Recensione Samsung Galaxy Note 4

Tonnellate di funzioni e schermo premium per il phablet di Samsung.

recensione Samsung Galaxy Note 4
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Non sempre acquistare uno smartphone appena dopo il lancio ufficiale è la scelta giusta. Spesso l’ottimizzazione non è ancora perfetta, mentre aspettando qualche mese, e qualche aggiornamento software, in alcuni casi è possibile ottenere un’esperienza d’uso migliore, risparmiando qualche soldo. È sotto quest’ottica che ci apprestiamo a recensire il Galaxy Note 4, un terminale uscito da qualche mese ma che non ha bisogno di presentazioni. Questa linea infatti, per molti utenti, rappresenta la vera fascia alta di Samsung, contraddistinta da sempre da performance sopra la media e dalla presenza del pennino, vera caratteristica distintiva di un prodotto votato alla produttività. Purtroppo, l’aggiornamento ad Android Lollipop non è ancora disponibile in Italia, anche se dovrebbe essere in dirittura d’arrivo, visto che l’update è già stato rilasciato in Polonia e in Germania. Ci accontenteremo della versione 4.4.4 KitKat, una build comunque avanzata del sistema operativo di Goolge. Vediamo come si comporta questa Note 4 all’opera.

Caratteristiche costruttive, design ed ergonomia

Anche se in molti hanno definito la recente serie “A” di Samsung come la prima realizzata in metallo, Note 4, insieme al Galaxy Alpha, hanno anticipato i tempi, grazie alla loro scocca in alluminio. Il materiale presenta un finisch opaco, mentre i bordi cromati regalano un’ottima impressione alla vista e al tatto. Un po’ di mistero invece c’è ancora oggi sul vetro che ricopre lo schermo: il sito ufficiale Samsung non specifica questa caratteristica, mentre sul web alcuni affermano che si tratti del Gorilla Glass 3, altri invece della quarta versione, utilizzata anche sul Galaxy Alpha. In ogni caso si tratta di soluzioni molto resistenti e durature. Non ce ne vogliano i ragazzi di Samsung che ci hanno fornito il sample, ma a conferma di ciò, durante le prove il terminale è incappato in un piccolo incidente, con un volo da circa un metro e mezzo di altezza direttamente sul lato del display. Risultato: assolutamente nulla.
Per quanto riguarda i materiali dunque nulla da eccepire, se non fosse per la backcover removibile. I vantaggi dell’utilizzo di una cover mobile sono evidenti, dal cambio della batteria al volo alla presenza dello slot Micro SD, assente anche nei nuovi S6 e S6 Edge, ma la texture e la sensazione della cover in plastica stona clamorosamente con l’eccellenza del resto del terminale, che rimane comunque molto godibile da un punto di vista estetico. L’ergonomia è ovviamente penalizzata dalle dimensioni generose, del resto si tratta di un phablet, per cui chi acquista un Note deve essere preparato alle difficoltà di utilizzo con una sola mano, anche se le numerose agevolazioni software permettono di limitare questa problematica. Ad aiutare ulteriormente l’utente troviamo anche l’ottimo bilanciamento del peso del dispositivo, che appare ben distribuito lungo tutta la scocca, agevolando la scrittura quando non si hanno punti d’appoggio.

Passando alla descrizione del terminale, nella parte frontale troviamo, oltre allo schermo, la fotocamera secondaria, il sensore di prossimità e quello di luce ambientale e il tipico tasto home fisico, che integra anche il lettore di impronte digitali. Posteriormente è collocata la fotocamera principale, il flash LED e il sensore che permette di rilevare la frequenza cardiaca, i raggi UV e persino il livello SpO2 del sangue, che nel complesso delineano un parco sensori tra i più completi oggi disponibili. Nella parte destra della scocca metallica è invece collocato il tasto di accensione, mentre in quella sinistra il bilanciere del volume. Il bordo superiore presenta il Jack da 3.5 mm e un microfono; microfoni che sono presenti in grande quantità, regalando chiamate al limite delle perfezione, visto che nel bordo inferiore ne troviamo altri due, insieme alla porta Micro USB 2.0 e all’alloggiamento del pennino. Una volta rimossa la backcover, l’interno del terminale mostra la batteria da 3220 mAh compatibile con Quick Charge di Qualcomm, che una volta rimossa permette l’inserimento della Micro SIM, mentre in alto a sinistra è visibile lo slot per la Micro SD, fino a 128 Gb.
Nel complesso, siamo di fronte ad un prodotto di altissimo livello, realizzato in maniera certosina, solo in parte rovinato da una backcover non all’altezza.

