Ryzen 9 7900X e Ryzen 5 7600X Recensione: tanta potenza, ma quale costo?

Con i Ryzen 9 7900X e Ryzen 5 7600X si conclude questo primo ciclo di prove sul campo della nuova generazione di CPU: ecco i risultati.

Ryzen 9 7900X e Ryzen 5 7600X Recensione: tanta potenza, ma quale costo?
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I nuovi Ryzen 7000 hanno ricevuto un'accoglienza particolare. Da un lato è arrivato il tanto atteso cambio di piattaforma, con tanto di adozione dei nuovi standard come PCIe Gen5 e DDR5, ma dall'altro il salto generazionale per molti non è stato così sostanziale come ci si aspettava, perlomeno lato gaming.
In attesa di scoprire cosa ci riserverà il futuro, alla luce dei vociferati processori con tecnologia 3D V-Cache, abbiamo avuto modo di scaldare i motori nella nostra recensione dei Ryzen 7950X e 7700X, due ottime unità sia per gaming che per produttività.
Nelle ultime settimane siamo riusciti a mettere le mani anche sul resto della lineup iniziale, cioè il Ryzen 9 7900X e il Ryzen 5 7600X, che si sono rivelati altrettanto solidi sotto il profilo prestazionale, seppur portandoci alle medesime riflessioni e conclusioni.

Una nuova piattaforma

Il passaggio al nuovo socket AM5 e all'interfaccia LGA ha consentito al produttore americano di poter aumentare in maniera sensibile il numero di connessioni per i pin. Per massimizzare ulteriormente questo vantaggio strategico, AMD ha spostato i condensatori sulla faccia superiore (al contrario dei chip Intel, che li ospita centralmente sul fondo) donando ai suoi nuovi processori una forma decisamente inusuale e con due rientranze per lato.

Al netto del fattore estetico, del quale ci siamo maggiormente interessati nella precedente recensione, dopo parecchio tempo sulla nuova piattaforma AMD è arrivato il momento anche per qualche riflessione nel merito. In particolare, il passaggio a LGA migliora di molto l'esperienza di assemblaggio, pur spostando il problema del rischio di danneggiare i pin sulla scheda madre. Tuttavia, è pur sempre il processore la parte più soggetta a manipolazione; quindi, ci sentiamo di promuovere questa soluzione seppur con qualche riserva.
Abbastanza bocciata, invece, la seconda parte dell'esperienza di assemblaggio. Dopo decine di cambi di unità, infatti, pulire la pasta termica dai lati frastagliati dell'heatspreader è diventato un vero e proprio incubo per la manutenzione. Attenzione, come sempre, alla quantità di pasta termoconduttiva che applicherete, ma questo non vi garantirà di non doverci perdere anche parecchio tempo in fase di pulizia.

A ciò si aggiunge la questione temperature: per garantire la retrocompatibilità e probabilmente in ottica di futuribilità del form factor con lo stacking 3D, i processori Zen4 presentano una piastra più spessa dei loro predecessori, con una conseguente minore efficienza nel trasferimento delle temperature. A dire il vero, è molto difficile andare in throttling con un sistema di raffreddamento adeguato e poter utilizzare dissipatori già in nostro possesso è stato uno dei lati più positivi dell'intera prova, ma avere un processore costantemente piantato sopra i 90 °C nelle attività più impegnative potrebbe non essere un aspetto accettabile per tutti.
Passando alle specifiche, il Ryzen 9 7900X risulta più lontano di quanto ci si potrebbe aspettare rispetto al fratello 7950X. Da questa parte abbiamo 12 Core e 24 Thread, 76 MB di Cache L2+L3 e frequenze operative fino a 5.6 GHz, mentre il flagship offre 16 Core e 32 Thread, frequenza massima di 5.7 GHz e 80 MB di Cache. Entrambi hanno un TDP di 170W e una differenza di prezzo di circa 120 euro, rispettivamente 561,81 euro e 680,29 euro sul sito ufficiale.

Ryzen 9 7900X

Ryzen 5 7600X

Decisamente più economico il Ryzen 5 7600X, che con i suoi 295,11 euro offre 6 Core e 12 Thread con clock fino a 5.3 GHz, 38 MB di Cache e 105W di TDP, il medesimo del 7700X che, però, dalla sua conta 8 Core e 16 Thread, 5.4 GHz di massima e 40 MB di Cache. La differenza di prezzo anche in questo caso è di quasi 120 euro, con il Ryzen 7 che viene attualmente proposto a 413,66 euro.
Nel corso dei nostri benchmark di rito e nell'utilizzo standard abbiamo optato per il tandem con la Radeon RX 7900 XT, utilizzata anche nella recensione di i9-13900K e i5-13600K. Configurazione completata con 32 GB di memoria RAM compatibili EXPO e un dissipatore Corsair H115i Elite Capellix da 280 mm, il tutto su una X670E Taichi di AsRock.

