Sony XR-55A80K Recensione: l'entry level OLED che non ti aspetti

Processore aggiornato e funzioni all'avanguardia anche nell'entry level Sony OLED 2022. Ecco la nostra prova del modello da 55” pollici.

Sony XR-55A80K Recensione: l'entry level OLED che non ti aspetti
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Oltre ai MicroLED di cui si attendono i ribassi nei costi di produzione per un'offerta commerciale più aperta ai privati, il 2022 ha salutato il grande passo in avanti dei pannelli MiniLED e l'introduzione dei QD-OLED di Samsung Display, mentre prosegue la produzione di schermi OLED da parte di LG Display. In tal senso l'offerta Sony è molto ricca a partire dalla serie A95K QD-OLED, proseguendo con la WOLED A80K (che riceve il testimone dalla serie A80J 2021) declinata nei pannelli da 77", 65" e 55" pollici, con quest'ultimo che sarà oggetto del nostro test.

Ampia offerta di posizionamento

Come da tradizione Sony, la linea estetica è sottilissima con una minima cornice metallica, lasciando tutto lo spazio possibile alle immagini. Il lato inferiore è leggermente più ampio e cela un'ampia offerta di possibilità per favorire la collocazione del televisore.

Esistono due posizioni più o meno strette per i punti di appoggio nel caso in cui il mobile avesse limiti in larghezza, con una terza opzione che porta al sollevamento dello schermo per la tipica collocazione frontale di una soundbar. Queste le dimensioni nel dettaglio: posizione standard (L x A x P) circa 122,7 x 73,8 x 33,0 cm, posizione stretta (L x A x P) circa 122,7 x 73,8 x 33,0 cm e posizione elevata (L x A x P) circa 122,7 x 78,0 x 33,0 cm. Il peso passa da 17,9 a 19,5 Kg con i punti di appoggio, mentre l'ancoraggio a muro è possibile tramite staffa VESA 300 x 300 mm.
Il sistema operativo è Android 11 con Google TV, con navigazione intuitiva per setup, menù e applicazioni, favorita da una grafica semplice ed efficace. In tal senso, qui troviamo ben organizzate app e canali streaming/VOD in abbonamento per un'appagante esperienza Smart, con priorità ai contenuti in base ad argomenti correlati; presenti tutte le app più comuni, inclusa Disney+.

Lo spazio di archiviazione interno è di 16 GB, per installare e personalizzare le proprie applicazioni. I passaggi base di configurazione portano via solo qualche minuto, per procedere poi alla sintonizzazione DVB-T2 e DVB-S2 per digitale terrestre e satellitare, con il televisore subito pronto a gestire qualsiasi programma proveniente anche da terminali esterni.
A questo proposito, l'offerta è piuttosto ampia: due HDMI 2.1 con 48 Gbps di banda passante (terminali nr. 3 e 4, con compatibilità eARC audio di ritorno anche ad alta risoluzione per sfruttare soundbar o amplificazione esterna), due HDMI 2.0, due USB 3.0 (compatibilità FAT16 / FAT32 / exFAT / NTFS, la registrazione su HDD è disattivata per l'Italia), una porta di connessione fisica Ethernet RJ-45, un raro terminale video composito via jack 3,5 mm, un'uscita audio ottico digitale e il jack 3,5 mm per cuffie, oltre allo slot CI+ (1.4) per programmi criptati. Quanto alle connessioni wireless, c'è il Wi-Fi bibanda 2,4 e 5 Ghz (certifica 802.11a/b/g/n/ac), ma anche il Bluetooth 4.2. Compatibilità garantita anche per Apple AirPlay e Apple HomeKit, per la riproduzione in streaming da terminali Apple, così come la visione di programmi da AppleTV.

L'opzione BRAVIA Cam

Utile non solo per le video chiamate ma capace di riconoscere la posizione dello spettatore e la distanza dallo schermo, l'Ambient Optimization Pro consente di regolare le impostazioni video (luminosità e contrasto) e audio (correzione acustica e bilanciamento con aumento dell'intelligibilità del parlato), acquisendo anche comandi gestuali.

Doppia l'offerta del telecomando, uno più completo col tradizionale layout design Sony per tasti, colori e organizzazione generale, un secondo meno ingombrante e dalla linea più moderna e accattivante ma con un numero inferiore di tasti per comandi diretti. Nessuno dei due, purtroppo, è retroilluminato. Non manca, poi, la compatibilità con Alexa e Google come assistenti vocali, naturalmente tramite il microfono integrato nel telecomando per i comandi vocali.

Spazio anche al gaming

Il televisore è equipaggiato con la versione aggiornata del processore XR Cognitive Processor (Phase 2), che l'azienda afferma essere in grado di svolgere un superiore lavoro sui colori in termini di sfumature. A conferma di ciò, l'impostazione si completa anche a livello di saturazione oltre che luminosità.