Caratteristiche tecniche

Anche a qualche mese dall’uscita, Samsung Galaxy Note 4 rimane uno dei terminali più performanti attualmente sul mercato. Il potente processore Qualcomm Snapdragon 805, un quad core Krait 450 da 2.7 Ghz con GPU Adreno 420, ha fatto segnare la bellezza di 49017 punti su AnTuTu, un valore estremamente elevato, anche se i dati sintetici non riescono appieno a descrivere pregi e difetti di questo phablet. La RAM a disposizione è alla pari con i top di gamma appena presentati, grazie ai 3 Gb installati, mentre la memoria interna ammonta a 32 Gb, espandibile fino a 128 Gb. Lo schermo Super AMOLED rappresenta forse uno dei punti di forza maggiori del terminale, grazie a una diagonale da 5.7”, che ben si adatta alla risoluzione del pannello, pari a 2560 x 1440 pixel con una definizione di 515 PPI. Il display è ottimizzato per la visione alla luce del sole e per l’utilizzo con i guanti, per cui non sembrano davvero esserci punti deboli da questo punto di vista.

Ottimo anche il comparto fotografico, che conta su un sensore principale da 16 Mpix (16:9) con flash LED e stabilizzatore ottico dell’immagine, e su uno secondario da 3.7 Mpix. Trattandosi di un dispositivo nato per l’utenza business, la connettività appare molto completa e comprende il Wi-Fi ac Dual Band MIMO, LTE, Bluetooth 4.1, GPS + GLONASS e Wi-Fi Direct. Enorme il numero di sensori installati: troviamo accelerometro, barometro, giroscopio, sensore di campo magnetico e Sensore RGB, oltre a quelli già citati in precedenza. Ricordiamo inoltre che il pennino è stato migliorato ulteriormente rispetto alla precedente versione, grazie anche al digitalizzatore Wacom che può ora contare su 2048 punti di contatto.

Software

Samsung Galaxy Note 4 è un concentrato di funzioni. Ci vuole tempo a scoprirle tutte, questo è vero, ma la personalizzazione operata da Samsung ad Android è davvero massiccia, con tonnellate di opzioni e scorciatoie che rendono l’esperienza d’uso semplicemente unica. Non potrebbe essere altrimenti, visto il pennino, che permette di gestire tutta una serie di aspetti che vanno oltre alla semplice scrittura.
Grazie alla S Pen è possibile navigare tra i vari menù di Android e su internet, il tutto senza nemmeno toccare lo schermo, visto che funziona perfettamente anche a un centimetro di distanza dal vetro del display. Una volta estratta dalla sua sede, a video compare il menù Air Command, che si attiva anche avvicinando la S Pen al display e premendo il tasto presente sul pennino. Air Command dà accesso a quattro funzioni: memo rapide, selezione intelligente, clip immagini e scrittura schermo.
Le classiche memo rapide possono essere archiviate in S Note o salvate direttamente nella home. Tutto ciò che si scrive può essere condiviso oppure “interpretato” dal software: ad esempio, inserendo un nome e un numero di telefono, il sistema è in grado di salvare un nuovo contatto direttamente dalla memo rapida.
La “selezione intelligente” permette al pennino di selezionare un’area rettangolare dello schermo, salvando così uno screenshot. Questo può essere condiviso oppure inserito all’interno di un raccoglitore, che raggruppa tutte le selezioni desiderate. Anche in questo caso Note 4 non vede questi oggetti come semplici immagini, ma è in grado di effettuare diverse operazioni su di essi, come il riconoscimento del testo, che viene estratto dalla selezione. Gli screenshot catturati, tramite la già citata funzione raccogli, possono essere usati per creare una sorta di collage condivisibile, inserendo nella stessa nota le immagini e il testo estratti.

