Samsung Galaxy S20 Ultra Recensione: un top di gamma in evoluzione

Il Galaxy S20 Ultra di Samsung è uno smartphone che racchiude al suo interno un carico tecnologico notevole, e che potrà migliorare nel tempo.

recensione Samsung Galaxy S20 Ultra Recensione: un top di gamma in evoluzione
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Qual è il miglior smartphone di Samsung da acquistare oggi? Fino all'arrivo della gamma S20 avremmo detto senza ombra di dubbio il Note 10+ (qui la nostra recensione), uno smartphone potente, dalle ottime fotocamere, con una buona autonomia e un pennino a renderlo unico. Ora però, dopo aver provato per un mese il Galaxy S20 Ultra, quale dei due rappresenta la massima espressione della tecnologia sviluppata dalla casa coreana? Certamente S20 ha una scheda tecnica che fa impressione, sulla carta il nuovo top di gamma Samsung non ha rivali.
Ma dopo aver utilizzato Note 10+ e S20 Ultra nello stesso periodo possiamo dire che il nuovo modello non sovrasta l'ex top di gamma in tutto, anzi, i due dispositivi possono coesistere sul mercato senza problemi, offrendo esperienze d'uso differenti, soprattutto nell'ergonomia e nella fotocamera.

Qualità ai massimi livelli ma pochi dettagli

Galaxy S20 Ultra è uno smartphone che non passa inosservato, soprattutto per le dimensioni e per il modulo fotografico, elemento principale di distinzione dagli altri telefoni. Siamo di fronte a dispositivo alto 166.9 mm e spesso 8.8 mm, per un peso complessivo di 220 grammi. Facendo un rapido paragone con altri due modelli di dimensioni maggiorate, Note 10+ è alto 162.3 mm e spesso 7.9 mm, per un peso di 196 grammi, mentre iPhone 11 Pro Max misura 158 in lunghezza ed è spesso 8.1 mm, per un peso di 226 grammi. In questo confronto tra i "Big" della telefonia, è il Note 10+ a vincere il premio per la migliore ergonomia, grazie a un peso e a uno spessore inferiori rispetto agli altri.
S20 Ultra è uno smartphone che va usato con due mani, Samsung ha puntato molto sul suo enorme schermo da 6.9 pollici, se si vuole una migliore maneggevolezza ci sono altri due S20 adatti a chi predilige dispositivi più piccoli, o anche lo stesso Note 10+.
Chi lo compra quindi sa che potrà contare su un'esperienza multimediale a tutto tondo, sacrificando in parte l'ergonomia, sarebbe quindi ingiusto penalizzarlo per le dimensioni, anche se qualcosa in più per limitare lo spessore poteva essere fatto.

Sul fronte design, S20 Ultra offre da un lato una qualità costruttiva di alto livello, dall'altro delle linee che lo rendono riconoscibile solo per il suo modulo fotografico. La scocca è realizzata interamente in alluminio e vetro e trasmette una netta sensazione di solidità, confermata anche dalla certificazione IP68 per la resistenza a liquidi e polvere. Sul lato destro è installato il tasto di accensione e il bilanciere del volume, nel bordo alto si nota lo slot per le due SIM (oppure una SIM più una scheda di memoria) e un microfono, in quello basso invece il connettore USB Type C e uno dei due speaker.

La parte frontale è quasi interamente occupata dal display, con un piccolo foro per la fotocamera in alto in posizione centrale, che non da alcun fastidio durante l'uso e si mimetizza molto bene, soprattutto usando sfondi più scuri. Sul retro invece a farla da padrone è il modulo fotografico, di fatto l'unico elemento distintivo della back cover.

Oggi è molto difficile rendere unico uno smartphone, il colore avrebbe dato una mano ma per S20 Ultra sono disponibili unicamente il nero e il grigio, eleganti ma un po' freddi, soprattutto se si pensa alla splendida Aura Glow disponibile su Note 10+ (che potete vedere nelle foto di questo articolo).
Completa anche al dotazione, in cui troviamo delle cuffie AKG con filo telato di ottima qualità, almeno se rapportata a quella tipica degli auricolari in bundle con i telefoni, e un caricatore rapido da 25W. Il telefono supporta anche la ricarica a 45W, con cui arrivare al 100% dell'energia in circa un'ora.

