Samsung Galaxy S24 Ultra Recensione: è lui il top di gamma da battere

S24 Ultra propone il meglio della tecnologia attualmente disponibile, non solo nell'hardware ma anche nel software, grazie all'intelligenza artificiale.

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Samsung Galaxy S23 Ultra ha convinto praticamente tutti. Per quanto mi riguarda è stato il miglior smartphone Android del 2023, sia sul fronte software che su quello hardware, e ora con S24 Ultra la storia rischia di ripetersi. Siamo all'inizio di febbraio e abbiamo già per le mani uno smartphone che difficilmente potrà essere superato, considerate le specifiche tecniche ma anche per un software ricco di novità, tutte legate all'intelligenza artificiale.
Proprio l'intelligenza artificiale è la più grande differenza rispetto al precedente modello, almeno per ora, visto che tante delle funzioni arriveranno anche su S23 Ultra, a conferma dell'ottima politica di aggiornamenti introdotta da Samsung, ancora più ricca quest'anno con ben 7 anni di upgrade di Android e di patch di sicurezza. Insomma le novità non mancano di certo a S24 Ultra, a partire da un design che sembra simile ma che in realtà è molto diverso rispetto al passato.

Il Titanio convince e le dimensioni si riducono

A un primo sguardo S24 Ultra può sembrare identico al suo predecessore, e in effetti sul retro è proprio così, ma le differenze si avvertono soprattutto se si ha in mano il telefono. Il primo elemento che cambia è il materiale della scocca, che passa dall'alluminio al titanio.

Speravamo che questo accorgimento potesse abbassare il peso del telefono, come abbiamo visto nella recensione di iPhone 15 Pro, ma così non è, visto che si rimane sui 230 grammi. Ci sono però delle buone notizie, perché il titanio dà una sensazione più piacevole al tatto ma soprattutto più grip, rendendo il telefono meno scivoloso. S24 Ultra è inoltre leggermente più piccolo del suo predecessore, si tratta di un'inezia, solo pochi decimi di millimetro in meno di spessore, ma se venite da S23 Ultra vi accorgerete subito del miglior bilanciamento. Sia chiaro, rimane bello grosso e si fa sentire in tasca, ma una volta tenuto in mano la sensazione è quella di utilizzare un telefono più confortevole.
Altra novità rilevante del nuovo modello è lo schermo piatto, al contrario del passato dove era leggermente curvo ai lati. Samsung ha scelto la strada giusta, in questo modo non un solo millimetro di schermo viene sprecato, inoltre viene agevolato l'utilizzo del pennino. Infine, sempre a proposito dello schermo, fa il suo debutto il vetro Gorilla Armor, che va a migliorare uno degli aspetti più negativi degli smartphone degli ultimi anni, ovvero la tendenza a essere soggetti a micrograffi. Grazie a questo nuovo vetro S24 UItra dovrebbe essere più resistente: proverò il telefono in modo continuativo nei prossimi mesi, vedremo se manterrà le aspettative.

Come si può vedere S24 Ultra non rivoluziona nulla rispetto al passato ma va ad apportare tanti piccoli accorgimenti che migliorano l'esperienza, ci sarà tempo con S25 per vedere un cambio di design più marcato magari. Nel frattempo la qualità costruttiva percepita è al top e non manca nemmeno la certificazione IP68 per la resistenza ai liquidi e alla polvere.

Prestazioni ai vertici della categoria

Prima di iniziare questa prova e durante il 2023 ho utilizzato soprattutto S23 Ultra come smartphone Android e devo ammettere che non sentivo minimamente il bisogno di prestazioni superiori. Lo Snapdragon 8 Gen 2 è stato il processore della svolta per il mondo Android, non solo per Samsung, grazie a performance granitiche in ogni contesto e a un'efficienza eccezionale.

