Lego Saturn V Recensione: un gioiello dell'ingegneria spaziale

Abbiamo costruito e recensito il set "NASA Apollo Saturn V" della LEGO: tornato nei negozi in questo novembre, sarà un prodotto che non vorrete perdere.

recensione Lego Saturn V Recensione: un gioiello dell'ingegneria spaziale
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Se c'è una cosa che rimane immortale nell'animo umano, scolpendo per sempre il piacere dei sensi, è la goduria che si prova quando si torna a "giocare" con dei mattoncini. Mattoncini che hanno fatto un po' la storia del mondo, e che dal 1932 regalano emozioni a grandi e piccini (e diciamoci la verità, soprattutto i grandi ne possono carpire anche il valore "ingegneristico"). Stiamo parlando ovviamente della LEGO e della sua invenzione dei mattoni colorati assemblabili, con la quale si è capaci di sviluppare qualsiasi idea e costruzione.
Di recente abbiamo riesumato un set che probabilmente potrà essere annoverato per sempre negli annali della storia della compagnia e più in generale nella costruzione di modellini: stiamo parlando, ovviamente, del set NASA Apollo Saturn V. Se siete appassionati o amatori avrete notato come il prodotto sia andato fuori produzione in pochissimo tempo, lasciando a bocca asciutta molte persone. Tuttavia, proprio da questo novembre, il set è tornato in vendita sullo store ufficiale della LEGO.
Sebbene abbia un numero di serie diverso, è praticamente identico alla sua prima versione. Noi abbiamo avuto la fortuna di entrare in possesso della prima serie 2017, ma la recensione che stiamo per illustrarvi ha valore anche per la nuova collezione, quindi potrete usarla per valutare il vostro - eventuale - primo acquisto!

Sua maestà il Saturn V

Forse un'introduzione del vero razzo può sembrare banale e quasi fuori luogo: "Chi mai comprerebbe un modellino Lego di qualcosa che non conosce?" starete pensando. Potreste aver ragione, ma c'è anche da considerare che la curiosità che ha suscitato questo set è stata molta. Così chiacchierato da attirare anche i curiosi più "estranei" al mondo spaziale: per questo motivo faremo un piccolo riassunto del perché il Saturn V è così importante per la storia dell'esplorazione spaziale, e soprattutto cosa ha spinto la LEGO a metterne in commercio la riproduzione.
Il Saturn V è considerato da molti - ancora oggi - un miracolo dell'ingegneria aerospaziale: inaugurato nel 1971 dopo oltre un decennio di progettazione e costruzione, il razzo era alto 110 metri e pesante 2970 tonnellate. Adoperato per 13 voli, non ha mai fallito la sua missione (esclusa la missione Apollo 6, ritenuta un "successo parziale") ed è stato l'unico vettore in grado di portare l'Uomo sulla Luna. Lo ha fatto per ben sei volte durante il programma Apollo, ma non è un segreto che il traguardo più eclatante sia stato il lancio dell'Apollo 11, che ha portato il primo allunaggio della storia nel 1969.

Confezione e contenuto

La confezione esterna è di un cartone abbastanza robusto - nulla di così eclatante - ma che restituisce un eccezionale colpo d'occhio grazie alle grafiche e alle scelte cromatiche sul fronte e sul retro. Sebbene sia un semplice involucro a molti verrà sicuramente la voglia di esporla, e vi assicuriamo che non è una cattiva idea.

All'interno troviamo un manuale e 12 bustine separate, contenenti ben 1969 mattoncini, un numero non casuale. Il manuale di costruzione è spettacolare: dall'esterno riprende l'estetica un po' usurata e vecchio stile dei vecchi fascicoli di progettazione adoperati alla NASA. Sulla copertina abbiamo un modello in wire-frame del Saturn V, mentre all'interno abbiamo i vari passaggi (come ogni set LEGO), più alcuni piccoli spazi dedicati al razzo in sé e ai designer che hanno dato vita al progetto (p.s: il gatto non è incluso). In totale abbiamo un corposo malloppo di 182 pagine che sarà la nostra bibbia fondamentale per portare l'opera a compimento.

