Sony VPL-XW5000ES Recensione: un proiettore pieno di sorprese

Tecnologia pragmatica per il Sony VPL-XW5000ES, economico e performante videoproiettore a laser-fosfori SXRD 4K nativo con processore X1 Ultimate.

Sony VPL-XW5000ES Recensione: un proiettore pieno di sorprese
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L'XW5000ES è un videoproiettore laser 4K nativo di tipo SXRD (un notevole miglioramento sul precedente LCoS), entry level tra i più interessanti attualmente sul mercato, dedicato agli appassionati dell'Home Theater che desiderano un'immagine di qualità a un prezzo interessante.
L'SXRD (Silicon Crystal Reflective Display, la "X" sta per Xtal, abbreviazione di Crystal) è una variante del sistema LCD dove i cristalli liquidi sono su silicio, migliorando il tempo di risposta e salendo anche di molto in termini di contrasto. Rotondità e stile lo fanno sembrare meno ingombrante di quanto sia in realtà, con un cabinet slanciato dotato di molteplici prese d'aria per il controllo della temperatura, senza per questo lasciarsi scappare eccessiva luce dal percorso di illuminamento. Senza aggiungere altro, ecco la nostra recensione completa.

Ecologico e silenzioso

Si è riusciti a contenere il livello di rumorosità anche quando l'unità è impegnata con segnali nobili 4K HDR, per cui è possibile il posizionamento anche a breve distanza dal punto di visione.

Si tratta di un proiettore molto silenzioso, dove Sony dichiara solo 24 dBA e la gestione del raffreddamento forzato che preleva l'aria anteriormente con fuoriuscita posteriore, attestandosi alla prova dei fatti in prossimità dei 28-30 dBA nelle condizioni più complicate. Nota di merito a Sony per la riduzione del 25% di plastica nella produzione del cabinet e per il 30% in meno di potenza per lumen con risparmio energetico e consueta assenza di mercurio.

Tecnologia pragmatica

L'XW5000ES è un proiettore dotato di quella che possiamo definire "tecnologia pragmatica" che bada alla sostanza in termini di resa video, a beneficio della quale è incluso il processore X1 Ultimate.

Si tratta, di fatto, di una presenza molto importante, in passato incluso su modelli ben più costosi e capace di intervenire con "HDR Remaster" e analisi intelligente degli elementi che compongono l'immagine (non più considerata come singola informazione ma scomposta in vari elementi) puntando a ottimizzare in primis il contrasto.
L'installazione è piuttosto semplice: tramite apposita griglia si centra l'immagine test intervenendo su zoom, messa a fuoco e geometria in misura interamente manuale. L'abbassamento di prezzo è proprio legato all'assenza di elementi motorizzati che avrebbero reso il set-up più immediato, preciso ma anche più costoso.
Il controllo delle lenti è piuttosto spartano, con levette che offrono un'escursione relativamente fluida per cui occorre prendervi dimestichezza. A meno di non trovarsi a spostare in continuazione l'unità, una volta terminate le regolazioni non dovrebbero presentarsi ulteriori necessità di variazioni a riguardo.

Regolazioni manuali

L'unità ha dimensioni pari a (L x A x P) 460 x 200 x 472 mm, per un peso di circa 13 Kg, valori contenuti proprio in virtù della presenza di un'ottica manuale.

L'obiettivo ha un design asferico da 10 pezzi e 54 mm, lo zoom ha un'escursione relativamente ampia, 1,6x con rapporto focale da 1,38:1 a 2,21:1 (16:9) gestendo un'immagine fino a 200 pollici e una distanza massima attorno ai 6 metri.
Nella parte superiore del cabinet, un coperchio in plastica copre le leve di spostamento dell'obiettivo, con escursione +/- 25% in orizzontale e +/- 71% in verticale. Nel nostro caso, a una distanza di circa 340 cm abbiamo centrato e messo a fuoco un'immagine 16:9 da circa 190 cm di base.
Il proiettore può lavorare anche ribaltato, a soffitto: in tal caso la taratura fine del segnale video potrebbe risultare meno immediata. Anteriormente sono presenti due LED, visto di fronte collocato su un piano il primo a sinistra è relativo allo stand-by/operativo, il secondo si attiva in caso di anomalie come surriscaldamento o malfunzionamento della ventilazione. Accensione e spegnimento sono molto rapidi.

Remote control e plancia comandi

A corredo troviamo un singolo telecomando tipico di Sony, lungo ma non così pesante per l'assenza di metallo, retroilluminato e con un completo layout di comandi per intervenire su tutti i parametri software. Si ha, di fatto, il controllo completo dell'unità, benché sarebbe stata gradita un'interazione più diretta e immediata con alcune opzioni e preset senza doversi districare attraverso i vari sottomenù.

Sullo stesso lato del cabinet dove si trovano i terminali, è presente una batteria di cinque pulsanti per interagire con le medesime impostazioni. Nell'immagine sopra, il telecomando dell'XW-5000 a confronto con il più piccolo dedicato al televisore Sony XR-48A90K.

Setup ricco e flessibile

Il quadro visivo è superiore a partire da contrasto e upscaling, con risultati di eccellenza in presenza di materiale almeno Full HD con superiore riproduzione di texture e colore. Il Dynamic HDR Enhancer (disattivabile, con tre livelli di intervento) punta ad accentuare la dinamica meno compressa delle luci, evitando di alterare il resto dell'immagine.
I puristi del segnale video potrebbero essere spinti a bypassare tale funzione, ma rispetto ai test condotti ci sentiamo di consigliare un'impostazione bassa oppure media.

