Samsung Galaxy S21 Ultra Recensione: fotocamere al top e ottima autonomia

Il nuovo top di gamma di Samsung supera i limiti del precedente modello, grazie al SoC Exynos 2100 e a delle fotocamere di alta qualità.

recensione Samsung Galaxy S21 Ultra Recensione: fotocamere al top e ottima autonomia
Articolo a cura di

Lo scorso anno Samsung ha puntato sul cavallo sbagliato. Il SoC Exynos 990, montato sui top di gamma della casa coreana, non è riuscito a competere ad armi pari con la sua controparte Qualcomm, a causa di un'efficienza più bassa che portava a un'autonomia e a prestazioni inferiori. Con l'arrivo dell'Exynos 2100 utilizzato su questo Galaxy S21 Ultra è arrivato però il momento della rivincita, il nuovo SoC non è solo più potente ma impatta meno sulla batteria, inoltre riesce a gestire meglio il complesso sistema di fotocamere montato su questo nuovo modello, diretta evoluzione di quello visto nella recensione del Galaxy S20 Ultra e nel test del Note 20 Ultra.
Questa volta Samsung ha fatto davvero centro, è difficile trovare un punto debole al nuovo top di gamma, se non il prezzo, di 1329 euro per il modello utilizzato durante questa prova. Una cifra elevata, ma che permette di portarsi a casa le migliori tecnologie oggi disponibili nel panorama Android.

Un design che spicca dalla massa

Samsung ha capito che se vuole spiccare nel panorama Android deve prendere spunto... da Apple. In molti criticano il notch e la forma particolare della fotocamera di iPhone 12, ma lo smartphone della mela è subito riconoscibile, al contrario di quanto avviene nel mondo Android, dove i tanti modelli disponibili tendono ad assomigliarsi tutti, dalla fascia bassa a quella alta. Samsung ha pensato quindi dare un pizzico di personalità in più a tutta la gamma S21 realizzando una scocca con frame in metallo che sul retro va a fondersi con la backcover, inglobando il grande sensore fotografico posteriore. Una scelta particolare e che potrebbe non piacere a tutti, ma un S21 si riconosce al volo in questo modo.
Sul fronte della qualità costruttiva siamo ai vertici della categoria, grazie all'utilizzo del Gorilla Glass Victus sia sul frontale che sul posteriore, un materiale che rende S21 Ultra resistente a urti e graffi, oltre che alla polvere e ai liquidi (IP68). La finitura opaca della nostra variante nera è inoltre particolarmente resistente alle ditate, si vedono meno e si puliscono in un attimo, al contrario di molti altri smartphone neri che abbiamo provato nell'ultimo periodo.

Il telefono offre un ottimo audio stereo, con la cassa principale in basso e quella secondaria, meno corposa nel sound, condivisa con la capsula auricolare. Il vano SIM da la possibilità di installare due schede, non è invece possibile espandere la memoria, ma i 256 GB di tipo UFS 3.1 sono già tanti, anche per chi installa molte applicazioni, non si sente il bisogno di più spazio.
La ricarica avviene tramite USB Type C a una velocità massima di 25 W, meno rapida rispetto ad altri modelli ma più adatta a preservare l'efficienza della batteria nel corso del tempo; in alternativa è disponibile anche la ricarica wireless da 15 W.

Nota dolente quest'anno è però il bundle, che non comprende caricabatterie e auricolari. Sul caricabatterie c'è poco da fare, ormai dovremo abituarci a vederlo sempre meno. Da un lato la scelta permette ai produttori di risparmiare e fare margini più alti, promuovendo anche un'etica più green, dall'altro questa sembra una risposta alle richieste dell'Unione Europea, che ormai da anni chiede un caricatore unico per tutti gli smartphone.
Un caricatore unico non ci sarà mai, tante aziende hanno investito ingenti risorse per creare sistemi ricarica rapida proprietari, motivo per cui una collaborazione in questo senso è poco probabile. É invece un peccato non vedere le cuffie comprese nel prezzo, soprattutto in uno smartphone dal costo così elevato, le ottime AKG viste fino allo scorso anno erano un piccolo plus che faceva piacere.
Discorso a parte merita invece l'ergonomia, la gamma Ultra è pensata per offrire la migliore esperienza multimediale possibile, il tutto con una lunga autonomia, motivo per cui questo S21 va usato sempre con due mani. Chi è abituato a smartphone di grandi dimensioni non avrà problemi, se arrivate da modelli più piccoli servirà un po' di tempo per abituarsi ai 229 grammi di peso. Il grip rimane comunque buono, grazie a una backcover poco scivolosa e al buon bilanciamento tra la parte alta e bassa del telefono.

Display super

Se c'è un elemento difficile da migliorare rispetto al recente passato in casa Samsung è il display. Già con il Note 20 Ultra la qualità era molto alta, nel caso di S21 Ultra sono stati fatti ulteriori affinamenti, per uno schermo che si colloca ai vertici della categoria nel mondo Android. La risoluzione è di 3200x1440 pixel mentre il refresh rate è variabile dai 10 ai 120 Hz, con un cambio automatico in base all'utilizzo dello smartphone, per una diagonale da 6.8 pollici e foro per la fotocamera centrale. Per la prima volta i 120 Hz sono disponibili anche a massima risoluzione, prima era necessario scendere al FHD+ per utilizzarli.

