Samsung Galaxy A50 Recensione: uno smartphone atipico

Samsung immette sul mercato un medio gamma che convince sotto molti punti di vista, ma i punti dolenti non mancano.

recensione Samsung Galaxy A50 Recensione: uno smartphone atipico
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Dopo aver immesso sul mercato la gamma Galaxy S10, Samsung torna a puntare con decisione sulla fascia media per cercare di contrastare "l'invasione cinese". Questo obiettivo ha portato la società sudcoreana a realizzare uno smartphone che va leggermente al di fuori della classica visione dell'azienda. Stiamo parlando di Galaxy A50, un dispositivo che cerca di adeguarsi ai trend moderni (triplo slot, scocca in plastica, ampia batteria e tripla fotocamera) per cercare di immettere sul mercato una valida alternativa ai modelli nella fascia di prezzo al di sotto dei 300 euro.
Sarà riuscita Samsung nel suo intento o avrà commesso qualche errore? Andiamo a scoprirlo insieme nella recensione di Galaxy A50, smartphone che viene venduto a un costo consigliato di 359,90 euro, ma che in realtà si trova già a circa 260 euro su Amazon Italia tramite rivenditori (variante 4/128GB).

Design e unboxing

La confezione di vendita è una scatola bianca che riporta un render dello smartphone nella parte anteriore e tutte le varie informazioni utili in merito al dispositivo in quella posteriore. Per quanto riguarda il contenuto, troviamo un caricabatterie 9V/1.67A, il cavo USB Type-C per la ricarica (che in questo caso è però più corto del solito), la spilla per l'estrazione del vano dual nanoSIM (slot separato due NanoSIM + microSD) e delle cuffie in-ear di buona qualità. Peccato quindi per l'assenza di una qualsivoglia cover, che ormai viene inserita molto spesso anche nelle confezioni degli smartphone di questa fascia di prezzo.
Parlando dello smartphone in sé, Samsung Galaxy A50 ha dimensioni pari a 158,5 x 74,7 x 7,7 mm, per un peso di 166 grammi. Si tratta di numeri nella media, che conferiscono allo smartphone il giusto equilibrio in termini di portabilità e permettono all'utente di utilizzare il dispositivo anche con una sola mano.

Il grip è molto buono, sicuramente superiore alla maggior parte delle soluzioni in questa fascia di prezzo, con lo smartphone che non tende a scivolare nemmeno di un millimetro e garantisce una presa salda. Non è da meno anche la qualità costruttiva, con una finitura in plastica che però garantisce un ottimo effetto "metallo" e fornisce una sensazione di solidità. La colorazione che abbiamo potuto provare, ovvero la Blue, è molto bella da vedere e garantisce dei buoni giochi di luce, soprattutto quando la backcover si trova a diretto contatto con la luce solare. Il retro dello smartphone trattiene un po' le impronte, ma in linea generale dobbiamo dire che la colorazione ben si sposa al design scelto da Samsung per questo Galaxy A50.
Rimanendo nella parte posteriore del dispositivo, troviamo anche una tripla fotocamera e un flash Dual LED posti in verticale nella parte in alto a sinistra.

Passando alla parte anteriore dello smartphone, troviamo invece un classico pannello con notch "a goccia", contenente la capsula auricolare e la fotocamera frontale. I bordi si notano e quindi non si può parlare di design all-screen, siamo chiaramente dinanzi a un comune schermo con aspect ratio 19,5:9. Presente anche un sensore di impronte digitali sotto allo schermo, che però come sempre viene superato, in termini di velocità di sblocco, dal comodo rilevamento facciale. Permangono però i classici problemi di sicurezza, vista l'assenza di un "sensore 3D". In ogni caso, i sensori biometrici funzionano bene e non abbiamo mai riscontrato nessun problema durante il loro utilizzo.

La parte inferiore di Samsung Galaxy A50 ospita gli altoparlanti, la porta USB Type-C, il primo microfono e il jack audio da 3,5 mm per le cuffie, mentre il secondo microfono fa capolino nella parte superiore. Sul lato destro si trovano il tasto d'accensione e il bilanciere per alzare e abbassare il volume, mentre il carrellino per la SIM è presente sulla sinistra.
Tirando le somme, il design di Samsung Galaxy A50 è sicuramente piacevole, anche se certamente non va a rivoluzionare quanto già visto sul mercato.

