Samsung Galaxy Z Flip4 Recensione: il pieghevole della maturità

Raccogliendo l'eredità di diverse generazioni di pieghevoli, Samsung Galaxy Z Flip4 si presenta come un foldable di riferimento per il mercato.

Samsung Galaxy Z Flip4 Recensione: il pieghevole della maturità
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Il mondo della tecnologia si muove da sempre a ritmi sostenuti. Qualcuno potrebbe pensare che il lancio del primo Samsung Galaxy Fold, ovvero il dispositivo che ha iniziato a dare realmente slancio ai foldable, sia avvenuto l'altro giorno.
In realtà, l'anno era il 2019 e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Tre anni dopo, infatti, lo scetticismo e le insicurezze iniziali sul mondo dei dispositivi pieghevoli sembrano quasi del tutto svaniti, perlomeno per coloro che sono soliti seguire costantemente il mercato, grazie anche all'espansione della visione di Samsung alla gamma Galaxy Z Flip.
Uno schiocco di dita ci ha già portato alla quarta generazione della serie Galaxy Z, che ha il compito di raccogliere l'eredità dell'apprezzato Galaxy Z Flip 3 5G del 2021 e consolidare ulteriormente la posizione dei foldable nel mercato dei dispositivi mobili.
Nel corso delle ultime settime abbiamo avuto modo di provare con intensità il nuovo Galaxy Z Flip4, venduto a un prezzo pari a 1.149 euro sul portale di Samsung nel modello da 8/128GB. Sul mercato, però, si trovano anche i tagli di memoria da 256GB (1.199 euro: quello che consigliamo per il poco scarto di prezzo) e 512GB (1.329 euro). C'è, poi, la Bespoke Edition personalizzabile in termini di colori, che viene proposta a 1.249 euro nell'unico modello da 256GB.

Dopo quanto dimostrato con Galaxy Z Flip 3 5G, l'approdo di Galaxy Z Flip4 sul mercato rappresenta di fatto una prova del nove per Samsung, intenta a rendere mainstream questa categoria. Ma come si è comportato durante la nostra prova? Siamo pronti a raccontarvelo.

Lo smartphone che si piega in verticale

La recensione di Samsung Galaxy Z Flip4 non può che partire da una considerazione: a livello di design non è cambiato molto rispetto a quanto visto nel 2021 con Galaxy Z Flip 3 5G. Sul retro ci sono due fotocamere, affiancate dal flash LED e dal display esterno da 1,9 pollici.

Questa volta non ci sono stati incrementi di diagonale per lo schermo, anche se riteniamo che le dimensioni raggiunte siano ormai perfettamente bilanciate per lo scopo.
La piega che scopre il logo Samsung è al suo posto, così come anteriormente il foro per la fotocamera è rimasto in alto al centro. Peso e dimensioni ricordano anch'essi molto da vicino il predecessore, in quanto si fa riferimento a 165,2 x 71,9 x 6,9 mm da aperto e 84,9 x 71,9 x 15,9 (17,1 mm alla cerniera) da chiuso, per 187 grammi.
A un primo sguardo poco attento, Z Flip4 sembra identico al precedente modello, anche in termini di ergonomia.

Tuttavia, in realtà lo smartphone nasconde miglioramenti non di poco conto, in quanto vetro e alluminio Armor quest'anno abbracciano il nuovo standard di protezione Corning Gorilla Glass Victus+. La sporgenza delle fotocamere c'è, ma non è per nulla marcata e la chiusura a conchiglia permette di non dover mai far collidere le fotocamere con superfici piane.

Il fulcro del design a piega verticale della serie Galaxy Z Flip è che lo smartphone si può posizionare in piedi (modalità Flex), ovvero poggiato sulla metà inferiore e aperto solo a metà, come uno specchietto tascabile.

L'utilizzo classico viene reso più immersivo da un aspect ratio allungato del display interno. Detta così potrebbe non sembrare chissà quale rivoluzione e anche noi, abituati a provare miriadi di smartphone classici, fatichiamo ancora oggi a sfruttare appieno le peculiarità di un pieghevole in ambito quotidiano.