Difficoltà, passaggi e tempistiche

In queste sere di lockdown non sarà difficile trovare un po' di tempo per dedicarsi alla mitica costruzione del set LEGO del Saturn V e se siete in due sarà anche più facile (e divertente). Sebbene il manuale sia uno solo, molti passaggi saranno "ripetuti" quindi vi basterà costruire uno o due pezzi per memorizzare cosa fare e poi assemblare la serie richiesta. Per esempio, le coperture esterne dei vari stadi saranno in genere quattro o sei, ma costruendone una a titolo esemplificativo poi ci si potrà dedicare ad altro mentre qualcuno mette insieme le restanti parti.
Ovviamente l'esperienza è godibilissima anche per chi è in solitaria, e di certo si proverà un senso di soddisfazione maggiore nel sapere che è tutto frutto del proprio, esclusivo sudore. In generale, la costruzione non richiede tempi biblici per essere portata a termine ma di certo non sarà facile completarla in poche ore. Per i più esperti forse ci vorrà di meno, ma sarà difficile impiegare meno di 5-6 ore per arrivare alla resa finale.

La pratica divisione pre-eseguita delle bustine numerate permette di non trovarsi soverchiati dalla considerevole mole di parti (alcune anche molto piccole e simili tra loro), rendendo l'assemblaggio dei vari stadi piuttosto fluido e continuo. Alcuni passaggi però, a nostro avviso, risultano un pelino più delicati di altri, richiedendo una maggiore cura nel posizionamento delle sezioni.

Precisione e il "sacro strumento"

La precisione di determinati passaggi, come accennato poc'anzi, a volte è maggiore che in altre situazioni: non tutta la costruzione si basa sul bloccare tra loro semplici mattoncini di colore e forme diversa, ma richiede anche giunti a sfera e piccole maniglie da bloccare in appositi spazi abbastanza inaccessibili. Nella foto di fianco, per esempio, si nota che nella piastra gialla vi è un gancio in cui va inserito un pezzo costruito solo successivamente, seguendo il manuale. Sebbene non sia nulla di complicato, sarà un movimento che richiederà una certa forza e prendere la struttura cercando di trovare qualche appiglio su cui fare leva non sarà facile (attenzione a non poggiarsi su pezzi non ancora ben assemblati: potreste smantellare tutto e ritrovarvi a ripetere molti passaggi).
Con un po' di attenzione si uscirà da ogni tipo di situazione. C'è poi uno strumento sacro che non può mai mancare in nessun set LEGO, un pezzo che fa la felicità di chiunque commetta un errore di montaggio: il "Brick Separator". Si tratta di uno strumento abbastanza semplice: una sorta di lunga leva con diversi tipi di aggancio, capace di separare con facilità anche le parti più ostiche.
Ci è tornato molto utile, e vi assicuriamo che sarà fondamentale per annullare i propri errori senza dover ricorrere a forcine o piccoli taglierini, con i quali si potrebbe rischiare di rovinare i mattoncini e di farsi male.

La cura impressionante dei dettagli

Abbiamo parlato molto della parte "logistica" della costruzione, ma ciò che più rende spettacolare l'assemblaggio del Saturn V è la fedeltà e la minuziosità di alcuni dettagli.

Particolare dei motori F-1

Alcune parti, come quelle in foto, richiedono movimenti rotatori "originali"

Siamo rimasti letteralmente sconvolti da alcuni piccoli pezzi capaci di dare un sentore tutto diverso alla costruzione: prendiamo in esame, per esempio, i motori. Il vero Saturn V utilizzava diversi F-1 a propellente liquido e quelli della riproduzione LEGO sono una copia quasi identica: gli ugelli di scarico, lo scambiatore di calore e la camera di combustione sono posizionati esattamente dove dovrebbero essere, con una resa tale da renderli pezzi bellissimi da vedere, anche se composti da neanche una decina di parti.

Ma ciò che salta agli occhi sono anche i pezzi con le stampe che riportano le scritte "USA", "United States" e la riproduzione della bandiera americana: parti più uniche che rare e che vi consigliamo caldamente di non perdere.

