Sony X900E, recensione: la serie 4K Full LED che compete con i grandi

Sony lascia decisamente il segno nel mercato 4K Full LED con la sua serie X900E, straordinaria per contenuti in streaming e per il gaming console 4K.

recensione Sony X900E, recensione: la serie 4K Full LED che compete con i grandi
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Con la sua serie X900E, Sony lascia un segno davvero convincente nell'affollato settore dei TV LED 4K, riuscendo a proporre un pannello versatile e dinamico, venduto a un prezzo decisamente concorrenziale e caratterizzato da una qualità dell'immagine quasi impeccabile. La grande esperienza di Sony in campo software e il processore di elaborazione delle immagini fanno davvero la differenza, così che le TV della serie abbiano quasi una loro "personalità", sfruttando in maniera impeccabile le regolazioni preimpostate e la tecnologia Local Dimming (anche se le zone di intervento, come sempre non dichiarate dal produttore, non sembrano moltissime). Vediamo quindi i punti di forza di una serie di televisori che ha fatto innamorare molti utenti, tanto da rappresentare un'alternativa più che concreta alla meraviglia visiva degli OLED e un'indiscutibile eccellenza nel suo ambito.

Sobrio, essenziale, d'impatto

I televisori della serie X900E sono caratterizzati da un design molto minimale: il pannello è circondato da una cornice in alluminio spazzolato spessa appena 8mm, il logo sparisce nella parte bassa, illuminato da una luce discreta (che può essere regolata nell'apposito menù).
I bordi così sottili rendono forse un po' anonimo il design, ma hanno un grande vantaggio: quello di far sembrare il pannello leggermente più grande rispetto alla diagonale dichiarata. Il 55'' fornito in prova troneggiava sul mobile del salotto, impressionando a prima vista anche un occhio abituato alla stessa diagonale. Questa caratteristica, peraltro, rende incredibilmente interessante anche la versione da 49 pollici, taglio insolito per un televisore 4K, ma che accogliamo con estremo piacere. I costi leggermente ridotti, uniti all'eccezionale resa del pannello, rendono il più piccolo della serie un'alternativa validissima per chi ha problemi di spazio o vuole risparmiare qualche soldo.
Senza contare che anche quella diagonale è sufficiente a percepire lo scarto qualitativo della quantità di pixel del 4K. Tornando alle questioni costruttive, dobbiamo ammettere che esplorando da vicino il pannello si nota una qualità complessiva ottima anche se non eccelsa, come dimostrato anche dalla base in alluminio e polimero, solidissima anche se non proprio distintiva in termini di estetica e scelta dei materiali (tende infatti a sporcarsi molto facilmente). Tentennamenti anche sul fronte del telecomando, riproposto nel "plasticoso" modello dell'anno precedente. Non è retroilluminato e, rispetto alla qualità complessiva della TV, rischia di sfigurare, anche se il form factor e la disposizione dei tasti sono in fin dei conti molto pratici.
Ultima (piccola) nota di demerito arriva per la presenza di un alimentatore esterno davvero molto ingombrante, che dovrete nascondere con attenzione nel mobiletto del salotto, un sacrificio però necessario per mantenere lo spessore ridotto del TV. Nulla da eccepire, invece, per quanto riguarda la connettività, con tre porte USB (una delle quali 3.0), quattro HDMI (2.2), ingresso AV e uscita audio digitale.

Un androide nel motore

La serie X900E utilizza il sistema operativo Android, decidendo quindi di andare sul sicuro. L'interfaccia è in larga parte quella tradizionale, con pochi elementi sviluppati direttamente dal produttore, adattata in maniera efficace ai menù e agli spazi della TV. Da Netflix ad Amazon Prime, passando per Chili e Infinity, c'è ovviamente tutto quello che ci si aspetta di trovare in una SmartTV, anche se i tempi di risposta del sistema operativo non sono sempre impeccabili, come spesso capita con questo OS, la cui migliore incarnazione rimane quella vista nella SHIELD TV di NVIDIA.


Audio squillante ma non perfetto

Gli altoparlanti sono posizionati nella parte inferiore della TV, diffondendo il suono verso il basso. Sono speaker tutto sommato buoni, che garantiscono un'ottima separazione dei canali stereo e, soprattutto, un volume molto deciso e un suono sempre chiaro e squillante.
D'altro canto bisogna ammettere che le regolazioni possibili sul fronte acustico sono poche, e che il software proprietario Clear Audio + non riesce, come dovrebbe, a valorizzare di molto la resa sonora. Il problema principale, su questo fronte, risiede nella scarsa incisività dei bassi, che incide negativamente sulla possibilità di godersi appieno i brani musicali riprodotti ad esempio da Spotify, ma ha qualche ripercussione anche durante la visione dei film. I preset disponibili migliorano la situazione in maniera appena percettibile, ma gli audiofili vorranno sicuramente accoppiare la televisione a un buon impianto o, se non altro, a una soundbar.