Prova sul campo e considerazioni generali

I mixed feelings della precedente prova sul campo si confermano anche qui, seppur maggiormente positivi per via di un prezzo inferiore per entrambi rispetto alla diretta concorrenza casalinga. A oscurare il quadro stavolta ci hanno pensato i processori Raptor Lake che, con il loro rapporto prezzo/prestazioni e le incredibili potenzialità dell'architettura ibrida, complicano non di poco la vita anche al più economico del lotto.

Il Ryzen 5 7600X è effettivamente il best buy... della generazione e, soprattutto, finora.
In attesa di ciò che comporterà lo stacking 3D su questa architettura, infatti, il salto gen over gen sia nel gaming che nella produttività non è stato "spaccamascella".

Le performance sono di assoluto livello e il miglioramento sul 5600X c'è stato, ma i suoi numeri potrebbero non essere sufficienti per convincere tutti a un cambio di piattaforma così invasivo, che richiede tassativamente anche un cambio di memorie: la lungimiranza di Intel in tal senso probabilmente pagherà sia sul breve che sul medio periodo, consentendo a chi ne ha la possibilità di poter compiere un passo in avanti conservando lo standard DDR4 con schede madri dal costo talvolta anche particolarmente contenuto.
A pestargli i piedi sotto l'ombrello rosso ci pensa il Ryzen 7 5800X3D, definito dalla stessa AMD come "il miglior processore da gaming" e l'upgrade perfetto per chi ha già una configurazione Zen3. Sia questo che il 13600K possono essere acquistati a meno di 400 euro.

Forte nelle attività in Single Core, molto bene anche nel Gaming, ma con il termometro puntato a 95 °C come i suoi fratelli. Accettando questo compromesso (che tanto compromesso non è, dato che non comporta limitazioni nell'utilizzo), chi è convinto di voler passare alla nuova generazione troverà comunque un pezzo di hardware pronto a soddisfare anche i lavori più impegnativi.

Discorso simile per il Ryzen 9 7900X, che dalla sua offre il meglio di questa generazione a un prezzo più contenuto del top di gamma. I numeri parlano di una CPU in sostanziale pareggio con il 7950X, con lo stesso comportamento sia in termini di temperature che di consumi.
Straordinario anche lui in Eco Mode, che qui potrebbe assumere maggior senso in virtù del punto prezzo inferiore. Resta il nodo della difficoltà di applicazione di questa feature, uno scoglio che speriamo presto possa essere risolto per dare a tutti la possibilità di usufruirne in maniera semplice e rapida.

Guardando più in generale al mercato, appare evidente come nel caso specifico del gaming attualmente ci si trovi in un regime di sostanziale parità: qualunque sia la scelta, la nuova generazione difficilmente andrà a scontentare qualcuno sul piano delle prestazioni, con tutte le CPU chiamate in causa che sono state in grado di spingere al limite la scheda video di prova, indice di una sempre più evidente necessità di next gen lato GPU anche da parte di AMD, i cui primi esemplari dovrebbero toccare gli scaffali entro la seconda settimana di dicembre 2022.

AMD Ryzen Serie 7000 Così si conclude questa prima tranche di prove pratiche sulle CPU AMD Ryzen 7000, in attesa di scoprire cosa sapranno dire le varianti con tecnologia 3D V-Cache. I processori di nuova generazione si confermano solidi sotto tutti i punti di vista ed esenti da critiche sul fronte prestazionale. È evidente che il grosso degli sforzi di AMD si sia concentrato sul rendere quanto più rapido e indolore il passaggio obbligato di piattaforma, ma forse la strategia del competitor blu potrebbe riscuotere maggiore successo, puntando su una transizione morbida anziché su questa evidente terapia d’urto che richiede una costruzione da zero della propria build per adottare i Ryzen 7000. Il salto generazionale c’è stato su tutta la linea, anche se potrebbe sembrare più timido del previsto. L’idea di lanciare una doppia proposta, però, potrebbe presto portare i suoi frutti ma sarà solo il tempo a dirlo: lo stacking 3D oggi è presente solo sul Ryzen 7 5800X3D e rimane tutt’ora una delle migliori unità da gaming sul mercato, oltre ad essere quella più economica di tutte se si è già in possesso di una configurazione compatibile.