Samsung Galaxy Note 20 Recensione: il pennino a un prezzo più basso

Dopo avervi raccontato la variante Ultra, testiamo anche un altro nuovo arrivato in casa Samsung: il "modello base" Galaxy Note 20.

recensione Samsung Galaxy Note 20 Recensione: il pennino a un prezzo più basso
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Ad agosto 2020 è arrivato l'annuncio della gamma Galaxy Note 20, che include i nuovi flagship con il pennino di Samsung. Abbiamo già pubblicato su queste pagine la recensione di Galaxy Note 20 Ultra, il modello di punta di questa famiglia di dispositivi, che tra l'altro ci ha convinto particolarmente.
Nelle ultime settimane abbiamo avuto modo di analizzare a dovere la "variante base" Samsung Galaxy Note 20. Quest'ultimo viene venduto a un prezzo di listino pari a 1079 euro, mentre in versione 4G costa 979 euro.
In realtà, i prezzi sono già calati, dato che lo smartphone si può portare a casa a circa 860 euro su Amazon Italia tramite rivenditori per il modello 5G, nonché a 799 euro per la variante 4G. Noi abbiamo avuto modo di testare Samsung Galaxy Note 20 5G, ma l'unica vera differenza tra i due modelli è lo standard di connettività supportato, quindi per il resto la recensione è valida per entrambi.

Design e unboxing

All'interno della confezione troviamo una dotazione classica, che include un cavo USB Type-C/Type-C, un caricabatterie da 25W, delle buone cuffie USB Type-C di AKG (con gommini di ricambio inclusi), la spilla per l'estrazione del vano SIM e manualistica varia. Peccato per l'assenza di una qualsivoglia cover e di un adattatore da USB Type-C a jack da 3,5mm, ma tutto sommato non è un grande problema. Fa storcere un po' di più il naso, invece, il caricabatterie, che pur garantendo una buona velocità non raggiunge quella di altri dispositivi. Come avrete intuito dalle cuffie inserite in confezione, Samsung Galaxy Note 20 è sprovvisto di jack audio, ma per il resto c'è tutto.
Nella parte alta troviamo un microfono e il carrellino per la SIM (Dual nanoSIM, ma niente espansione di memoria, c'è però il supporto all'eSIM, la scheda "virtuale"), mentre in quella bassa fanno capolino un altro microfono, l'altoparlante, lo slot per la S Pen (pennino) e la porta USB Type-C 3.1. Quest'ultima supporta sia l'uscita video che la funzione OTG. Sul lato destro troviamo il pulsante d'accensione e il bilanciere del volume, mentre il sinistro è completamente "vuoto".

Il design anteriore con foro per la fotocamera posto in alto al centro è gradevole, anche se avremmo preferito un posizionamento più a lato (a nostro modo di vedere, "disturba" meno quando si guardano contenuti multimediali). Abbiamo invece apprezzato particolarmente la scelta di Samsung di mantenere, al contrario di quanto fatto con Galaxy Note 20 Ultra, uno schermo piatto, senza alcun tipo di bordi curvi. Molto bella la backcover: la colorazione Mystic Gray che abbiamo avuto modo di provare forse non la esalta del tutto, ma vi assicuriamo che si respira un'aria premium sin dal primo contatto con il dispositivo.
I nostri gusti ci consiglierebbero di puntare sulle altre colorazioni più vivaci presenti sul mercato, dalla Mystic Green alla Mystic Bronze, ma per chi vuole colori scuri c'è anche la Mystic Black, oltre alla succitata Mystic Gray.

Rimanendo sul retro dello smartphone, troviamo un modulo fotocamere posto in alto a sinistra, che include anche un flash LED e un microfono. Quest'ultimo ha un design tutto sommato piacevole, anche se la sporgenza c'è e lo smartphone "balla" un po' se appoggiato su una superficie piana. Per il resto, la qualità Samsung è ineccepibile in termini di costruzione. Infatti, nonostante in questo modello la backcover sia in policarbonato, il frame è in metallo e la solidità costruttiva c'è tutta. La plastica potrebbe sicuramente far perdere un po' appeal al dispositivo, ma in realtà la sensazione al tatto è ottima e se avete già provato un top di gamma dell'azienda sudcoreana in passato sapete bene di cosa si sta parlando. Il grip è buono: Galaxy Note 20 non si è mai rivelato troppo "scivoloso".

