ROG Swift PG27UQ Recensione: il monitor da gaming più avanzato al mondo

Il monitor di ROG è uno dei pochi display per PC dotato di retroilluminazione Full LED e compatibile con HDR1000, per uno schermo fuori parametro.

recensione ROG Swift PG27UQ Recensione: il monitor da gaming più avanzato al mondo
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ROG punta forte sull'innovazione nel campo dei monitor. Esempio perfetto è lo Swift PG27UQX, il primo display da gaming Mini LED mai realizzato, presentato al recente Computex di Taipei. Prima di questo però la casa di Taiwan aveva già stupito tutti con il PG27UQ, arrivato sul mercato alla fine dello scorso anno dopo un lungo periodo di sviluppo.
Come il suo successore, il cui periodo di uscita non è stato ancora confermato, anche il PG27UQ ha fatto dell'innovazione un vero e proprio mantra e ancora oggi, a diversi mesi di distanza dal suo sbarco in Italia, le sue caratteristiche sono ineguagliate.
Il prezzo è alto, altissimo, con un costo online di circa 2.500€, ma siamo di fronte a uno schermo senza quasi compromessi, per di più calibrato direttamente in fabbrica, procedura che viene fatta per ogni esemplare uscito dagli stabilimenti Asus.

Design spinto ma non troppo

PG27UQ riprende le classiche linee dei monitor da gaming ROG che abbiamo visto negli ultimi mesi. La parte frontale non offre cornici particolarmente sottili, il design è all'apparenza quello di un classico schermo dedicato ai giocatori. Tutti i pulsanti per il controllo dell'OSD sono installati sul retro, nell'angolo in basso a destra. In tutto ci sono cinque tasti più uno stick analogico, molto comodo per navigare nel menù di configurazione. Osservandolo di lato lo spessore è leggermente più ampio della media, ma non si tratta di un difetto, quanto più di una necessità. La retroilluminazione Full Led richiede spazio, sia per la disposizione dei led sia per la loro aerazione: la loro presenza in grande numero crea calore che deve essere dissipato per evitare problemi di surriscaldamento.
Ecco perchè all'interno è installata una ventola, utilizzata per raffreddare anche l'elettronica. Fortunatamente non si sente durante l'uso, la sua presenza però è necessaria al corretto funzionamento del monitor.

Sul retro ROG ha creato una particolare trama geometrica che dona ulteriore personalità allo schermo. La base su cui si installa il pannello permette di alzarlo, abbassarlo, inclinarlo e ruotarlo, fino anche alla posizione verticale. Particolari gli effetti di luce generati, con tre fonti luminose. Una è alla base del supporto da tavolo e proietta sul piano d'appoggio il logo ROG, attraverso un inserto in plastica personalizzabile: volendo è possibile far stampare in 3D un logo su misura, per rendere unico il proprio monitor.
Un'altra è invece collocata in alto e proietta sul retro dello schermo il logo ROG. Infine troviamo, nella parte posteriore del pannello, un altro logo ROG con illuminazione RGB, tutto gestito dalla tecnologia Aura RGB e sincronizzabile con altre periferiche compatibili con Aura Sync.

La qualità costruttiva generale è buona ma non eccezionale, nell'insieme spicca di più la base, la cui parte inferiore è stata creata con uno splendido metallo satinato, che lo schermo, dalla scocca totalmente in plastica di discreta fattura ma con qualche scricchiolio in alcuni punti. Niente di grave, ma a queste cifre un pizzico di cura in più sotto questo fronte è auspicabile.

L'unico compromesso è la DisplayPort 1.4

Le specifiche tecniche del ROG PG27UQ sono semplicemente impressionanti per un monitor da gaming. La diagonale dello schermo è da 27 pollici, con una risoluzione 4K da 3840x2160 pixel, mentre il refresh rate è di 144 Hz con un tempo di risposta di 4 ms. Il pannello è IPS (AHVA) e sfrutta i Quantum Dot per una più ampia rappresentazione del colore, con una profondità di 10 bit. La retroilluminazione Full LED è uno dei punti forti di questo prodotto, visto ROG ha condensato in soli 27 pollici ben 384 zone gestibili dal local dimming: i migliori televisori LCD oggi in commercio arrivano a circa 500, ma su diagonali molto più ampie. Di alto livello anche le prestazioni con HDR attivo, grazie a picchi luminosi certificati fino a 1000 nit (con certificazione HDR1000 e UtraHD Premium). La resa con i contenuti video in HDR è la migliore che abbiamo mai visto su un monitor per PC, la luminosità di picco supera anche 1000 nit dichiarati mentre la luminosità minima è molto bassa, donando al PG27UQ un contrasto davvero elevato.
In ambito gaming le qualità di questo monitor con HDR attivo sono invece meno evidenti, il problema però non è il display quanto l'utilizzo dell'High Dynamic Range nei giochi, che deve essere curato meglio per fare davvero la differenza.
Non manca nemmeno il G-Sync di NVIDIA, ciliegina sulla torta di un hardware eccezionale.

