Samsung Galaxy Z Fold3 Recensione: il miglior smartphone pieghevole

Samsung rinnova la gamma Fold con uno smartphone più maturo e proposto a un prezzo più basso rispetto allo scorso anno.

Samsung Galaxy Z Fold3 Recensione: il miglior smartphone pieghevole
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Samsung ha adottato un approccio pragmatico per lo sviluppo della gamma Fold. Ogni anno le critiche mosse al nuovo modello di turno vengono analizzate, alla ricerca costante di feedback che possano migliorare l'esperienza d'uso. Fatto questo e compatibilmente con le possibilità delle attuali tecnologie, le critiche vengono trasformate in punti di forza attraverso un'attenta ingegnerizzazione, che consente di limare tutti quei problemi che vengono segnalati da stampa e utenti.

"I pieghevoli sono più delicati", "I pieghevoli pesano troppo", "La fotocamera nel display interno è fastidiosa alla vista", "Manca il pennino", "Costano troppo". Queste sono tutte criticità rilevate nelle recensioni del Galaxy Z Fold2 uscito lo scorso anno e, guarda caso, sono proprio gli elementi su cui Samsung è intervenuta di più in questo nuovo Galaxy Z Fold3.
Il lavoro svolto dalla casa coreana nel perfezionare il suo top di gamma pieghevole è stato intenso, senza stravolgimenti, ma con una direzione ben chiara: migliorare tutto il migliorabile, compreso un abbassamento del prezzo di vendita che avvicina il nuovo Fold al range di prezzo dei comuni top di gamma.

Concept vincente non si cambia

Quando si acquista un prodotto come il Fold3 ci si aspetta molto, anche dalla confezione di vendita, dove purtroppo manca qualcosa, anzi, manca tutto. Niente caricatore, niente cuffie, niente cover protettiva, fondamentale per godersi un dispositivo di lusso come questo con un maggiore livello di sicurezza fin da subito. Il costo di 1849€ per questa variante con 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna è sceso rispetto al passato, avvicinandosi a quello dei top di gamma tradizionali più cari, ma a questa cifra almeno la cover doveva essere inclusa.

Samsung ha puntato anche quest'anno sullo stesso design visto in passato, del resto la gamma Fold non ha bisogno di stravolgimenti per stupire.

I miglioramenti sono comunque evidenti, il peso è diminuito di una decina di grammi ma lo spessore rimane elevato da chiuso, mentre una volta aperto i suoi 6.4 mm sono ampiamente sotto la media del mercato. La più grande novità è la presenza della certificazione IPX8 per la resistenza ai liquidi, un vero miracolo per un dispositivo come questo, in cui abbondano le parti mobili. A livello di design è stato rivisto il modulo della fotocamera, ora più piccolo ed elegante, e la fotocamera sotto al display interno è stata ingegnosamente occultata.
Nella zona dove è collocata questa fotocamera i pixel del pannello sono meno densi, di fatto si tratta di una piccola area che viene gestita a una risoluzione molto inferiore rispetto al resto del pannello, grazie a questo stratagemma è stato possibile inserire una cam senza dover utilizzare il classico "foro".
L'effetto è particolare e in determinati contesti, come nelle schermate scure, riesce a nascondere alla vista completamente la fotocamera, che risulta invece visibile su sfondi chiari. Una scelta interessante e che spesso riesce a creare l'illusione di essere davanti a uno schermo senza interruzioni di sorta.

Altro importante miglioramento vede protagonista la pellicola protettiva sopra al display interno. Abbiamo usato il Fold2 per diversi mesi e dobbiamo ammettere che in questo periodo l'usura ha iniziato a farsi sentire, nonostante un utilizzo accorto. Quest'anno Samsung ha impiegato un nuovo materiale, più resistente dell'80% secondo l'azienda, un passo importante per rendere il Fold3 più longevo. Sempre in questa ottica sono stati rivisti tutti i materiali, lo schermo esterno è ora protetto da Gorilla Glass Victus, mentre per la scocca è stato usato un particolare alluminio rinforzato.

Sul fronte ergonomia, a parte il peso leggermente inferiore, non è cambiato nulla, con tutti i pregi e difetti del caso. Avere accesso a uno schermo di grandi dimensioni all'occorrenza è una vera manna dal cielo, di contro il peso si fa sentire. Smartphone alla mano tuttavia abbiamo trovato comodo usare il Fold3, sia da chiuso che da aperto. Unico neo, digitare testi lunghi sullo schermo più piccolo può risultare scomodo, il numero di errori di battitura aumenta a dismisura, meglio usarlo solo per testi brevi.