Sebbene a fine manuale ci sia un pratico memorandum per ordinare eventuali pezzi smarriti, è stata più volte riscontrata una non facile reperibilità di alcuni componenti, soprattutto perché appartenenti ad un set così esclusivo. I dettagli messi in gioco dalla LEGO non si fermano soltanto al Saturn V in sé, ma comprendono anche delle piccole aggiunte: oltre ai tre stadi del razzo vi sono anche degli astronauti (in scala reale con il Saturn V LEGO) che è possibile posizionare a piacimento, il modulo lunare "Eagle" - come appariva nel momento dell'allunaggio - e il modulo di comando "Columbia" nella sua forma finale di ammaraggio (con tanto di cintura salvagente!).
Nota di merito va al "mattoncino" unico che compone la bandiera americana piantata durante il primo allunaggio: una trovata davvero simpatica e originale per ricreare un oggetto quanto mai complesso.

La resa finale e la grandezza

Che il set sia di una certa grandezza l'avrete ormai capito da soli. Il Saturn V LEGO è una riproduzione in scala 1:110, ed è quindi un modellino alto esattamente 1 metro. Ciò potrebbe comportare un problema per chi ha difficoltà a trovare un posto in cui esporlo. Per fortuna, grazie ad alcuni supporti sempre forniti nella confezione, è possibile scegliere se tenere il razzo in posizione verticale oppure in versione orizzontale. Sebbene in verticale mostri la sua vertiginosa grandezza, è senz'altro in orizzontale che appare tutta la sua qualità, trovandosi anche più al sicuro da eventuali urti. Se proprio non doveste trovare un posto abbastanza largo in cui inserirlo c'è un'ulteriore soluzione: scomporre il razzo e metterlo in mostra in forma semi "esplosa".

Grazie all'ingegneria dietro alla progettazione del set LEGO ogni stadio - proprio come la controparte reale - è indipendente e libero di essere posizionato come meglio si crede. Certo, non si godrà della visione di insieme, ma manterrà comunque il suo fascino.
La solidità della costruzione, una volta ultimata, è sorprendente: la somma delle forze di coesione dei vari pezzi rende il modellino finale un blocco solido e sicuro, che lascia intendere la sua importanza anche dal peso piuttosto interessante (circa 2.4 kg). Lo smontaggio dei vari stadi è per fortuna coadiuvato da particolari meccanismi che ne permettono l'aggancio e lo sgancio rapido.
Nonostante sia una manovra fattibilissima, non sarà un'operazione che - a parer nostro - verrà eseguita di frequente: una volta trovata la posizione ideale lasciate il "mostro" a riposare per essere ammirato, concedendo solo ogni tanto uno smontaggio dei vari stadi.

LEGO Saturn V Se in questa nostra recensione avete notato una certa felicità o eccitazione non siete andati molto lontani dalla realtà: il set Lego NASA Apollo Saturn V ci ha colpito positivamente in praticamente tutti gli aspetti. Il modellino si presenta non solo come uno dei più spettacolari mai creati dalla casa dei mattoncini colorati, ma rappresenta di diritto un "must have" per ogni amante della missilistica e della storia dell'esplorazione spaziale. Anche il prezzo di listino ci è sembrato perfettamente in linea con la qualità e la "portata" del prodotto. Ora che è tornata ufficialmente la nuova serie sul catalogo LEGO non ci sarà più necessita di ricorrere a rivenditori privati ("rischiando" di entrarne in possesso con un piccolo sovraprezzo): potrà essere vostro alla cifra di listino di 119,99€. Se siete in cerca di un regalo, vi assicuriamo che non c'è spesa più sensata che possiate fare per un prodotto del genere: con una tale qualità non si tratta più di "giocare con i mattoncini" ma si è, a tutti gli effetti, entrati nel mondo del vero collezionismo. E poi, anche qualora lo prendiate solo per giocarci, ricordatevi che non si è mai troppo grandi per innamorarsi dei LEGO.