Caratteristiche tecniche

A livello di caratteristiche tecniche, Samsung Galaxy A50 è spinto da un processore octa-core Exynos 9610 operante alla frequenza massima di 2,3 GHz (4 x 2,3 GHz + 4 x 1,7 GHz), affiancato da una Mali-G72 MP3 e 4GB di RAM. Una configurazione senza infamia né lode, che configura lo smartphone nella media della fascia di prezzo in cui viene venduto. D'altronde, nella fascia media Samsung ha sempre cercato di realizzare degli smartphone che forniscano una buona esperienza utente a tutto tondo, senza andare a puntare troppo sulla "forza bruta".
Ottima la memoria interna, che è da 128GB e può essere incrementata attraverso una scheda microSD fino a 512GB. Lo spazio è quindi sufficiente per tutte le tipologie d'utilizzo e difficilmente qualcuno avrà qualche problema da questo punto di vista.

Passando al display, troviamo uno schermo Super AMOLED da 6,4 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), aspect ratio 19,5:9 e screen-to-body ratio dell'84,9% circa, con la presenza del notch "a goccia" posto in alto e di bordi arrotondati. La configurazione è quindi quella ormai classica della fascia media, ma in questo caso il display è tarato particolarmente bene e sorprende soprattutto per la sua luminosità al pari con i top di gamma. Difficilmente troverete qualcosa di meglio in questa fascia di prezzo e Samsung ha fatto veramente un lavoro ineccepibile per quanto riguarda il display.

Non mancano poi un ottimo always-on e tutte le classiche funzionalità a cui la società sudcoreana ci ha abituati da tempo, come la modalità notte e la possibilità di scegliere tra i vari preset (Schermo adattivo, Cinema AMOLED, Foto AMOLED e via discorrendo).
La società cinese ha lavorato bene anche per quanto riguarda l'ottimizzazione del notch, con la possibilità visualizzare a schermo intero tutti i contenuti principali delle app più popolari, grazie alla funzionalità chiamata "Applicazioni a schermo intero", che consente di "forzare" anche quelle app che non ne vogliono proprio sapere di venire visualizzate a tutto schermo. Durante la nostra prova, questa modalità ha sempre funzionato bene.

Interessante anche il comparto fotografico, dove troviamo una fotocamera frontale da 25MP (f/2.0) e una tripla fotocamera posteriore composta da un sensore da 25 megapixel (f/1.7), da uno da 8 megapixel (f/2.2, grandangolare) e da un altro da 5 megapixel (f/2.2, effetto sfocatura). Peccato che tutti i sensori possano registrare video solamente fino alla risoluzione Full HD/30 fps (perlomeno in 16:9).
Da segnalare anche la presenza di Emoji AR, in grado di ricreare un avatar personalizzato dell'utente partendo da una semplice fotografia. Non mancano ovviamente anche le classiche modalità, come Rallentatore, Hyperlapse, Fuoco Live, Panorama e Pro. Presente anche Bixby Vision, una funzionalità proprietaria di Samsung che riconosce gli oggetti inquadrati con la fotocamera in modo simile a quanto avviene con Google Lens. Insomma, Galaxy A50 dispone del solito pacchetto completo messo a disposizione dalla società sudcoreana.

La qualità delle foto offerta dalla tripla fotocamera posteriore è ottima per la fascia di prezzo, grazie anche all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che può migliorare parecchio la qualità finale. Ci hanno colpito particolarmente le foto scattate con buone condizioni di luce, mentre quelle al buio si vanno un po' a perdere in termini di dettagli, ma è del tutto normale per un medio gamma.
Buone anche le foto scattate dalla fotocamera anteriore, sicuramente di qualità superiore rispetto a quanto offerto dalla concorrenza. Per quanto riguarda la qualità dei video, invece, questi sono un po' troppo "tremolanti" e il fatto che non ci sia la possibilità di registrare in 4K ci ha fatto storcere un po' il naso. In ogni caso il comparto fotografico di Galaxy A50 è sicuramente molto buono e risulta tra i punti di forza dello smartphone. Potete vedere alcune foto non compresse consultando la nostra cartella Drive dedicata a Samsung Galaxy A50.