Durante la nostra prova abbiamo utilizzato S21 Ultra sempre in questa modalità, ma bisogna dire che abbassando la risoluzione al FHD+ la differenza è davvero minima, siamo ormai arrivati al limite della percezione dell'occhio umano. La risoluzione inferiore prolunga la durata della batteria e impatta poco sulla qualità, discorso diverso per i 120 Hz che invece si percepiscono e danno una sensazione di fluidità più marcata.

Non sono fondamentali, ma la differenza si vede chiaramente a occhio nudo. Ad ogni modo è possibile scegliere la combinazione migliore in base alle proprie esigenze, chi vorrà usare questo smartphone in FHD+ a 60 Hz fissi potrà selezionare questa modalità nelle impostazioni dello schermo. Fortunatamente con questo modello i 120 Hz non sono più un refresh ammazza batteria, come vedremo S21 Ultra riesce perfettamente a utilizzarli senza penalizzare troppo l'autonomia. Tornando allo schermo, la luminosità massima è di 1500 Nit, ai vertici della categoria, e permette una visione sempre ottimale dei contenuti, anche sotto la luce diretta del sole. Una luminosità che si nota anche nei contenuti HDR, come quelli di Netflix, che vengono riprodotti in modo davvero spettacolare.

Ottima la riproduzione dei colori, anche qui viene data una scelta importante da fare all'utilizzatore. Ci sono infatti due profili colore, quello "Vivido" è più appagante da vedere ma offre una resa più satura, quello "Naturale" invece è più fedele ma è meno impattante.
Ci sono poi altre due novità importanti quest'anno, con un nuovo lettore di impronte digitali e il supporto alla S-Pen. Samsung ha impiegato l'ultimo lettore di impronte realizzato da Qualcomm, installato sotto lo schermo, al posto di quello precedentemente utilizzato, non proprio reattivo negli scorsi modelli. La nuova variante è davvero rapida, il passo in avanti è notevole e ora è difficile non riuscire a sbloccare il telefono al primo colpo.
Il supporto alla S-Pen poi è una chicca non da poco, perché da un lato permette di usare il pennino del Note, dall'altro Samsung ha creato una speciale cover con integrato un nuovo stilo di dimensioni più grandi e più comodo da utilizzare, ma che aumenta ulteriormente le dimensioni del telefono. La gamma Note rimane il riferimento per l'utilizzo del pennino, grazie al vano interno in cui riporlo, ma si tratta comunque di una possibilità in più per i futuri acquirenti.

Un hardware di alto livello e ottima autonomia

Il SoC Exynos 2100 ha mantenuto tutte le aspettative, confermandosi un ottimo processore e facendo dimenticare i problemi del precedente modello. La nuova architettura, basata sul processo produttivo a 5 nm EUV, offre 8 Core totali, di cui un Cortex-X1 a 2.9 GHz, tre Cortex-A78 e quattro Cortex-A55 ad alta efficienza. I dati di Samsung indicano il 19% di prestazioni in più in single core e il 33% in più nelle operazioni multi core, mentre al GPU Mali-G78 offre ora 14 unità di calcolo, con prestazioni incrementate del 40%.
Ci sono poi tre Neural Process Unit e un nuovo ISP, quest'ultimo un elemento molto importante per la gestione delle fotocamere. A disposizione ci sono tutti gli standard di comunicazione più aggiornati, dal 5G al Wi-Fi 6E non manca davvero nulla.

Sul fronte memorie si parte dal modello con 12 GB di RAM e 128 GB di memoria interna a 1279€, per salire alla variante usata durante la prova da 12/128 GB a 1329€. Al vertice troviamo il top di gamma con 16/512 GB a 1459€.
Tornando al SoC Exynos 2100, la potenza espressa da questa CPU è molto elevata, non c'è applicazione che vada in difficoltà, anche nel gaming si gioca sempre al massimo. Questo era possibile anche con l'Exynos 990, che pur essendo meno performante della sua controparte Snapdragon ha sempre offerto ottime performance. La differenza ora è che, oltre alla forza bruta maggiore, l'Exynos 2100 è anche nettamente più efficiente: durante la nostra prova la batteria da 5000 mAh ci ha sempre portato a fine giornata, anche durante quelle più impegnative, con un utilizzo moderano l'obiettivo dei due giorni di utilizzo è ampiamente alla portata. Sotto questo fronte il display con refresh variabile e l'ottimizzazione apportata dal SoC Exynos 2100 hanno permesso un netto passo avanti rispetto al passato, che non potrà che migliorare con in futuri aggiornamenti software.

