RTX 4070 Ti TUF Recensione: una “piccola” RTX 3090 Ti col DLSS3

Apriamo il 2023 dell'hardware con la recensione della neonata RTX 4070 Ti di NVIDIA, che abbiamo provato nella versione ASUS TUF OC.

RTX 4070 Ti TUF Recensione: una “piccola” RTX 3090 Ti col DLSS3
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La nuova RTX 4070 Ti è una sorpresa ormai per pochi. Era solo questione di tempo e, in un certo senso, in ballo c'era soltanto il nome. Figlia della cancellazione della RTX 4080 da 12 GB, questa scheda video è una top di gamma sotto mentite spoglie, che sfida a viso aperto le nuove proposte di AMD con molto più che la semplice forza bruta.
Come già osservato nelle prove delle sorelle maggiori, questa generazione di NVIDIA è nata per la supremazia assoluta nel gioco e la RTX 4070 Ti non è assolutamente da meno, così come il prezzo resta un boccone difficile da digerire, seppur ridimensionato rispetto a quanto preventivato.
Il prezzo di partenza è di 919 euro, ma non ci saranno Founders Edition bensì una fitta schiera di personalizzazioni, tra cui quella che abbiamo avuto modo di provare in queste settimane, la TUF Gaming RTX 4070 Ti OC Edition, proposta da ASUS a 1.249 euro.

Stesso stile e ci entra nel case

Costruita anche lei su nodo TSMC 4N custom, sotto la scocca si nasconde la GPU NVIDIA AD104 in configurazione quasi completa, per un totale di 7.680 Core CUDA, 12 GB di memoria GDDR6X su bus a 192-bit (21 Gbps) e un TGP di 285W.

Siamo di fronte al perfetto dimezzamento della RTX 4090, anche in termini di prezzo.
Questa configurazione ha come target il gaming competitivo a 1440p, con obiettivo framerate superiori a 120 su tale risoluzione, pur garantendo un'eccezionale giocabilità anche in 4K con Ray Tracing attivo.
L'arma più affilata della nuova generazione è chiaramente il DLSS3, un vero e proprio "moltiplicatore di frame" in grado di generare nuovi fotogrammi al di fuori della coda di rendering e la RTX 4070 Ti ne potrà beneficiare pienamente grazie alla presenza di 240 Tensor Core di quarta generazione. Ampio spazio al Ray Tracing, ulteriormente migliorato e con prestazioni superiori nella gestione dell'illuminazione in tempo reale rese possibili da 60 RT-Core di terza generazione.

Un pacchetto completo per il gaming e i workflow professionali, ulteriormente avvalorato dal pieno supporto a Omniverse con RTX Remix (il cui potenziale è già stato visto all'opera nella nostra prova di Portal with RTX) e dalla presenza del doppio encoder hardware AV1, una manna dal cielo per i content creator intenzionati a utilizzare questa scheda per mandare in pensione l'H.264.

Dando un'occhiata al di fuori, ASUS ha confezionato una versione TUF che riprende le linee delle sorelle maggiori, come apprezzato anche nella recensione della RTX 4090 TUF, ma con dimensioni sensibilmente più contenute.
La scelta di optare per un dissipatore più ingombrante ha fatto storcere il naso agli appassionati della prima ora, che finalmente potranno guardare con più confidenza alla Serie 40 grazie a soluzioni ben più "accessibili" da questo punto di vista. Puntare su un formato dimensionale superiore aveva garantito straordinarie performance termiche per i chip più potenti; perciò, il comportamento della RTX 4070 Ti per calore e rumorosità sarà tra gli osservati speciali della prova dopo essere stati "abituati bene" dal resto della lineup.

La livrea è completamente metallica e di colore grigio scuro, così come il backplate, anch'esso metallico e con la ormai tradizionale finestra sul terzo di destra per il passaggio dell'aria. Tre ventole troneggiano sul frontale, ma stavolta il diametro è ridotto a 90 mm. La lunghezza complessiva è inferiore ai 300 mm mentre lo spessore è di quasi tre slot.