“Clip immagini” è simile alla precedente ma permette di selezionare il contenuto desiderato a mano libera, mentre “Scrittura schermo” permette di catturare un’immagine di ciò che in quel momento è visualizzato sul display e di scriverci sopra. Ognuna di queste opzioni presenta al suo interno un numero davvero elevato di funzioni per personalizzare le proprie note, andando a comporre il più completo sistema di gestione degli appunti attualmente disponibile sul mercato. La stessa S Pen presenta un menù di configurazione ad hoc, in cui è possibile, ad esempio, eliminare il pallino che compare sullo schermo quando la si avvicina al display, oppure disattivare Air command, e queste sono solo due delle funzioni presenti nel menu dedicato.
Passando a S Note, da qui si ha accesso a molte opzioni di scrittura e disegno avanzate, come il riconoscimento del testo a mano libera. Interessante la possibilità di estrarre il testo dalle immagini scattate con la fotocamera, trasformando di fatto il Note in un piccolo scanner portatile. Air View permette invece di avere un breve spiegazione di ogni funzione presente nei menu, semplicemente puntando la relativa icona con il pennino. Il tutto funziona anche nelle galleria, quindi basta puntare una foto con la S Pen, senza tapparla, per vedere un’anteprima dell’immagine, senza aprirla a schermo intero. Quelle appena descritte sono solo alcune delle possibilità offerte dal connubio tra pennino e software Samsung, che per essere descritte appieno avrebbero bisogno di un manuale dedicato.

La vocazione alla produttività di Note 4 si nota anche dal multitasking, gestito in maniera ottimale. Ci sono diversi modi per sfruttarlo. Come nei precedenti modelli è possibile affiancare più app contemporaneamente tramite il menu laterale, che si attiva tenendo premuto il tasto back per qualche istante, oppure basta trascinare il dito verso il basso, dall’angolo superiore del display, per poter ridimensionare a piacimento l’app aperta. Tramite il tasto dedicato al multi window si accede alla classica visualizzazione delle ultime applicazione aperte e anche da qui è possibile, premendo un semplice tasto, affiancarle a quelle attive.
Le app preinstallate sono diverse, da Dropbox a Evernote, passando per Hancom Office e Sketchbook per Galaxy, con qualche piccola concessione fatta a software poco utili, come l’app dedicata al prossimo Expo, ma alla fine si può rimuovere con facilità. L’interfaccia è la classica TouchWiz a cui Samsung ci ha abituati, per cui chi l’ha apprezzata in questi anni si troverà molto bene anche con Note 4.
Molto interessante anche l’app S Health, che permette di raccogliere in un unico hub tutte le informazioni sulla salute ricavate dai sensori, mentre il software fotografico ricalca alla perfezione quello visto negli altri top di gamma della casa coreana, con la possibilità di utilizzare diverse modalità di scatto (notturno, panorama, etc.), molte delle quali possono anche essere scaricate da Samsung App, mentre i video arrivano a una risoluzione 4K.
L’attenzione riposta da Samsung nella realizzazione del software per questo Note 4 è testimoniata anche da un’app che spesso non viene molto considerata, il registratore vocale. Il software è in grado di riconoscere fino a 8 sorgenti audio, in base alla loro posizione. Ognuna di esse può poi essere gestita in modo da ottenere un audio il più chiaro possibile, alzandone o abbassandone il volume, cosa molto utile durante riunioni o meeting. Ma non finisce qui, visto che con la modalità “Intervista” vengono catturati solo i suoni provenienti da due lati, abbassando il volume dei rumori provenienti dall’ambiente circostante.
Completissimo anche il menù del risparmio energetico, che dà la possibilità addirittura di visualizzare l’intera interfaccia in una scala di grigi, che con il display AMOLED utilizzato abbatte di molto i consumi.
In definitiva, Note 4 è dotato di uno dei software più completi oggi a disposizione, se non IL più completo, in grado di rispondere davvero alle esigenze più disparate. Il sito Samsung fornisce diversi tutorial per spiegare tutte le funzionalità presenti, che risultano essenziali per sfruttare al massimo il terminale.

