Sennheiser PC 373D Recensione

Le Sennheiser PC 373D offrono un suono equilibrato, un microfono di qualità e il Dolby 7.1 simulato, ma a un prezzo al di sopra della media.

recensione Sennheiser PC 373D Recensione
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Sennheiser è una società che si è affacciata da relativamente poco tempo nel campo delle periferiche da gaming. L'obiettivo è ambizioso, con un'offerta che non poteva che essere rivolta anzitutto al settore competitivo. Le PC 373D sono il top dell'ingegneria audio della casa europea, il cui intento è quello di portare ai gamer un sound surround 7.1 e comunicazioni di qualità grazie al microfono con cancellazione del rumore. "In quanto successore delle PC 363D, le cuffie rappresentano la scelta definitiva per i giocatori che ricercano continuamente la totale immersione nelle sessioni di gaming, e che necessitano di un suono surround di elevata qualità", ha affermato Tim Völker, direttore della divisione Sales & Marketing Gaming di Sennheiser. Grazie al sample arrivato in redazione abbiamo potuto provare la bontà dell'offerta di Sennheiser, che ci ha piacevolmente colpito.

Pack di vendita, bundle e specifiche tecniche

La società tedesca ha previsto un packaging molto curato, con una dominante bianca sulla confezione esterna ed il logo dell'azienda sul frontale, assieme ad un'immagine delle cuffie comprese di dongle Dolby - di cui parleremo meglio fra poco - e bollino che ne certifica la compatibilità con il PC. Non c'è alcun riferimento ai Mac, ed effetti questa periferica non funziona col sistema operativo di Apple. I lati destro e sinistro della confezione ospitano una descrizione delle PC 373D, mentre sul retro Sennheiser si è impegnata a spiegare alcune sezioni dell'headset e ad elencare una manciata di specifiche tecniche.
La confezione esterna è in cartone morbido e si sfila verso destra o sinistra, prima di rivelare una scatola nera e più dura, che contiene le cuffie ed il bundle. Questo comprende una guida rapida e informazioni di sicurezza, oltre al microfono ed il dongle Dolby, che devono essere agganciati prima dell'utilizzo. Le cuffie sono saldamente al proprio posto, mentre l'organizzazione e i materiali di tutto il pacchetto sono piuttosto curati, a sottolineare immediatamente il price tag del prodotto.
Le Sennheiser PC 373D hanno un'impedenza sopra la media per essere delle cuffie da gioco, pari a 50 Ohm (non che questo desti preoccupazione, si tratta di cuffie USB), con una risposta in frequenza che va da 15 a ben 28.000 Hz. L'SPL è fissato a 116 dB ed è piuttosto buono, mentre la sensitività del microfono è a 38 dbV/Pa. Quest'ultimo può captare frequenze da 50 a 16.000 Hz.

Design ed ergonomia

Il design delle PC 373D si sposa perfettamente con quello sfruttato dalla società per alcune cuffie non dedicate espressamente al gaming. Abbiamo la predominanza del colore nero e inserti in rosso, con degli enormi padiglioni che prendono gran parte della scocca, coperti da una texture a strisce orizzontali. Quello destro presenta una comoda manopola per il volume, mentre quello sinistro ospita l'asta per il microfono, la quale è intramezzata da strisce in rosso lucido. Quando il microfono è in posizione verticale esso viene spento, mentre quando lo si abbassa e lo si porta vicino alla bocca questo si accende, con un click che conferma l'attivazione automatica. Gli ear cup presentano all'interno un comodo e morbido strato di velluto, che avvolge le orecchie e fornisce un confort di prim'ordine. In genere, le cuffie da gaming sfruttano il memory foam, ma in questo caso Sennheiser ha preso ed applicato la sua conoscenza del campo audio più generalista. All'interno dei cuscinetti in velluto c'è una tessitura in rosso, che copre i driver dalla polvere e li tiene protetti. Al di sopra dei padiglioni, che si possono inclinare di una trentina di gradi per meglio adattarsi alle orecchie, c'è il logo della società e poi il rigido archetto, che però è dotato - sul lato inferiore - dello stesso, comodo velluto che ritroviamo all'interno degli ear cup. L'archetto stesso è regolabile tirandolo verso l'alto o premendo verso il basso, ma il sistema non è purtroppo molto funzionale: ogni livello è troppo sensibile e, ogni tanto, si tende a perdere la regolazione, che sale o si abbassa di uno step, senza contare che abbiamo accusato la mancanza di una scala graduata che aiutasse a capire la configurazione più idonea. Niente di eclatante comunque, e con un po' di pazienza in più si riesce ad impostare alla precisione sia l'asse destro che quello sinistro, anche se su un headset di questo livello ci saremmo aspettati un po' più attenzione per il dettaglio.

