ROG Strix RTX 3060 Recensione: la fascia media secondo NVIDIA

La RTX 3060 è una GPU che offre solide prestazioni in Full HD, riuscendo anche a gestire bene il 1440p, peccato solo per il prezzo elevato.

ROG Strix RTX 3060 Recensione: la fascia media secondo NVIDIA
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Le schede video con architettura Ampere hanno scavato un solco con il passato. Le prestazioni dei modelli presentati sono ottime, su questo ci sono pochi dubbi, peccato però che la disponibilità delle schede sia molto bassa e i prezzi, di conseguenza, siano più alti di quelli di listino. Scalper e miner finora hanno vinto, la maggior parte delle GPU sono finite nelle loro mani. Nel caso della nuova RTX 3060 però almeno i miner potrebbero essere tagliati fuori, viste le limitazioni imposte via software per ridurre la potenza nel mining di Ethereum.
Una mossa che potrebbe portare una ventata d'aria fresca, almeno per le RTX 3060 che arriveranno in commercio. Una delle prime a sbarcare in Italia è targata ROG Strix, una scheda che si è rivelata ben realizzata e dalle solide performance in Full HD, con in più qualche chicca aggiunta da Asus, venduta però a un prezzo di listino troppo alto.

Design

ROG ha creato due varianti di questa Strix, con quella "OC" capace di raggiungere delle frequenze leggermente più alte. Noi abbiamo provato proprio questa, che si presenta con un bundle completo di tutto quello che serve. All'interno della confezione troviamo i classici manuali di istruzione rapidi e delle strisce di velcro per mantenere in ordine i cavi, oltre ovviamente alla scheda video. Il primo contatto mette in evidenza i materiali utilizzati, al contrario dei modelli di classe superiore c'è una maggiore presenza di plastica, che circonda il dissipatore, tuttavia si tratta di un policarbonato di buona qualità e all'apparenza molto solido, mentre sul retro è installato un backplate in metallo, che aiuta a dissipare il calore e rende più rigida la struttura della scheda.
Il sistema di dissipazione è formato da tre ventole con design Axial-Tech: quella centrale gira in senso orario, le altre in senso antiorario, per migliorare il flusso d'aria all'interno del dissipatore. Il sistema funziona a ventole spente fino ai 50 gradi, in questo modo durante l'utilizzo meno intenso si abbatte completamente il rumore generato dalla scheda video.

Il dissipatore è stato pensato per ottimizzare al meglio il trasporto del calore dal chip grafico alle lamelle, grazie a una superfice a contatto con la GPU estremamente liscia, che permette uno scambio termico migliorato. La scheda occupa quasi tre slot, lo spessore è notevole, ma come sappiamo ROG offre sempre dei sistemi di dissipazione del calore maggiorati, per migliorare le performance, anche a discapito delle dimensioni generali.

Dimensioni che, fortunatamente, non raggiungono quelle dei modelli più potenti, con una lunghezza di 300 mm, abbastanza corta da poter entrare nei case più piccoli.
L'alimentazione avviene tramite un singolo connettore a 8 pin, ROG consiglia un alimentatore da 550W se la scheda viene utilizzata con un processore di fascia medio-alta, in coppia con un i9 o un Ryzen 9 invece la casa taiwanese indica un alimentatore da 650W.
Osservando la scheda si possono notare due particolarità. La prima è un selettore che permette di scegliere tra la modalità performance e quella silenziosa: chi desidera meno rumore può decidere di abbassare leggermente le prestazioni, anche se non ne abbiamo sentito il bisogno visto che il rumore generato è minimo.
L'altro elemento particolare sono due header PWM per ventole installati di fianco al connettore per l'alimentazione. Qui si possono collegare le ventole del case, in questo modo dal software di configurazione della scheda è possibile gestire la velocità delle ventole e quindi il rumore generato dal PC, ad esclusione del sistema di dissipazione della CPU.
Le connessioni disponibili comprendono due HDMI 2.1 e tre DisplayPort 1.4. Ovviamente è presente l'illuminazione RGB, collocata nel bordo alto e sul retro, anche questa gestibile dal Software Armoury Crate.