Esperienza d’uso

Come abbiamo visto, il software di Note 4 presenta caratteristiche uniche, disponibili in grande quantità. Se da un lato questo permette di raccogliere in un solo dispositivo decine di funzioni, dall’altro la sua complessità raggiunge un livello davvero molto alto. Questa premessa è necessaria per comprendere il motivo della presenza di lag occasionali, che nonostante il SoC Snapdragon 805 e 3 Gb di RAM ogni tanto vengono fuori. Niente di troppo grave sia chiaro, però ci sono, anche senza troppe app installate. A parte questi piccoli lag, l’utilizzo del terminale è sempre veloce e ai massimi livelli, con una navigazione web fulminea e una ricezione del segnale ottima, anche in zone con copertura non perfetta.
Senza ombra di dubbio, ci troviamo di fronte a una delle esperienza Android più complete e appaganti oggi disponibili. La presenza del pennino e delle sue numerose funzioni permette di gestire in maniera diversa sia il terminale sia il proprio lavoro, visto che prendere note, realizzare raccolte tramite la selezione intelligente e clip immagini ed estrarre testo dalle foto e dall’ambiente circostante grazie alla fotocamera è piuttosto semplice, una volta presa la mano.
A proposito della fotocamera, come evidenziato anche dalle immagini che trovate nella galleria della recensione, siamo di fronte a un terminale in grado di effettuare scatti di qualità molto alta. Il sensore da 16 Mpix regala immagini molto definite ma soprattutto pulite, che in buone condizioni di luminosità raggiungono vette inaspettate, rendendo bene anche in notturna, con tutti i limiti del caso. Buoni anche i video in 4K, che vengono registrati con un audio di alto livello, visti i numerosi microfoni presenti.


Foto di questo tipo rendono molto bene sul display Super AMOLED da 2560 x 1440 pixel. Il dibattito sull’effettiva necessità di una risoluzione simile va avanti da tempo, ma sul pannello da 5.7” del Note 4 la maggiore qualità dell’immagine si vede ad occhio nudo: messo di fianco a un Note 3, con risoluzione Full HD, tutto appare più definito, con pixel realmente invisibili. Trattandosi della tecnologia AMOLED, i colori sono molto accessi e i neri assoluti, mentre gli angoli di visuale sono ottimi, portando Note 4 ai vertici della categoria anche sotto questo aspetto.
Come da tradizione, la batteria permette due giorni pieni in caso di utilizzo medio, mentre in una giornata di lavoro intensa, con l’utilizzo continuato del display, del lettore mp3, di internet e del navigatore, si arriva a sera con circa il 35% di batteria. A proposito della navigazione satellitare, la precisione del GPS è sopra le media e quasi perfetta anche a piedi, segnalando con precisione la posizione dell’utilizzatore.
Passando ai sensori, bisogna dire che la quantità non va di pari passo con la qualità. Da un lato, la presenza del cardiofrequenzimetro e soprattutto del lettore di impronte digitali, senza dimenticare gli altri elencati in precedenza, fanno di Note 4 il terminale più completo attualmente disponibile sotto questo punto di vista. Dall’altro però, bisogna dire che la precisione nella rilevazione è altalenante e spesso è necessario effettuare più prove prima di avere un riscontro effettivo. Se nel caso dei sensori dedicati alla salute ci può anche stare, il lettore di impronte risulta piuttosto impreciso, costringendo l’utente a ripetere la scansione più volte. Dopo un paio di giorni di utilizzo, abbiamo disattivato lo sblocco tramite questa funzione, visto che troppo spesso la procedura non andava a buon fine.
La GPU Adreno 420 è in grado di fornire la potenza necessaria per poter far girare tutti i giochi dello store Android, anche se la risoluzione elevata penalizza sensibilmente il frame rate. Ad ogni modo, da Asphalt 8 a Real Racing 3 non abbiamo riscontrato problemi, visto che entrambi sono risultati perfettamente giocabili.

Samsung Galaxy Note 4 Samsung Galaxy Note 4 è un terminale eccellente, che riesce a fare cose che gli altri, semplicemente, non possono fare. La quantità di opzioni è immensa e anche la presenza di qualche lag ogni tanto non inficia la bontà della suite software messa insieme da Samsung. Display e fotocamere sono ai massimi livelli, dando molte soddisfazioni a chi può permettersi un terminale di questo tipo, che sul web si può trovare a poco meno di 600€, una cifra ben lontana dai 729€ del prezzo ufficiale. La sola presenza della S Pen giustifica le ottime impressioni date dal terminale, ma se a questo aggiungiamo tutti gli aspetti descritti durante la recensione si ottiene un dispositivo bello da vedere, performante e in definitiva unico, visto che non esistono terminali in grado di fornire la medesima esperienza d’uso. Si tratta del telefono perfetto? No, visti anche i problemucci con i sensori, che non permettono di sfruttarli a dovere, ma resta il fatto che le qualità di Note 4 sono talmente tante che i difetti, durante l’uso, passano quasi in secondo piano.