Sul retro sono tre le DisplayPort, insieme a due HDMI, con supporto fino a 4K/240 e 8K/60 su entrambi gli standard.
L'alimentazione è affidata anche qui al nuovo connettore 12VHPWR singolo, la cui retrocompatibilità con gli alimentatori di vecchia generazione è garantita tramite adattatore biforcato a doppio ingresso PCIe da 6+2 pin.

Il DLSS3 è la certezza, ma che efficienza!

Nella nostra prova sul campo abbiamo utilizzato sia processori Intel che AMD. Per sapere qualcosa di più della nostra esperienza con team blu, vi rimandiamo alla recensione della RTX 4070 Ti Eagle OC prodotta da Gigabyte. In questa sede ci focalizzeremo sulle performance della versione TUF in configurazione con Ryzen 9 7900X, 32 GB di RAM DDR5 e scheda madre AsRock X670E Taichi.
Abbiamo mantenuto come alimentatore il solito Corsair RM850X, ma da specifiche è possibile scendere sino a 750W.

TimeSpy Extreme

Port Royal

I benchmark sintetici pongono questa scheda a tu per tu con la RTX 3090 Ti, vale a dire la più potente scheda video della scorsa generazione che, ricordiamo, è arrivata sugli scaffali meno di un anno fa a una cifra molto più vicina alla RTX 4090.
Questo dettaglio è fondamentale per comprendere quale sia il collocamento sia economico che prestazionale della RTX 4070 Ti, che da queste premesse risulta a oggi la RTX 40 più credibile sotto tutti i punti di vista dopo l'ammiraglia.

Nel corso della nostra prova abbiamo riscontrato solo minime differenze rispetto ai test effettuati su configurazione Intel (tutti i punteggi delle altre schede, inclusi quelli della versione Eagle, sono stati ottenuti con un i9-12900K), indice di una evidente situazione di parità tra le due piattaforme, che non ci ha però impedito di registrare degli sporadici bottleneck in alcune situazioni e solo in FullHD. Ne è un esempio la prova su Marvel's Guardians of the Galaxy.

In tutte le prove di gioco il comportamento della scheda è stato straordinario. La supremazia sulla gamma Ampere è totale, con un sostanziale pareggio nei confronti della RTX 3090 Ti, la quale non può fare altro che chinare il capo all'attivazione del DLSS3: i test su Cyberpunk 2077, eseguiti con preset Ray Tracing Ultra, mostrano un pareggio intorno ai 40 FPS in 4K con DLSS2 tra le due opzioni, ma la RTX 4070 Ti può aggiungere 20 frame di scarto, per un balzo del 46% e una media di 63 FPS con generazione dei fotogrammi aggiuntivi.

Da notare che, riducendo la risoluzione, anche con DLSS2 emerge una leggera dissonanza in favore della nuova scheda, evidentemente per via delle migliori performance dei Tensor Core, seppur inferiori numericamente (240 vs. 336).
A questo proposito, è evidente anche il salto generazionale in Ray Tracing, con una situazione di pareggio nonostante la presenza di soli 60 core contro gli 84 della RTX 3090 Ti, che dalla sua ha anche il doppio della memoria video e un TGP superiore di quasi 200W.

Silenzio in sala

Passiamo quindi al comportamento della "piccola" TUF di ASUS, che si è rivelata - senza troppe sorprese - a dir poco glaciale, con una media (utilizzo misto gaming, multimedia e browsing nell'arco di più ore) di 42 °C per 80W. In idle si scende fino a 28W per 36 °C, il tutto a dissipazione completamente passiva.

