Sharp HT-SBW800 Recensione: una soundbar certificata Dolby ATMOS

HT-SBW800 è la più grande soundbar prodotta da Sharp, dotata di 8 canali e particolarmente adatta a televisori di grandi dimensioni.

Sharp HT-SBW800 Recensione: una soundbar certificata Dolby ATMOS
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HT-SBW800 è la proposta Sharp con soundbar e subwoofer wireless dedicata ai TV da 50" pollici a salire. Un prodotto piuttosto impegnativo per l'ingombro in larghezza (1200 mm), mentre altezza e profondità restano rispettivamente a quota 75 mm e 105 mm, per 4 Kg di peso totali.
L'unità separata per i bassi, che funge da canale LFE nell'ambito dell'ascolto home theater, ha dimensioni 240 x 240 x 415 (L x P x A) e 5,57 Kg di peso, meglio quindi posizionarla a ridosso di una parete a una certa distanza dall'unità centrale, per ottenere la resa migliore.

Compatta e potente

La soundbard di Sharp è predisposta per un eventuale ancoraggio a muro e offre una configurazione 5.1.2 canali con certificazione Dolby ATMOS, mentre non è presente la codifica DTS. In tutto ci sono quattro diffusori frontali a copertura della sezione anteriore home theater, corrispondenti al centrale e ai laterali anteriori; ci sono poi due driver alle estremità per il surround virtuale e due up-firing per gli elementi verticali (6 x 25 Watt su 8 Ohm + 50 Watt su 4 Ohm /RMS), con una risposta in frequenza dichiarata di 120 Hz - 20 kHz.

Il subwoofer è da 180 Watt (3 Ohm /RMS) con risposta in frequenza dichiarata da 40 Hz - 120 Hz. La soundbar di Sharp sfrutta la riflessione per il rimbalzo del suono, cercando così di avvolgere l'ascoltatore: come sempre il livello d'efficacia è direttamente proporzionale alla solidità delle relative pareti, alla presenza di tendaggi, contro soffitto o collocazione all'interno di un open space, tutti fattori che possono ridurre anche drasticamente il risultato finale.

Design e flessibilità

Sia la soundbar che il subwoofer sono entrabi gradevoli esteticamente, con bordi arrotondati e una griglia metallica importante per la soundbar. La parte superiore include i tasti di controllo che ben difficilmente verranno usati per la presenza del telecomando (non retroilluminato). Quest'ultimo offre il set completo comandi, con tasti gommosi un po' piccolini ma comunque efficaci, purtroppo il design ha imposto una bombatura posteriore nell'area pile che ne favorisce la caduta accidentale.
Frontalmente il display della soundbar indica lo stato dell'unità, il terminale in ingresso, la codifica audio, l'effetto surround, il preset di equalizzazione e il livello volume di entrambi i dispositivi, trasformandosi in un piccolo puntino luminoso una volta in stand-by. La connessione col subwoofer è pressoché istantanea dopo aver premuto il tasto di paring posteriore, il diffusore è rivolto verso il basso, 21 cm di diametro e accordo bass reflex sul retro.

Utilizzo

Una volta accesa, la soundbar necessita di una manciata di secondi per essere pronta, ovvero quando il testo "ON" smette di lampeggiare. Posteriormente sono disponibili due ingressi HDMI 2.0 e un'uscita HDMI 2.0 ARC per il transito del segnale al televisore, collegabile in alternativa tramite connessione digitale ottica o coassiale. Presente un ingresso USB 2.0 per unità esterna e jack 3,5 mm che funziona solo in ingresso, a cui passare un qualsiasi segnale audio stereo, oltre al Bluetooth 4.2. Nonostante le dimensioni la soundbar mantiene un trasformatore esterno per l'allaccio alla rete elettrica, assente sul subwoofer.

ATMOS si, DTS:X no

Come ogni soundbar che si rispetti l'ascolto è possibile con qualsiasi segnale audio in ingresso, sia della famiglia Dolby che DTS, ma con limitazioni. Per il DTS non c'è fruizione nativa del segnale, il che significa per esempio che il transito di un codec DTS-HD MA o High Resolution avviene via PCM. Per i puristi potrebbe essere una nota di demerito, ma considerando il concept di questo progetto e la diffusione 5.1.2 a conti fatti se ne risente principalmente con il DTS:X, privo di elaborazione nativa.

Il vero collo di bottiglia risiede nell'impossibilità di gestione DTS lossless, contenuto nella stragrande maggioranza dei Blu-ray italiani. Solo negli ultimi tempi c'è stato un avvicinamento all'ATMOS localizzato, principalmente su dischi UHD.

Come suona con la musica

Assente il Wi-Fi, la connessione Bluetooth è rapida e stabile, per veloce ascolto di programmi via smartphone, anche se la diffusione musicale dell'HT-SBW800 non è il suo forte. C'è una prevalente secchezza, accenni metallici e più in generale un palcoscenico limitato in gamma media, coi bassi che richiedono di caricare il subwoofer. Va un po' meglio quando si passa a programmi di classica, ma non c'è da aspettarsi molto di più.
La soundbar di Sharp si trova più a suo agio quando viene utilizzata in sostituzione dei diffusori del televisore. I canali televisivi di qualità guadagnano in presenza scenica, mentre agendo sull'equalizzazione e i vari preset l'ago della bilancia si sposta davvero poco, al punto da suggerire di lasciare sempre e comunque "Cinema", che appare come il più bilanciato per dialoghi, musica ed effetti.

Come suona con cinema e TV

Come accennato, l'ascolto di tracce lossless offre il risultato migliore anche quando si passa al PCM. È il caso del DTS-HD Master Audio 5.1 canali (24 bit) del Blu-ray UHD "Allegiant", terzo capitolo della saga "Divergent". I dialoghi sono funzionali ed efficaci, c'è una certa dinamica e anche il palcoscenico percepito non è solo frontale ma giungono transizioni semi-posteriori e verticali, ritrovandosi più avvolti dagli eventi sonori, complice l'eccellente fonte audio.
Specie la più movimentata seconda parte del film è ben servita ed esaltata, a patto di agire sul subwoofer aumentandone la presenza. Lo stesso vale per i videogame, la prova con Doom Ethernal ha dimostrato una certa qualità rendendo i combattimenti ancor più esaltanti. Le esplosioni hanno una certa sostanza, sentendo almeno in parte la necessità di maggior dettaglio al di fuori dei momenti più roboanti.

Sharp HT-SBW800 Tirando le somme l'HT-SBW800 di Sharp non offre qualità sonora adatta all'ascolto squisitamente musicale, con una serie di preset le cui equalizzazioni si differenziano ben poco tra loro, senza contare l'asssenza del Wi-Fi. La presenza del Dolby ATMOS è un vantaggio ma purtroppo non c'è la gestione diretta delle codifiche audio DTS, tuttavia la forzatura PCM non complica l'ascolto, restituendo un buon palcoscenico. Il Subwoofer ha una dignitosa efficacia, per una soundbar consigliabile per chi è alla ricerca di un sostituto dei diffusori della televisione e fa un utilizzo prevalente tra cinema e gaming.

7.5