Samsung Galaxy Buds+ Recensione: un netto miglioramento

La seconda versione degli auricolari True Wireless di Samsung va a migliorare il principale punto debole del primo modello, la qualità dell'audio.

recensione Samsung Galaxy Buds+ Recensione: un netto miglioramento
Articolo a cura di

Samsung è ormai da molti anni il principale produttore al mondo di smartphone. Il numero di telefoni in circolazione dell'azienda coreana è enorme, perché quindi non creare un paio di cuffie True Wireless che si abbini alla perfezione a questi prodotti (e anche con tutti gli altri smartphone)? Lo scorso anno le Galaxy Buds hanno raggiunto l'obbiettivo, almeno dal punto di vista prettamente funzionale, rivelandosi delle cuffie comode e semplici da usare, a cui però mancava qualcosa sul fronte della qualità audio.
Ora, con le nuove Galaxy Buds+, Samsung ha deciso di prendere quanto di buono visto nel primo modello migliorandolo con un'esperienza d'ascolto decisamente superiore, non adatta agli audiofili ma perfetta per il grande pubblico, target primario di questo modello.

Design: non è cambiato nulla

A livello visivo le differenze tra le Buds e le Buds+ sono praticamente nulle. Anche mettendo la custodia del nuovo e del vecchio modello una di fianco all'altra non ci sono variazioni visibili, se non nella finitura e nel colore dei due sample che abbiamo utilizzato per la prova. La variante 2019 in nostro possesso è di colore bianco opaco, disponibile anche per il nuovo modello, mentre quella 2020 è nero lucido. Anche aprendo l'astuccio le differenze sono minime, le Buds+ hanno un piccolo inserto in gomma che indica dove posizionare l'auricolare destro e quello sinistro, nel vecchio modello questa indicazione era scritta direttamente sulla scocca in plastica. Nella parte posteriore troviamo la porta USB Type C per la ricarica.
Anche osservando gli auricolari non si notano differenze di sorta, Samsung non ha cambiato praticamente nulla sotto questo fronte, ma non è un male perché già la variante 2019 era comoda da indossare. Ritroviamo quindi anche la piccola aletta gommata nella parte superiore, utile per fissare al meglio le cuffie all'orecchio senza doverle spingere troppo a fondo.

Le cuffie in-ear non sono apprezzate da tutti soprattutto per questo motivo, ma grazie a questo accorgimento il comfort e la stabilità all'interno dell'orecchio migliorano molto. Nella confezione di vendita sono comunque presenti altri due gommini (anche per le alette) di diverse dimensioni per adattare al meglio le cuffie al proprio orecchio.
Agli estremi dei due auricolari Samsung ha mantenuto delle superfici touch per la ricezione dei comandi, da cui è possibile, ad esempio, fermare la riproduzione musicale o mandare avanti una canzone.

Rispetto al modello precedente i comandi sono recepiti un pochino meglio ma le mancate rilevazioni sono rimaste, anche se in numero minore. La superficie touch è molto piccola ed è facile sbagliare.
Per quanto riguarda i materiali, dalle cuffie all'astuccio di ricarica è la plastica a farla da padrona. Questo porta la qualità costruttiva a livelli più che buoni ma senza raggiungere l'eccellenza. Ci sono però anche dei lati positivi: il peso ne trae giovamento, le Galaxy Buds+ sono leggere, non si sentono quasi una volta indossate, e anche il costo, con un prezzo di circa 155€ online.

Semplici da configurare, e si sentono meglio

Con uno smartphone Galaxy la configurazione delle Buds+ è molto semplice. Le abbiamo provate con un Galaxy S20 Ultra, una volta aperto l'astuccio gli auricolari vengono immediatamente riconosciuti dal telefono, bastano poi pochi tap per averle subito pronte all'uso. Con gli altri smartphone, Android e iOS, si possono associare direttamente dalle impostazioni bluetooth ma meglio passare dall'applicazione proprietaria (Samsung Wear su Android e Samsung Galaxy Buds+ per iOS), così da accedere alle funzioni accessorie delle cuffie. Da qui si può vedere il livello di carica, decidere l'equalizzazione tra diversi preset, modificare i comandi touch oppure ancora attivare una modalità a bassa latenza. A tal proposito, anche senza questa modalità attiva abbiamo rilevato un ritardo quasi impercettibile nell'audio, un risultato agevolato anche dell'utilizzo del Bluetooth 5.0, con cui le Galaxy Buds+ sono compatibili.
Interessante la funzione che permette di regolare l'audio ambientale. Le Buds+ non hanno una cancellazione attiva del rumore ma isolano comunque molto bene dall'ambiente esterno, soprattutto se si sceglie il gommino della misura adatta al proprio orecchio. Con questa funzione si può decidere il livello dei rumori ambientali riprodotti dalle cuffie: in questo modo si può, ad esempio, parlare con qualcuno senza togliere gli auricolari.

La funzione è possibile grazie ai tre microfoni installati in ognuno di essi, di cui uno interno, che confermano la loro qualità anche durante le chiamate, riuscendo bene a rilevare la voce, tagliando fuori parte dei suoni esterni. La qualità delle chiamate è molto elevata ed è uno dei punti forti del prodotto.
Rispetto al modello precedente tuttavia l'elemento che spicca di più è la riproduzione musicale, nettamente migliorata. Il merito va all'introduzione di piccoli altoparlanti a due vie, con un tweeter per i toni alti e un woofer per quelli bassi. Il modello dello scorso anno soffriva molto la riproduzione delle basse frequenze, che tuttavia sono fondamentali in auricolari come questi, non indirizzati agli audiofili. Il risultato finale è un sound, targato AKG, che non punta certo sull'equilibrio, ma che riesce bene a far risaltare gli alti e a generare delle corpose frequenze basse, che si sentono tutte durante l'ascolto, soprattutto se si utilizzano i preset che spingono di più su queste frequenze.

Insomma, se il principale limite della Galaxy Buds 2019 era la riproduzione musicale, Samsung lo ha superato agevolmente nel nuovo modello. Eccellente anche l'autonomia, con una singola carica gli auricolari superano agevolmente le 7 ore, a cui si aggiungono almeno altre 7-8 ore con la riserva di energia racchiusa nell'astuccio. Si tratta di un valore aggiunto importante, soprattutto per chi viaggia spesso, che non resterà mai a secco di energia. Disponibile anche la ricarica wireless, non fondamentale ma comunque utile in certe occasioni.

Samsung Galaxy Buds+ Le Galaxy Buds+ sono degli ottimi auricolari True Wireless, che migliorano in modo sostanziale l’esperienza d’uso, e d’ascolto, rispetto al precedente modello. La qualità audio non raggiunge quella delle Sony WF-1000XM3, che tuttavia costano decisamente di più, ma il sound ha guadagnato dei bassi che prima, semplicemente, non esistevano. L’audio durante le chiamate riesce bene a ridurre i rumori ambientali e anche l’interlocutore si sente bene, merito dell’isolamento offerto. Il prezzo online è leggermente superiore alle AirPods 2 di Apple ma la qualità audio è a nostro avviso superiore, soprattutto nei bassi. In definitiva, Samsung ha ascoltato i feedback negativi sul primo modello e ha corretto il tiro, realizzando degli auricolari che hanno davvero pochi punti deboli.

8.5