Le dimensioni dello smartphone, pari a 161,6 x 75,2 x 8,3 mm, seguono il trend del mercato e rendono il dispositivo piuttosto grande. Tuttavia, siamo su valori inferiori rispetto a molti altri smartphone, anche per quanto riguarda il peso, che qui è di 192 grammi. Questo conferisce a Galaxy Note 20 una certa maneggevolezza: arrivando da un dispositivo con spessore e peso più elevati, abbiamo subito notato una maggiore comodità nell'usare questo smartphone.
Per quel che concerne i metodi di sblocco, ci sono sia il sensore di impronte digitali, posto sotto al display, che il riconoscimento facciale. Entrambi si sono sempre rivelati rapidi e precisi e continuiamo ad apprezzare il fatto che Samsung consenta sin da subito a chi indossa degli occhiali di effettuare una doppia scansione del volto, con e senza. Tirando le somme, Samsung Galaxy Note 20 convince in termini di design, nonostante qualche piccola pecca qua e là (come backcover in plastica e sporgenza delle fotocamere).

Caratteristiche tecniche

Trattandosi di un top di gamma, potete immaginare che la scheda tecnica comprenda dei componenti di elevata caratura. Infatti, sotto alla scocca troviamo un processore octa-core Exynos 990 operante alla frequenza massima di 2,73 GHz (2 x 2,73 GHz + 2 x 2,5 GHz + 4 x 2,0 GHz), affiancato da una GPU Mali-G77 MP11, 8GB di RAM LPDDR5 e 256GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile). Il processore è lo stesso della variante Ultra, ma c'è qualche "sacrificio" sul fronte memorie. Nonostante questo, le prestazioni sono buone e consentono di far girare come si deve praticamente qualsiasi app presente su Play Store e Galaxy Store. Certo, c'è l'annosa questione della variante Snapdragon venduta in USA, che è sicuramente più potente di quella Exynos arrivata sul nostro mercato.

Tuttavia, si tratta di confronti che possono interessare solamente un certo tipo di utente, particolarmente esigente, dato che nell'effettivo uso finale che ne fanno la maggior parte delle persone cambia poco, perlomeno a livello prestazionale.

Arrivando allo schermo, il pannello è un Super AMOLED Plus da 6,7 pollici con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel), screen-to-body ratio dell'89% circa, protezione Gorilla Glass 5, Always On Display, supporto all'HDR10 e refresh rate standard (60 Hz). Non mancano i DRM Widewine L1, che permettono la riproduzione in Full HD su piattaforme di streaming come Netflix e Amazon Prime Video. Il pannello in sé è veramente ottimo, dai colori ben bilanciati alla buona luminosità massima. Prendere visione di film e serie TV su questo schermo è un'esperienza molto gradevole e ci sono delle chicche interessanti.

Ad esempio, avviando un contenuto su Prime Video, compare a schermo un pulsante, aggiunto da Samsung, che permette di adattare il video allo schermo, in modo da effettuare rapidamente una sorta di zoom. Ci sono però degli aspetti che non ci hanno convinto del tutto. Peccato per il refresh rate standard di 60 Hz: viene a mancare quel guizzo di fluidità in più a cui gli utenti possono accedere con altri top di gamma.
Inoltre, non tutti i contenuti riescono a coprire la parte antistante al foro, ma in quel caso le motivazioni sono legate anche agli sviluppatori di app. In ogni caso, se non vi interessa una frequenza di aggiornamento elevata, lo schermo è ottimo.

Per quanto riguarda il comparto fotografico, non fatevi ingannare dalle specifiche. Infatti, troviamo una fotocamera anteriore da 10MP (f/2.2), nonché una tripla fotocamera posteriore da 64MP (f/2.0, tele, zoom ottico ibrido 3x) + 12MP (f/1.8, grandangolare) + 12MP (f/2.2, ultra-grandangolare). Un utente poco esperto potrebbe pensare che si tratti di un reparto non in grado di competere con altri top di gamma, vista l'assenza di una lente da 108MP. In realtà, non è esattamente così. I tre sensori posteriori possono registrare video addirittura in 8K/24fps (con visuale ristretta).
Tuttavia, Samsung imposta di default il 1080p/30fps è il motivo c'è: per una buona stabilizzazione e per usare tutti i sensori, bisogna fermarsi a questa risoluzione o, al massimo, al 4K/30fps. C'è anche una modalità Stabilizzatore, che però porta la risoluzione proprio a 1080p/30fps. La fotocamera anteriore arriva fino a 4K/60 fps, ma il consiglio è sempre quello di puntare alla risoluzione di default.

L'app Fotocamera è quella classica di Samsung: tra le varie funzionalità, troviamo Scatto singolo (acquisisce un'ampia gamma di foto e videoclip di qualsiasi scena, suggerendo il migliore), Pro, Bixby Vision, Panorama, Notte, Cibo, Fuoco Live, Video Pro, Super slow-mo (fino a 960 fps), Rallentatore e Hyperlapse.

