Samsung The Freestyle si evolve e ora si può anche giocare

Il The Freestyle di seconda generazione porta un software migliore e più completo, colmando le lacune del primo modello.

Samsung The Freestyle si evolve e ora si può anche giocare
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Non chiamatelo The Freestyle 2. La stessa Samsung lo precisa bene nel nome del prodotto, definendolo di seconda generazione, e in effetti non siamo di fronte a uno stravolgimento rispetto al primo modello. La casa coreana è andata a migliorare soprattutto quello che era il suo principale punto debole, un hardware sottodimensionato alle richieste software, che causava rallentamenti e in generale un'esperienza d'uso poco fluida.
L'occasione è stata però propizia anche per un'aggiunta importante, ovvero il Samsung Gaming Hub, che da accesso a tonnellate di giochi in streaming, senza bisogno di hardware esterno. Quello che è venuto fuori è un prodotto più maturo, destinato però a migliorare ancora nel corso del tempo.

Un dispositivo maturo e in continua evoluzione

La nostra prova del The Freestyle di prima generazione è stata particolare, avevamo infatti per le mani un sample di pre-produzione, non ancora pronto per l'arrivo sul mercato sotto diversi punti di vista, a partire dalla qualità costruttiva.

Ora questi problemi non ci sono più, i materiali sono di buona qualità e lo stand girevole ha un movimento fluido che permette di utilizzare il proiettore davvero ovunque, con un raggio di 180°. Il The Freestyle non va visto come un prodotto per appassionati ma come un dispositivo indirizzato a un pubblico diverso, che quasi certamente non utilizza un telo di proiezione. É il mondo intorno al The Freestyle a fare da base per le immagini che trasmette, non per niente il sistema è pensato per funzionare in ogni condizione, su un muro come su una tenda. In apertura abbiamo detto che è destinato a migliorare ancora e il motivo è che Samsung lo sta utilizzando come vero e proprio trampolino per nuove tecnologie smart, alcune non ancora implementate.

I sistemi di correzione dell'immagine, uniti all'applicazione SmartThings e a uno smartphone Samsung permettono cose semplicemente incredibili, come quelle che abbiamo visto allo scorso IFA di Berlino. In quell'occasione ci hanno mostrato come la correzione dell'immagine riusciva a compensare una superficie ondulata, o addirittura poteva proiettare senza distorsioni in un angolo di una parete.

Purtroppo queste funzioni non sono ancora disponibili ma siamo certi arriveranno prima o poi anche nell'applicazione ufficiale e non rimarranno in via sperimentale. Anche senza queste chicche il The Freestyle riesce comunque bene ad adattarsi al mondo che lo circonda, abbiamo proiettato su muri, armadi, soffitti, con risultati variabili in base alla luce presente nell'ambiente.
La cosa fondamentale per chi decide di entrare nel mondo di questo proiettore portatile è di lasciarsi trasportare dalla fantasia e di provare nuove modalità di proiezione: se non riuscite a fare a meno del telo meglio virare su altri dispositivi, che hanno caratteristiche più adatte a questo tipo di utilizzo.

Per il resto non ci sono differenze con il modello dello scorso anno, al di sotto della lente sono disponibili i comandi manuali per il volume e per l'accensione, mentre a sinistra c'è la presa di alimentazione, l'ingresso mini HDMI e il pulsante per spegnere o accendere il microfono. L'alimentazione esterna è sempre richiesta, non è stata implementata una batteria, ma del resto avrebbe aumentato peso e ingombro complessivi. Tuttavia è possibile utilizzare un powerbank esterno per renderlo ancora più trasportabile, a patto che abbia almeno 50W di potenza in uscita.

Le specifiche non cambiano, l'esperienza d'uso si

Samsung non ha modificato l'hardware di proiezione, le specifiche quindi rimangono le stesse. La risoluzione è Full HD con supporto per HDR10, HDR10+ e HLG, mentre la luminosità massima è di 230 ANSI Lumen. É possibile visualizzare schermi di diverse dimensioni, base alla distanza di proiezione:

- 30 pollici da 0,8 metri
- 55 pollici da 1,5 metri
- 65 pollici da 1,7 metri
- 75 pollici da 2 metri
- 100 pollici da 2,7 metri

L'audio è affidato allo speaker interno da 5W, ma si possono collegare anche delle cuffie bluetooth per un'esperienza più immersiva.
Ma come si comporta nella pratica questo nuovo The Freestyle? In modo simile al precedente modello per quanto riguarda la qualità di visione, ma incredibilmente meglio nella scorrevolezza del sistema operativo.

