Samsung Galaxy Buds Live Recensione: design unico e massimo comfort

Gli auricolari di Samsung hanno un design che si discosta sia dai suoi predecessori che dalle AirPods di Apple, per un prodotto molto particolare.

recensione Samsung Galaxy Buds Live Recensione: design unico e massimo comfort
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Il successo delle AirPods di Apple ha generato un esercito di cloni. Molte aziende hanno attinto a piene mani dal design creato a Cupertino, realizzando tanti modelli molto simili che hanno pian piano inondato il mercato. Samsung ha però deciso di prendere le distanze fin da subito e con la gamma Galaxy Buds ha preferito puntare a un design più tradizionale, almeno fino a oggi.
Le nuove Galaxy Buds Live infatti si differenziano da ogni altro auricolare sul mercato, e lo fanno nel modo giusto, stravolgendo il design rispetto ai precedenti modelli ma senza rinunciare al comfort, che anzi trae grande giovamento dal particolare look pensato in Corea.

Design, materiali ed ergonomia

La forma a "fagiolo" delle Galaxy Buds Live colpisce fin dal primo sguardo, non ci sono mezze misure, o la si ama o la si odia. Samsung ha creato una scocca dalla linea sinuosa, dove le curve prendono il sopravvento. Le Buds Live vanno inserite interamente all'interno dell'orecchio, bisogna prestare attenzione a posizionarle correttamente altrimenti il sound che si ottiene potrebbe essere deludente, oppure potrebbero cadere con più facilità. Una volta presa la mano tuttavia diventa semplice indossarle, ma difficilmente ci si riesce al primo tentativo.
Il materiale utilizzato per la scocca è la plastica e sono disponibili in tre colori, bianco, nero e il mystic bronze utilizzato durante la prova. Nella confezione sono presenti, oltre all'astuccio di ricarica, anche un cavo USB Type C e dei supporti in gomma per adattare al meglio gli auricolari al proprio orecchio.

Le dimensioni sono ridotte mentre il peso è di 5.6 grammi, niente di eccessivo soprattutto se si pensa che all'interno delle cuffie Samsung ha inserito un driver da 12 mm, ricevitore Bluetooth, accelerometro e batteria. Il peso scompare una volta inserite nelle orecchie ed è proprio in questo momento che si può apprezzare uno dei maggiori pregi del prodotto, ovvero il suo comfort.

La sensazione che si prova è nettamente diversa dalle cuffie in-ear, non c'è pressione all'interno dell'orecchio ma le cuffie rimangono comunque ben salde nel padiglione auricolare.
Ovviamente molto dipende da come vengono posizionate e dalla forma dell'orecchio, ma nel giusto contesto le Buds Live sono impossibili da far cadere, una caratteristica che farebbe pensare anche a un utilizzo sportivo, minato però dall'assenza di una certificazione di resistenza ai liquidi. Questo non significa che qualche goccia di sudore crei necessariamente danni, stiamo utilizzando le Galaxy Buds Plus da circa un anno in palestra, tre volte a settimana, anche queste senza certificazione, senza riscontrare problemi. Resta il fatto che un pizzico di attenzione in più va dato.
L'astuccio di ricarica ha dimensioni di 50x50.2x27.8 mm, piuttosto contenute, e si può caricare sia attraverso la USB Type C che senza fili. Gli auricolari sono facili da riporre grazie a una guida magnetica e la qualità costruttiva è buona, con l'utilizzo di una plastica opaca che trasmette un'eccellente sensazione di solidità.

Software, funzioni e prova d'ascolto

Le Galaxy Buds Live possono essere utilizzate da tutti gli smartphone Android e iOS, grazie all'applicazione Galaxy Wearable. La connessione allo smartphone avviene attraverso il Bluetooth 5 e sono supportati i codec SBC, AAC e Scalable, quest'ultimo realizzato da Samsung. Si tratta di un codec adattivo, che regola il bitrate in base alla qualità del segnale Bluetooth e che permette, solo sugli smartphone Samsung, di utilizzare anche la modalità gaming, per abbassare la latenza. Il software permette inoltre di utilizzare alcuni preset per l'audio, che vanno ad esempio a enfatizzare i bassi, o gli alti, di attivare la riduzione del rumore e di personalizzare i controlli touch, attivabili con una pressione sulla scocca deli auricolari.