Dotato di 2.000 ANSI lumen, questo proiettore condivide lo stesso design della fonte luminosa dei modelli superiori di Sony (come l'XW7000ES), dove il raggio laser blu passa attraverso una ruota al fosforo per creare luce bianca, poi divisa con l'ottica nei primari rosso, verde e blu. I 2.000 ANSI lumen vanno a combinarsi con i più recenti chip SXRD da 0,61 pollici favorendo nitidezza e dettaglio, mentre la superficie più riflettente e più uniforme favorisce una superiore precisione nelle sfumature colore.

Terminali e input lag

A parte la singola connessione USB Type-A e la classica rete Ethertnet RJ-45 (10Base-T /100Base-TX), sono presenti due HDMI 2.0b (HDCP 2.3) che viaggiano a 18 Gbps.

Escludendo l'eventuale gestione vobulata di segnali 8K (programmi praticamente inesistenti sul nostro territorio), la ragione più valida per una porta HDMI 2.1 è più legata al gaming e allo sfruttamento di segnali 4K/120 Hz (assente come sul modello superiore VPL-XW7000ES), mentre qui volendo si può scegliere il 2K/120 Hz con soli 13 ms di input lag. Nel complesso si resta comunque a quote mediamente accettabili per molti videogiocatori, con circa 27 ms 2K/60 Hz e circa 19 ms 4K/60 Hz.

Spettacolo HDR

Rispetto a qualche modello concorrente che ha aggiunto l'HDR-10+, questo XW5000ES è compatibile unicamente HLG, HDR-10 e HDR Reference, oltre ad aver eliminato la gestione 3D.

REC.709

DCI-P3

I preset offerti sono Cinema Film 1, Cinema Film 2, Reference (come da fonte originale, senza alcuna rielaborazione), TV, Photo, Game, Bright Cinema, Bright TV, User e IMAX Enhanced.
La copertura dello spazio colore supera il 120% in REC.709, circa l'84% in DCI-P3 e circa il 55% in REC.2020: non si tratta di numeri da traguardo assoluto, ma per gustarsi materiale 4K/HDR siamo in presenza di un'eccellente resa cromatica.
Spettacolo HDR che certo non manca di stupire, benché alcune transizioni particolarmente scure potrebbero in parte limitare il livello di dettaglio in secondo piano e sui fondali.

Non solo Home Theater

I 2.000 ANSI lumen di questo videoproiettore diventano fondamentali quando si decide per un impiego non esclusivamente Home Theater, quindi anche all'interno di locali solo parzialmente oscurati.
Il preset consigliato in tal caso è Bright Cinema, con leggera ingerenza di blu e quadro visivo tra il buono e l'ottimo, come sempre variabile in base anche al telo di proiezione e al relativo guadagno.

In caso di immagini poco brillanti, il controllo dinamico consente un sensibile miglioramento tra gestione delle alte luci e del nero e, più in generale, rappresenta un passo avanti quanto a risalto d'insieme.

Game Theater

Il risultato video è di assoluta eccellenza anche al di fuori del contesto HDR, dove il processore X1 Ultimate favorisce la resa degli elementi che compongono un'immagine "solo" SDR sia in Full HD che in UltraHD. Anche il materiale meno esaltante guadagna in vivacità, pur nell'ambito di una coerente fedeltà cromatica e con neri di una certa profondità, senza per questo dare adito a eccessiva artificiosità.

Già in passato l'SXRD era stato in grado di superare i pregevoli risultati del DLP, con la marcia in più di non soffrire per il cosiddetto effetto arcobaleno indotto dalla ruota colore. Nel gaming ha molto da dire, con titoli Full HD a 60 Hz che sono pronti a dare spettacolo, restando senza pensieri a 27 ms di ritardo, valore che dovrebbe far storcere il naso solo ai gamer competitivi. Resta il fatto che un titolo come Metro Exodus su PS5 ha potuto esprimere un notevole potenziale grafico.

Sony VPL-XW5000ES Disponibile nei colori bianco e nero, il Sony VPL-XW5000ES è il sogno che diventa realtà per chi cerca un videoproiettore 4K nativo laser a fosfori SXRD a un costo interessante. Certo, 5.999€ non son pochi, ma va tenuta in debita considerazione l'eccezionale elettronica integrata, a partire dal processore X1 Ultimate rivolto ai cultori dell'immagine. Il compromesso più evidente è l'assenza dell'ottica motorizzata e la necessità di intervento manuale, che però risulta relativamente fluida. Il minus dell'HDR-10+ dovrebbe incidere in misura non eccessiva, vista la latitanza di questo tipo di metadati dinamici rispetto al Dolby Vision. Negli ultimi anni, anche la videoproiezione è sempre meno ultima roccaforte del 3D, purtroppo anche qui assente, così come i gamer potrebbero storcere il naso per l'impossibilità di proiettare segnali 4K/120 Hz. Ciò nondimeno, l'XW5000ES, oltre a essere il più economico laser SXRD 4K nativo a mercato, é un robusto videoproiettore per godersi ore di spettacolo senza preoccuparsi del cambio lampada, con elevato livello di flessibilità e intervento sull'immagine, come da tradizione Sony.

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