Partiamo dalla qualità di visione, che trae enorme vantaggio dai sistemi di settaggio e correzione dell'immagine pensati da Samsung. L'Auto Keystone riesce bene a eliminare automaticamente le distorsioni dell'immagine, così come la messa a fuoco automatica e l'auto levelling, quest'ultimo raddrizza l'immagine se il proiettore non è perfettamente in piano.

Rispetto al modello originale abbiamo notato una maggiore rapidità di questi sistemi nel regolare l'immagine, e in generale un'efficacia maggiore, segno che Samsung ha lavorato bene in questo ambito. Utilizzando l'applicazione SmartThings e uno smartphone Samsung poi si ha accesso alla calibrazione intelligente, che consigliamo di usare sempre quando si cambia superficie di visione. The Freestyle è un proiettore pensato per riprodurre immagini ovunque, anche su superfici non perfettamente bianche, ed è proprio qui che entra in gioco la calibrazione, che adatta i colori in base al contesto d'uso grazie alla fotocamera dello smartphone, compensando così eventuali errori in modo efficace.
Se l'Auto Keystone non vi soddisfa c'è poi il Personal Keystone, che permette una correzione basata sul punto di vista dell'osservatore, un processo molto semplice e anche questo eseguito con la cam del telefono. Sempre dall'applicazione si possono associare due The Freestyle per ottenere così immagini fino a 160 pollici, una modalità di utilizzo che abbiamo visto all'opera all'IFA di Berlino e molto spettacolare. In quell'occasione abbiamo addirittura visto quattro The Freestyle usati contemporaneamente per creare così un'immagine a risoluzione 4K: anche questa funzione non è ancora disponibile, ma la dice lunga sulle potenzialità del software pensato da Samsung.

Tornando nel mondo reale, la risoluzione Full HD mostra qualche limite quando ci si spinge ai 100 pollici, ma l'immagine rimane comunque godibile e soprattutto spettacolare, mentre la luminosità rimane sempre il limite maggiore di questo dispositivo, meglio utilizzarlo in ambienti con poca luce. Film e serie TV si guardano che è un piacere, senza troppe pretese qualitative ovviamente, e anche giocare è divertente, a patto di rimanere su polliciaggi più piccoli per preservare la qualità di visione.

La presenza del Gaming Hub è un'aggiunta importante in questo senso, dando accesso a centinaia di giochi su Xbox Cloud Gaming, NVIDIA GeForce Now e Utomik tra gli altri. Forse il gaming è proprio l'ambito in cui la risoluzione Full HD paga il prezzo maggiore, ma basta ridurre un pochino le dimensioni dello schermo per ottenere una qualità e in generale un'esperienza di gioco migliori.
Dove però il The Freestyle è davvero migliorato è nell'esperienza d'uso generale, con un Tizen in buona forma, decisamente più fluido e scorrevole rispetto al primo modello. Di fatto si tratta della stessa esperienza ottenibile con un televisore Samsung, una continuità di stile e di funzioni che convince e che finalmente non è più un punto debole del prodotto.

Samsung The Freestyle Samsung The Freestyle di seconda generazione è quello che avrebbe dovuto essere il modello originale. Un proiettore portatile pensato per un utilizzo casual e senza pensieri, che va bene per guardarsi un film come una partita di calcio, senza pensare troppo ai dettagli, ma con un prodotto che è pronto all’uso nel giro di pochi minuti. Quello che ci piace del The Freestyle è l’approccio di Samsung, ogni volta che ce lo fa provare c’è sempre qualcosa di nuovo, per non parlare delle funzioni non ancora arrivate, che aprono scenari tutti nuovi di utilizzo. Il costo è di 759 euro sul sito Samsung, meno dei 999 euro richiesti per la variante precedente. Una cifra che rimane comunque alta, ma che sarà calmierata nel corso del tempo dagli sconti, frequenti nel caso del primo modello.