Samsung 990 EVO Recensione: PCIe Gen5, ma non è come pensate

Il 990 EVO è una delle novità del 2024 di Samsung per l'archiviazione, un SSD che supporta lo standard PCI Express 5.0 ma che non punta su questo aspetto.

Samsung 990 EVO Recensione: PCIe Gen5, ma non è come pensate
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Il 2024 di Samsung, per quanto riguarda le unità a stato solido, è partito ufficialmente con il lancio del nuovo Samsung 990 EVO, un'unità pensata per bilanciare prestazioni e affidabilità sposando il nuovo standard PCIe Gen5, pur non facendo di questo aspetto il suo cavallo di battaglia.
Non siamo di fronte a un'unità dedicata al segmento Enthusiast in senso stretto, bensì a un prodotto destinato a un utilizzo più trasversale ed eterogeneo. Per questa ragione, le prestazioni suggerite sono elevate ma non ai vertici del mercato consumer.

L'innovazione non passa solo dalle performance

Il nuovo Samsung 990 EVO è un SSD NVMe che migliora anno per anno, ma non rispetto alla classe 990: il posizionamento di questo prodotto, infatti, a detta dell'azienda è ben diverso e si tratta della diretta evoluzione del vecchio Samsung 970 EVO Plus.

È proprio rispetto a quest'ultimo che Samsung propone le sue comparative, promettendo una maggiore efficienza energetica (fino al 70%) pur proponendo prestazioni più elevate (+43%).
L'obiettivo è evidentemente quello di rinnovare la lineup anche nella fascia intermedia con velocità di lettura e scrittura superiori.
Quanto alle specifiche, partiamo dall'elefante nella stanza: il 990 EVO, come accennato poco sopra, è un'unità M.2 NVMe 2.0 (formato 2280, lunghezza 80 mm) che può funzionare sia in modalità PCIe Gen5 su due linee che su PCIe Gen4 sfruttando quattro linee per garantire la medesima larghezza di banda in entrambi i tipi d'uso.
Il fatto che possa garantire un funzionamento sovrapponibile utilizzando solo due linee PCIe Gen5 non è da sottovalutare, poiché in futuro potrebbe consentire di utilizzare il doppio dei drive con sole quattro linee invece di otto.

Quest'approccio di Samsung è certamente innovativo e ci offre un interessante suggerimento su quella che potrebbe essere la reale utilità delle unità PCIe Gen5, anziché inseguire record prestazionali in larga parte fini a sé stessi.

La memoria scelta da Samsung è una V-NAND TLC da 133 layer e sfrutta un controller proprietario Samsung "Piccolo" (vedi foto in basso) a 5 nanometri. A livello puramente operativo, il Samsung 990 EVO promette velocità fino a 5.000 MB/s in lettura sequenziale e fino a 4.200 MB/s in scrittura sequenziale - questi dati, purtroppo, non lo rendono capace di soddisfare i requisiti SSD per PlayStation 5 e Samsung, correttamente, non menziona questa possibilità.
A ciò si affianca un'efficienza energetica superiore, con una più elevata velocità per Watt rispetto al 970 EVO Plus e consumi medi che si attestano intorno ai 5,5W in lettura e 4,7W in scrittura, mentre a livello di gestione termica la tecnologia Dynamic Thermal Guard dovrebbe garantire una maggiore stabilità e longevità.

In suo aiuto, un'etichetta "dissipante" (composta da una sottile lastra di rame ricoperta da un adesivo commerciale) posta sul retro dell'unità contribuisce alla dissipazione del calore.
La garanzia limitata sulla memoria è di 5 anni, con una longevità stimata intorno a 1.200 TB scritti.

Nel corso della nostra prova, abbiamo provato il 990 EVO da 2TB in entrambe le modalità su una scheda madre compatibile, la AsRock X670E Taichi con processore AMD Ryzen 7 7700X (ma abbiamo condotto test anche su piattaforma Intel, nello specifico su una ROG Strix X790A Gaming Wifi II con Intel Core i7-14700K, senza registrare particolari differenze nell'utilizzo su PCIe Gen4).

Messo al lavoro sia su uno standard che sull'altro, il 990 EVO si è comportato molto bene a livello prestazionale, lasciando ben pochi dubbi circa la sua bontà.
I benchmark evidenziano l'effettiva supremazia prestazionale sul Samsung 970 EVO Plus, con un miglioramento del 44% in velocità di lettura sequenziale e del 12% nella scrittura sequenziale.

Le sue performance lo rendono nettamente migliore anche rispetto al 980 mentre 980 Pro e 990 Pro restano su un'altra categoria, ma del resto si tratta di unità pensate per un diverso target commerciale.
Le temperature sono sempre risultate nella norma, con picchi massimi di 60 °C nel corso dei benchmark, dunque durante un carico di lavoro superiore al normale, su uno slot dissipato della scheda madre.
Il prezzo è la nota dolente, dal momento che servono 169,99 euro per il modello da 1TB e 259,99 euro per il taglio da 2TB: sopra la media nel rapporto prezzo-prestazioni, soprattutto alla luce della concorrenza interna del 990 Pro, che offre velocità ben superiori a un prezzo di listino di appena 10 euro in più (a parità di taglio, 2TB).

Samsung 990 EVO Samsung va a completare la sua attuale lineup per quanto riguarda le unità di archiviazione di tipo NVMe con un prodotto solido e capace di convincere sia per prestazioni che per innovazione: con il Samsung 990 EVO, finalmente, ci troviamo davanti a una novità di rilievo, quella di poter scegliere quante linee PCIe Gen5 occupare, per l’esattezza appena 2, garantendo prestazioni di livello elevato e lasciando libere due linee che in futuro potrebbero essere sfruttate per raddoppiare il numero di unità. Le temperature possono risultare superiori alla media, ma comunque non elevatissime nell’utilizzo quotidiano. Le performance non sono da top di gamma ma non è questo il suo obiettivo: migliora di oltre il 40% la velocità di lettura sequenziale rispetto al suo diretto predecessore, il 970 EVO Plus, con consumi inferiori. Purtroppo la nota stonata è nel costo, che però trova giustificazione nelle feature. Tuttavia, chi cerca le sole prestazioni, troverà valide alternative a buon mercato anche rimanendo in casa Samsung.

8.3