Arrivando all'autonomia, la batteria non rimovibile è da 4000 mAh con supporto alla ricarica rapida da 15W, che consente di ricaricare interamente lo smartphone in circa un'ora e mezza. Ebbene, Samsung è riuscita finalmente a sfornare un dispositivo che non ha nulla da invidiare alla concorrenza anche per quanto riguarda l'autonomia. Infatti, durante le nostre prove, siamo spesso arrivati a sera con il 35% di carica residua e siamo più che sicuri che con un utilizzo più blando del dispositivo è possibile arrivare tranquillamente a due giorni. Da segnalare anche la presenza di un'ottima modalità di risparmio energetico, che consente di incrementare ulteriormente la durata dello smartphone. Insomma, Galaxy A50 è veramente al top in termini di autonomia.

Per quanto riguarda la connettività, troviamo il supporto a 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.0. Vengono però a mancare l'impermeabilità (o perlomeno, manca una qualsivoglia certificazione IP) e la ricarica wireless. In ogni caso, abbiamo quindi un comparto connettività piuttosto completo rispetto alla media della fascia di prezzo. Ci ha un po' deluso invece l'audio, che dispone di altoparlanti solamente mono e non ha un volume massimo particolarmente elevato.

Software

Samsung Galaxy Galaxy A50 monta Android 9 Pie con personalizzazione OneUI 1.1 e patch di sicurezza aggiornate al 1 maggio 2019, al momento in cui scriviamo. Si tratta essenzialmente dello stesso software che si può trovare sulla gamma di smartphone S10 e quindi possiamo confermare le ottime sensazioni che avevamo già avuto qualche mese fa. In particolare, la società sudcoreana ha fatto veramente un lavoro mastodontico e ha rivisto interamente la sua "vecchia" UI, che iniziava oramai a risultare graficamente datata e "pesante". Il filo conduttore legato alla visione di Samsung è il fatto che l'utente possa utilizzare l'ampio schermo offerto dai suoi smartphone con una singola mano e con una facilità d'utilizzo maggiore rispetto al passato.
Per questo motivo, tutto ciò che si vede a schermo a livello di menu e interfaccia è a portata di dita. Per ulteriori informazioni in merito, vi consigliamo di consultare la nostra recensione di Samsung Galaxy S10+, dove abbiamo spiegato nel dettaglio le novità introdotte dalla OneUI. In ogni caso, la personalizzazione software della società sudcoreana è sicuramente una delle più complete in termini di funzionalità e troverete tutto ciò che state cercando.

A questo si aggiunge la totale assenza di bloatware, con Samsung che ha preinstallato solamente i pochi software che possono essere utili per l'utente, come Archivio (File manager) e Galaxy Store.
In questo caso, però, il lato dolente sono le prestazioni. Samsung Galaxy A50 spesso non riesce a far girare in modo totalmente fluido il software e i lag si notano durante l'utilizzo quotidiano. Sia chiaro, non si tratta di nulla di grave e il sistema è tranquillamente utilizzabile, ma non stiamo certamente parlando dell'esperienza utente più fluida presente sul mercato.

Prestazioni e benchmark

Come accennato in precedenza, Samsung Galaxy A50 è uno smartphone che non punta certamente alla "potenza bruta", anche se riesce comunque ad adempiere tranquillamente a tutte le operazioni quotidiane.
Per gli amanti dei benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un punteggio di 136009 punti su AnTuTu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 1684 punti in single-core e 5366 punti in multi-core. Numeri nella media della fascia di prezzo, che confermano le nostre sensazioni in termini di utilizzo quotidiano.
Per farvi un esempio concreto, Xiaomi Mi 9T, smartphone che viene venduto a un prezzo di circa 330 euro, ha fatto registrare un totale di 211436 punti su AnTuTu nella nostra recensione.
Insomma, Samsung Galaxy A50 è uno smartphone che cerca di puntare su un'esperienza a tutto tondo, anziché che sulle prestazioni. Questo, però, si traduce a volte in lag che si notano durante l'utilizzo quotidiano.
In ogni caso, vi ricordiamo che i benchmark sono sempre da prendere con le pinze, visto che ciò che conta è l'esperienza utente finale, ma le indicazioni numeriche danno comunque un elemento di valutazione in più, soprattutto in ottica futura.