La nuova versione, ovvero lo Snapdragon 8 Gen 3, va a migliorare ulteriormente le performance, soprattutto sulla NPU, ovvero le unità di calcolo che si occupano specificamente delle operazioni legate all'intelligenza artificiale. I benchmark su Geekbench mostrano comunque numeri superiori in generale rispetto al passato, con un punteggio di 2269 in single core e di 6944 in multi core, contro i 2057-5323 di S23 Ultra. Sulla GPU invece i numeri salgono molto, con un punteggio di 14976 contro gli 9346 del modello precedente.

Benchmark a parte, durante l'utilizzo quotidiano non c'è differenza con S23 Ultra, del resto la gestione del sistema operativo, così come quella delle applicazioni più pesanti, era già ai massimi livelli. Il calore si avverte raramente sul retro della scocca, anche durante il gioco, a conferma dell'ottima efficienza raggiunta anche quest'anno. Completano infine le specifiche 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna, almeno per il nostro sample di prova, senza dimenticare che S24 Ultra supporta anche il Wi-Fi 7.

La batteria da 5000 mAh permette di arrivare sempre a sera, anche nelle giornate più impegnative. Con un uso più normale l'obiettivo dei due giorni facilmente alla portata, come sempre dipende tutto da come si utilizza il telefono. Unica nota negativa è la velocità di ricarica, che arriva massimo a 45 W, una scelta di campo quella di Samsung, visto che ormai esistono tecnologie di ricarica nettamente più rapide e comunque sicure.

Schermo sempre eccezionale, speaker migliorabili

S24 Ultra ha uno schermo da 6.8 pollici QHD+ con refresh rate variabile da 1 a 120 Hz, con una luminosità di picco massimo di ben 2700 nits. Non badate al dato, è vero che ci sono smartphone che dichiarano oltre 4000 nits di picco, ma li si raggiungono solo in contesti particolari e per poco tempo.

Quello che conta è che questo schermo si vede bene in ogni contesto, sia quando c'è poca luce sia quando si è sotto il sole diretto. A questo proposito c'è una novità interessante, ovvero il filtro anti riflesso che fa il suo debutto proprio con questo smartphone. Samsung ha già mostrato tecnologie simili in campo TV proprio al CES 2024, non sappiamo se questa presente su S24 deriva dal mondo dei televisori, la cosa certa è che funziona molto bene, abbattendo i riflessi senza scendere a compromessi con la qualità.
Sotto al display è installato il lettore di impronte digitali, sempre rapido e reattivo, oltre alla fotocamera frontale, che però si nota poco e non da fastidio durante l'uso.
Sul fronte audio i due speaker stereo fanno un buon lavoro ma mancano un po' di corposità, nulla di grave ma da un telefono come S24 Ultra mi aspetto il meglio in ogni contesto, iPhone 15 Pro in questo ambito è superiore, riuscendo meglio a riprodurre i bassi dalle casse.

Un sistema di fotocamere davvero completo

Samsung per il suo top di gamma ha creato un sistema di fotocamere con un hardware di alto livello, a partire dal sensore principale da 200 Megapixel, rinnovato rispetto a quello dello scorso anno grazie all'utilizzo di pixel più grandi, che possono catturare più luce.

Novità importante arriva poi dalla camera periscopica, che passa da 10 a 50 Megapixel ma soprattutto cambia tipologia di utilizzo, visto che viene utilizzata per uno zoom 5x invece che 10x.
Questa scelta è stata fatta perchè su S23 Ultra gli ingrandimenti intermedi tra i 3x e i 10x avevano un calo nella qualità di scatto, grazie al nuovo sensore da 50 megapixel invece si può fare un crop dell'immagine per simulare livelli di zoom tra i 5x e i 10x in modo migliore, senza contare che lo zoom 5x torna utile più spesso nell'utilizzo quotidiano rispetto al 10x.

Sia la cam principale che quella periscopica sono stabilizzate, a completare il pacchetto ci sono poi il sensore grandangolare da 12 Megapixel e il tele da 10 Megapixel dedicato allo zoom 3x, anche questo stabilizzato.