Schermo: il meglio sul mercato. Il lettore di impronte non è sempre preciso

Samsung ha pensato S20 Ultra per un utilizzo multimediale a tutto tondo, dai video al gaming, ecco perché ha scelto di puntare su uno schermo di dimensioni molto generose, da 6.9 pollici, con risoluzione QHD+, aspect ratio 20:9, definizione di 511 PPI e un refresh rate di 120 Hz. Queste caratteristiche vanno a comporre il nuovo display Dynamic AMOLED, nome scelto per enfatizzare la fluidità possibile grazie al refresh rate elevato. I 120 Hz sono utilizzabili solo a risoluzione Full HD+ per ora ma in futuro, tramite aggiornamenti software, dovrebbero essere disponibili anche in QHD+. In verità,
nell'esperienza quotidiana i 120 Hz incidono molto di più rispetto alla risoluzione, donando ad S20 Ultra una fluidità e una reattività davvero fuori dal comune. Bisogna poi considerare anche i consumi, crediamo che Samsung non abbia abilitato i 120 Hz alla massima risoluzione proprio per evitare un dispendio energetico eccessivo.

L'esperienza visiva offerta da questo schermo è estremamente appagante, del resto Samsung ha sacrificato in parte l'ergonomia per dotare S20 Ultra del miglior pannello che abbia mai creato. I colori sono leggermente più saturi della norma in modalità "Vivida", mentre invece con quella "Naturale" la saturazione diminuisce, rendendo lo schermo più aderente ai valori di riferimento. Considerato però che non stiamo parlando di un display utilizzato per la color correction, la modalità "Vivida" è quella che permette di godersi appieno S20 Ultra, soprattutto con i contenuti video HDR.

La luminosità massima del pannello è di 1200 Nit, un valore molto alto e che si vede tutto durante la riproduzione di filmati HDR, con picchi luminosi precisi e molto intensi. In questo campo S20 Ultra è il miglior telefono che abbiamo provato finora e la diagonale elevata non fa che migliorare ulteriormente la situazione.
Integrato nello schermo troviamo anche il lettore per le impronte digitali, che è reattivo quando il dito viene posizionato alla perfezione ma ogni tanto si perde qualche rilevazione. Ecco perché abbiamo preferito utilizzare il più rapido e comodo sblocco facciale, seppur meno incisivo in termini di sicurezza.

L'Exynos 990 è un fulmine, e lo è anche l'interfaccia One UI 2.1

Alla base dell'hardware del Galaxy S20 Ultra troviamo il SoC Exynos 990, realizzato a 7 nm. Il modem 5G non è integrato nel SoC, come non lo è nemmeno nella variante americana con processore Snapdragon 865. Troviamo poi 12 GB di RAM LPDDR5 e 128 GB di memoria USF 3.0 espandibile tramite MicroSD. Non manca nulla anche nelle connessioni, con 5G, LTE, Bluetooth 5, Wi-Fi 6, supporto a tutti gli standard GPS ed NFC. Le prestazioni nell'utilizzo quotidiano sono ottime, soprattutto se si considera che il telefono è arrivato ora sul mercato e sarà soggetto a ulteriori aggiornamenti col passare del tempo. Il passaggio ai 120 Hz, unito allo stile grafico scelto da Samsung, crea un connubio che, almeno nel mondo Android, ha pochi rivali, non solo nelle prestazioni ma anche per la coerenza nelle scelte stilistiche.
Dal design delle icone alle animazioni dei menù, visivamente la One UI 2.1 è la migliore personalizzazione Android che abbiamo provato.
Le opzioni sono molte ma non vanno ad appesantire l'interfaccia, Samsung sotto questo fronte ha fatto un lavoro eccellente: chi vuole modificare il meno possibile il telefono non si accorgerà nemmeno delle opzioni in più, chi invece preferisce sfruttare le feature pensate da Samsung non ha che l'imbarazzo della scelta.

C'è il Tag Edge, un pannello che si apre facendo un swipe dal bordo destro verso il centro, con scorciatoie per aprire applicazioni o vari tipi di funzioni. La modalità notte è ben integrata all'interno dell'OS e permette anche di risparmiare preziosa batteria. Non mancano diverse opzioni per la barra di navigazione, che è possibile mostrare oppure eliminare completamente affidandosi alle gesture di Android 10, perfette per sfruttare al meglio l'ampio schermo. Preciso anche il sensore della luminosità, rapido nell'adattarla anche nelle condizioni più estreme, ad esempio in una stanza buia, dove la luminosità viene portata davvero al minimo possibile. C'è poi Game Booster, che permette di personalizzare l'esperienza di gioco in vari modi, ad esempio assegnando a ciascun titolo diversi livelli di prestazioni, per spingere di più con la potenza dove serve oppure diminuirla per i giochi più semplici, risparmiando così batteria.