Il padiglione sinistro ha un foro a cui si aggancia il cavo, che ospita anche il dongle di Dolby. Quest'ultimo è a forma di rettangolo ed ha, oltre al logo Dolby, un singolo pulsante per attivare o disattivare il surround.
Per quanto riguarda i materiali abbiamo una situazione un po' bizzarra, in quanto sono presenti due elementi contrapposti: la scocca è fatta purtroppo interamente in plastica, non di qualità eccelsa, mentre l'archetto e i padiglioni sono ricoperti di velluto, che donano un tocco davvero premium. L'ergonomia invece è ottima, soprattutto grazie al velluto. Il peso è medio per la grandezza, ed è pari a 334 grammi, ma le PC 373D non si sentono, nemmeno se indossate tante ore.

Software ed esperienza d'uso

Il software per le cuffie da gioco di Sennheiser è molto basilare e sicuramente non ricco di opzioni come quello dei concorrenti più blasonati. L'interfaccia è pulita, caratterizzata dai colori nero e rosso, con tre icone che consentono di gestire tutti gli aspetti legati all'applicativo. Si può configurare l'equalizzazione, ma purtroppo non è regolabile manualmente per singolo canale: tutto è affidato a tre preset (musica, gioco ed eSport), insieme alla gestione degli aspetti del microfono (per il quale è possibile ad esempio spegnere o accendere la riduzione del rumore) e della selezione dei sidetone (fra bassi, medi ed alti). In basso c'è un grande pulsante col logo di Dolby che, se premuto, attiva il suono surround 7.1 (virtuale). In sostanza è adibito alla stessa funzione del bottone fisico presente sul dongle Dolby. Il software lavora bene ma è piuttosto basilare: qualche regolazione in più non avrebbe sicuramente guastato.
In termini di suono ci aspettavamo di più dalle Sennheiser 373D: non che la qualità sia scadente, ma è solo leggermente oltre alla media. La gamma è molto bilanciata, forse sin troppo, poiché dà un generale senso di piattezza all'ascolto: i bassi non sono mai troppi profondi, gli alti difficilmente riescono ad essere cristallini e taglienti. I medi risultano invece ben riprodotti, un comportamento anomalo per delle cuffie da gaming, che tendono spesso a enfatizzare alti e bassi.

Il vero punto forte di queste cuffie è però il suono surround, che è davvero ben fatto, con la tecnologia di Dolby che si fa sentire. La spazialità e la direzionalità della scena sono al top della categoria, e con tale funzione le PC 373D fanno meglio delle rivali.
Davvero ottima anche la qualità del microfono, che è molto chiaro e capace di isolare i rumori esterni. L'unico, piccolo difetto, è legato al guadagno: probabilmente quest'ultimo sarebbe dovuto essere un pochino più alto per conferire maggiore sensibilità con la riduzione del rumore attiva.

Sennheiser PC 373D La maturazione di Sennheiser nel campo del gaming audio non è probabilmente ancora avvenuta, in quanto queste PC 373D sono sì delle buone cuffie, ma non raggiungono l’eccellenza. In generale abbiamo un headset apprezzabile, con una qualità del suono tutto sommato più che sufficiente ed un pelino al di sopra della media. La capacità di riproduzione del microfono è invece ad altissimi livelli. Il pezzo forte, il surround di Dolby, è reso benissimo e contribuisce effettivamente a migliorare l’esperienza. Anche in fatto di ergonomia ci siamo, con comodità al top e imbottitura in velluto che restituisce un feeling premium. Un grande peccato per le plastiche della scocca, di qualità un po’ bassina per il price tag e che, contrapposte al velluto, si notano ancora di più. Un punto a sfavore è anche il prezzo, di 249€. Vista la quantità di headset sul mercato, le possibilità di scelta sono davvero tante, e non tutti saranno disposti a spendere tanto per un prodotto eccellente ma che non spicca dalla massa.

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