La gestione dei suoni esterni, e delle chiamate, è affidata ai tre microfoni installati nelle cuffie. Per quanto riguarda la cancellazione dei rumori, questa funzione non è particolarmente efficace come in altri modelli, ma non deve stupire. Le Buds Live sono cuffie aperte, gli algoritmi che gestiscono la cancellazione dei suoni fanno quello che possono ma, alla fine, sentirete sempre ciò che vi circonda.

L'intensità dei suoni con cancellazione dei rumori attiva è leggermente inferiore, siamo tuttavia lontani dalle performance di altri auricolari, che però per raggiungere questo obiettivo devono tappare il condotto uditivo con un gommino, diminuendo il comfort. Grazie ai microfoni si può selezionare anche una modalità che riproduce i suoni ambientali, per sentire meglio cosa avviene all'esterno, una funzione che, vista la natura aperta di questi auricolari, abbiamo utilizzato poco. Non se ne sente la necessità perchè l'isolamento offerto è minimo.
I microfoni esterni vengono poi impiegati per la riduzione dei rumori di sottofondo durante le chiamate: gli algoritmi funzionano ma tendono a rendere la voce un po' artefatta, si tratta comunque di una funzione utile quando si effettuano telefonate in luoghi rumorosi. Interessante infine la possibilità di utilizzare le Buds Live come un vero e proprio microfono durante la registrazione di un video, possibile però solo in coppia con un Galaxy Note 20.

Durante la nostra prova ci siamo trovati bene con le Buds Live, ci sono dei limiti ma il vantaggio di poter indossare queste cuffie per molte ore senza il minimo fastidio rimane comunque importante. Durante le chiamate la riduzione del rumore tende a modificare la voce, rendendola più metallica, ma non abbiamo mai avuto problemi a farci comprendere dai nostri interlocutori, stessa cosa per la ricezione della voce.
Nei luoghi più affollati un maggiore isolamento avrebbe migliorato la percezione della voce dell'interlocutore durante le chiamate, ma in questo modo il comfort non sarebbe stato lo stesso.

Durante la riproduzione musicale le Buds sorprendono, non ci aspettavamo molto visto il design aperto invece non hanno deluso. Manca un po' di dettaglio nelle frequenze medie ma i bassi si sentono con la giusta equalizzazione: non saranno cuffie per audiofili, ma se non si hanno pretese particolari vanno bene.

Molto buono l'input lag, che permette di vedere video senza praticamente ritardo nella voce (le abbiamo provate con un Note 20 Ultra). L'autonomia dichiarata è di 6 ore, durante la prova le abbiamo utilizzate fino a 5 ore, tutto dipende dal bilanciamento tra ascolto musicale, chiamate e funzioni attive. L'astuccio garantisce 3 ricariche complete, per un'autonomia che non raggiunge i modelli più costosi ma che è più che sufficiente per l'utilizzo giornaliero.

Samsung Galaxy Buds Live Con un prezzo di 189 euro, ma si trovano già a 169 online, le Galaxy Buds Live sono un prodotto molto particolare, che fanno del comfort il loro punto di forza maggiore. Si possono indossare per ore senza avvertire fastidi e, se ben posizionate, sopportano anche sollecitazioni notevoli prima di cadere. La riproduzione musicale, al netto dei limiti dettati dalla natura aperta di questi auricolari, è discreta, stessa cosa per l’audio in chiamata, con un efficace algoritmo per la cancellazione dei rumori che tende però a modificare la voce. In definitiva, le Buds Live sono un esperimento che possiamo definire riuscito, Samsung è riuscita a creare degli auricolari funzionali ma molto diversi dalla massa, e già questo è un piccolo miracolo.

8.3