È sufficiente visionare un Blu-ray Full HD per assistere alla rielaborazione UHD che restituisce la sensazione di ulteriore sostanza in termini di dettaglio, ricchezza e brillantezza cromatica.
Migliorata la precisione di analisi degli elementi sia in primo piano che background, volta a un'ulteriore fedeltà cromatica. Il pannello è a 10-bit nativo e presenta compatibilità 120 Hz/VRR/ALLM per le porte HDMI 3 e 4, favorendo l'ambito gaming, con tempo di risposta che scende a 12 ms. Quanto all'HDR la compatibilità non si smentisce anche per quest'anno con HLG, HDR-10 e Dolby Vision lasciando fuori l'HDR-10+. Anche qui il materiale di alta qualità con inferiore compressione dinamica ha tutto lo spazio necessario per risaltare al meglio, come con opere estremamente complesse e a bassissima illuminazione come il recente The Batman: un Dolby Vision esemplare che risalta i diversi punti luce, aumentando il livello di coinvolgimento.
Assente il G-Sync mentre c'è la conformità HGiG, per la massima resa di materiale HDR. Da segnalare la presenza di Dynamic Tone Mapping HDR connettendo la PS5.

Eccellenza video

Sul pannello si osservano picchi di luminosità attorno ai 500 nit su finestre al 10%, con l'esclusiva tecnologia XR OLED Contrast Pro integrata di Sony che mantiene elevata la luminosità così come la brillantezza dei colori, posizionandosi un gradino al di sopra dell'A80J dell'anno scorso. Quanto alla dissipazione del calore, la sensazione anche dopo diverse ore di utilizzo è quella che si sia riusciti a evitare sensibili surriscaldamenti, benché siano assenti soluzioni di rilievo come il radiatore in alluminio.

Quest'ultima soluzione, invece, risulta implementata sulla serie flagship A95K, che in pratica dovrebbe tradursi in una maggiore longevità del pannello stesso.
A proposito del processore cognitivo XR di quest'anno, la sua implementazione ha consentito di migliorare la nota X-Reality Pro, ora XR Upscaling 4K, connesso a un database di immagini dedicato alle texture, con analisi delle componenti dell'immagine in combinazione con la tecnologia XR Triluminos Pro, per una superiore brillantezza e vivacità della scala cromatica. Il risultato finale è eccellente, con una copertura pari a circa il 99,4% dello spazio colore DCI-P3, favorendo fedeltà dei colori, ricchezza e dettaglio.
Presente anche l'XR Motion Clarity, da provare per migliorare la stabilità e acquisizione dei particolari nelle rapide sequenze a movimento laterale. L'ottimizzazione delle immagini prosegue con la modalità Netflix Adaptive Calibrated Mode, così come per i contenuti presenti all'interno della piattaforma esclusiva BRAVIA Core con materiale IMAX (qui presente anche con funzione IMAX Enhanced), avvicinandosi alle impostazioni originali del programma come concepito dai creativi.

Il Motion Flow va gestito con parsimonia. Per non incorrere in artefatti e tenere elevata la luminosità evitando il black frame insertion, è consigliabile l'impostazione "Personale" a livello "Minimo" di nitidezza, evitando quella "Automatica" che aggiunge l'effetto soap opera.

Offerta audio ampia e versatile

Per l'audio, l'offerta specifica di Sony è relativa all'Acoustic Surface Audio+: dietro il pannello della Smart TV sono posizionati tre driver da 10 W l'uno cui si sommano due driver, sempre da 10 W, per i bassi.

Aumentando il volume, l'esperienza multicanale resta mediamente interessante, benché per una migliore pressione sonora e una maggiore presenza scenica sarebbe opportuno passare almeno a un sistema composto da soundbar e subwoofer. La funzione Acoustic Center Sync consente, in presenza di soundbar Sony o di sistema audio esterno, di trasformare il set di diffusori del televisore nel canale centrale, coordinandosi con il rimanente rig di altoparlanti.

Sony XR-55A80K La serie A80K di Sony nella versione più piccola da 55” pollici non ha mancato di stupire per la migliorata capacità di gestire segnali video a risoluzione video inferiore alla nativa UHD, lasciando da subito la sensazione di un'analisi ancora più precisa del materiale in ingresso. Ne risulta un'offerta ricca di feature per gestire al meglio l'immagine, andando incontro alle molte esigenze anche in ambito gaming, sebbene permanga l'assenza della compatibilità G-Sync a renderlo meno appetibile connesso a una scheda grafica dedicata. I due telecomandi sono pratici e offrono una diversa completezza, benché entrambi non retroilluminati. L'accuratezza del preset “Cinema” lo rende utilizzabile da subito senza indugi, mentre continua l'assenza della compatibilità HDR-10+. In definitiva uno spettacolo di assoluta eccellenza, anche se con questa linea OLED non si riesce a raggiungere il top della luminosità rispetto all'hardware di riferimento Sony 2022.

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