Caratteristiche tecniche e benchmark

La RTX 3060, a differenza dei modelli superiori, non arriverà nella variante Founders Edition, saranno disponibili solo modelli realizzati dai partner, come questa ROG Strix. La scheda è basata su GPU GA106 a 8 nm e conta 3584 CUDA Core Ampere, 112 Tensor Core e 28 RT Core (nella RTX 3060 Ti ce ne sono rispettivamente 4864/152/38). In tutto sono disponibili 12 GB di RAM GDDR6, 4 GB in più rispetto a quanto visto nella recensione della RTX 3060 Ti, ma con un bus più piccolo, a 192 bit, contro i 256 bit del modello superiore.
Abbiamo detto in apertura che NVIDIA ha posto dei limiti alla potenza generata da questa GPU nel mining di Ethereum, rispetto alle potenzialità della GPU l'hash rate è ridotto del 50%, questo dovrebbe scoraggiare i miner nell'acquisto delle RTX 3060, che dovrebbero essere disponibili in quantità maggiori rispetto agli altri modelli, o almeno questa è la speranza.

Sul fronte prestazioni, nei nostri test la RTX 3060 si è piazzata tra la RTX 2060 Super e la RTX 2080, con un distacco, rispetto alla RTX 2060 Super, variabile in base al titolo utilizzato. In Gears 5 ad esempio le prestazioni sono molto simili, mentre in Forza Horizon 4 l'incremento è più netto in favore della RTX 3060. Metro Exodus mostra miglioramenti soprattutto in Full HD, mentre Shadow of the Tomb Raider vede un vantaggio netto della RTX 3060 rispetto alla RTX 2060 Super, che ritroviamo in parte anche in The Division 2. Con Ray Tracing attivo gli RT Core di nuova generazione riescono a staccare la RTX 2060 Super senza problemi, positivo anche il riscontro sul DLSS, che come sempre riesce a dare un'ottima spinta alle performance.

In generale ci troviamo di fronte a una scheda superiore alla RTX 2060 Super in ogni test, in alcuni casi riesce a staccarla di più in altri di meno, ma il salto prestazionale è comunque palpabile e permette di giocare in Full HD a qualsiasi gioco, rendendo accessibile anche il 1440p e, se ci si accontenta dei 30 fps, pure il 4K in alcuni casi.

Durante i test la ROG Strix RTX 3060 è rimasta molto fresca, in idle si assesta intorno ai 39 gradi ma con ventole spente, mentre sotto sforzo si arriva a 57 gradi di picco, il tutto con frequenze reali che variano dai 1860 ai 1950 MHz.
Le prestazioni sono in linea con una GPU Ampere dal prezzo di 329$, che NVIDIA consiglia per questo modello. Il problema è che, dando uno sguardo ai costi delle varianti in arrivo, acquistare una RTX 3060 a cifre simili è un miraggio. Questa ROG Strix RTX 3060 arriverà sul mercato italiano a un prezzo di listino di 599€, sempre Asus porterà la variante TUF a 549€, oltre a un modello più economico da 499€. Un costo troppo elevato e soprattutto troppo distante da quanto annunciato da NVIDIA. Nel mercato attuale, caratterizzato da prezzi alti, una giusta collocazione per questi modelli poteva essere tra i 399 e i 449 euro (cifra in linea con la RTX 3060 Ti FE), superata questa soglia diventa difficile consigliare una RTX 3060.

ROG Strix RTX 3060 La RTX 3060 è una GPU pensata per portare l’architettura Ampere in una fascia di prezzo più bassa. Questo è il suo compito primario e i 329$ come costo consigliato da NVIDIA sembravano andare nella giusta direzione. Purtroppo non è così, il modello che abbiamo provato, al vertice della gamma ROG, con i suoi 599€ diventa poco appetibile, così come le varianti custom degli altri brand se proposte a prezzi simili. In linea generale le prestazioni offerte superano quelle della RTX 2060 Super e in alcuni casi raggiungono addirittura quelle della RTX 2080, anche con Ray Tracing attivo la differenza rispetto al precedente modello si vede. Il problema non sono le prestazioni, ma il prezzo, speriamo quindi che con il passare del tempo il costo delle RTX 3060 diventi più accessibile, così da portare l'architettura Ampere a una fascia più ampia di pubblico.