È possibile poi attivare il Dolby Atmos, che funziona davvero bene con gli speaker stereo integrati, dando spazialità al suono. A proposito degli speaker, la resa è molto buona, con un suono dall'elevato volume massimo senza distorsioni. In linea generale, l'esperienza d'uso offerta da Galaxy S20 Ultra è quella che si aspetta da un vero top di gamma e conferma le aspettative sul prodotto.

Campione di zoom, e può ancora migliorare

L'intento di Samsung con il Galaxy S20 Ultra era quello di creare il miglior cameraphone in commercio. Sulla carta, per specifiche e versatilità, non ci sono rivali, in realtà la casa coreana è riuscita a realizzare uno dei migliori cameraphone, non il migliore, anche perché nessuno dei top di gamma attuali riesce a sovrastare gli altri in tutti i contesti d'uso. S20 Ultra spicca nello zoom ad esempio, e nelle foto in buone condizioni di luminosità, dove la cam principale da 108 Megapixel riesce a tirare fuori un livello di dettaglio incredibile. Quando cala il buio, a fronte di prestazioni comunque buone, S20 Ultra mostra qualche ombra. Il comparto fotografico è formato da un sensore principale da 108 Megapixel con apertura F/1.8 stabilizzato otticamente, utilizzabile sia a piena potenza, con immagini da 108 Megapixel effettivi, sia attraverso una tecnica chiamata "pixel binning".

Galaxy S20 Ultra

Crop

Le immagini a risoluzione piena sono pazzesche, si può zoomare tanto senza perdere dettaglio, ma occupano molto spazio, superando anche i 50 MB, per cui le foto vengono scattate la maggior parte delle volte attraverso il bixel binning. In questa modalità, totalmente automatica, i pixel sono gestiti a gruppi di 9, creando così un'immagine finale da 12 Megapixel, sfruttando pixel più grandi, di 2.4 micron. Ma questo è solo uno dei sensori presenti, troviamo infatti una cam grandangolare da 12 Megapixel (f/2.2) e un telephoto da 48 Megapixel (F/3.5 con stabilizzazione ottica). Anche il telephoto utilizza il pixel binning, per cui le immagini finali sono da 12 Megapixel. Disponibile anche il sensore ToF per la rilevazione della profondità di campo. La cam frontale è invece da 40 Megapixel (f/1.4).

Abbiamo provato S20 Ultra in diversi contesti di scatto, l'elemento che spicca di più è sicuramente lo zoom, gestibile dall'applicazione della fotocamera con i preset 2x, 4x, 20x, 30x e 100x. Per approfondire meglio l'argomento vi rimandiamo al nostro speciale dedicato, riassumendo qui i concetti fondamentali. Lo zoom è utilizzabile con ottimi risultati fino al 10X, un valore incredibile e che rende S20 Ultra il miglior smartphone in questo specifico utilizzo.
Salendo al 30x le immagini rimangono gradevoli ma la perdita di qualità è palese, arrivando invece al 100x il rumore e gli algoritmi che cercano di ridurlo diventano troppo invasivi, generando immagini di qualità troppo bassa per essere realmente utilizzate. Nonostante questo, lo zoom di Galaxy S20 Ultra spicca dalla massa e si configura come una vera e propria killer feature del telefono.

Galaxy S20 Ultra

Huawei P30 Pro

Galaxy S20 Ultra 5X

Huawei P30 Pro 5X

Galaxy S20 Ultra 30x

Galaxy S20 Ultra 100x

Con il sensore principale le immagini scattate di giorno sono davvero ottime, con colori bilanciati e un software poco invasivo, che preserva la resa naturale del contesto di scatto. La messa a fuoco non è sempre rapidissima, il motivo è l'utilizzo del sistema di autofocus PDAF (Phase Detection Auto Focus) al posto del Dual Pixel Auto Focus, più efficiente nel compiere questa operazione.

Samsung ha fatto questa scelta per poter utilizzare un sensore molto grande, ma in questo specifico ambito si perde qualcosina purtroppo. Ricordiamo però che il telefono è appena arrivato nei negozi per cui Samsung ha ancora tempo per migliorarlo, come è successo per gli scatti notturni.