La tripla fotocamera posteriore scatta ottime foto in tutti i contesti, sia di giorno con buona luce che di notte con scarsa luminosità. I colori sono ben bilanciati, ma il vero "miracolo" lo fanno intelligenza artificiale e HDR, che riescono a rendere gradevole il risultato finale senza snaturarlo troppo. Tutto fila liscio anche di notte e l'apposita modalità è in grado di migliorare come si deve le foto. Il massimo zoom raggiungibile in digitale è il 30x. I risultati sono ottimi fino al 3x, ma gli utenti meno esigenti non rimarranno delusi nemmeno quando vogliono catturare qualcosa di più lontano. Ottima anche la lente grandangolare, in grado di scattare foto senza troppa distorsione.
La fotocamera anteriore è invece discreta, non al livello di altri top di gamma, ma dispone di una funzionalità interessante, che permette di effettuare selfie di gruppo, ampliando la visuale. Insomma, il reparto fotografico di Galaxy Note 20 ci ha convinto, nonostante si vada a perdere qualcosina rispetto a Galaxy Note 20 Ultra. Se volete capire meglio di cosa si sta parlando, potete trovare delle foto non compresse nella nostra cartella Drive dedicata a Samsung Galaxy Note 20.


C'è anche la modalità desktop - Samsung DeXGalaxy Note 20 supporta la modalità desktop DeX, a cui l'utente può accedere sia tramite wireless, novità di quest'anno, che mediante i soliti accessori. Se cercate ulteriori informazioni in merito a quest'ultima possibilità, vi consigliamo di consultare la nostra prova di Samsung DeX. Si tratta sicuramente di una funzionalità interessante, in grado di fornire quel tocco in più che non guasta mai in termini di produttività.

Passiamo dall'aspetto che ci ha convinto di più del dispositivo, ovvero il comparto fotografico, a quello che ci è piaciuto meno: l'autonomia. Samsung Galaxy Note 20 dispone di una batteria da 4300 mAh e di uno schermo con refresh rate standard, quindi ci saremmo aspettati degli ottimi risultati. Invece, stressando un po' lo smartphone, la sensazione è quella di ritrovarsi sempre con poca carica residua. I risultati sono in realtà buoni: si riesce ad arrivare a sera senza troppi problemi, ma diverse volte la carica residua è risultata sotto al 20%. Certo, con un utilizzo meno intenso del nostro probabilmente si riesce ad andare oltre, ma ci saremmo aspettati di più. Peccato anche per la ricarica a 25W, rapida ma non ai livelli di altre soluzioni. Per il resto, sono presenti sia la ricarica wireless che quella inversa. C'è la certificazione IP68 e non manca il supporto a 5G, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax (Wi-Fi 6), NFC e Bluetooth 5.0. Niente male il comparto audio, che è stereo, supporta il Dolby Atmos e dispone di un buon volume massimo (i nostri test hanno fatto segnare 79,4 dBA).

Vale la pena aprire una breve parentesi per la S Pen, ovvero il pennino. Quest'ultima è un valore aggiunto non di poco conto per la produttività, dato che permette, ad esempio, di effettuare firme in mobilità, o di prendere appunti. Dotata di Bluetooth, essa consente non solo di svolgere le sue classiche funzionalità di penna, ma anche di controllare lo smartphone ed essere utilizzata come telecomando per presentazioni e simili.
Certo, si tratta di funzionalità che non tutti usano quotidianamente, ma che si rivelano utili in determinati contesti. La latenza è molto ridotta (26 ms, rispetto ai 48 ms precedenti) e tutto funziona come si deve. Samsung sta migliorando l'esperienza d'uso di anno in anno e anche questa volta ha svolto un ottimo lavoro.

Software

Sul comparto software non c'è in realtà molto da dire. Infatti, il sistema operativo è Android 10 con personalizzazione One UI 2.5. Al momento in cui scriviamo, le patch di sicurezza sono quelle del 1 settembre 2020. La One UI è una personalizzazione che può piacere o non piacere a livello di design (noi la troviamo ottima), ma è innegabile il fatto che sono disponibili miriadi di funzioni interessanti. Siamo ormai alla fine del ciclo vitale di Android 10 e quindi molti di voi probabilmente conosceranno già a menadito questa esperienza utente, ma è giusto citare funzionalità come il collegamento Windows, che permette di usare il dispositivo mediante il proprio PC.
Per il resto, la fluidità di sistema è buona e ci sono tutte le funzionalità che i possessori di dispositivi Samsung hanno imparato a conoscere. In attesa dell'aggiornamento ad Android 11, il sistema operativo è già maturo così. A proposito di update, Samsung ha annunciato che questi ultimi saranno garantiti per tre anni, una scelta davvero ottima quella della casa coreana.

