Samsung Galaxy Watch 4 Classic Recensione: è Wear OS il grande cambiamento

Il nuovo smartwatch di Samsung abbandona Tizen per abbracciare l'OS di Google, pensato per i dispositivi indossabili.

Samsung Galaxy Watch 4 Classic Recensione: è Wear OS il grande cambiamento
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La transizione da Tizen a Wear OS è un passo importante per Samsung e per i suoi smartwatch. Un passo per altro non semplice, perché la casa coreana punta ancora forte su Tizen, presente ad esempio nei suoi televisori, ma che gli permette una maggiore integrazione con il sistema operativo di Google e l'accesso a un app store dal potenziale più elevato. La novità è arrivata durante la presentazione dei Galaxy Watch 4 e rappresenta un elemento importante su cui basare la costruzione di un nuovo ecosistema software, che sarà abbracciato da un numero sempre più corposo di produttori in futuro.
Più uniformità, più applicazioni e una maggiore forza sul mercato, necessaria a competere con un concorrente del calibro di Apple Watch, che ha tratto grande giovamento dalla profonda integrazione software con iPhone. Per capire le potenzialità del nuovo sistema operativo abbiamo provato per qualche settimana il nuovo Galaxy Watch 4 Classic, uno smartwatch davvero completo e con un'autonomia adeguata all'uso giornaliero, proposto a circa 335€ online

Design classico

La nuova gamma di smartwatch di Samsung comprende due varianti, che a loro volta si differenziano per dimensioni e presenza o meno della connessione LTE.

Galaxy Watch 4 è realizzato in alluminio e non integra la ghiera girevole, il modello che abbiamo provato è invece il Galaxy Watch 4 Classic da 42 mm, con cassa in acciaio inossidabile e la classica ghiera intorno al quadrante. Le dimensioni ma soprattutto il peso variano in modo importante tra i due modelli, basti pensare che il Watch 4 nella versione da 40 mm pesa 25.9 g, la nostra variante Classic invece arriva a 46.5 mm.
Le dimensioni non sono elevate, ma è chiaro che questo modello è più adatto al pubblico maschile rispetto alla variante base. La qualità costruttiva è molto buona, come testimonia anche la certificazione IP68 per la resistenza a liquidi e polvere, nonché quella MIL-STD-810, uno standard militare che descrive la resistenza di un dispositivo agli stessi elementi.

Oltre alla ghiera sulla scocca sono presenti altri due pulsanti per il controllo dello smartwatch, entrambi sul lato destro. Sul retro si nota invece il grande sensore che racchiude al suo interno tutti gli elementi hardware per il monitoraggio del corpo, di cui parleremo meglio dopo.

La confezione comprende esclusivamente la basetta per la ricarica, con aggancio magnetico dello smartwatch. Tutto nella norma insomma, l'unico elemento che non ci è piaciuto è il cinturino in silicone, poco flessibile nella zona vicino all'ancoraggio dell'orologio. Abbiamo indossato il Galaxy Watch 4 Classic insieme a un Apple Watch 4 per circa due settimane, il silicone impiegato da Apple si è dimostrato migliore, quello di Samsung ad esempio causa una maggiore sudorazione. Vista la qualità dell'orologio, meglio puntare a un cinturino migliore.

Monitoraggio completo del corpo

Samsung Galaxy Watch 4 Classic è uno degli smartwatch più completi che si possano comprare, grazie a un hardware che include tantissimi di sensori. A gestire il tutto troviamo un processore Exynos W920 da 1.18 GHz, realizzato a 5 nm, insieme a 1.5 GB di RAM e 16 GB di memoria interna.

La versione da 42 mm ha uno schermo da 1.2 pollici AMOLED con risoluzione di 396x396 ed è protetto da un vetro Gorilla Glass DX. Schermo che si vede molto bene in ogni contesto, anche sotto alla luce diretta del sole, e che adatta rapidamente la luminosità al contesto d'uso. L'always on display è presente, ma durante la prova lo abbiamo disattivato per aumentare l'autonomia.
Ampio il parco connessioni, che comprende nel nostro caso l'LTE con eSIM, il Bluetooth 5, il Wi-Fi dual band, NFC e diversi standard GPS, da Glonass a Galileo.
Al centro dell'offerta tecnologica del Galaxy Watch 4 Classic troviamo il nuovo sensore BioActive, posto nella parte inferiore dell'orologio. Le dimensioni sono ridotte rispetto al sensore disponibile nei precedenti modelli, nonostante questo l'offerta in termini di rilevazione delle funzionalità corporee è oggi strabordante. Oltre alla classica rilevazione della frequenza cardiaca è possibile misurare la pressione sanguigna e l'ossigenazione del sangue, ed è disponibile anche l'ECG.