Fotocamera e software

Il comparto fotografico del Galaxy S21 Ultra può essere paragonato a un coltellino svizzero: c'è tutto quello che serve per scattare immagini in ogni occasione. La fotocamera principale ha un sensore da 108 Megapixel ISOCELL Bright HM3, della stessa dimensione ma differente rispetto a quello dello scorso anno, con un'apertura f/1.8, stabilizzatore OIS e auto focus laser. Il primo miglioramento che si nota è nella rapidità di messa a fuoco, rispetto a S20 Ultra è molto più reattiva e permette di inquadrare rapidamente un soggetto. Rimane la possibilità di scattare a 108 Megapixel, ma è molto meglio sfruttare la modalità a 12 Megapixel con pixel binning per risparmiare spazio e sfruttare al meglio l'ISP e i miglioramenti che apporta alle immagini. Anche a livello di utilizzo pratico la modalità da 108 Megapixel è penalizzante, in questo caso non si ha infatti accesso agli obiettivi dedicati allo zoom, operazione che viene svolta sempre con il sensore principale.
Il modo più semplice e appagante per utilizzare la fotocamera di S21 Ultra è con la cam principale settata a 12 Megapixel, l'impostazione che si trova attiva di default.

Samsung quest'anno ha aggiunto la possibilità di scattare foto in formato RAW a 12 bit, ma si tratta di una modalità che verrà utilizzata solo da una piccolissima nicchia di utenti: se volete scattare in RAW e sapete gestire questo formato, molto meglio portarsi dietro una fotocamera. La fotografia su smartphone deve essere semplice e istantanea, o almeno noi la vediamo così, per tutto il resto ci sono dispositivi appositi e che offrono una resa decisamente superiore.
Fortunatamente S21 Ultra scatta ottime foto anche senza mettere in mezzo il formato RAW, grazie al buon lavoro dell'ISP, che ha un peso importante sulla resa finale: attenzione, perché quello che vedrete sullo schermo prima dello scatto sarà diverso dalla versione finale elaborata dal processore, che va a ottimizzare la scena migliorandone la resa. Di giorno la qualità è eccellente, merito dell'ottima applicazione dell'HDR, il cui peso è avvertibile quando viene impiegato, ad esempio negli scatti in controluce, dove riesce a recuperare molti dettagli.

Ottime anche le foto notturne, grazie all'apposita modalità, che riesce bene a catturare dettagli e a limitare il rumore, grazie anche dell'ISP, che interviene a migliorare la resa generale.
Il secondo sensore installato è un Ultra Wide da 12 Megapixel con apertura f/2.2, anche questo dalla buona resa generale, sia di giorno che di notte, anche se più limitata rispetto alla cam principale.

Samsung utilizza questa fotocamera anche per le Macro, ottenendo immagini ravvicinate dal buon impatto visivo sullo schermo del telefono.
I due sensori dedicati allo zoom sono entrambi da 10 Megapixel ed equipaggiati con autofocus PDAF e OIS, quello 3x ha un'apertura f/2.4 mentre quello 10x ne ha una f/4.9. Di giorno queste due fotocamere danno una spinta notevole allo zoom, Samsung è riuscita a migliorare anche l'algoritmo software che le comanda, in grado ora di offrire una resa finale meno "impastata" rispetto al passato.

Dimensione originale

Zoom 3x

Il risultato è ottimo con entrambi i sensori, in contesti luminosi le foto a 3x e a 10x sono eccellenti e ricche di dettagli, soprattutto se si pensa che sono scattate con un'ottica di dimensioni così contenute. Superando il 10x interviene lo zoom digitale, che riesce a gestire bene la situazione fino al 30x, dopodichè il decadimento nella qualità diventa esponenziale a mano a mano che si sale con lo zoom.

Immagine originale

Zoom 10X

Quando invece c'è poca luca l'apertura ridotta si fa sentire, meglio non andare oltre lo zoom 3x per avere scatti abbastanza luminosi.
La fotocamera frontale da 40 Megapixel riesce a scattare selfie nella media, su questo fronte il sistema di fotocamere e sensore di iPhone 12 rimane un passo avanti, soprattutto negli scatti Bokeh, dove riesce meglio a ritagliare il contorno del soggetto.
Passando invece al software, nel momento in cui scriviamo il telefono è aggiornato ad Android 11 con One UI 3.1. Tutte le informazioni sulle novità di questa versione sono disponibili nel nostro articolo dedicato, Samsung rimane comunque una sicurezza sul fronte software, con un'interfaccia pulita ma ricca di opzioni. Da non sottovalutare anche la politica di aggiornamenti varata lo scorso anno, questo S21 Ultra ha diritto infatti a 3 anni di update software, un plus non da poco e che aumenta la vita del prodotto.

Samsung Galaxy S21 Samsung Galaxy S21 Ultra è il top di gamma che avremmo voluto vedere anche lo scorso anno. Potente, con un comparto fotografico avanzato e con una lunga autonomia, racchiude al suo interno il meglio della tecnologia dell’azienda coreana. Se a questo aggiungiamo anche il supporto al pennino, otteniamo uno dei migliori smartphone che abbiamo provato finora, che speriamo però non ponga fine alla gamma Note. I punti deboli sono davvero pochi, l’offerta è completa e in linea con il prezzo, da vero top di gamma. Proprio il prezzo, insieme all’assenza del caricabatterie e delle cuffie, sono le uniche note dolenti, per un prodotto che saprà soddisfare anche i palati più fini.

9