Due ottimi schermi

Samsung ha rinnovato i due schermi che caratterizzano il Galaxy Z Fold3, a partire dal display esterno. Si tratta di un pannello da 6.2 pollici con risoluzione di 2268x832 pixel, di tipo AMOLED. Rispetto allo scorso anno è stato aggiunto il supporto ai 120 Hz, in questo modo il passaggio al pannello interno, sempre con questo refresh rate, è meno disturbante.

La luminosità di picco è elevata, così come la qualità generale di questo pannello, perfetto per eseguire compiti come chiamate, navigazione web rapida e brevi messaggi di testo. Come anticipato, scrivere non è certo il compito prediletto di questo display, che si trova più a suo agio con altri tipi di utilizzo. Non siamo di fronte a uno schermo di servizio, si possono fare tante cose nonostante le dimensioni contenute, ma per i compiti più lunghi il pannello interno è decisamente meglio.
In questo caso la diagonale sale a 7.6 pollici con risoluzione di 2208x1768 pixel, il tutto con un refresh rate di 120 Hz. Samsung è riuscita a ridurre del 25% il consumo di questo schermo rispetto allo scorso anno, in generale si tratta del pezzo forte del Fold3, da utilizzare il più possibile per godere della migliore esperienza d'uso.

Si vede la piega? Si, la piega è sempre al suo posto, ma come abbiamo detto anche in passato, dopo un breve periodo di utilizzo non ci si fa caso e i benefici sono comunque più grandi rispetto al fastidio che può dare. Tra l'altro l'evoluzione di questa tipologia di pannelli rispetto al primo Fold è evidente, soprattutto sul fronte della luminosità, che in passato dava qualche problema all'aperto. Ora non è più così, il Fold3 si vede bene anche sotto la luce del sole.

Massima potenza

Perché utilizzare lo Snapdragon 888 invece dell'Exynos 2100? Una domanda lecita, perché quest'anno il processore sviluppato da Samsung non aveva poi molto da invidiare al suo concorrente. Semplicemente, Samsung ha scelto il prodotto più aggiornato per equipaggiare il suo top di gamma, una decisione che ha portato prestazioni all'altezza delle aspettative. La CPU è formata da un Core Cortex X1 per i compiti più complessi, con clock di 2.84 GHz, tre Core Cortex A78 con clock di 2.4 GHz per quelli intermedi e infine quattro Core Cortex A55 con frequenza di 1.8 GHz per le operazioni più basilari, mentre la GPU è una Adreno 660.

Nella pratica questo si traduce in un'esperienza d'uso fluida come il burro, senza impuntamenti e fondamentalmente perfetta. Come per tutti i telefoni dotati di Snapdragon 888 ogni tanto si può notare un leggero surriscaldamento sulla scocca, ma è normale per questo processore: anche negli smartphone da gaming usciti quest'anno, che godono di un sistema di dissipazione maggiorato, abbiamo assistito a questo fenomeno durante l'uso intenso, come nel gaming.

Le prestazioni elevate sono agevolate dalla presenza di 12 GB di RAM e di 256 GB di memoria interna UFS 3.1.
Il SoC di Snapdragon non offre solo potenza, ma anche il supporto ai più moderni standard di comunicazione, compresi il Wi-Fi 6E e il Bluetooth 5.2, oltre all'ormai immancabile 5G. Per i patiti della musica in streaming piena compatibilità è offerta per i formati audio loseless senza fili, noi abbiamo sfruttato l'LDAC di Sony per poter sentire con un'ottima qualità il catalogo di Apple Music.
Sul fronte batteria i 4400 mAh fanno bene il loro lavoro, offrendo un'autonomia che può variare da una giornata piena con utilizzo intenso del telefono a qualcosa di più con un impiego parsimonioso. Io generale il Fold3 è stato pensato per durare tutto il giorno senza bisogno di ricariche, compito che gli riesce molto bene. Non sarà un battery phone ma non abbiamo sentito l'esigenza di una maggiore autonomia. La ricarica rapida è disponibile tramite connettore USB Type C e arriva fino a 25 W, è possibile però caricarlo senza fili fino a 10 W.

Fotocamere: 12 megapixel alla riscossa

Uno degli elementi più semplici da criticare del Galaxy Z Fold3 sono le sue fotocamere. Sulla carta infatti non possono competere con le soluzioni adottate dai top di gamma tradizionali, che utilizzano sensori più grandi e spesso in maggior numero.