Le ventole iniziano a girare con una dolce curva di attivazione negli scenari più impegnativi, senza mai raggiungere i picchi di rumorosità toccati nelle precedenti generazioni.
In gaming si può arrivare tranquillamente sotto la soglia dei 300W, senza mai superare i 65 °C. Sono numeri d'altri tempi e qui è d'obbligo una riflessione.
In effetti, nelle ultime generazioni siamo stati abituati a leggere e interpretare diversamente tali cifre, con indici di rumorosità più spinti per temperature operative tra i 70 e i 90 °C in-game. L'intento di NVIDIA e dei suoi partner è chiaro: un'inversione di tendenza a totale beneficio del comfort acustico, unito a un cambio di passo importante anche sull'efficienza energetica. Aspetti spesso trascurati soprattutto negli scenari più "hardcore", ma che per il giocatore alla ricerca di sessioni di alta qualità possono risultare essenziali.

Per questo motivo, non solo riteniamo che questa scheda riesca pienamente nel suo intento, ma a ragion veduta anche la RTX 4080 e la RTX 4090 con le loro mastodontiche dimensioni - per qualcuno goffe - potrebbero avere il merito di aver aperto un trend più che positivo per l'intera industria, con buona pace per i loro detrattori.

Allo stesso modo vale la pena di premiare il coraggio del team verde per aver saputo osare con un all-in sui nuovi standard di alimentazione, con cui è possibile ottenere una maggiore pulizia nel cable management oltre a una più precisa gestione dell'erogazione energetica.
Ultimo punto ma non per importanza riguarda i consumi, su cui si è detto tutto e il contrario di tutto negli ultimi mesi, a partire dalla signora "seicentowatt", cioè la RTX 4090: occorre prestare attenzione ai dati e a come coniugarli nel mondo reale, poiché il fatto che una scheda possa raggiungere determinate cifre non è in alcun modo correlato con i suoi consumi reali.
Prendiamo la RTX 4070 Ti con i suoi 285W. Su Cyberpunk 2077, con risoluzione 1440p e blocco a 60 FPS, è possibile giocare con un framerate granitico con un consumo medio di 150W. Su Marvel's Spider Man - Miles Morales in 4K con Ray Tracing attivo la media è di circa 125W, mentre su Control con il preset migliore disponibile e alla medesima risoluzione non si superano quasi mai i 100W.

Anche lei mostra, quindi, l'evidente superiorità di Ada Lovelace nell'efficienza energetica rispetto ad Ampere a parità di prestazioni, con una RTX 3090 Ti che consuma circa il doppio per produrre gli stessi risultati, con temperature, rumorosità e costi maggiori.

NVIDIA GeForce RTX 4070 Ti La RTX 4070 Ti porta una ventata di “umanità” tra le RTX 40 di NVIDIA. Il suo MSRP è finalmente al di sotto dei 1000 euro, anche se le versioni custom in circolazione possono facilmente avvicinarsi a quello della RTX 4080 Founders Edition. Questa scheda è pensata per superare a pié pari l’intera lineup di scorsa generazione senza strafare, con una maggiore ottimizzazione di consumi, temperature e rumorosità. Difficilmente sentirete partire od operare le ventole, soprattutto in una versione ben progettata come la TUF Gaming oggetto dei nostri test. Le prestazioni sono in linea con quanto ci si aspettava, con uno spunto in più rispetto al passato. A darle man forte c’è il DLSS3, che le permette di staccare ampiamente persino la RTX 3090 Ti, ma chi pensa di utilizzarla per lo streaming e l’editing potrà beneficiare dell’encoding hardware Dual AV1. Ottime le performance in Ray Tracing anche ad alta risoluzione: nonostante il target 1440p, lei è assolutamente in grado di supportare il 4K anche ad alto framerate. Si apre con il prezzo e si chiude allo stesso modo, poiché nonostante tutto negli anni siamo stati abituati a ben altri segmenti per le “70”. Sarà proprio questa, probabilmente, la sua più grande difficoltà: riuscire a imporsi in una fascia che a livello comunicativo non gli appartiene, sebbene le performance dicano ben altro.