L'intelligenza artificiale va a influenzare sia la fase di scatto che quella di elaborazione delle immagini, ottimizzando la scena e aiutando lo smartphone a recuperare dettagli quando viene utilizzato lo zoom. Ovviamente tutto questo lavoro viene svolto in background, rendersene conto è semplice basta fare caso alle spesso grandi differenze tra l'anteprima di scatto e il risultato finale, mediato dagli algoritmi di Samsung che vanno a ottimizzare la resa rispetto a quella del semplice hardware fotografico.

Il risultato di questo lavoro è ottimo e va a migliorare ulteriormente quanto visto su S23 Ultra, almeno per quanto riguarda la cam principale e quella per lo zoom 5x, come potete vedere dalle immagini presenti in questo articolo. Le altre cam sono di fatto le stesse del modello precedente, tuttavia è lo zoom a impressionare maggiormente, grazie alla sua versatilità, con cui raggiungere fino ai 10x senza perdere troppa qualità.

Anche a 30x il risultato è dignitoso, mentre il 100x rimane un sogno proibito anche per S24 Ultra, come per tutti gli altri smartphone. Per quanto riguarda i video siamo di fronte al migliore smartphone Android in questo ambito, grazie all'ottima stabilizzazione e al livello di dettaglio raggiungibile con S24 Ultra, secondo solo a quello di iPhone 15 Pro. C'è anche l'8K, ma il 4K secondo me rimane la scelta migliore, non solo per la qualità ma anche per risparmiare spazio in memoria.

Immagine originale

Zoom 5x

Zoom 30x

Zoom 100x

L'hardware fotografico di S24 Ultra non delude le aspettative, me è nel software che si può vedere il cambiamento più importante rispetto al precedente modello. Preciso che nel corso del tempo molte delle funzioni presenti arriveranno anche su S23 Ultra, Samsung lo ha già confermato, nel frattempo però S24 Ultra può contare su diverse opzioni legate all'intelligenza artificiale.

In questo senso vorrei fare un piccolo appunto a Samsung, perché c'è un po' di dispersione che rende meno agevole il loro utilizzo. Aprendo una foto dall'applicazione galleria e facendo uno swipe verso l'alto è possibile rimasterizzare un'immagine, utile ad esempio per andare a migliorare una foto sfocata, vecchia o troppo buia, oppure aggiunge un effetto bokeh, per sfocare lo sfondo di un soggetto. Il telefono riconosce automaticamente il tipo di immagine, quindi non propone l'effetto sfocato quando non è necessario, per due funzioni che possono tornare utili di tanto in tanto.

Per accedere alle altre opzioni bisogna invece tappare sull'apposita icona, non il massimo della comodità, forse sarebbe meglio riunire tutte le funzioni di editing IA sotto lo stesso tetto. Ad ogni modo, da qui si possono editare le immagini in diversi modi sfruttando l'intelligenza artificiale, come l'opzione per raddrizzare le immagini. Una volta fatto, l'IA generativa provvede a riempire le parti di immagini mancanti. Il risultato non è perfetto, gli artefatti si notano se si presta attenzione, tuttavia il colpo d'occhio è più che buono, anche se tutto dipende dalla complessità degli elementi presenti nella foto.

Immagine originale storta

Immagine raddrizzata dall'IA

Sempre da qui è possibile spostare un soggetto, modificarne la dimensione o cancellarlo dall'immagine. Anche in questo caso il risultato è variabile, ma devo dire che la funzione più utile è quella che permette di eliminare dei soggetti nelle immagini. Quante volte vi è capitato di scattare immagini rovinate da qualcuno che entrava in campo al momento sbagliato?
Grazie all'editor integrato tutto questo è solo un lontano ricordo, funziona piuttosto bene anche in situazioni complesse, ma i risultati migliori si ottengono in contesti di scatto omogenei, come sulla neve o al mare, dove per l'IA è più semplice riempire le parti di immagini mancanti.

