Recensione Skullcandy Crusher ANC: bassi all'ennesima potenza!

Abbiamo passato qualche giorno con le Skullcandy Crusher ANC, le nuove cuffie di Skullcandy che brillano per il sistema di gestione dei bassi.

Recensione Skullcandy Crusher ANC: bassi all'ennesima potenza!
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In un mercato che si sta spostando sempre più verso gli auricolari senza fili, che rappresentano soluzioni comode e poco ingombranti per ascoltare musica ed effettuare chiamate anche in mobilità, sono ancora tanti gli utenti che preferiscono cuffie con design "tradizionale" a padiglione.
Ed è proprio in quest'ultimo segmento che si inseriscono le Crusher ANC, le nuove cuffie Skullcandy disponibili al prezzo di lancio di 299,99 Euro nelle colorazioni Deep Red e Fearless Black, con cui abbiamo avuto modo di trascorrere qualche giorno per provare le funzioni messe in campo dal produttore americano.

Aspetto e dotazione

Nella confezione, insieme alle cuffie, è presente un jack da 3,5mm che permette di utilizzare le Skullcandy Crusher ANC in modalità cablata, un cavo USB to USB-C per la ricarica e una custodia che ne favorisce la portabilità e garantisce massima sicurezza da urti e danni accidentali che potrebbero verificarsi in viaggio, in mobilità o quando inserite nello zaino.
Oltre alle cuffie e agli accessori, troviamo un piccolo manuale che guida l'utente nella configurazione iniziale, nel pairing, nell'impostazione del profilo d'ascolto personalizzato e nelle gesture.

Le cuffie Skullcandy Crusher ANC sono estremamente comode da indossare grazie all'imbottitura presente sull'arco superiore e quella in memory foam integrata sui padiglioni, che nasconde i driver da 40mm in grado di coprire la frequenza 20Hz-20kHz.

Su entrambi i padiglioni sono presenti i pulsanti d'azione che permettono di accedere alle varie funzionalità che vanno a comporre l'esperienza di ascolto targata Skullcandy. Su quello destro troviamo un tasto centrale per mettere in pausa o riprendere la riproduzione, a cui si aggiungono i pulsanti per aumentare e ridurre il volume.
Questi ultimi, se premuti due volte, permettono anche di passare alla canzone precedente o successiva. Sul padiglione sinistro, invece, è presente uno stick per regolare in tempo reale la potenza dei bassi e la vibrazione dei due padiglioni, il che contribuisce ad immergere ulteriormente l'utente nella canzone che sta ascoltando grazie a un feedback "fisico".

A questo si aggiunge anche il pulsante di accensione e di associazione e quattro LED che permettono di controllare lo stato di ricarica della batteria.

Si abbinano in pochi secondi e creano un profilo personalizzato

Dopo aver scaricato l'app Skullcandy effettuando la scansione sul QR code presente sulla confezione, l'associazione ai dispositivi è praticamente istantanea. L'applicazione, una volta effettuato il pairing, provvederà a creare un profilo personalizzato che andrà a comporre il "Personal Sound". Questo avviene attraverso una serie di domande e un mini test acustico in cui ci verrà chiesto se udiamo determinati suoni a diverse frequenze.
Skullcandy spiega che questa tecnologia permette di calibrare in maniera personale le cuffie per creare un ambiente di ascolto su misura per le proprie orecchie. Chiaramente, questa funzione può essere attivata e disattivata a piacimento direttamente dall'app Skullcandy.

Tra le altre feature presenti sulle Skullcandy Crusher ANC troviamo, ovviamente, la cancellazione attiva del rumore, che si attiva in automatico quando si accendono le cuffie e può essere disattivata premendo due volte in rapida successione il pulsante di accensione: durante questo processo si riceverà un feedback audio che informerà dell'attivazione e disattivazione.

I microfoni ambientali funzionano bene ma vista la fascia di prezzo a cui si rivolgono, ci aspettavamo prestazioni migliori da questo punto di vista.Presente anche l'Ambiente Mode, che si può attivare toccando l'esterno del padiglione sinistro per tre secondi: anche in questo caso, le cuffie restituiranno un feedback acustico.
L'Ambient Mode è fondamentalmente il rovescio della medaglia della cancellazione attiva del rumore e consente di ascoltare l'ambiente circostante.
Una funzionalità particolarmente utile se si utilizzano le cuffie durante l'attività sportiva all'aperto. In questo caso promuoviamo invece il lavoro dei microfoni ambientali, che amplificano in maniera solida i suoni intorno all'ascoltatore.

Sull'intera esperienza di ascolto, in definitiva, influiscono enormemente due aspetti: la modalità di connessione e l'attivazione dei profili personalizzati. Quanto alla connessione, non ci saremmo aspettati differenze particolarmente evidenti ma con il jack da 3,5mm la qualità aumenta in maniera significativa. È chiaro che cuffie come queste non siano destinate agli audiofili ma orientate maggiormente verso l'utilizzo quotidiano e in mobilità.
Anche sotto Bluetooth, in ogni caso, le Crusher ANC si comportano molto bene. La funzione per la regolazione dei bassi ci ha convinto ma consigliamo di non esagerare in quanto l'escursione è tanta e un livello di bassi troppo elevato tenderebbe a coprire troppo le frequenze alte.
Già con il cursore a metà l'esperienza migliora nettamente e ci regala una sensazione molto simile a un concerto dal vivo, ma chiaramente il tutto è legato al genere di musica che si sta ascoltando.

La possibilità di creare un profilo personalizzato attraverso i test dell'applicazione rappresenta senza dubbio una funzione interessante, ma che non comporta un miglioramento esponenziale dell'esperienza di ascolto. Descrivere la feature però è difficile dal momento che, trattandosi di un sistema che punta tutto sulla personalizzazione, potrebbe comportarsi in maniera diversa da utente a utente e a seconda di eventuali condizioni di ipoacusia. La cosa certa però è che non si tratta di un equalizzatore vero e proprio. Funzionalità, quest'ultima, che avrebbe davvero fatto comodo.

Skullcandy Crusher ANC Le Skullcandy Crusher ANC sono delle cuffie particolari e difficili da decifrare sotto alcuni punti di vista. La cancellazione del rumore non è al top della fascia di mercato, mentre il cursore per i bassi sicuramente sarà apprezzato da molti e rappresenta una funzione interessante che si presta a vari utilizzi: dal “banale” ascolto di un album al gaming o alla visione di un film o una serie tv. La modalità ambient non brilla ma sicuramente rientra fra i pro della scheda tecnica, insieme alla possibilità di creare profili di ascolto personalizzati. Pesa però il prezzo molto elevato, di circa 280 euro, che le pone in diretta competizione con cuffie dal sound migliore e più equilibrato, nonché con una più efficace cancellazione del rumore.

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