Qualità visiva senza paragoni

Al di là delle questioni costruttive, una volta acceso l'X900E rapisce immediatamente lo sguardo dello spettatore. Visto il suo settore di riferimento abbiamo ovviamente iniziato a valutare le prestazioni in 4K con un Blu-Ray UHD. Fin da subito il pannello si è distinto grazie a un'immagine equilibrata e piacevolissima alla vista, con cromatismi accesi ma credibili, e un'illuminazione molto decisa. Fermo restando che il livello del nero non può raggiungere quello degli OLED (ma resta anche in questo caso decisamente buono), l'X900E primeggia invece in quanto a luminosità, senza sacrificare ovviamente la nitidezza delle immagini. L'HDR, sebbene siano poche le regolazioni a disposizione, fa perdere qualche punto per quel che riguarda la qualità dei neri, che diventano leggermente più "slavati" e luminosi, ma la resa complessiva è potente, avvolgente, schiettamente meravigliosa. Merito del pannello Full LED, che riesce a spingere la luminosità a livelli consoni a supportare al meglio l'HDR.
Complessivamente, a livello di nitidezza e illuminazione, la proposta di Sony è molto valida, anche grazie all'ottima implementazione del local dimming. Ovviamente il numero di zone su cui opera questa tecnologia non viene dichiarato dal costruttore, ma sono in una quantità più che sufficiente a gestire in maniera eccezionale ogni situazione, esercitando uno splendido controllo anche quando l'immagine richiede bassi livelli di luminosità. Un lieve alone permane, in certi casi, quando si utilizzano i sottotitoli chiari, ma si tratta di un dettaglio veramente marginale.
Restando sempre in tema 4K, possiamo spostarci anche in ambito gaming, verificando le prestazioni del pannello con l'ultima versione della console Sony. Nonostante le due divisioni dell'azienda nipponica sembrino indipendenti e autonome, l'X900E sembra quasi pensato per lavorare in sinergia con PlayStation 4 Pro. L'input lag molto basso (circa 30 millisecondi) rende la TV davvero perfetta per il gioco, inoltre il processore restituisce immagini sempre molto pulite senza fenomeni di ghosting e inciampi di frame pacing, risultando in ultima analisi un compagno perfetto per le console casalinghe.

Visto che abbiamo appena citato il processore di Sony, l'incredibile X1, conviene spendere qualche altra parola per tesserne le lodi: il "cuore" dell'X900E (così come di altre proposte Bravia) è davvero in grado di fare la differenza, soprattutto per chi vuole fruire di contenuti multimediali. Con Netflix e Amazon Prime Video i risultati sono semplicemente perfetti, sia a livello di pulizia dell'immagine (non si trovano artefatti neppure a cercarli con la lente d'ingrandimento, pur utilizzando connessioni tutt'altro che scattanti), e la fluidità delle immagini è impressionante. Anche nelle scene più movimentate non c'è un briciolo di blur o scie che sporcano l'azione. Insomma, il risultato complessivo è davvero impressionante, tanto che sembra quasi di trovarsi di fronte a un top di gamma.
Lo scaler, invece, fa registrare prestazioni solo regolari e senza guizzi qualitativi. Se volete "allargare" un segnale Full HD, insomma, non aspettatevi miracoli. Il messaggio è chiaro: meglio usare l'X900E con Ps4 Pro che con la PlayStation 4 "regolare", tralasciare il digitale terreste e darsi allo streaming di qualità Ultra HD.
Chiudiamo infine con le regolazioni. I menù delle opzioni sono belli densi, ma senza la possibilità di operare le regolazioni "di fino" che di solito fanno impazzire i maniaci dell'hi-end: un altro segnale che la proposta di Sony non è dedicata ai feticisti del colpo d'occhio, bensì a chi vuole godersi un'ottima resa senza perdere la testa dietro a selettori e misurazioni cromatiche. Ciò detto, è ovviamente possibile modificare temperatura del colore, contrasto, luminosità e gamma. I profili preimpostati, pensati per l'home cinema, il gaming, lo sport, restano comunque delle opzioni validissime, che permettono anche ai meno esperti di impostare un'immagine il più possibile vicina ai loro gusti e alle loro esigenze.

Sony X900E Sony presenta una serie di televisori davvero eccezionali per chiunque voglia entrare nel mondo del 4K. Il prezzo è decisamente contenuto (si parla di 1.599 euro per il 55 pollici), del resto si tratta di un Full LED; il punto è però che grazie all'ottimo processore, al software proprietario e a una gestione virtuosa del local dimming, i pannelli X900E riescono a superare agilmente molte proposte della concorrenza, finendo per proporre un'esperienza di visione più naturale e piacevole anche rispetto a quella di qualche OLED "entry level". Perfetto per il gaming e per lo sport, superlativo per lo streaming di contenuti in 4K, il TV resta un po' più ingessato nella gestione dell'HDR, ma rappresenta in ogni caso un'altra eccellenza del produttore nipponico. La disponibilità di un pannello a 49 pollici, che permette di risparmiare qualche centinaio di euro (e qualche centimetro, per chi vive in un monolocale) è la classica ciliegina sulla torta. Se avete voglia di 4K, non volete spendere un occhio della testa e vi piace andare sul sicuro, avete appena finito di cercare.

8.5