Immagine Originale

Immagine corretta con gomma magica

Allo stato attuale l'IA del Galaxy S24 Ultra legata alle foto ha un funzionamento altalenante, ma risulta utile in certe occasioni, soprattutto per eliminare soggetti indesiderati dalle immagini. Nei prossimi mesi arriveranno altre novità e soprattutto tanti aggiornamenti, vedremo come Samsung farà evolvere Galaxy AI nel corso del tempo.

La One UI 6.1 nel segno dell'IA

L'intelligenza artificiale non viene usata solo dalle fotocamere ma è profondamente integrata nel telefono. Una delle funzioni più in vista durante l'evento di lancio è quella della traduzione e trascrizione in tempo reale delle chiamate. Purtroppo qualche problemino in questo ambito c'è, non tanto nel funzionamento quanto più nella gestione di queste telefonate. Una volta composto il numero infatti il ricevente sente un avviso automatico che specifica che la chiamata viene tradotta: in questa fase purtroppo sono in molti a interrompere la chiamata, scambiandola per pubblicità o spam.

Anche la rapidità nella traduzione del parlato non è il massimo, rendendo queste chiamate piuttosto innaturali. Il sistema funziona e può essere comunque utile, ma serve tempo a Samsung per migliorare il servizio e alle persone per abituarsi a questo tipo di conversazione. Sempre a proposito di traduzione, Samsung l'ha integrata direttamente nella tastiera, è così possibile tradurre in tempo reale chat e messaggi di testo, una funzione molto comoda e perfettamente integrata.

Sempre in tema messaggistica, è possibile far correggere un messaggio all'IA come anche fargli cambiare "tono": ad esempio, se si è scritto un messaggio informale, è possibile farlo modificare all'IA per renderlo più formale oppure più adatto a una discussione sui social.
Ottime sono poi le funzione integrate nel registratore vocale, che permette di trascrivere la voce in testo e di associarlo in automatico a diversi interlocutori. Non bastasse questo, l'applicazione fa un riassunto scritto di quanto detto, sia in forma estesa che per punti chiave. Infine c'è Cirle to Search, che permette di fare ricerche su Google cerchiando direttamente un oggetto in un'immagine. Si tratta di un'opzione che torna utile di tanto in tanto e che funziona bene, scopriremo nel corso del tempo se questo modo di fare ricerche prenderà piede.

Queste sono le funzioni legate all'IA disponibili nel sistema operativo OneUI 6.1, che per il resto mantiene le tonnellate di opzioni viste anche su S23 Ultra. Tante funzioni ma celate bene alla vista, chi vuole fare un utilizzo basico del telefono non le noterà neppure. A dire il vero un'altra funzione legata all'IA c'è, visto che viene utilizzata per riconoscere quanto scritto con il pennino e trascriverlo, in modo più o meno accurato a seconda dello stile di scrittura. Per il resto il pennino rimane un accessorio utile per la produttività e perfettamente integrato nel sistema operativo, oltre che molto preciso quando si devono prendere appunti.

Samsung Galaxy S24 Samsung aveva davanti a sé un compito complesso, ovvero migliorare e dare un senso di innovazione a un prodotto pressoché perfetto come S23 Ultra. Un compito che possiamo dire riuscito, grazie soprattutto alle funzioni legate all’IA, che lasciano intravedere un potenziale enorme per queste tecnologie all’interno degli smartphone. Parliamo di potenziale perché, tralasciando l’ambito fotografico, attualmente la sua implementazione non va ad impattare molto sull’uso quotidiano, quanto più su compiti molto specifici e al di fuori dell’utilizzo di massa del telefono. Alcune delle funzioni necessitano poi di un po’ di rodaggio, ad esempio la traduzione delle chiamate, anche nelle abitudini delle persone, scoraggiate dal messaggio automatico iniziale che avvisa della traduzione, portandole a interrompere la conversazione. A prescindere da questo, anche quest’anno S24 Ultra è lo smartphone Android da battere, un concentrato di tecnologia eccezionale nell’utilizzo quotidiano e destinato a migliorare ancora nel corso del tempo grazie agli aggiornamenti, sempre costanti e incisivi, che farà Samsung nei prossimi mesi.

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