Tuttavia, siamo convinti che questo possa davvero rappresentare il futuro del mondo dei dispositivi mobili.
Come già detto, lo scetticismo c'era e sicuramente continuerà a esserci ancora per un po' di anni, ma chi avrà il coraggio di provarlo, una volta presa familiarità con il sistema Flex, difficilmente tornerà indietro.
Certo, molto dipende dal tipo di utente che utilizza lo smartphone, ma per una persona che è solita utilizzare più app in multitasking e che vuole magari effettuare rapidamente videochiamate senza dover appoggiare lo smartphone a uno stand o a una bottiglia - non mentite, l'avete fatto anche voi almeno una volta nella vita - si tratta di una manna dal cielo.

Posizionato lo smartphone sul tavolo, si apre un mondo: sfruttando la classica funzionalità di schermo diviso di Android, ad esempio, si può guardare un video su YouTube nella parte alta del display e contemporaneamente rispondere ai messaggi di Telegram in quella bassa, entrambe sufficientemente ampie per via del rapporto d'aspetto più allungato.

La modalità Flex, inoltre, permette di spostare in basso i controlli per gestire al meglio l'app visualizzata nella parte alta e YouTube, in particolare, supporta perfettamente questo tipo di utilizzo: in alto viene posizionato il video, mentre commenti e contenuti consigliati vengono spostati in modo automatico in basso non appena lo smartphone rileva di essere stato piegato.
Per altre app, invece, bisogna accontentarsi di strumenti di base come la possibilità di sfruttare la parte bassa dello schermo per muovere un cursore come quello del PC, ma capite bene che si tratta sicuramente di un nuovo modo di intendere il multitasking.

A questo si aggiungono, poi, tutta una serie di possibilità legate all'interazione con lo schermo esterno e il dispositivo chiuso a conchiglia, tra cui leggere le notifiche (si può anche rispondere ai messaggi WhatsApp con preset o vocalmente), impostare Wi-Fi, Bluetooth e altro, gestire la riproduzione musicale, controllare le sveglie impostate, avviare registrazioni vocali, tenere d'occhio il calendario/agenda, approfondire il meteo, avviare un'attività fisica, effettuare chiamate, avviare scene di SmartThings per l'automazione domestica e tenere monitorati orario, data e carica residua.

Questo senza contare la possibilità di scattare selfie con le fotocamere posteriori controllando nel piccolo schermo l'anteprima in tempo reale. Lo smartphone non si utilizza più solamente da aperto, bensì spesso anche da chiuso e piegato a metà.

Gli scenari del quotidiano in cui tutto ciò si rende utile si sprecano: per qualcuno potrebbe essere vista come una possibilità per staccarsi un po' dall'uso di social network e simili, limitandosi a leggere le notifiche dallo schermo esterno, mentre per altri potrebbe trattarsi di un nuovo modo di intendere i selfie, nonché di mostrare i contenuti agli amici, dato che basta aprirlo a metà e posizionarlo sopra qualsiasi superficie per guardare in gruppo un video o un album fotografico.
Lo sappiamo: è un cambiamento importante nella routine quotidiana e anche noi abbiamo faticato a integrare le principali peculiarità dello smartphone nel nostro solito utilizzo, ma dopo qualche settimana ci si abitua e si inizia ad apprezzare come si deve anche questo tipo di innovazione. Siamo convinti che molti non vorranno più tornare indietro dopo qualche mese di utilizzo di un foldable di questo tipo.
Il dubbio che può venire, a questo punto, è relativo alla solidità, e anche qui la promozione è assicurata.

Abbiamo già affermato in precedenza che i materiali utilizzati sono Premium, ma vale la pena notare che il dispositivo viene indicato da Samsung come testato per fino a 200.000 aperture e chiusure.

Non serve effettuare chissà quale calcolo per comprendere che si va ben oltre il classico ciclo vitale di uno smartphone odierno.
Al netto di ciò, c'è da dire che effettivamente il dispositivo potrebbe risultare un po' scivoloso al tatto e un'ulteriore protezione potrebbe non fargli male: il produttore ha pensato anche a questo e vi consigliamo di dare un'occhiata alla ricca collezione di accessori disponibili sul sito Web di Samsung. Qui potrete trovare, oltre ai caricatori (ricordiamo che il caricabatterie è assente dalla confezione di vendita: quello classico da 25W costa 19,90 euro), anche diverse custodie che potrebbero attirare la vostra attenzione. Non abbiamo avuto modo di provarle direttamente, ma ci sono varie soluzioni ingegnose che permettono di trasportare in modo più comodo e sicuro lo smartphone.