Prestazioni e benchmark

Samsung Galaxy Note 20 non diverge troppo dalla variante Ultra a livello prestazionale. Infatti, la presenza dello stesso SoC, ovvero l'Exynos 990, e di alcuni tra gli ultimi standard del mercato (come la RAM LPDDR5) si fa sentire in positivo.
Per fornirvi dei dettagli più concreti, lo smartphone ha fatto registrare un totale di 531081 punti su AnTuTu Benchmark. Su Geekbench, invece, è arrivato a 527 punti in single-core e 2663 punti in multi-core. Insomma, si tratta di numeri positivi.
Certo, qualcuno potrebbe affermare che altri top di gamma riescono a portare a casa risultati più elevati. Ad esempio, Xiaomi Mi 10 Pro ha fatto registrare 599259 punti su AnTuTu durante la nostra prova. Nonostante questo, vi assicuriamo che durante l'uso le prestazioni sono ottime e non c'è alcun tipo di problema con le varie app scaricabili dagli store digitali. L'unica sbavatura rimane il display da 60 Hz, dato che un refresh rate aumentato avrebbe dato quel tocco in più a livello di fluidità.

Gaming

Come si comporta Samsung Galaxy Note 20 nel gaming? Dato che si tratta di un flagship, probabilmente vi aspetterete già la risposta. In ogni caso, abbiamo testato le performance del dispositivo a livello videoludico principalmente con tre titoli: Call of Duty Mobile, ARK: Survival Evolved e Fortnite.
Tuttavia, prima di analizzare i risultati, è bene soffermarsi un momento sul Game Launcher. Lo abbiamo già detto in altre occasioni, ma lo ribadiamo: si tratta di una delle applicazioni dedicate al gaming più interessanti presenti sul mercato, soprattutto per i più curiosi. Infatti, ci sono miriadi di statistiche, dal tempo di gioco giornaliero fino al numero di possessori di dispositivi Galaxy che stanno giocando a quel determinato titolo.
Non mancano classifiche dei giochi più popolari, nonché alcuni giochi istantanei e delle opzioni per ottimizzare le prestazioni, scegliendo se "sbilanciare" l'esperienza verso le performance o verso il risparmio energetico. Una volta entrati all'interno del gioco, ci sono le classiche possibilità, dall'apertura di app come WhatsApp in Picture in picture fino al blocco di notifiche, gesti e luminosità automatica, giusto per fare degli esempi.

Per quanto riguarda i giochi, Call of Duty Mobile gira senza alcun tipo di problema con dettagli e FPS impostati su "Molto alto". Non manca la possibilità di abilitare senza problemi tutte le varie opzioni secondarie, dalla profondità di campo alle ombre in tempo reale. Passando ad ARK: Survival Evolved, titolo conosciuto per "divorare risorse", esso gira discretamente anche ad "Epico", anche se è bene scendere a "Medio" per una migliore esperienza. In ogni caso, si tratta di un risultato interessante.
Infine, per quel che concerne Fortnite, il titolo di Epic Games funziona a dovere con preset "Epico" e 30 fps (impostando 60 fps come limite, si inizia a intravedere qualche imperfezione lato fluidità). Insomma, Samsung Galaxy Note 20 è in grado di fornire buone soddisfazioni ai videogiocatori. L'unica pecca è il calore sulla scocca, che dopo sessioni prolungate inizia un po' a farsi sentire, anche se non in modo esagerato.

Samsung Galaxy Note 20 Samsung Galaxy Note 20 è uno smartphone solido, ma con qualche pecca. Partendo dai suoi punti di forza, il dispositivo presenta un ottimo display, buone prestazioni, comparto fotografico di elevata caratura, completo reparto connettività (ci sono, ad esempio, 5G, nell'apposita variante, e USB Type-C 3.1, manca però il jack audio), ottime funzionalità software, buone possibilità offerte dalla S Pen e solidità costruttiva che non delude le aspettative. Passando, invece, agli aspetti che non ci hanno convinto, troviamo un refresh rate dello schermo solamente standard (60 Hz), un'autonomia non all'altezza di altre soluzioni presenti sul mercato e una scocca posteriore in plastica. In definitiva, la "variante base" del top di gamma di Samsung è un ottimo prodotto e può fare gola a chi non se la sente di superare i 1000 euro (questo modello ha un prezzo di listino di 979 euro nella variante 4G, ma online si trova già a meno anche per quanto riguarda il modello 5G). Non si tratta di un dispositivo perfetto e sicuramente chi non vuole scendere a compromessi si interesserà maggiormente a Galaxy Note 20 Ultra 5G, ma il recente calo di prezzo di Galaxy Note 20 lo rende ancor più interessante.

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