La modalità notte del Galaxy S20 Ultra non è la più luminosa che abbiamo visto, almeno in alcune condizioni, in altre invece riesce a catturare addirittura più luce di altri smartphone. Nei primi giorni di prova però gli algoritmi di riduzione del rumore erano troppo invasivi, generando immagini poco dettagliate. Dopo un aggiornamento la situazione è migliorata molto, ma speriamo che Samsung riesca a farlo ancora con i prossimi update.
Decisamente positivo il riscontro sulla fotocamera grandangolare e su quella frontale, che scattano ottime foto in entrambi i casi, del resto si tratta di sensori meno complessi rispetto agli altri installati sul dispositivo e che necessitano di minori accortezze software per rendere al meglio.
Sul fronte video S20 Ultra è in grado di registrare fino alla risoluzione 8K a 24 fps, con cui ottenere dei filmati dal grande livello di dettaglio, che è possibile ingrandire senza perdere definizione. Non si tratta di un'opzione fine a sé stessa, funziona bene soprattutto se supportata da un cavalletto, ma le dimensioni dei video e il campo di ripresa stretto la limitano solo a specifici contesti d'uso. Per le riprese più lunghe meglio affidarsi al 4K a 60 fps o al Full HD, dove S20 Ultra offre un'elevata qualità e una stabilizzazione efficace.

Quanto regge la batteria da 5000 mAh?

La batteria da 5000 mAh del Galaxy S20 Ultra lasciava presagire una lunga autonomia, ma così non è. Questo non significa che S20 Ultra delude sotto questo fronte, semplicemente ci si aspettava di più. Le specifiche tecniche spinte, il 5G e lo schermo assorbono molta energia, portando il telefono a coprire agevolmente una giornata intensa di utilizzo, qualcosina in più se lo si sfrutta meno, ma niente di più. Siamo praticamente in linea con il Note 10+, che però monta una batteria da 4300 mAh.
Abbiamo utilizzato S20 Ultra prevalentemente in modalità 4G, che riduce i consumi rispetto al 5G di circa il 15%, con risoluzione Full HD+ a 120 Hz. In questo modo abbiamo ottenuto poco più di 5 ore di schermo, un buon risultato ma non eccezionale considerando la dimensione della batteria. Togliendo dall'equazione i 120 Hz l'autonomia sale di circa il 10%, ma visto l'impatto che hanno sull'esperienza d'uso è un vero peccato non sfruttarli. In definitiva, S20 Ultra non è un campione di autonomia ma riesce comunque a sopportare le giornate più impegnative senza problemi. Quando serve più energia la ricarica rapida da 45W, utilizzabile acquistando un caricatore a parte, riesce a caricare il telefono al 100% in circa un'ora. La sensazione comunque è che ci sia spazio di manovra per migliorare l'autonomia attraverso i prossimi aggiornamenti software.

Samsung Galaxy S20 Samsung Galaxy S20 Ultra è un ottimo smartphone, con uno schermo incredibile, un sistema di fotocamere complesso e molto versatile e un carico tecnologico notevole, che comprende anche il 5G e gli ultimi standard di comunicazione, come il Wi-Fi 6. Il display di dimensioni generose è un vero valore aggiunto, che riduce l’ergonomia ma permette di vedere al meglio i contenuti multimediali. I 120 Hz si vedono tutti durante l’utilizzo quotidiano, impossibile farne a meno dopo averli provati. Il complesso sistema di fotocamere riesce già ora a tirare fuori scatti di alta qualità e con il miglior zoom sul mercato, ma diventa meno costante di sera, con risultati altalenanti e non sempre prevedibili in fase di scatto, segno che l’ottimizzazione software può ancora migliorare molto la resa notturna. Anche sul fronte autonomia ci aspettiamo ulteriori miglioramenti nel corso del tempo, si può certamente tirare fuori qualcosa in più dalla batteria da 5000 mAh. Insomma, siamo di fronte a un top di gamma con tanti pregi e qualche spigolo ancora da limare, se possibile, con i prossimi update. Peccato solo per il prezzo, 1379€ sono tanti ma fortunatamente sono anche destinati a scendere nelle prossime settimane. Meglio Note 10+ o S20 Ultra in definitiva? Molto dipende dai propri gusti personali. Chi scrive ha sempre avuto un debole per la gamma Note, che rimane molto appetibile nonostante l'uscita dei nuovi S20, anche per una questione di ergonomia, di prezzo e di caratteristiche uniche, come il pennino. S20 Ultra ha dalla sua un comparto fotografico più avanzato, oltre a uno zoom e a uno schermo incredibili: la scelta va fatta in base a queste differenze, che rendono unici i due smartphone.

8.5