Interessante anche la misurazione della composizione corporea. Questa permette di scoprire la percentuale di grasso, muscoli e acqua presenti nell'organismo, e funziona attraverso degli elettrodi installati sullo smartwatch. Si tratta della prima implementazione di questa tecnologia in un orologio smart, una gradita novità che permette un'analisi più attenta del proprio corpo.

Software e autonomia

Il passaggio da TizenOS a WearOS è stato meno traumatico del previsto, merito dell'interfaccia pensata da Samsung, che riprende molto dal passato, soprattutto a livello visivo. Navigare tra i menù è semplice tra swipe e tasti fisici, inoltre l'esperienza d'uso è molto scorrevole, non ci sono quasi mai stati rallentamenti durante la nostra prova.

WearOS è oggi un software davvero completo, a cominciare dalla gestione delle notifiche. Si possono gestire le chiamate, grazie alla cassa e al microfono di cui è dotato lo smartwatch, come anche i messaggi di testo da WhatsApp e Telegram.
Il volume non è elevatissimo ma si sente bene, così come positivo è il riscontro del microfono, con tutti i limiti del caso ovviamente. Le notifiche testuali vengono visualizzare, foto comprese, ed è possibile rispondere tramite dettatura come anche utilizzando una piccola tastiera (scomoda, meglio usare la voce). Mancano solo i messaggi vocali, che non possono essere ascoltati direttamente dallo smartwatch, e la sincronizzazione con Gmail, per ora non presente tra le app supportate.

Lo store di applicazioni di Google è molto lontano da quello di Apple Watch ma i software più importanti ci sono tutti, servirà tempo perché WearOS si arricchisca con nuove app. Novità gradita è l'arrivo di Google Pay, disponibile insieme a Samsung Pay per i pagamenti tramite NFC.
Sul fronte fitness e monitoraggio dell'attività sportiva e della salute siamo di fronte a uno dei migliori prodotti disponibili sul mercato, con oltre 90 sport supportati e un GPS molto rapido nel rilevare la posizione.

Rilevamento del sonno, calcolo di livelli di stress e tutte le funzioni relative al sensore BioActive sono visualizzabili direttamente sullo smartwatch, dove si trova un riassunto delle informazioni, o sull'applicazione Samsung Health, dove vengono catalogate in schede molto più esaustive. L'esperienza d'uso di questo Galaxy Watch 4 Classic convince appieno, tuttavia le funzioni avanzate di cui dispone impattano in modo importante sulla batteria.
Se vi aspettate uno smartwatch che dura settimane siete sulla strada sbagliata, la gestione complessa delle notifiche e il grande numero di sensori richiedono energia, ecco perché l'autonomia del Watch 4 si attesta intorno alle 24 ore, molto però dipende dalle impostazioni utilizzate e dall'attività fisica che si svolge. Questo purtroppo è il prezzo da pagare per avere uno smartwatch completo come questo.

Samsung Galaxy Watch 4 Samsung Galaxy Watch 4 Classic è uno dei più completi smartwatch Android oggi disponibili. La presenza di Wear OS è un punto di forza importante, perché il supporto nel tempo e il numero di applicazioni nello store ne gioveranno certamente. A livello tecnologico siamo di fronte a un prodotto davvero poliedrico, adatto agli sportivi così come ai più attenti alla salute, grazie a un grande numero di sensori da utilizzare in tanti contesti, dal rilevamento del battito cardiaco all’ECG, passando per la composizione corporea fino all’analisi del sonno. L’unico vero neo è oggi rappresentato dalla batteria, esattamente come per Apple Watch. Per il resto, è difficile non consigliare l’acquisto del Watch 4 se si è in cerca di uno smartwatch Android che sa fare praticamente di tutto.

8.5