In realtà Samsung ha puntato sulla certezza offerta dei 12 Megapixel, che in questi anni hanno dimostrato di poter ancora competere contro le soluzioni più evolute. Tutte e tre le fotocamere posteriori sono di questo tipo, la principale ha un'apertura f/1.8 e ha la stabilizzazione ottica, troviamo poi un tele 2x con apertura f/2.4 (sempre stabilizzato otticamente) e una grandangolare con apertura f/2.2.
Un terzetto all'apparenza standard, del resto il sistema è simile a quello del modello precedente, ma che regala ottime immagini in ogni condizione di utilizzo, sia di giorno che di notte, merito anche di una efficace night mode. Particolare interessante è l'utilizzo del vetro Gorilla Glass DX a protezione delle lenti, presentato di recente, più resistente e in grado di far passare più luce rispetto al passato. Le immagini scattate con il sensore principale offrono un livello di dettaglio adeguato e colori bilanciati, sfruttando inoltre molto bene l'HDR quando necessario. Il tele, funzionale per uno zoom 2x, ha una resa leggermente diversa, con colori più spenti, ma svolge comunque bene il suo lavoro.

Fotocamera principale

Zoom 2x

Siamo lontani dai livelli di zoom dei camera phone più spinti, questo è ovvio, ma la resa è comunque buona di giorno, mentre di notte tende leggermente a impastare l'immagine. Adeguate anche le prestazioni della fotocamera frontale da 10 Megapixel, con apertura f/2.2, mentre quella posta sotto al display, da 4 Megapixel, non è delle migliori, l'utilizzo della cam frontale è caldamente consigliato per le video chiamate. È possibile girare video fino al 4K a 60 fps con un'ottima qualità e stabilizzazione. Insomma il Fold3 non è un camera phone, questo è chiaro, ma riesce comunque a fare degli ottimi scatti.

Software e pennino

L'arrivo del pennino sul Fold3 ha decretato, almeno temporaneamente, la fine della gamma Note. Si tratta di una novità importante che segnaliamo ma che purtroppo non abbiamo potuto provare in modo approfondito, non avendo avuto a disposizione una S Pen compatibile durante la recensione.

Per quanto abbiamo potuto vedere nella nostra breve anteprima del Fold 3 il feedback è però identico a quello ottenibile con il Note 20 Ultra, la nuova S Pen ha una punta retrattile che permette di premere meno sul pannello, diminuendo così l'usura nel tempo.
Le funzioni sono quelle classiche viste anche nella recensione del Note 20 Ultra, non cambia praticamente nulla, non possiamo però sapere che tipo di effetto può avere l'utilizzo prolungato del pennino sulla pellicola protettiva. A disposizione ci sono due modelli, la S Pen Fold Edition e la S Pen Pro, quest'ultima si differenzia per l'utilizzo della connessione Bluetooth, che permette ad esempio di scattare foto a distanza sfruttando il pulsante presente sulla scocca della penna. Purtroppo, a differenza del Note, non c'è uno slot apposito in cui riporre il pennino, Samsung ha creato una cover apposita ma in questo modo le dimensioni aumentano notevolmente, non il massimo per uno smartphone già grande di suo.

Il software è basato su Android 11 con interfaccia OneUI 3.1.1 e patch di sicurezza aggiornate a luglio 2021. Samsung ha cercato di ottimizzare le app di sistema per sfruttare al meglio i due schermi, sfruttando al meglio il multitasking: si possono affiancare diverse app e sfruttare anche una finestra flottante per aumentare ulteriormente il loro numero.

Alcune applicazioni inoltre possono essere utilizzate con lo schermo piegato a metà, ad esempio un editor di testo può mostrare nella parte alta quello che si è scritto mentre in quella bassa viene mostrata la tastiera. In ambito gaming il particolare aspect ratio non è adatto a tutti i titoli, ma è la produttività il vero punto forte del Fold.
Tra pennino, multi tasking e schermo di grandi dimensioni lavorare sul Fold è più comodo rispetto a un comune smartphone, di fatto l'esperienza è simile a quella di un tablet Android, ma in un form factor che riesce a stare nella tasca dei pantaloni.

Samsung Galaxy Z Fold 3 Samsung Galaxy Z Fold3 è senza ombra di dubbio il miglior smartphone pieghevole che si possa acquistare oggi. La concorrenza latita, questo va detto, ma non ci sono prodotti che esprimano meglio le potenzialità degli schermi pieghevoli, almeno quelle attuali. Le prestazioni sono ottime, così come la qualità degli schermi, il supporto al pennino poi rende il Fold3 una vera macchina da lavoro, inoltre la certificazione IPX8 è un piccolo miracolo per un dispositivo simile. Positivo anche il riscontro sulle fotocamere e sull’autonomia, che non sono ai vertici della categoria ma ci si avvicinano molto. Peso e spessore rimangono ancora elevati, serviranno ulteriori evoluzioni per vederli diminuire, ma si tratta di un sacrificio necessario per poter avere uno schermo da 7.6 pollici che entra tranquillamente in tasca. Insomma, se siete alla ricerca di uno smartphone pieghevole questo è il meglio che offre il mercato.

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