In ogni caso, si fa notare la presenza della certificazione IPX8, che permette al dispositivo di resistere all'acqua fino a 1,5 metri di profondità per un massimo di 30 minuti, una feature che lo scorso anno fece scalpore e che viene rinnovata anche per questa generazione.
Insomma, si può dire tutto fuorché che Samsung non abbia pensato a rendere il più resistente possibile il suo foldable.

Passando ad aspetti un po' più classici per uno smartphone, le colorazioni di base disponibili, al netto della già citata Bespoke Edition personalizzabile a piacimento, sono Bora Purple (la nostra, che abbiamo tutto sommato apprezzato), Graphite, Pink Gold e Blue.

Il metodo di sblocco principale sfruttato dal dispositivo è il riconoscimento facciale, che durante la nostra prova ha sempre funzionato come si deve e risulta utile anche per sbloccare alcune funzionalità del display esterno.

Il piccolo schermo, tra l'altro, può essere impostato per varie funzionalità privacy, decidendo, ad esempio, di nascondere il contenuto delle notifiche o eliminando determinate schede.
Insomma, c'è un grado di personalizzazione elevato e che può adattarsi a parecchie tipologie di utenti.
Non manca, a tal proposito, la possibilità di sbloccare Galaxy Z Flip4 mediante il sensore di impronte digitali integrato nel pulsante d'accensione, collocato sul lato destro e affiancato dal bilanciere del volume. In alto, analizzando lo smartphone da aperto, fa capolino un microfono, mentre sulla sinistra c'è il carrellino per una singola nanoSIM, con DualSIM tramite eSIM.

In basso scoviamo altri due microfoni, la porta USB Type-C (niente uscita video) e l'altoparlante. Ci sarebbero, per il resto, miriadi di dettagli da approfondire in merito al design di uno smartphone come Galaxy Z Flip4, ma in questa sede ci limiteremo a qualche chicca, giusto per farvi comprendere il livello di dettaglio a cui è arrivata Samsung.

La piega è visibile mettendo lo smartphone controluce o quando lo schermo interno è spento e si sente sui polpastrelli effettuando uno scrolling, in quanto c'è una rientranza, ma non si nota per nulla guardando contenuti multimediali, dato che un "gioco di colori" la fa sparire quasi del tutto. Si fa inoltre notare la presenza di due piccole zone rialzate negli angoli in basso a sinistra e destra dello smartphone, cosa che aiuta a mantenere Galaxy Z Flip4 nella posizione corretta una volta chiuso.

La piega non è totalmente piatta, come accade invece con dispositivi come Huawei P50 Pocket, ma si è arrivati a ottimi livelli in termini di design e usabilità.

Questo sotto tutti i fronti, considerando anche che il display esterno e tutti i componenti adibiti vengono "ruotati" a seconda dell'utilizzo che se ne fa (il display esterno può essere usato anche con smartphone aperto, ad esempio per mostrare agli amici l'anteprima di un selfie). Tra l'altro, lo schermo sul retro, essendo un Super AMOLED e avendo dunque una riproduzione assoluta dei neri, scompare e si interseca con la zona nera che circonda le fotocamere posteriori.
Se si guarda con un occhio più attento, sono davvero tantissimi i dettagli che possono essere trovati volta per volta e che contribuiscono rendere ulteriormente giustizia al form factor della serie Galaxy Z Flip.

Un flagship a livello prestazionale

Abbiamo speso, inevitabilmente, fiumi di parole sul design e come si traduce in ambito quotidiano, ma Z Flip 4 non delude neanche sotto la scocca.
Samsung ha scelto per questo modello il processore Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1, ovvero il SoC dei top di gamma del 2022, affiancato nel nostro modello da 8GB di RAM e 128GB di memoria interna non espandibile.

Potete aspettarvi prestazioni al top del mercato e, nonostante ogni tanto il calore sia avvertibile durante l'utilizzo intenso, non ci sono grosse limitazioni durante l'uso. Per intenderci, nei nostri benchmark lo smartphone ha fatto registrare 882.760 punti su AnTuTu Benchmark v.9.4.2, nonché 1.206 punti in single-core e 3.912 punti su GeekBench.
Insomma, non c'è nulla in grado di compromettere né l'uso quotidiano né operazioni avanzate come il gaming, come approfondiremo in seguito.
Può non risultare del tutto apprezzata la ricarica fino a 25W, di certo non tra le più rapide sul mercato, ma il pacchetto è completo di supporto alla ricarica wireless a 15W, così come non manca la ricarica inversa.
Uno dei principali punti deboli di questa tipologia di pieghevoli è proprio l'autonomia, in quanto lo spazio per inserire la batteria risulta per ovvi motivi limitato.