Gaming

Particolarmente interessante invece l'ambito gaming, dove Samsung ha sicuramente fatto un ottimo lavoro, implementando anche una comoda e utile funzionalità Game Tools. Quest'ultima rileva in modo automatico quando viene avviato un gioco e può essere gestita attraverso un'icona presente nella barra di stato, accessibile con un semplice swipe da destra verso sinistra mentre si sta giocando. Si può, ad esempio, scattare uno screenshot e registrare un video gameplay (con tanto di scelta del formato in output).
Non mancano anche le opzioni per bloccare le notifiche, le chiamate, l'assistente vocale, la luminosità automatica e il menu laterale, nonché la possibilità di rendere inaccessibile il pulsante di navigazione mentre si gioca, in modo da evitare uscite involontarie dalla partita. Disponibile anche l'interessante applicazione preinstallata Game Launcher, che fa da hub principale per tutti i giochi installati su Galaxy A50.

Tenendo premuta l'icona di un gioco si possono poi ottenere dei consigli su titoli simili e il numero di giocatori che esso ha avuto nell'ultimo periodo. Si tratta di una delle poche applicazioni che consente questo e quindi il software di Samsung potrebbe risultare molto interessante anche per i videogiocatori mobile più esigenti. Ottima anche la possibilità di aprire in una finestra Picture-in-picture le altre applicazioni, in modo da sfruttare anche i "tempi morti" che spesso si verificano durante le sessioni di gioco.

Per mettere alla prova Samsung Galaxy A50 in ambito gaming, abbiamo testato una selezione di cinque titoli: Shadowgun Legends, Dead Trigger 2, The Elder Scrolls: Blades, ARK: Survival Evolved e PUBG Mobile. Si tratta quindi perlopiù di titoli recenti, in grado di mettere a dura prova gli smartphone di questa fascia di prezzo.
Shadowgun Legends gira in modo fluido con grafica su "Alta", anche se ci sono alcuni leggeri cali di framerate nelle situazioni più concitate.
Dead Trigger 2, sviluppato da MadFinger Games, è invece un titolo approdato sul mercato nel 2013, che però è stato aggiornato numerose volte nel corso degli anni. Esso dispone infatti di un comparto grafico ancora al passo con i tempi, per quanto riguarda ovviamente il settore smartphone. Ebbene, Samsung Galaxy A50 riesce a far girare Dead Trigger 2 in modo impeccabile con dettagli su "Alto", senza presentare alcun tipo di lag o fastidiosi cali di framerate. Non abbiamo avuto problemi anche per quanto riguarda The Elder Scrolls: Blades, titolo ancora in Accesso Anticipato che dispone di un comparto tecnico all'avanguardia.

Passando a titoli ancor più esosi in termini di risorse, ARK: Survival Evolved gira fluidamente solamente a "Basso", ma questo è normale in quanto stiamo parlando di un gioco particolarmente pesante. Parlando invece di PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, nel video qui sopra potete vedere qualche minuto di gameplay registrato durante la nostra prova.
Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su "HD" e frame rate su "High" e funziona bene su questo Samsung Galaxy A50. Non manca la possibilità di settare PUBG Mobile a "Ultra", ma, come potete vedere dal video, i lag non mancano. Tirando le somme, lo smartphone della società cinese non è certamente un dispositivo da gaming, ma può comunque regalare delle soddisfazioni rispetto a molti altri smartphone di questa fascia di prezzo.

Samsung Galaxy A50 Samsung Galaxy A50 è uno smartphone che suscita sensazioni contrastanti. Se da una parte la società sudcoreana è riuscita ad adeguarsi e in alcuni casi a superare i trend dettati dall'attuale mercato degli smartphone (triplo slot, autonomia granitica, buon comparto fotografico, comparto connettività completo e display al top), dall'altro la scelta di utilizzare un hardware non esattamente in linea con i migliori smartphone di questa fascia di prezzo lascia a desiderare. A un software come quello offerto da Galaxy A50 a nostro modo di vedere andrebbero associati dei componenti di altra caratura. Così com'è, la fluidità del sistema operativo risulta invece sottotono, con lag sparsi qua e là. Oltre a questo il prezzo consigliato (circa 360 euro) è piuttosto alto e le offerte che si trovano online sono decisamente più a fuoco con quanto offerto dallo smartphone. In definitiva, Galaxy A50 è sicuramente un buon dispositivo, che avrebbe potuto competere per il trono di miglior smartphone di questa fascia di prezzo se solo avesse puntato su dei componenti migliori in termini di hardware.

8.3