduce efficacemente rumore e vibrazioni. Aspetto tutt’altro che banale è la presenza di un kit di lubrificazione e manutenzione. Si tratta del migliore per distacco, sia per qualità che per completezza delle parti, rispetto a quanto comprereste a parte per la vostra prima tastiera: non è un set di fascia altissima, ma risulta comunque superiore alla media e, soprattutto, sorprende il fatto che sia incluso in dotazione.

8.7