Qui Samsung ha ampliato l'unità a 3.700 mAh (rispetto ai 3.300 mAh di Galaxy Z Flip 3 5G). Una scelta saggia e che, in tandem con un processore finalmente non troppo energivoro, consente di arrivare a sera senza problemi.
Attenzione però, poiché siamo ancora su risultati nella media e c'è spazio per miglioramenti: risulta molto complesso completare la seconda giornata con Galaxy Z Flip4 senza passare per la ricarica, ma Samsung ha ascoltato le critiche e ha migliorato sensibilmente un punto chiave. Non si può che fare un plauso al produttore da questo punto di vista.

Pressoché impossibile, invece, trovare pecche allo schermo interno Dynamic AMOLED da 6,7 pollici con risoluzione Full HD+ (2640 x 1080 pixel), aspect ratio 22:9, picchi di luminosità di 1.200 nit e frequenza di aggiornamento adattiva fino a 120 Hz.

Il pannello dispone di un'ottima luminosità massima e non delude in termini di bilanciamento dei colori, rappresentando una soluzione eccellente nell'affollato panorama dei top di gamma.

Il valore aggiunto, come già accennato, è l'aspect ratio: la maggior parte delle app che permettono di riprodurre contenuti multimediali ormai dispone di una funzionalità di zoom, dunque all'atto pratico sia i video in orizzontale che quelli in verticale si vedono in modo maggiormente immersivo.
Per il resto, come ben potete immaginare, non mancano né i DRM Widevine L1 (per vedere i contenuti di Netflix e compagnia in Full HD) né la modalità Always On. Il display esterno, che abbiamo già approfondito in precedenza, è un Super AMOLED da 1,9 pollici con risoluzione 260 x 512 pixel. Si vede bene anche all'esterno (la luminosità si può gestire via software) e svolge ottimamente la sua funzione. Completa il comparto multimedialità il buon audio stereo, che sfrutta l'altoparlante inferiore e la capsula auricolare.
Un altro reparto difficilmente criticabile è inoltre quello connettività, in quanto completo di 5G, Wi-Fi 6, NFC, eSIM e Bluetooth 5.2.

Samsung Galaxy Z Flip4 offre ottime soddisfazioni dunque sia in campo di multimediale che in termini di connettività, ma è giunto il momento di approfondire quella che, oltre all'autonomia, era l'altra principale pecca della precedente iterazione, ovvero il comparto fotografico. A questo proposito, Samsung ha scelto di mantenere la presenza di "solamente" due fotocamere sul retro.

Potete già intuire che manca un sensore dedicato allo zoom, quindi al 10x ci si arriva in digitale, con tutte le le limitazioni del caso. Tuttavia, Galaxy Z Flip4 si comporta bene con un reparto composto da due lenti da 12MP (f/1.8, principale, OIS) e 12MP (f/2.2, ultra-wide, 123 gradi) ed è in grado di scattare buone foto.
Solo accettabili i selfie garantiti dal sensore anteriore da 10MP (f/2.4), gli scatti effettuati posteriormente con buona luce sono assimilabili a quelli di altri top di gamma e convinceranno molti utenti.

Non male gli scatti notturni e le grandangolari, per un comparto che convince in linea generale, grazie anche ai video in 4K/60 fps con buona stabilizzazione (anche se qualcuno potrebbe voler scendere un po' in termini di risoluzione). Inoltre, c'è la possibilità di scattare selfie direttamente tramite il display esterno premendo due volte il pulsante d'accensione con smartphone chiuso per avviare la Fotocamera, consentendo all'utente di sfruttare i sensori principali per scattare selfie o registrare un video.

Lo scatto è preceduto da un rapido timer predefinito e può essere avviato con una semplice pressione sullo schermo esterno. Un doppio tap può anche consentire un'inquadratura verticale. Inutile dire che questa possibilità mette in secondo piano la fotocamera anteriore, garantendo risultati al di sopra della media.
Insomma, se il reparto fotografico di Galaxy Z Flip4 non è del tutto da flagship, offre comunque ottime prestazioni in generale. Se volete farvi un'idea più precisa sullo smartphone, potete trovare alcune foto non compresse nella nostra cartella Drive dedicata a Samsung Galaxy Z Flip4.