La retroilluminazione fa un ottimo lavoro nelle scene più scure, dove l'uniformità nella gestione della luce è molto buona, senza backlight bleeding evidente. Il blooming, l'alone luminoso che circonda un elemento sullo schermo su sfondo scuro, è presente ma è ridotto al minimo: questo è un difetto tipico della tecnologia LCD e già il fatto che sia poco visibile è decisamente positivo.
Sul fronte del colore c'è poco da dire, perchè la precisione raggiunta da questo pannello supera quella di tutti i monitor da gaming, almeno con la calibrazione di default

La copertura dello spazio di colore DCI-P3 raggiunge quasi il 100% e il monitor viene calibrato direttamente in fabbrica (il risultato della calibrazione è disponibile in un documento inserito all'interno di ogni monitor): provare un titolo come A Plague Tale, che gioca molto sui cromatismi nel corso dell'avventura, restituisce una resa semplicemente inarrivabile per gli altri schermi da gioco, con tonalità calde prima e più scure poi che rendono al meglio l'atmosfera del gioco di Asobo Studio. La calibrazione di fabbrica è disponibile solo sul preset "Racing", bisogna utilizzare questo per sfruttare al meglio il monitor di ROG.

Passando alle connessioni troviamo una HDMI 2.0, una DisplayPort 1.4, due USB 3.0 e un jack da 3.5 mm per le cuffie. I più attenti avranno già notato che qualcosa non quadra in queste specifiche: la DisplayPort 1.4 non è infatti in grado di veicolare un segnale 4K a 144 Hz, per di più con HDR attivo. Per aggirare questo limite ROG utilizza una tecnica chiamata Chroma Subsampling, che comprime le informazioni sul colore così da ridurre la banda necessaria a veicolare il segnale.

La differenza tra segnale compresso e non compresso si vede? Dipende, durante il gioco è praticamente impercettibile, si nota invece di un pochino di più nelle finestre e nei testi di Windows. Purtroppo ROG non aveva alterantive, la casa di Taiwan però ha lasciato libertà di scelta agli utenti. Impostando infatti un refresh rate di 98 Hz è possibile vedere contenuti in 4K con HDR attivo senza alcuna compressione del colore, una soluzione che abbiamo adottato anche noi durante la prova.

Il motivo è molto semplice: saturare i 144 Hz in 4K di questo display durante il gioco è praticamente impossibile, a meno che non si utilizzino titoli leggeri sul fronte grafico. Nemmeno la nostra RTX 2080 Ti riesce a star dietro al monitor ROG, un prodotto pensato per il futuro e per le configurazioni senza compromessi nella potenza.
Per i futuri acquirenti diamo anche un piccolo consiglio; utilizzate il cavo DisplayPort incluso nella confezione, o in alternativa uno di alta qualità: un cavo scadente può infatti ridurre la banda passante disponibile e impedire così il corretto funzionamento del monitor.

OSD, GameVisual e GamePlus

Il menù di configurazione di questo ROG PG27UQ è molto completo e tradotto in Italiano. Il primo pannello disponibile è dedicato all'overclocking: lo schermo ha un refresh rate nativo di 120Hz, overcloccato a 144 tramite l'attivazione di questa opzione. Troviamo una sezione dedicata al filtro per la luce blu, che migliora il comfort visivo ma modifica la calibrazione, per cui se volete la massima fedeltà di immagine meglio utilizzarlo solo in caso di sessioni di utilizzo prolungate su Windows. Nella parte dedicata al colore si può impostare la luminosità, il contrasto, la tonalità del colore e le gamma, ma consigliamo di lasciare i valori predefiniti della modalità Racing, la migliore sul fronte della calibrazione. In Immagine invece si può agire sull'intensità del local dimming e sul livello del nero mentre nelle Impostazioni di sistema si può gestire l'illuminazione RGB, disattivabile se non apprezzata.
I preset disponibili, che prendono il nome di GameVisual, sono accessibili sia attraverso l'OSD sia con un software dedicato. Quello Racing è il migliore da cui partire vista la calibrazione di fabbrica, troviamo però poi anche un preset per gli FPS che aumenta la luminosità delle aree più buie dello schermo, allo scopo di svelare eventuali nemici nascosti, uno per gli RTS, uno sRGB da utilizzare in ambito professionale e uno cinema per la visione di film.
GamePlus invece raggruppa una serie di funzioni dedicate ai giocatori, tra cui i mirini da visualizzare sullo schermo, un contatore per il frame rate, un setup per la modalità multi-monitor e un timer.

ROG Swift PG27UQ ROG PG27UQ è un monitor da gaming senza compromessi, quasi un prodotto “da fiera”, pensato per stupire più che per essere venduto. In giro per il mondo sono pochi i giocatori che possono permetterselo, e ancora meno saranno quelli che potranno acquistare il suo successore PG27UQX quando arriverà sul mercato, ma le specifiche di questi display sono superiori a quelle di qualsiasi altro monitor da gaming esistente. Dalla retroilluminazione Full Led all’HDR1000, passando per il refresh rate di 144 Hz in 4K alla calibrazione di fabbrica, il monitor di ROG si distingue nettamente dalla massa e segna uno standard difficile da superare per il futuro. Certo il prezzo è quello che è, ma se si è in cerca del miglior schermo da gaming oggi disponibile, allora non si può che guardare al PG27UQ di ROG.

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