Una proposta software solida

Abbiamo già descritto alcune delle miriadi di funzionalità della One UI 4.1.1 basata su Android 12 (che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza di luglio 2022) quando abbiamo trattato le possibilità offerte dal particolare form factor di Galaxy Z Flip4, dalla modalità Flex alle opzioni per il multitasking, passando per la gestione dello schermo esterno.
Eppure, la personalizzazione software di Samsung va ben oltre, offrendo una fluidità di sistema invidiabile e miriadi di altre opzioni. A tal proposito, non mancano la sicurezza Knox e tutti i widget del caso: chi apprezza l'esperienza software di Samsung si troverà sicuramente a casa.

Ma come si comporta Galaxy Z Flip4 lato gaming, visto il suo hardware da top di gamma? Al netto dell'impugnatura un po' strana per via dello schermo allungato, del calore che può farsi sentire leggermente nella parte alta dopo sessioni di gioco prolungate e delle bande nere che potrebbero in alcuni casi fare capolino di default nella zona del foro per la fotocamera, lo smartphone si è comportato molto bene in termini di performance.

Per i motivi appena elencati non si tratta esattamente di un modello plasmato intorno al gaming in mobilità, ma Call of Duty Mobile gira senza problemi con dettagli su Molto Alto e FPS su Max (si può anche selezionare l'opzione Ultra in termini di FPS, ma in quel caso come al solito si scende al preset Basso in termini di dettagli).
A sua volta, Diablo Immortal, in un certo senso il gioco benchmark per gli smartphone del 2022, funziona come si deve con preset Alto e 60 FPS. Insomma, molti utenti potrebbero tranquillamente utilizzare Samsung Galaxy Z Flip4 anche per le loro sessioni gaming, sfruttando oltretutto la tradizionale modalità Game Booster di Samsung, presente anche qui e che garantisce, come al solito, anche la possibilità di avviare app in Picture in picture.

Samsung Galaxy Z Flip4 Samsung Galaxy Z Flip4 non è forse ancora un pieghevole in grado di convincere tutti, visto il prezzo di partenza che rimane da top di gamma (1.149 euro per il modello da 8/128GB) e qualche imperfezione qua e là. La piega è lì e si fa sentire sui polpastrelli, così come permangono compromessi in termini di fotocamere e autonomia, nonostante questi comparti rientrino nella media e siano stati migliorati rispetto alla precedente generazione. Eppure, Galaxy Z Flip4 rappresenta l'incarnazione più matura dello smartphone che si piega in verticale di Samsung, nonché il massimo a cui un utente che apprezza questo form factor possa aspirare. Galaxy Z Flip4 è il dispositivo che più di tutti riscrive le modalità d'uso di uno smartphone, permettendo di essere utilizzato in modalità Flex o persino da chiuso, mediante l'ottimo display esterno. La possibilità di utilizzare quest'ultimo per scattare selfie con quelle che usualmente sarebbero le fotocamere posteriori è una ciliegina sulla torta non di poco conto, così come la presenza della certificazione IPX8, della protezione Corning Gorilla Glass Victus+ e l'aspect ratio allungato dell'ottimo schermo Dynamic AMOLED interno con frequenza di aggiornamento fino a 120Hz. Al netto delle peculiarità da pieghevole, Galaxy Z Flip4 è un flagship in tutto e per tutto a livello di prestazioni e connettività, grazie alla presenza del SoC Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1, nonché al supporto a 5G e Wi-Fi 6, oltre alla resistenza della cerniera garantita fino a 200.000 aperture e chiusure: un numero più che sufficiente a coprire l'intero ciclo vitale di uno smartphone odierno. Ci sono ancora degli aspetti migliorabili, come l'autonomia, le fotocamere, la ricarica a un massimo di 25W, la memoria interna non espandibile e la porta USB Type-C senza uscita video, ma la gamma Galaxy Z Flip di Samsung si rivela una scelta più solida che mai. Il prezzo non è poi così elevato se collocato nel mondo dei top di gamma Android e si inizia a delineare un quadro in cui un buon numero di persone potrebbe iniziare a optare per un foldable anziché un dispositivo classico. D'altronde, nel 2021 sono stati spediti oltre 10 milioni di pieghevoli e Samsung è in prima linea nella diffusione di questi dispositivi. In questo contesto, Galaxy Z Flip4 rappresenta il più innovativo attualmente a disposizione: forse ci vorrà ancora un po' per la grande ascesa dei foldable anche da noi, ma se c'è uno smartphone in grado di trainarla, ce l'avete davanti agli occhi.

8.5